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IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 – AL CINEMA DAL 29 APRILE

Sono aperte le prevendite del nuovo film targato 20th Century Studios, Il Diavolo Veste Prada 2. Per prenotare i biglietti è possibile accedere al sito https://www.thedevilwearsprada.it/, in continuo aggiornamento.

A quasi vent’anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway nell’atteso sequel del film del 2006 che ha segnato una generazione.

Il film riunisce il cast originale con il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, e introduce una serie di nuovi attori tra cui Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen, Pauline Chalamet, B.J. Novak e Conrad Ricamora. Tracie Thoms e Tibor Feldman riprendono i loro ruoli di “Lily” e “Irv” dal primo film.

Il Diavolo Veste Prada 2 è prodotto da Wendy Finerman, con Michael Bederman, Karen Rosenfelt e Aline Brosh McKenna come executive producer. Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 aprile 2026. 

Ieri la serata di premiazione del “Filming Italy Venice Award”

Ieri, 6 settembre 2026, presso la Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior – maestosa ed elegante sala che ha vissuto la storia del cinema tricolore – ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del Filming Italy Venice Award, in cui Tiziana Rocca, Direttore Generale e Artistico Filming Italy Award, ha annunciato tutti i premiati di quest’anno. Il Premio è stato realizzato durante la 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e un ringraziamento speciale è rivolto al suo Direttore Artistico Alberto Barbera, da sempre vicino alla manifestazione.

Tiziana Rocca, Direttore Generale e Artistico del Premio, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatta di questa ottava edizione del Filming Italy Venice Award, che ancora una volta ci ha permesso di celebrare il talento, la creatività e le eccellenze del cinema italiano e internazionale nella splendida cornice della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Desidero rivolgere un ringraziamento speciale alla Biennale di Venezia e al Direttore Alberto Barbera, per il prezioso lavoro e per l’attenzione con cui, ogni anno, contribuiscono a rendere la Mostra un appuntamento imprescindibile per il mondo del cinema.

Questa edizione ha visto la partecipazione di un parterre di ospiti di altissimo prestigio, confermando la crescita e il valore raggiunti dal Filming Italy Venice Award. Dietro questo risultato c’è stato un grande sforzo produttivo e organizzativo.

Sono particolarmente orgogliosa, inoltre, che il Premio continui a dedicare un’attenzione speciale alle donne che lavorano nell’industria cinematografica: attrici, registe, produttrici, sceneggiatrici, professioniste e tutte quelle figure che, con il loro talento e la loro determinazione, contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro cinema. Dedicare un premio a loro significa riconoscere il valore di un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale, e ribadire il nostro impegno a sostenere sempre di più il talento e la professionalità femminile.

Chiudiamo questa ottava edizione con grande entusiasmo e con la consapevolezza di aver costruito, anno dopo anno, un appuntamento sempre più autorevole e significativo. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, portando a Venezia un evento capace di unire qualità, attenzione all’industria e, soprattutto, grande amore per il cinema”.

La Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, ha commentato: “Ogni produzione che arriva su un territorio porta con sé una ricaduta che va oltre la firma di un film o di una serie. Oggi l’Italia può contare su una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, ma fino a pochi anni fa le velocità erano molto diverse tra le regioni: penso alla Puglia, meno frequentata negli anni ‘90 oggi meta ambita in tutto il mondo proprio grazie al cinema. Lo stesso sta accadendo con la Calabria. E questo significa occupazione stabile, non solo per le maestranze del settore. Il cinema è cultura, ma è anche lavoro, ed è per questo che il governo continua a investire”.

L’ambasciatrice di questa nuova edizione è stata Clara McGregor, attrice, produttrice e modella britannica, figlia dell’attore Ewan McGregor. Il ruolo di madrina è stato affidato alla giovanissima Letizia Arnò, protagonista femminile dell’ultimo film di Checco Zalone diretto da Gennaro Nunziante, Buen Camino.

All’attrice russa – nonché una delle top model più famose al mondo e testimonial delle campagne pubblicitarie dei più celebri brand di moda – Irina Shayk è stato consegnato il Filming Italy Venice International Award. Prossimamente, Irina reciterà nel film della Universal Pictures The Catch, al fianco di Emma Stone e Chris Pine.

Ecco tutti i vincitori delle varie categorie che riceveranno il Filming Italy Venice Award: a Orlando Bloom il Filming Italy Venice International Award; a Lino Banfi il Filming Italy Achievement Award; a ad Alba Rohrwacher il Filming Italy Venice Award – Miglior attrice protagonista per il film Tre ciotole; ad Alessandro Preziosi il Filming Italy Venice Award – Miglior documentario per Aspettando Re Lear; ad Alessio Vassallo il Filming Italy Venice Award – Miglior attore protagonista in una serie tv per L’altro ispettore; ad Aurora Quattrocchi il Filming Italy Venice Award – Miglior attrice protagonista per il film Gioia mia; a Beatrice Arnera il Filming Italy Venice Award per Scuola di seduzione; a Eduardo Scarpetta il Filming Italy Venice Award – Miglior attore protagonista in una serie tv per Storia della mia famiglia e Storia della mia famiglia 2; a Malcom McRae il Filming Italy Venice International Award; a Francesca Archibugi il Filming Italy Venice AwardPremio Speciale per il film Illusione; a Clara McGregor il Filming Italy Venice Award; a Giorgio Pasotti il Filming Italy Venice Award – Premio Sport e Cinema per il film Rosso Volante; a Greta Scaranoil Filming Italy Venice Award per il suo esordio alla regia La vita da grandi; a Herbert Ballerina il Filming Italy Venice Award – Miglior attore protagonista in un film commedia per Cena di classe; a Francesca Comencini il Filming Italy Venice Women Power Award; a Leo Gassmann il Filming Italy Venice Award – Miglior attore protagonista per il film Fuori la verità; ad Akinola Davies Jr.il Filming Italy Venice International Award; a Massimiliano Gallo il Filming Italy Venice Award – Miglior esordio alla regia per il film La salita; a Matilde Gioli il Filming Italy Venice Award – Miglior attrice protagonista per il film Strike – Figli di un’era sbagliata; a Monica Guerritore il Filming Italy Venice Award – Miglior attrice protagonista per il film Anna; a Sveva Alviti il Filming Italy Venice European Award; ad Alanah Bloor il Filming Italy Venice International Award Best Character in a Tv Series per Sandokan; Martina Colombari il Filming Italy Venice Award – Miglior attrice non protagonista per il film Buen Camino.

In collaborazione con SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, a Mario Martone il premio per la Miglior regia per il film Fuori.

Tra gli altri premi speciali di questa edizione: a Pilar Fogliati il Premio Frecciarossa – Filming Italy Venice Award come Miglior attrice protagonista per il film Breve storia d’amore; a Carolina Crescentini il premio in collaborazione con Festina Filming Italy Venice Award – Miglior attrice protagonista in un film drammaticoper Le cose non dette; a Claudia Tranchese il premio in collaborazione con Elena Mirò Filming Italy Venice Award – Miglior attrice non protagonista per la serie tv La Preside; a Ilenia Pastorelli il premio in collaborazione con Leo Pizzo Filming Italy Venice Award – Miglior attrice protagonista in un film commedia per Innamorarsi e altre pessime idee; a Irene Maiorino il Filming Italy Venice Award – Premio Speciale Donne del cinema italiano per il suo ultimo film Quasi grazia; a Cesare Hary il Filming Italy Venice Award Young Generation, in collaborazione con CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia; Alessandro Saba e Francesca Cualbu di Fremantle, il Filming Italy Producer Italian Award per La grazia di Paolo Sorrentino; a Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema, il Filming Italy Producer Italian Award per Le città di pianura di Francesco Sossai; a Giampaolo Letta, AD e Vicepresidente di Medusa Film, e a Benedetto Habib, produttore e partner di Indiana Production, il Filming Italy Producer Italian Award per Buen Caminodi Gennaro Nunziante; a Marta Donzelli, fondatrice di Vivo Film, il Filming Italy Producer Italian Award per Le città di pianura di Francesco Sossai.

Il Filming Italy Venice Award, in collaborazione con Sala Grande, gode del patrocinio del Ministero del Turismo, della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC, di ANEC, di ANICA, del SNCCI, di APA, di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, del Centro Sperimentale di Cinematografia, di AGIS, di Italy for Movies, in collaborazione con Cinecittà.

La giuria di qualità è stata composta da diversi esponenti tra le eccellenze della cinematografia italiana: Alberto Barbera, Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema; Massimiliano Orfei, Presidente di Piper Film; Giampaolo Letta, AD e Vicepresidente di Medusa Film; Luigi Lonigro, Direttore di 01 Distribution; Maria Pia Ammirati, Direttrice Rai Fiction; Maria Giuseppina Troccoli, Presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission; Guglielmo Marchetti, Chairman & CEO di Notorious Pictures; Federica Lucisano, AD di Lucisano Media Group; Flavio Natalia, Direttore Sala Grande; Chiara Sbarigia, Presidente APA; Simone Gialdini, Direttore Generale ANEC; Andrea Agostini, Presidente Fondazione Marche Cultura; Manuela Cacciamani, AD di Cinecittà; Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà.

Il Filming Italy Venice Award è un premio importante che già da diversi anni è parte della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Si tratta di un riconoscimento che viene assegnato ai titoli e alle serie TV italiane ed internazionali ed anche ai migliori talent – oltre che all’industry e professional – dell’ultima stagione cinematografica.

Il premio sostiene la lotta contro la violenza sulle donne ed è dedicato a tutte le donne che lavorano nell’industria cinematografica, davanti e dietro la macchina da presa.

Durante la serata di premiazione è stato inoltre consegnato il premio in collaborazione con Panalight al cortometraggio Fiori cadono di Ludovica Galletta, presentato da Women in Film, Television & Media Italia all’ultima edizione del Filming Italy Sardegna FestivalWomen in Film, Television & Media Italia è un’associazione no-profit nata negli anni ‘70 negli USA e arrivata in Italia nel 2018, dove è diventata un punto di riferimento nel settore audiovisivo e media.

Manuela Pasqualetti, Sales Manager di Panalight, ha dichiarato: “Abbiamo particolarmente apprezzato la sensibilità della regia e la capacità del film di affrontare con grande delicatezza il tema della memoria, del passaggio generazionale e delle trasformazioni familiari. Il cortometraggio si distingue inoltre per l’eleganza del linguaggio visivo, la cura estetica e la capacità di creare un racconto intenso ed emozionante, capace di coniugare dimensione intima e valore universale”.

Per le tematiche inerenti e collegate alla salvaguardia ambientale, Filming Italy Venice Award ha rinnovato anche la sua collaborazione con FareAmbiente, movimento ecologista europeo per lo sviluppo sostenibile, di cui è presidente il filosofo Vincenzo Pepe.

Intesa Sanpaolo anche quest’anno è stato main partner del Filming Italy Venice Award e rinnova il proprio impegno a sostegno dell’industria audiovisiva italiana, accompagnandone lo sviluppo sui mercati internazionali, valorizzando i progetti cinematografici e favorendo la crescita economica delle filiere connesse al settore. Dal 2009 la banca affianca gli operatori dell’audiovisivo, mettendo a disposizione le competenze specialistiche del Desk Media & Cultura e strumenti finanziari dedicati. Intesa Sanpaolo contribuisce inoltre ad attrarre in Italia produzioni internazionali, generando ricadute positive sui territori in termini economici e occupazionali e favorendo lo sviluppo di competenze professionali specialistiche. Complessivamente, la banca ha erogato circa 4 miliardi di euro a sostegno delle imprese dell’audiovisivo, contribuendo alla realizzazione di oltre 750 opere tra film e serie televisive nazionali e internazionali e di 214 produzioni tra spot pubblicitari, factual e format televisivi, per un totale di 964 contenuti audiovisivi.

“Siamo orgogliosi di essere official partner dell’ottava edizione di Filming Italy Venice Award e di celebrare il talento nel cinema internazionale. Per Leo Pizzo è un onore consegnare sul palco della Mostra del Cinema di Venezia un premio così speciale, unendo l’eccellenza dell’alta gioielleria italiana alla magia della settima arte”.

“Siamo felici di rinnovare la nostra partecipazione come official partner al Filming Italy Venice Award e di premiare quest’anno Carolina Crescentini, interprete capace di distinguersi per talento, personalità e autenticità. Festina sceglie di essere presente nei luoghi in cui il Cinema diventa esperienza, emozione e memoria. Il Filming Italy Venice Award rappresenta per noi un’occasione per celebrare il valore di un istante e trasformarlo in un momento condiviso, raccontando il Tempo non soltanto come misura, ma come dimensione da abitare e vivere pienamente. Sostenere una manifestazione che valorizza le eccellenze del settore e, in particolare, il contributo delle donne al mondo dello spettacolo è quindi una scelta naturale e pienamente coerente con l’identità e i valori di Festina”, dichiara Lucia Carbonato, Head of Marketing di Festina Italia.

“Siamo felici di rinnovare la collaborazione di Elena Mirò come official partner del Premio, brand da sempre impegnato nel combattere gli stereotipi legati al corpo e alla bellezza, a promuovere una femminilità libera e inclusiva riconoscendo le donne nella loro forza, unicità e pluralità. Per questo, il Premio Elena Mirò è andato a Claudia Tranchese, per una visione nuova portatrice di libertà di espressione e creatività”.

Un sentito ringraziamento è rivolto a Campari, per la preziosa ospitalità nella Campari Lounge, e allo Chef Tino Vettorello, che ha continuato a deliziare con i suoi piatti tutti i premiati in occasione del pranzo ufficiale del Filming Italy Venice Award.

Tra i premiati dell’ultima edizione: Da’Vine Joy Randolph, Matilde Gioli, Bille August, Georgina Rodriguez; Alexander Payne, Alicia Silverstone, Ferzan Özpetek, Margherita Buy, Christian Clavier, Emanuela Fanelli, Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Donatella Finocchiaro, Barbara Chichiarelli, Susy Laude, Fabrizio Gifuni, Giacomo Giorgio, Alessandro Siani, Rocco Papaleo, Rocío Muñoz Morales, Sergio Castellitto, Nino Frassica, Paola Minaccioni, Sebastiano Pigazzi, Marco Giallini, Alessio Boni, Carlo Buccirosso, Damiano D’Innocenzo, Francesco Di Leva, Martina Scrinzi, Mariam Battistelli, Dino Abbrescia, Susy Del Giudice, Giovanni Esposito, Martina Tinarelli, Marco Bellocchio, Piero Pelù, Micaela, Ambra Angiolini, Martina Iacomelli, Iginio Straffi, Federica Luna Vincenti, Roberto Proia, Guglielmo Marchetti.

A questi si aggiungono i nomi dei vincitori degli anni passati, come i registi: Spike Lee, David Cronenberg, Terry Gillam, Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi, Francesca Archibugi, i fratelli D’Innocenzo, Ginevra Elkann, Giuseppe Tornatore, Gabriele Muccino, Gabriele Salvatores, Sidney Sibilia, Alex Infascelli, Giorgio DirittiAmos Gitai, Riccardo Milani, Daniele Luchetti, Roberto Andò; le interpreti del cinema italiano ed internazionale: Julianne Moore, Paz Vega, Paola Cortellesi, Margherita Buy, Isabelle Huppert, Rossy de Palma, Sylvia Hoeks, Barbora Bobulova, Claudia Gerini, Michelle Hunziker, Laura Chiatti, Greta Scarano, Chiara Francini, Anna Valle, Susanna Nicchiarelli, Donatella Finocchiaro, Michela Andreozzi, Valentina Lodovini, Caterina Guzzanti, Matilde Gioli, Alba Rohrwacher, Angela Finocchiaro, Vittoria Puccini, Maggie Civantos, Monica Guerritore, Lunetta Savino, Vanessa IncontradaIsabella Ferrari, Sonia Bergamasco, Annabel Scholey, Cristiana Dell’Anna, Miriam Leone, Asia Argento, Kasia Smutniak, Vittoria Puccini, Sara Drago Lucrezia GuidoneRomana Maggiora Vergano, Selene Caramazza, Ludovica Francesconi, Anita Caprioli, Diana Del Bufalo; gli attori:Domenico CuomoMaurizio Lombardi, Vinicio Marchioni, Elijah Rowen, Jack McEvoy, Ethan Hawke, Christopher Lambert, Franco Nero, Sergio Rubini, Alessandro Gassmann, Salvatore Esposito, Massimo Ghini, Massimo Popolizio, Giuseppe Battiston, Alessandro Preziosi, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Pierfrancesco Favino, Ricky Memphis, Claudio Bisio, Pedro Alonso, Adam Sandler, Lambert Wilson, Édgar Ramìrez, Can Yaman, Rafael Cebrián, Darko Perić, Jaime Lorente, Carlo Verdone, Alessandro Haber, Elio Germano, Antonio Banderas; e artisti del calibro di Vittorio StoraroIl VoloRiccardo Cocciante, Sandy Powell, Chiara Iezzi.

Roma – New York, un gemellaggio all’insegna dello stile: “Spazio Margutta” incontra “Deliver Your Style”.

Un ponte esclusivo tra la Capitale del Made in Italy e la Grande Mela. Una sinergia globale per lanciare designer d’avanguardia e brand luxury attraverso capsule collection speculari e grandi eventi mediatici.

 

Roma / New York – Il fashion system internazionale ridisegna i suoi confini con un’alleanza strategica destinata a tracciare nuove rotte commerciali e creative. Spazio Margutta, l’esclusivo hub di scouting e comunicazione nel cuore storico di Roma fondato da Grazia Marino e Antonio Falanga, annuncia il gemellaggio ufficiale con Deliver Your Style, la dinamica realtà newyorkese d’impronta globale fondata da Patrizia Calvio.

 

La partnership nasce con una mission chiara e ambiziosa: proporre, sviluppare e condividere una nuova strategia di comunicazione e commerciale rivolta a stilisti affermati, brand emergenti e nuovi creativi del panorama italiano e americano. Un’opportunità concreta di internazionalizzazione che consentirà ai designer delle due sponde dell’Oceano di espandere il proprio raggio d’azione in mercati globali altamente competitivi.

 

Il cuore pulsante dell’operazione si svilupperà nei rispettivi showroom di Roma e New York, pronti a trasformarsi in incubatori di tendenze interconnessi. Nelle due location saranno presenti varie capsule collection dedicate all’alta moda, al prêt-à-porter d’autore, alla gioielleria offrendo ai brand una visibilità d’élite. 

 

“Questo gemellaggio rappresenta un ponte culturale e commerciale fondamentale in un momento di profonda evoluzione del fashion system,” affermano gli organizzatori nelle seguenti dichiarazioni:  

 

Grazia Marino, Co-founder di Spazio Margutta, dichiara: “La moda oggi non può più limitarsi a presidiare un solo territorio; ha bisogno di contaminazione, audacia e visibilità transatlantica. Questo gemellaggio nasce per dare una risposta concreta ai designer che vogliono esportare la propria identità in mercati competitivi. Uniamo l’anima artigianale e il prestigio di Roma all’energia cosmopolita di New York per creare una vetrina permanente e senza precedenti.”

 

Patrizia Calvio, Founder di Deliver Your Style, conclude: “Deliver Your Style ha da sempre nel suo DNA la ricerca di uno stile unico e d’impatto. Collaborare con Spazio Margutta ci permette di creare una sinergia straordinaria: portiamo l’eccellenza e il lusso contemporaneo direttamente sulla scena di New York, offrendo allo stesso tempo ai creativi americani una porta d’accesso privilegiata nel cuore dell’Europa. È l’inizio di una nuova era per lo scouting indipendente.”

 

Antonio Falanga, Co-founder di Spazio Margutta, sottolinea: “Con questo accordo istituzionalizziamo un corridoio preferenziale per la creatività d’eccellenza. Il nostro obiettivo è fare scouting mirato, selezionando talenti capaci di dialogare con un pubblico globale. Non faremo solo promozione: struttureremo eventi ad alto impatto mediatico e strategie di retail innovative per trasformare il talento puro in successo commerciale tangibile e misurabile.”

 

Non solo business e retail, ma anche grande spettacolo e pubbliche relazioni. L’intento del gemellaggio è infatti anche quello di dare vita a un calendario di eventi di moda esclusivi che si alterneranno tra Roma e New York. Sfilate, presentazioni e fashion happening saranno ideati per amplificare mediaticamente la partnership, catalizzando l’attenzione di stampa specializzata, influencer, opinion leader e addetti ai lavori dei due Paesi.

RAPTUS & ROSE

Ci sono aziende che crescono inseguendo il cambiamento. Altre che, per continuare a evolversi, scelgono invece di ritrovare la propria direzione più autentica. È questa la strada intrapresa oggi da Raptus&Rose, che riafferma la propria identità attraverso una visione capace di guardare al futuro senza perdere il legame con ciò che l’ha resa un progetto unico nel panorama della moda italiana.

Fondata nel 2015 da Silvia Bisconti, Raptus&Rose nasce da un’intuizione semplice e, allo stesso tempo, profondamente rivoluzionaria: mettere le donne prima della moda. Creare abiti che non chiedano alle persone di adattarsi alle tendenze, ma che sappiano accompagnarle nel tempo, valorizzandone il corpo e la libertà di esprimersi.

La scomparsa di Silvia, nel marzo 2024, ha rappresentato un momento di profonda emozione e di riflessione. Non solo per l’azienda, ma per la comunità di donne che negli anni si è riconosciuta nel suo pensiero e per un mondo della moda che in lei aveva trovato una voce generosa, indipendente e profondamente amata.

Oggi è Carlo Dalle Mule, figlio della fondatrice, a guidare l’azienda insieme allo storico ufficio stile che continua a custodirne il patrimonio umano e creativo. Un percorso che nasce dalla volontà di preservare l’essenza del progetto, lasciandola evolvere con naturalezza, senza tradirne i principi.

Nei mesi scorsi Carlo si è messo in ascolto e ha parlato tanto con la community che ha condiviso la storia di Raptus&Rose fin dagli inizi. Un gesto spontaneo, nato dal desiderio di raccontare la direzione che l’azienda sta intraprendendo e di riaffermare il senso più profondo del progetto: una moda costruita intorno alle donne, ai loro bisogni, al loro modo di vivere e non alle regole imposte dal mercato. Una visione che Silvia aveva immaginato molti anni fa e che oggi torna a rappresentare la stella polare dell’azienda.

Da questa consapevolezza prende forma una proposta che continua a mettere al centro il fatto bene, la ricerca sui materiali, il colore, la sartorialità e il tempo come valore. Un tempo lento, lontano dalla logica dell’eccesso e delle collezioni incessanti, in cui ogni capo nasce perché ha una ragione per esistere e per accompagnare la vita di chi lo sceglie. Allo stesso tempo, questa visione prende forma anche attraverso un profondo lavoro di evoluzione interna: processi ripensati, strumenti digitali e una nuova piattaforma online diventano il modo per rendere l’azienda più solida e contemporanea, senza alterarne l’identità. Perché innovare, per Raptus, significa creare le condizioni migliori affinché ciò che conta possa continuare a durare.

Cuore della proposta sono gli Essentials, la collezione continuativa di Raptus&Rose che raccoglie i capi più rappresentativi della sua identità, tra cui il Perfecto Dress, il Poetical Sweater, il Poetical Cardigan, l’Universal Camicia, il Palace Pant, il Pocket Party Dress, l’Inside Out, l’Overagio e il Petticoat. Più che una collezione permanente, rappresentano un guardaroba in continua evoluzione: capi pensati per dialogare tra loro, indipendentemente dal momento in cui vengono acquistati, dal tessuto o dall’occasione. Un sistema aperto in cui ogni elemento si combina con gli altri con naturalezza, accompagnando le donne in ogni momento della loro quotidianità: da una mattina al mercato a una serata a teatro, da un viaggio intercontinentale a una passeggiata lungo il fiume. 

Accanto agli Essentials convivono le Edizioni Limitate, nuove interpretazioni di forme, colori e tessuti proposte durante l’anno per alimentare il dialogo creativo con la community, e i Pezzi Unici, realizzati in quantità estremamente limitate e concepiti come la massima espressione della ricerca sartoriale dell’azienda. Ogni creazione sarà accompagnata da un passaporto che ne racconterà la storia, i materiali e le lavorazioni, rendendo ogni capo un oggetto irripetibile.

In questo percorso assume un ruolo centrale anche la Residenza Milanese, destinata a diventare il cuore delle attività dell’azienda: uno spazio di incontro e condivisione, dove stampa, clienti e amici del progetto potranno vivere da vicino l’universo creativo di Raptus&Rose attraverso presentazioni, conversazioni ed esperienze pensate per raccontarne l’identità in modo autentico.

Più che affermare una nuova direzione, Raptus&Rose sceglie oggi di riaffermare la propria visione. Una visione che continua a credere in una moda capace di creare relazioni prima ancora che prodotti, di mettere al centro le donne e di costruire abiti destinati ad accompagnarle nel tempo. Perché alcune idee, quando sono autentiche, non appartengono a una stagione: continuano semplicemente a evolversi insieme alle persone che le rendono vive.

Alda Fendi presenta “Solo le cose fragili resistono in eterno”

La fragilità come valore dell’esistenza, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore, la bellezza dell’aprirsi all’altro, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora, ripercorrendo quello stesso cammino, Curi fa un ulteriore passo in avanti, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza, nel rispetto di se stessi e degli altri, e ricordando la forza del sogno, dell’immaginazione, del desiderio e della poesia. I riferimenti, come in una sequenza ininterrotta, ritornano: c’è Francis Jammes, con la profondità delle sue liriche, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya.

 

Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile, apparentemente fragile, forte, apparentemente forte, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti, tutti siamo fragili, dalla forza viene la fragilità, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile, fragilità, forza, intuizione. La leggerezza è femmina“, spiega Raffaele Curi, “Fragili come Jammes, le Amalassunte di Osvaldo Licini, la nebbia di Fujiko Nakaya, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici, per contadini, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“.

 

L’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà, il richiamo a Francis Jammes, noto anche come “il poeta dei Pirenei”, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia, ma solo spiritualità e fantasia, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”, tratto dal Siface di Nicola Porpora, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno, dal rosso al violetto, passando per l’arancio, il giallo il verde, l’azzurro e l’indaco, che si rincorrono come in un ciclo eterno, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui, nel contrasto tra luce e colore, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri, l’impressione di essere dei commedianti, perché quando vogliono essere compresi, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya, e a chiudere idealmente il percorso, arricchito da una avvolgente colonna sonora, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate, ognuna con la scritta “Pirenei”.

 

L’installazione di Curi, ancora una volta, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza.

 

 

 

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti

“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO”

di Raffaele Curi

fino ad ottobre 2026

rhinoceros

Via del Velabro 9A, Roma

Ingresso libero

Orario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19

 

rhinoceros gallery

+39 340 6430435

gallery@rhinocerosroma.com

rhinocerosroma.com

IG: rhinocerosroma