VALERIO E I CLASSICI ITALIANI – In merito alla recente tendenza di riproporre i grandi cult mondiali in sequel e reboot, gli abbiamo chiesto quale film italiano avrebbe voluto reinterpretare:
“Credo che i grandi film non vadano mai rifatti: se rispondessi “C’eravamo tanto amati” mi sputerei in faccia da solo. Però mi piacerebbe rivederli al cinema. Bisognerebbe riportare al cinema questo genere di film, quelli che la nostra generazione non conosce se non in seconda o terza serata in tv, così da rendersi conto della vera dimensione del Cinema, di cos’era e di che cosa é”.
IL PRIMO INCONTRO CON CLAUDIO CALIGARI –
Sul suo primo incontro con Claudio Caligari, infine, Valerio racconta:
“Avevo già visto “Amore tossico”, recitavo da appena qualche anno. Quando Claudio mi propose “L’odore della notte” non avrei dovuto coprire il ruolo del protagonista. Poi, a 15 giorni dalle riprese, mi chiese questa sostituzione. Ci siamo conosciuti sul set, ma da lì ci siamo conosciuti e frequentati; abbiamo condiviso molte sue sconfitte e parecchi miei pareggi. E’ stata un’amicizia che non è stata solo tale: se mi chiedete cosa ha imparato ancora non lo so, lo capirò tra qualche anno. Claudio era il maestro di tutti quelli con cui aveva a che fare: aveva un rapporto con il cinema “fatale”, nel bene e nel male. Una grandissima lezione di vita”.
