GIUSEPPE ZANOTTI PRESENTA LA COLLEZIONE SS 23 DURANTE LA FASHION WEEK MILANESE

 Giuseppe Zanotti celebra la nuova stagione Primavera/Estate2023 con una collezione femminile econsapevole. Il piede diventa un espediente da impreziosire: stili ridisegnati con nuove linee o adornati da composizioni uniche di pietre e ricami. O ancora cavigliere estreme composte da piogge di cristalli multisize che bilanciano modellerie di ispirazione classica, rinnovate dall’audacia delle suole sfilate.

 Immancabile il gioco degli eccessi che grazie a magici equilibri renderaffinate e armoniose anche leeccessive platform che si fondono invece con eleganti modelli. 

 Nei colori predomina il nero, con accenti di argento specchiato ed effetti oleografici multicolor.La collezione uomo punta invece al comfort a tutto tondo: dai volumi ai materiali, nulla è lasciato al caso. La nuova slipper dalla forma avvolgente è leggera e morbidissima, idem per il nuovo sandalo rock-gladiator ingentilito grazie alla sua pianta generosa e alle soffici econfortevoli bombature.

 La sera, l’ormai classica tuxedo-loafer in vernice nero viene dissacrata da una maxi chain in oro che la trasforma in una calzatura innovativa ed esclusiva.

Nel mondo sneaker, la protagonista è la nuova GZ94, una rivisitazione contemporanea della prima iconica double zip Zanotti. Il nuovo fondo ela nuova forma creano così un twist fresco e inedito per la più iconica e versatile delle sneaker Zanotti. 

SPORTMAX SS23

Di queste forme, qual è “bouba” e quale “kiki”? Bouba e Kiki è il suono di Sportmax per la Primavera/Estate 2023, due parole che non significano nulla, eppure sono cariche di senso. Un esercizio di dualismi per recuperare il senso di un’innocenza perduta. Una dichiarazione di libertà dalle verità monolitiche, dal conformismo, dalle idee oppressive. Le forme hanno un suono? Nel 1929 se lo domanda lo studioso tedesco-americano Wolfgang Köhler sull’isola di Tenerife e inizia a mostrare a una serie di persone due forme astratte, domandando loro di associare a ciascuna i suoni “takete” e “baluba”. La maggioranza indica per il segno frastagliato “takete” e “baluba” per quello tondeggiante. Nel 2001 il neuroscienziato indiano Vilayanur S. Ramachandran e il collega statunitense Edward Hubbard ripetono l’esperimento, questa volta prendendo come campione degli studenti americani e indiani di lingua tamil a cui mostrano le stesse forme e chiedono di indicare cosa è “bouba” e cosa “kiki”. La maggioranza delle persone ricalca la scelta di tanti anni prima: “bouba” è arrotondata, “kiki” più appuntita. Il che dimostra come nel cervello umano si creino forti connessioni tra i suoni e le forme che ci appaiono davanti agli occhi, coinvolgendo anche gli altri sensi e influenzando il nostro modo di percepire gli altri. Su questa sinestesia, ovvero la contaminazione dei sensi nella percezione, Sportmax costruisce un collage alchemico di elementi che trovano il proprio equilibrio e trascendono ogni logica spiegazione. L’abbinamento istintivo di silhouette, colori, texture, movimenti e suoni dà vita a un’estetica alla ricerca, di quell’innocenza tipica dei bambini, del loro sguardo di continua meraviglia. Bouba/Kiki è un invito ad abbracciare i dualismi, mescolando l’alieno al familiare. Al lasciar emergere il gusto CAMP, in una celebrazione di creatività sfrontata, fragorosa. Geometrico e organico. Naturale e artificiale. Ultra-casual e stravagante. Da questi contrasti nascono look minimali fino a trasformarsi in una second skin. Ma anche fantasie che ammantano il corpo di un’energia ipnotica e luminescente, alternate a volumi scultorei di gonne dal sapore techno-couture che si abbinano a top ridottissimi. E ci sono accenti streetwear riletti ironicamente come se fossero look da gran sera, con le maniche extra-long e gli orli simili a uno strascico da red carpet. I colori sono accesi, dai toni acidi a quelli pastello, alle tinte più profonde, completati da tocchi di bianco ottico e di pure black. Le stampe sono optical, affiancate da motivi psichedelici e texture dal padding-effect che evidenziano la sensazione tattile. Tra gli accessori spiccano gli stivali, modellati sulla gamba come una seconda pelle. E le borse dall’effetto anti-stress. Le shapes ispirate a epoche differenti vengono smontate e riassemblate, polarizzando i dressing code. Dalle linee ad A con le spalle strette, la vita bassa e la gran svasatura della gonna degli anni ‘50; alla space age degli anni ‘60 dove si immaginavano abiti futuribili; alla contro-cultura anni ’90, fatta di suggestioni cyberpunk cresciute in seno alla scena della musica techno e dei rave clandestini. La collezione diventa così una sperimentazione incessante, tra universi Sugarpunk, Psycho-chic e Techno-couture che si mescolano insieme in un’affermazione di alterità, allergica ai conformismi e alla continua ricerca dell’estremo. 

Photo Courtesy: SPORTMAX

ALESSANDRO VIGILANTE PRESENTA “BODY LANGUAGE”

La collezione Spring/Summer 2023 di ALESSANDRO VIGILANTE, al suo ATTO IV, si intitola BODY LANGUAGE e trae come sempre ispirazione dalla danza contemporanea.

Mai come questa stagione “il corpo è al centro della scena”.

Il corpo si esprime attraverso il movimento, creando un linguaggio unico, intimo e altamente comunicativo, fatto di gesti minimi, quasi impercettibili oppure ampi e precisi, ripetitivi o istintivi, controllati, liberatori, contratti, rilassati, continui, fluidi, esplosivi.

Il movimento si sostituisce alla parola e diventa l’unico linguaggio.

La pelle nuda, scoperta attraverso misurate finestre sul corpo, realizzate sottraendo centimetri di tessuto, racconta lo sforzo fisico, la tensione muscolare, l’estasi, il godimento, la rabbia, la resa.

Il corpo è libero di muoversi agilmente in volumi ampi e oversize di giacche e pantaloni o grazie a body, catsuit e abiti capaci di diventare una seconda pelle.

La palette colori esplora le sfumature skin-tone, accese dall’arancione fluo e illuminate dai colori gesso e avorio; il nero grafico si alterna al blu, colore protagonista di questa stagione.

La collezione sottolinea il DNA del Brand reinterpretandone i tratti distintivi: la contrapposizione tra maschile e femminile si ritrova nei rigorosi suit di impostazione sartoriale, tagliati da body iper femminili.

Blazer iconici come l’oversize Pina Bausch e il backless Carolyn Carlson si rinnovano nei materiali come il lino croccante nei toni naturali del nude e del gesso, il popeline strutturato e il cotone con disegno rigato a rilievo. Le novità di stagione sono il Marie-Agnes blazer e l’Aurelie blazer-body, entrambi presentati in jersey compatto e in tessuti spalmati effetto lattice, opachi o lucidi effetto bagnato. Il primo lascia le spalle e il sottoseno scoperto grazie a linee dritte e grafiche che ricordano dei triangoli; il secondo è insieme blazer e body, molto confortevole e vicino al corpo; incornicia la schiena con linee morbide, scoprendo la pelle nuda.

I pantaloni di costruzione sartoriale sono abbondanti, rilassati, come il jogger con la gamba banana e il nuovo pantalone a vita altissima con cuciture anatomiche nella parte del bacino e tasche a vaso a evidenziare un punto vita assottigliato. Il pantalone skinny classico si arricchisce dello spacco tondo, iconico del brand, questa volta posizionato al fondo a scoprire il collo del piede.

Nuovi i cargo, alla caviglia o sotto al ginocchio, in nylon tecnico giapponese o rete lingerie, arricchiti da molte coulisse e dettagli lingerie; si indossano con il crop-top-bra in rete lingerie e jersey trasparente.

I blazer sono tagliati anche da gonne affilate, a metà polpaccio con spacco stondato, o con la nuova minigonna a vita bassa, con lembi asimmetrici, negli stessi tessuti delle giacche.

I body sono come sempre i protagonisti: questa stagione arricchiti da drappeggi che avvolgono e accarezzano il corpo in modo inaspettato, ispirati a Madame Grès, famosa per la sua tecnica di drappeggio minimalista.

Gli abiti, fluidi e cascanti, semitrasparenti o strutturati, disegnano il corpo, evidenziando il punto vita, il collo e le spalle e scoprendo di volta in volta parti di corpo nudo. Seguono giochi di lembi drappeggiati dei body ma con soluzioni finali diverse. I lembi delle gonne degli abiti questa stagione diventano liberi e asimmetrici.

Il ricamo di stagione è grafico e artistico: triangoli che ricordano le iniziali del Brand, la A e la V, in specchio blu o nude, danzano su top cut-out e gonne asimmetriche.

“Decorate your body with movements”!

Photo Courtesy Alessandro Vigilante

ZANELLATO MEETS ANTONIO MARRAS- NASCE LA NUOVA CAPSULE COLLECTION TRA I DUE BRAND


In occasione della presentazione della nuova collezione primavera-estate 2023, Zanellato svela la sua prima collaborazione con lo stilista Antonio Marras, una capsule collection esclusiva ed inedita in cui le icone del marchio incontrano la visione creativa dello stilista sardo.

Una liaison nata da valori condivisi, che emerge in tutti gli elementi caratterizzanti delle Bags, dai tessuti, alle silhouette, ai colori. Un incontro tra l’amore per il Made in Italy, in cui entrambe le aziende si fondano e realizzano le proprie collezioni, un’estetica senza tempo con una sensibilità artistica che conferisce ad ogni pezzo un tocco luxury ed un rispetto profondo per l’eredità artigianale che entrambi custodiscono.



Ogni borsa della capsule collection, presentata in occasione di Milano Moda Donna, è segnata dal perfetto equilibrio tra forma e funzione ed arricchita di elementi simili e contrastanti che la rendono distintiva e a tratti poetica. In alcuni casi a renderla tale sono i tessuti, i pellami pregiati, gli intrecci in raffia a varia trama – incluso il motivo grafico Blandine che ricorda con grazia il movimento delle onde del mare – e in altri la magia di disegni stilizzati, appena accennati, o ancora di veri e propri dipinti trasposti sulla Postina come fosse la tela bianca di un artista.


“Rendere omaggio all’Italia, alla produzione sostenibile di Zanellato, alle sue borse iconiche e farlo con uno stilista dotato di tanto talento artistico e di tanta sensibilità come Antonio Marras non può che renderci fieri ed arricchire profondamente la nostra collezione. Crediamo che i nostri clienti, che hanno così amato le nostre borse rendendole uniche ed inimitabili, apprezzeranno queste edizioni uniche che abbiamo creato insieme. Il lavoro con Antonio Marras riflette la volontà della Maison di aprirsi a partnership che arricchiscano la Legacy del marchio e realizzate con chi condivide i nostri valori ed ideali creativi ed etici.” commenta Franco Zanellato – fondatore e direttore creativo della maison.

La collaborazione è infatti il frutto di una continua ricerca di qualità e stile funzionale ma anche di un approccio etico, motore pulsante dell’azienda stessa, che ha definito nel brand manifesto Luxethic® Zanellato la scelta di dare il suo contributo alle generazioni future offrendo prodotti sostenibili, ad esempio attraverso una pelle conciata con l’utilizzo di mandorle, con un’assenza quasi totale di metalli pesanti, che esprimono l’eccellenza dell’artigianato italiano e insieme qualità assoluta ed un prezzo inclusivo (Il marchio ha ricevuto il riconoscimento della certificazione LEATHER STANDARD by OEKO-TEX®, l’Associazione Internazionale di Ricerca e Prova nel campo dell’Ecologia Tessile).