FILIPPO LATERZA PORTA L’ ARTE DI VAN GOGH AL GRANDE FRATELLO VIP


 

Nella puntata del 28 dicembre del GRANDE FRATELLO VIP, Antonella Elia, la pungente opinionista della trasmissione ha scelto una creazione d’Alta Moda della collezione “FILIPPO LATERZA ART” ispirata a Van Gogh.
Un vero abito Haute Couture con corsetto completamente ricamato in cristalli Swarovskie ampia gonna a ruota realizzata in micro volant di chiffon di seta e ricami a mano, un tripudio di blu che omaggia la famosa opera d’arte “La Notte Stellata”.
La scelta di indossare l’arte in prima serata è nata già nelle scorse puntante, il vasto pubblico e la direzione della trasmissione hanno già lodato la creazione del giovane designer Filippo Laterza omaggio all’arte di Sonia Delaunay, che Antonella ha saputo indossare con eleganza.


Nelle edizioni precedenti, presentate da Barbara D’Urso, il 25 enne stilista che ha calcato le passerelle internazionali e vestito celebrities dello star system, ha dato la svolta glamour alla presentatrice iconica di canale 5, con due abiti speciali, il primo ispirato all’Opera Orientale ed il secondo a Raimbow Unicorn.

Ed è proprio il suo “mondo degli Unicorni “ che sta appassionando, non solo i personaggi più amati della Tv, ma tutto il web , la prima delle influencers che dettano tendenze di stile sui socials ad aver amato la Unicorn Collection è proprio Ludovica Pagani, con più di 2,6 milioni di followers la giovane influencer ha sfoggiato anche in diretta su R105 l’iconica felpa ricamata, fulcro dell’ ultima collezione della Maison, che dopo aver firmato il contratto di licenzacon l’azienda pugliese Made In Italy Confezioni srl, realizza una collezione casual per adulti e bambini disponibile sul’ecommerce www.filippolaterzashop.com

MONSAI- I BONSAI DI MALO

 



MONSAI sono i “bonsai” di Malo, cappellini realizzati con fili di cashmere rivalorizzato. Il nome nasce dall’intreccio di due parole: Malo, il nome della maison fiorentina specializzata in maglieria di cashmere e il nome dei bonsai, alberi tipici della cultura giapponese che, curati a dovere, rimangono piccoli e sono per natura diversi gli uni dagli altri.

Secondo la cultura giapponese, l’arte dei bonsai e più in generale dei giardini zen, sono “luoghi dell’anima”, ovvero luoghi con elementi naturali da accudire e amare non solo per un risultato estetico di grande equilibrio ed eleganza, ma anche per prendersi cura della propria anima.

E così come nei giardini giapponesi l’anima assume un significato fondamentale, anche per questi cappellini l’anima è un elemento cardine. I fili vicini all’anima della rocca, il classico cono utilizzato nella produzione tessile, che normalmente verrebbero scartati, vengono invece raccolti, lavorati e rivalorizzati con pazienza e cura dalle mani delle maestranze, dando vita ai “bonsai” Malo.

Malo esprime con i suoi MONSAI la propria anima ed essenza, sottolineando la sua filosofia. Questi morbidi capellini nascono infatti dalla volontà di utilizzare il cashmere sino all’ultimo filo della rocca, quello vicino alla sua anima, in un’ottica di recupero e sostenibilità.

Proprio come i bonsai, questi cappellini sono unici, diversi gli uni dagli altri, perché vengono realizzati con una combinazione di filati di colorazioni diverse. Preziosi e delicati, devono essere trattati con cura. Solo così dureranno per sempre, come tutti i capi Malo, come un magnifico bonsai, come un elegante giardino zen.

La rivalorizzazione è un altro elemento fondamentale nella realizzazione di questi soffici cappellini. Non si tratta di riciclo o rigenerazione, che prevedono il recupero di filati non vergini, ovvero di filati provenienti da vecchi capi e impiegati per crearne di nuovi, ma si tratta di un vero e proprio lavoro di valorizzazione, ovvero l’utilizzo del miglior cashmere fino all’ultimo filo.

I MONSAI sono realizzati infatti con cashmere di altissima qualità che proviene da un luogo unico al mondo, gli altopiani della Mongolia. Qui, durante i mesi più freddi dell’anno, le temperature precipitano sotto lo zero e proprio queste gelide condizioni termiche favoriscono la crescita del preziosissimo sottopelo invernale delle capre Hircus, da cui deriva il pregiato cashmere Malo.

L’unico periodo dell’anno utile per la raccolta della preziosa fibra che dà origine al cashmere più puro è la primavera, quando l’aria si riscalda e le greggi perdono parte del proprio manto. Le fibre più preziose destinate alle lavorazioni della miglior qualità vengono raccolte tramite pettinatura, una tecnica manuale perfezionata nel corso dei secoli dai pastori locali. Un’arte, quella della pettinatura, molto antica che viene eseguita con estrema cura e attenzione in quanto il benessere degli animali è di vitale importanza per i piccoli allevatori della Mongolia.

I MONSAI dunque non sono semplici cappellini in cashmere. Sono un distillato di significati, valori e culture. Sono accessori, caldi e avvolgenti, densi di una storia che dalla tradizione giapponese, viaggia attraverso gli altopiani della Mongolia, approdando infine nelle terre fiorentine, depositarie dell’antica arte della maglieria, cuore pulsante, anima e tempio di Malo. 

MISS UNIVERSE ITALY- LA FINALE

 

 

Trentasei le finaliste in gara – scelte tra le 135 candidatetra i diciotto e i ventotto anniprovenienti da tutte le regioni italiane – si sono sfidate  Lunedì 21 Dicembre 2020 presso gli studi televisivi romani di GOLD TV – Via Giacomo Peroni 150 – per ottenere l’ambito titolo di Miss Universe Italy 2020, il concorso internazionale di bellezza diretto dal patron Marco Ciriaci.

 

Dopo il successo degli anni passati” – spiega Ciriaci – “ho voluto rinnovare ulteriormente il format del concorso coinvolgendo le ragazze in un nuovo e divertente progetto televisivo in stile reality scritto assieme ad Emilio Sturla Furnò. Un’idea in più per onorare il prestigioso incarico ufficiale in qualità di patron nazionale ricevuto nel 2018 direttamente da Paula M. Shugart, presidente mondiale di Miss Universe”.




 

La finale e’ stata condotta da Vladimir Luxuria, con le simpatiche “incursioni” di Simone Di Pasquale.




 

Miss Universo è un evento che ha celebrato la bellezza e il talento” – afferma Luxuria – “lo dimostra che molte concorrenti hanno avuto fortuna: Daniela Bianchi che ha avuto una brillante carriera cinematografica, Valeria Fabrizi che si è tanto dedicata al teatro, Anna Valle, Simona Ventura, Roberta Capua e tante altre. La bellezza è grazia, dolcezza, stimolo, arte e comprensione. Sono orgogliosa di celebrare la bellezza dell’essere donna nel nome del rispetto e contro ogni forma di violenza. Amo l’universo femminile che per me è sempre stato un traguardo da conquistare giorno per giorno, con determinazione ed entusiasmo”.

 

La convocazione per le trentasei fanciulle è stata fissata a Romapresso Oly Hotel del manager Franco Falcone diretto da Gianni Gullidove ad attenderle c’erano assieme al patron, gli autori della manifestazione Emilio Sturla Furnò (capo-progetto e responsabile comunicazione), Marco Tomei (co-autore e responsabile moda)Orlando Bartuccio (responsabile della produzione), Golshan Barazesh Bakhtiari ed Anna Tedesco (giuria tecnica) e l’inviata della finale Elena Morali.

 

Dal 18 al 21 dicembre, le concorrenti hanno vissuto  un vero e proprio \”ritiro\” presso l’Oly Hotel di Via del Santuario Regina degli Apostoli36, elegante struttura alberghiera nel cuore del quartiere EUR, dove si coniugano hospitality, business, sport e wellness. Qui, le ragazze si sono sfidate in prove di vario genere e si sono alternate nella registrazione di “confessionali” per raccontarsi e farsi conoscere. Già dal loro ingresso all’hotel le ragazze sono state seguite dall’occhio implacabile della troupe tv diretta dal regista Giuseppe Morelli; backstage, interviste, prove di make-up e d’abito, tutto e’ stato registrato – in totale sicurezza dovuta ai protocolli governativi – ed e’ stato proiettato nel corso della finale di Lunedì 21 Dicembre, organizzata a porte chiuse e su invito e che vedremo in tv nel mese di gennaio su una rete nazionale ancora top secret.

La neo Miss Universe Italy 2020 avrà l’opportunità di partire per Las Vegas, dove – il 14 Febbraio 2021 – rappresenterà l’Italia nella grandiosa Finale Mondiale di Miss Universe in diretta televisiva su FOX LIFE

 

Lunga e densa di ostacoli la preparazione per arrivare pronte alla finale del 21 Dicembre durante la quale le ragazze in gara hanno dovuto cimentarsi in passerella, dovendo dimostrare di saper interpretare le creazioni di alta moda, urban style e casual. Tra queste, anche i preziosi costumi da bagno realizzati su misura per le ragazze da Costumi Matilda

 

Oltre al titolo di Miss Universe Italy 2020, sono state assegnate le fasce di: WellaSicily by CarDominanza DigitaleVirtual Dancer AcademyMediasevenOly Hotel e la prestigiosa fascia model firmata Gai Mattiolo.

Quest’anno, per la prima volta, c’e stata anche la fascia Beauty Against Discrimination che e’ stata  consegnata direttamente da Vladimir Luxuria.

 

Durante la finale anche una piacevole performance musicale dal vivo della cantante Stella Anton.

 

Tra i partner di Miss Universe Italy 2020 anche Moriconi Bus, che ha offerto la flotta aziendale diretta dal fondatore Angelo Moriconi.

 

Alla vincitrice del titolo Miss Universe Italy 2020, la splendida corona realizzata a mano da Golshan sul modello della Miss Universe Crown utilizzata nella finalissima mondiale. 

 

Per la rappresentante italiana anche l’omaggio floreale Tricolore realizzato dai floral designer di Interflora.

MAX&Co. PARTY GLAM

Gli abiti di Max&Co. destinati a brillare sotto le luci dei riflettori, anche in video call e per tutte le prossime occasioni speciali.
Tra i grandi must di collezione, chemisier dalle stampe floreali, knit dress in lurex e abiti midi in jersey dalle silhouette fluide.

La maglieria è irrinunciabile questa stagione: jacquard impreziosita da cristalli, lurex o paillettes, basta indossarla con gonne in taffetà, velluto e jersey laminato