GIAN PAOLO ZUCCARELLO SS23


 L’Alta Moda, la cui componente di artigianalità e di unicità è da sempre una costante progettuale di Gian Paolo Zuccarello, che ben si è rivelata nelle ventinove creazioni sartoriali della Collezione Primavera Estate 2023, presentate presentate al Circolo Ufficiali Esercito “Pio IX”. La minuziosa cura ed attenzione dei particolari, dona agli outfits, autenticità ed originalità. Giochi di trasparenza attraverso l’innovazione e la libertà di espressione, caratterizzano una donna moderna, forte e sensuale. Forme uniche, realizzate grazie ad una esclusiva manifattura artigianale italiana, avvolgono le silhouette intente ad esaltarne la femminilità. Dalla tavolozza di colori di René Gruau, prende ispirazione la palette della Collezione, il rosso, il bianco e il nero, trasposizione simbolica della tripartizione dell’essere spirito, anima, corpo, si alternano ai colori di tendenza della prossima primavera/estate, il magenta, il rosa e il verde. Attraverso la preziosità del cady, dello chiffon di taffettà di seta, la leggerezza del tulle e una cascata regale di ricami in cristalli, il lusso… diventa realtà.

WLAD- DRACULA- DAL 24 GENNAIO AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA


 

regia di Ario Avecone

 

scritto da Ario Avecone e Manuela Scotto Pagliara

Musiche diP  Simone Martino, Ario Avecone e Manuela Scotto Pagliara

 

con

Christian Ginepro  (Van Helsing)e Arianna (Mina)

Giorgio Adamo(Vlad Dracula)

Marco Stabile (Jonathan) – Chiara Vergassola(Justina)

                                                    

Antonio Melissa    Valentina Naselli    Paolo Gatti    Jacopo Siccardi    Dario Guidi

Ensemble:

Anna Gargiulo    Giovanni Quaranta    Luca Nencetti    Federica Mosca

 

 

DAL 24 AL 29 GENNAIO 2023  ROMA – TEATRO BRANCACCIO

 

 

“Vlad Dracula” nasce dalla volontà di Ario Avecone (“Murder Ballad”, “Amalfi 839AD”, “Rebellion”, “That’s Amore!”), regista e autore del libretto e di parte delle musiche, di voler innovare l’iconico racconto di Bram Stoker e di volergli offrire una nuova prospettiva. Il  regista, da sempre attento a ricercare nuove forme di linguaggio teatrale, si avvale della collaborazione del Maestro Simone Martino (“Roma Opera Musical”, “Beatrice Cenci”, “Canto di Natale”, “S.Michele l’Angelo dell’Apocalisse”, “La Sirenetta”) autore di parte delle canzoni originali e di Manuela Scotto Pagliara per la parte letteraria e alcune canzoni originali. 

La colonna sonora in stile hollywoodiano, strizza l’occhio ai grandi compositori da film. Le canzoni originali attraversano con eleganza tanti generi musicali, dal pop al rock, alla modern ballad, senza mai perdersi in inutili virtuosismi e lasciando che, insieme alle musiche, siano sempre funzionali alla storia.

L’allestimento scenico curato da Michele Lubrano Lavadera e da Ario Avecone e l’uso delle luci di Alessandro Caso sono in stile post-industriale ed evocano da un lato i miti della filmografia, come Mad Max, dall’altro pellicole più recenti come lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie o Crimson Peak.

La cura degli abiti e dei dettagli, ideati da Myriam Somma, sono il frutto di una ricerca personale e innovativa, basata sull’epoca vittoriana ma contaminati con tessuti e materiali tecnologici avanzati.


 

L’opera è ambientata in un mondo steampunk di fine 800, all’alba dello sviluppo industriale moderno e dello sfruttamento delle nuove risorse energetiche. Nel momento esatto in cui per l’uomo ha avuto inizio un pericoloso conto alla rovescia che porta fino ai giorni nostri. Lo spettacolo vuole essere anche un modo per sensibilizzare gli spettatori, rendendoli consapevoli che il tempo a disposizione è sempre meno. In questa corsa contro il tempo, anche un personaggio immortale come Dracula diventa vulnerabile e si trova per la prima volta a condividere un problema con il genere umano.

Tutto lo spettacolo è un viaggio, oltre lo spazio e il tempo, nel dualismo dell’animo umano: bene e male, vita e morte, scienza e mistero. In una storia dove amore, passione e musica veicolano le emozioni degli spettatori. Ma chi è realmente Dracula? Chi rappresenta il bene e chi il male? Siamo davvero sicuri delle nostre certezze?

TEATRO BRANCACCIOVia Merulana, 244, 00185 Roma  botteghino@teatrobrancaccio.itDal 24 al 28 Gennaio 2023 h 20.45 – 29 Gennaio h 17

prezzo biglietto da 28 € a 45 €

disponibili su www.teatrobrancaccio.it e www.ticketone.itwww.workinmusical.com

OBLIVION RHAPSODY- DAL 17 GENNAIO AL TEATRO SALA UMBERTO DI ROMA


          uno spettacolo di e con gli OBLIVION:

GRAZIANA BORCIANI, DAVIDE CALABRESE, FRANCESCA FOLLONI,

LORENZO SCUDA, FABIO VAGNARELLI

 

regia GIORGIO GALLIONE

 

scene LORENZA GIOBERTI

costumi ELISABETTA MENZIANI

luci ALDO MANTOVANI

 

 

dal 17 Gennaio al 29 Gennaio 2023

SALA UMBERTO

Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme: OBLIVION RHAPSODY è la summa dell’universo Oblivion come non l’avete mai visto né sentito prima d’ora. 

In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita. 

Per la prima volta gli Oblivion saliranno sul palco nudi e crudi per distruggere e reinventare le loro hit, dopo aver sconvolto senza pietà quelle degli altri.

OBLIVION RHAPSODY è un gigantesco bigino delle performance più amate e imitate che parte dalle famose parodie dei classici della letteratura, passando per la dissacrazione della musica a colpi di risate, un viaggio lisergico che ripercorre anni di raffinate e folli sperimentazioni, senza soluzione di continuità, in lungo e in largo, di palo in frasca. Tutto il meglio (e il peggio), quello che non ricordavate, quello che amate di più e quello che non avete mai visto, in un viaggio allucinato e visionario che collega mondi mai avvicinati prima d’ora.

Preparatevi a questa incredibile esperienza dal vivo: sarà un anniversario memorabile, un’indigestione senza limiti e senza senso, una Oblivionata all’ennesima potenza alla fine della quale l’unico bis che chiederete sarà una Citrosodina.

 

 SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50, 00187 Roma – prenotazioni@salaumberto.com

mart – sab h 21:00 – dom h 17.30

prezzo biglietto da 30€ a 25€ disponibili su www.salaumberto.comwww.ticketone.it

THE VIVIENNE FOUNDATION- FONDAZIONE NO PROFIT IDEATA DA VIVIENNE WESTWOOD

Photographed by Juergen Teller

The Vivienne Foundation prende ufficialmente il via questa settimana per onorare, proteggere e portare avanti l’eredità di Vivienne, della sua vita e del suo attivismo.

La Fondazione, progetto no profit ideato da Vivienne nel 2019, punta a creare un mondo migliore e realizzare i suoi piani, lavorando con le ONG e gli individui per alzare l’attenzione e raggiungere dei risultati tangibili sui Quattro pilastri del cambiamento:

Halt Climate Change

Contrastare il cambiamento climatico è la nostra priorità. Stiamo vivendo una crisi climatica e, se lo status quo persiste, affronteremo l’estinzione di massa. Stiamo lottando per ridurre le emissioni, proteggendo e ripristinando la biodiversità e la fauna selvatica.

Stop War

Viviamo all’interno di un’economia di guerra che trae profitto dalla morte e dalla distruzione. Ci schieriamo contro la guerra e il commercio di armi, offrendo al contempo supporto a coloro che sono maggiormente colpiti dalla sua devastazione.

Defend Human Rights

La libertà di parola minaccia lo status quo globale. I governi la sopprimono per nascondere la loro corruzione. Cerchiamo di proteggere la libertà di parola, i diritti umani e coloro che li difendono.

Protest Capitalism

Il capitalismo è la causa principale di tutti i nostri problemi. È un sistema in cui la politica, la finanza e il diritto sono corrotti in un’unica matrice totalitaria. Stiamo lavorando per un’economia più equa e green.

“STOP Climate Change. This is a fight for the very existence of the human race. And that of the planet. The most important weapon we have is public opinion. Become a freedom fighter” ~ Vivienne Westwood

NOTE

Le continue innovazioni di Vivienne nella moda e nell’attivismo sono la testimonianza del fatto che è stata una vera iniziatrice. Dalla creazione dell’abbigliamento punk fino alla reinvenzione di abiti storici e haute couture, è sempre stata una pioniera. Vivienne ha usato la sua posizione di designer e personaggio pubblico come palco per il suo attivismo e le sue idee. La sua incessante campagna sul Climate Change negli ultimi vent’anni e oltre ha costituito un catalizzatore per il cambiamento.

Nel corso di una carriera lunga oltre cinque decenni nel settore della moda, ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi sia a livello nazionale che internazionale. Il suo motto “Buy Less, Choose Well, Make it last” è ora un mantra mondiale per l’industria della moda. Il suo attivismo era ciò per cui viveva. Ha trascorso gran parte della sua vita a parlare delle questioni racchiuse nei Quattro pilastri del cambiamento della Fondazione, mobilitando l’attenzione internazionale su questi temi.

Senza paura di fronte alle avversità. Imperterrita di fronte alle critiche, spinta dalla convinzione. Il suo credo era che con onestà e applicazione tutto è realizzabile. Vivienne ha usato la sua posizione per entrare in dibattito e dialogare su una moltitudine di argomenti. Il confronto con scrittori, artisti, ONG, politici e leader ha formato le sue opinioni e la sua obiettività.

Nel 2012 Vivienne ha inaugurato la “Climate Revolution” alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Londra.

È stata un membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione per i diritti umani Liberty, una sostenitrice di Reprieve e una supporter e attivista per Amnesty InternationalWar Child, la Environmental Justice Foundation e Friends of the Earth. Ha condotto campagne, donato e raccolto fondi per centinaia di ONG e associazioni di beneficenza.

Vivienne ha supportato attivamente anche la charity CoolEarth.org negli sforzi per salvare la foresta pluviale e fermare il cambiamento climatico. È diventata ambasciatrice per Greenpeace e ha giocato un ruolo cruciale nella campagna “Save the Arctic” per fermare le trivellazioni e la pesca industriale.

Dal 2011, ha lavorato con le Nazioni Unite all’Ethical Fashion Initiative, aiutando e favorendo l’empowerment delle donne delle comunità africane emarginate, fornendo loro una fonte di reddito fondamentale con la produzione di accessori da materiali riciclati.

Nel 2017 ha lanciato la campagna SWITCH con il London Mayors Office e il British Fashion Council, chiedendo alle realtà dell’industria della moda di impegnarsi a passare all’energia green in tutte le loro sedi nel Regno Unito. Nel 2018 Vivienne è stata premiata con il Positive Change Award ai British Fashion Awards per le sue campagne globali all’interno del settore.

È stata un’instancabile sostenitrice di Julian Assange e Wikileaks.

Vivienne è sempre stata disposta a mutare idea e strategia, ma mai il suo obiettivo di cambiare il mondo in meglio.

The Vivienne Foundation è la custode dei progetti di Vivienne e continuerà a onorare la sua eredità.

“Charities and NGOs can save lives; however, we cannot achieve systemic change without government cooperation. The only way we can save ourselves is with government help and our strategy must be put into law” ~ Vivienne Westwood

www.theviviennefoundation.com