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IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 – AL CINEMA DAL 29 APRILE

Sono aperte le prevendite del nuovo film targato 20th Century Studios, Il Diavolo Veste Prada 2. Per prenotare i biglietti è possibile accedere al sito https://www.thedevilwearsprada.it/, in continuo aggiornamento.

A quasi vent’anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway nell’atteso sequel del film del 2006 che ha segnato una generazione.

Il film riunisce il cast originale con il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, e introduce una serie di nuovi attori tra cui Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen, Pauline Chalamet, B.J. Novak e Conrad Ricamora. Tracie Thoms e Tibor Feldman riprendono i loro ruoli di “Lily” e “Irv” dal primo film.

Il Diavolo Veste Prada 2 è prodotto da Wendy Finerman, con Michael Bederman, Karen Rosenfelt e Aline Brosh McKenna come executive producer. Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 aprile 2026. 

Alda Fendi presenta “Solo le cose fragili resistono in eterno”

La fragilità come valore dell’esistenza, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore, la bellezza dell’aprirsi all’altro, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora, ripercorrendo quello stesso cammino, Curi fa un ulteriore passo in avanti, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza, nel rispetto di se stessi e degli altri, e ricordando la forza del sogno, dell’immaginazione, del desiderio e della poesia. I riferimenti, come in una sequenza ininterrotta, ritornano: c’è Francis Jammes, con la profondità delle sue liriche, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya.

 

Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile, apparentemente fragile, forte, apparentemente forte, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti, tutti siamo fragili, dalla forza viene la fragilità, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile, fragilità, forza, intuizione. La leggerezza è femmina“, spiega Raffaele Curi, “Fragili come Jammes, le Amalassunte di Osvaldo Licini, la nebbia di Fujiko Nakaya, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici, per contadini, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“.

 

L’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà, il richiamo a Francis Jammes, noto anche come “il poeta dei Pirenei”, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia, ma solo spiritualità e fantasia, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”, tratto dal Siface di Nicola Porpora, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno, dal rosso al violetto, passando per l’arancio, il giallo il verde, l’azzurro e l’indaco, che si rincorrono come in un ciclo eterno, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui, nel contrasto tra luce e colore, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri, l’impressione di essere dei commedianti, perché quando vogliono essere compresi, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya, e a chiudere idealmente il percorso, arricchito da una avvolgente colonna sonora, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate, ognuna con la scritta “Pirenei”.

 

L’installazione di Curi, ancora una volta, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza.

 

 

 

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti

“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO”

di Raffaele Curi

fino ad ottobre 2026

rhinoceros

Via del Velabro 9A, Roma

Ingresso libero

Orario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19

 

rhinoceros gallery

+39 340 6430435

gallery@rhinocerosroma.com

rhinocerosroma.com

IG: rhinocerosroma

 

TERME DE MONTEL ACCENDE L’ENERGIA DELLA CITTÀ: TORNA LA RED BULL EXPERIENCE

Terme De Montel, la sorgente termale urbana nel cuore di Milano, ospita dal 2 al 6 settembre la Red Bull Experience, per il secondo anno consecutivo.

L’iniziativa si inserisce nella filosofia che da sempre guida Terme De Montel Milano: essere presente, con proposte esperienziali in occasione dei momenti che più rappresentano l’energia e l’identità di Milano.

Non a caso, il calendario dell’edizione 2026 dialoga idealmente con un altro grande classico della città, il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, di cui la Red Bull Experience anticipa e rilancia lo spirito di velocità, adrenalina e competizione, portandolo negli spazi di relax e benessere del parco termale.

 

Il claim che accompagna questa edizione è chiaro: un rientro a tutta energia

La consueta operatività del parco termale per tutta la durata della settimana sarà arricchita da una serie di iniziative firmate Red Bull tra simulatori di Formula 1, area paddock e tre monoposto,  pensate per portare, all’interno della struttura e per i propri ospiti, l’energia e l’adrenalina del brand. 

 

A questo palinsesto, Terme De Montel Milano affianca una propria iniziativa specialeun self scrub energizzante alla caffeina, offerto agli ospiti e ispirato al concetto che accomuna l’iniziativa.

Tutto è stato pensato nel dettaglio per accompagnare gli ospiti in un rientro dalle vacanze all’insegna della carica e della velocità, senza rinunciare a quella dimensione di relax e cura di sé che resta la cifra distintiva di Terme De Montel anche nelle settimane più speciali dell’anno.

Sfila in passerella la Sicilia di Gian Paolo Zuccarello Alta Moda

Ha sfilato sulla passerella di Ensemble 2026, nella serata dedicata agli Atelier, nella coreografica Terrazza del Pincio di Roma, “Poesia Siciliana” la nuova collezione del couturier netino, ma romano d’adozione, Gian Paolo Zuccarello.

Una collezione sofisticata e sensuale ispirata alla sua Sicilia, crocevia di dominazioni e di influenze mediterranee, fucina di tradizioni ed artigianalità eccellente.

Sulle note di “Teatru d’Incantu” incedono sulla chilometrica passerella le donne di Gian Paolo Zuccarello fasciate in dodici look che sono un vero e proprio manifesto all’eleganza, alla femminilità e alla sensualità, tra il gusto retrò e la ricerca contemporanea.

I colori sono l’immancabile nero, il bianco e i giochi e sovrapposizioni tra i due impreziositi da micro-pois o pois più accentuati. Solo il gran finale ha visto sfilare una creazione nel colore della bouganville siciliana, indossata dalla splendida musa di Gian Paolo Zuccarello, Michela Bruni.

Preziosi i materiali utilizzati dal couturier: gazar di seta pura, mikado di seta, gabardine di seta, cady di seta, sontuosi i pizzi utilizzati dal macramè allo spagnolo, al valenciennes,  che creano delle vere e proprie architetture che fasciano e valorizzano il corpo.

Là silhouette fasciata dai pois si libera in un movimento di pieghe scomposte sul davanti per poi comporsi sul dietro creando lo strascico, pieghe di gazar di seta a pois che formano volute creando cornice ad una strepitosa scollatura sulla schiena, pioggia di cristalli Swarovski neri che impreziosiscono i pois.

Fiocchi e fiori in organza a contrasto, inserti in organza di tulle, per una donna iper  femminile, che veste per essere ammirata, per sedurre e conquistare.

Tailleur seducenti, in pizzo, a guaina,  con profondi scolli ma dalle gonne avvolgenti, longuette, gli abiti lunghi con e senza strascico, il bianco impreziosito da rouches a pieghe in gabardine a pois, gonne avvolte da petali geometrici in organza di seta, inondate dalla luce di 1200 cristalli Swarovski di varie misure.

L’opulenza vera della collezione “Poesia Siciliana” di Gian Paolo Zuccarello è rappresentata dall’ultimo abito che chiude la sfilata in seta duchesse, imponente sontuoso, colore bouganville, una vera opera d’arte.

Ma Zuccarello reinterpreta anche la tradizione: il velo che le donne siciliane indossavano per andare a messa è diventato una mantella corpino in pizzo valenciennes, abbinato ad una gonna con cintura a contrasto.

Ad impreziosire le 12 creazioni couture borse e cappelli realizzati da artigiani siciliani, utilizzando la rivisitazione contemporanea della coffa siciliana ed una collezione personale dello stesso stilista di antichi camei realizzati da maestri artigiani di Torre Del Greco, montati da artigiani romani. Ogni pezzo incorpora cristalli naturali e un elemento di colore che richiama la bouganville, fiore simbolo della sua terra.

Tutti gli accessori sono stati creati appositamente per i singoli outfit e sono o in perfetto pendant o in netto contrasto a valorizzare ancor di più il contrasto tra bianco e nero.

Una collezione che trae ispirazione anche dalla celebre poetessa ottocentesca Mariannina Coffa Caruso detta la “Capinera di Noto” o la “Saffo netina”, con l’intento di riflettere la sua storia attraverso silhouette pulite e dettagli ricercati. 

Un omaggio alla sua Noto, alla Sicilia, ma, soprattutto, ad una eleganza retrò ma nello stesso tempo, timeless, che dona allure e femminilità a qualsiasi donna indossi una creazione Gian Paolo Zuccarello Alta Moda.

PHOTO CREDITS AUGUSTO FRASCATANI

KEIRA ANN ALVARES GANAPATHY E OTTO VADSKAER SONO I VINCITORI DELLA 41a ELITE MODEL LOOK WORLD FINAL

Per oltre quattro decenni, Elite Model Look ha attraversato continenti e culture alla ricerca di volti capaci di interpretare e anticipare l’evoluzione della bellezza contemporanea. È da questo straordinario osservatorio globale che sono partite le carriere delle supermodelle più leggendarie di sempre, icone che hanno segnato epoche e continuano a ispirare generazioni. Da Cindy Crawford a Gisele Bündchen, da Alessandra Ambrosio a Lara Stone, fino alle voci più attuali e influenti della moda globale come Vittoria Ceretti, Mona Tougaard, Fei Fei Sun, Mayowa Nicholas, Matthew Bell e Davidson Obennebo. Ognuna di queste star ha mosso i primi passi nel settore grazie allo sguardo attento e visionario degli scout Elite, capaci di individuare talenti destinati a riscrivere le regole dell’estetica e dello stile.

Oggi, quel viaggio alla scoperta del futuro della moda ha fatto tappa in Italia, scegliendo una cornice di straordinario prestigio storico e artistico per la sua attesissima finale. La 41ª edizione della World Final di Elite Model Look si è tenuta il 17 luglio a Roma, trasformando uno dei gioielli più preziosi del Rinascimento in un palcoscenico internazionale sotto i riflettori della moda globale. Le Corsie Sistine dell’Arcispedale di Santo Spirito in Sassia, uno dei complessi monumentali più antichi e affascinanti della Capitale, hanno rappresentato una location dal valore inestimabile. Questo capolavoro architettonico voluto da Papa Sisto IV nel 1475, celebre per i suoi vasti cicli di affreschi e per la struttura imponente che si sviluppa per oltre 120 metri di lunghezza, con le sue magnifiche volte lignee e le decorazioni quattrocentesche, ha offerto un contrasto suggestivo e potente con la modernità e il dinamismo della passerella.

Al termine della sfilata sono stati proclamati i due giovani talenti che entreranno a far parte del network internazionale di Elite, firmando un contratto che rappresenta il primo passo concreto verso una carriera nel mondo della moda: la diciannovenne Keira Ann Alvares Ganapathy, dall’India e il sedicenne danese Otto Vadskaer. Due giovani promesse che seguono così le orme delle leggende che hanno fatto la storia del fashion.

Keira, studentessa universitaria al secondo anno di psicologia e giornalismo, ama leggere, cucinare e trascorrere il tempo con i suoi animali: ha infatti ben otto cani e un gatto. Otto, invece, oltre agli studi coltiva una grande passione per lo sport: pratica hockey, ama correre e fare snowboard. Appassionato anche di scacchi e di lingue straniere, parla già fluentemente quattro lingue oltre al danese: inglese, tedesco e spagnolo, dimostrando una naturale curiosità verso culture e realtà internazionali.

50 finalisti, provenienti da ogni angolo del pianeta, hanno vissuto un’esperienza indimenticabile. Selezionati attraverso i casting di Elite Model Look in tutto il mondo, un contest che negli anni ha saputo creare un archivio impareggiabile di volti e storie, ragazzi e ragazze, ciascuno interprete di una bellezza e di un talento unici, si sono sfidati per entrare nel mondo professionale della moda. In palio un posto nel network esclusivo delle agenzie Elite, un biglietto da visita che rappresenta da sempre una garanzia di visibilità e successo globale.

Prima di affrontare la passerella finale, i protagonisti di questa edizione hanno vissuto un’esperienza immersiva e formativa unica, pensata per prepararli non solo all’evento ma all’intero percorso professionale che li attende. Dal 13 al 16 luglio, Villa Cornetto-Bourlot, magnifica villa settecentesca immersa nel parco secolare della Tenuta Sant’Antonio, nel cuore di Tivoli, ha ospitato l’esclusivo Elite Model Look Bootcamp. Questa oasi di pace e bellezza senza tempo, circondata dal verde della campagna laziale e ricca di suggestioni storiche, è stata per quattro giorni il centro nevralgico della formazione e della crescita dei talenti di domani.

Il model bootcamp è stato concepito come un percorso a 360 gradi, andando ben oltre la semplice preparazione tecnica alla sfilata. I finalisti hanno lavorato a stretto contatto con i professionisti dell’agenzia e con esperti del settore in un programma intensivo che spaziava dallo studio dell’immagine, allo styling al coaching personalizzato. Sono state previste sessioni dedicate agli shooting fotografici professionali e workshop mirati su come affrontare i casting e padroneggiare il linguaggio tecnico della moda. Durante la settimana, i 50  finalisti hanno avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con i top model ed ex alumni di Elite Model Look, Ruben Rua e Valeria Buldini, che in qualità di mentorli hanno guidati nei segreti della camminata e hanno fornito loro preziosi consigli e suggerimenti per affrontare al meglio il mondo della moda.

Particolare attenzione è stata dedicata alla comunicazione: il programma ha incluso moduli di social media training per imparare a gestire la propria immagine online, sessioni sulla creazione di contenuti digitali e approfondimenti sullo sviluppo del personal branding. L’obiettivo è stato fornire a questi giovani talenti gli strumenti concreti e le competenze fondamentali per affrontare con consapevolezza, professionalità e solidità le sfide di un settore complesso e competitivo come quello della moda.

L’esperienza del model bootcamp è stata concepita come un percorso a 360 gradi, pensato per promuovere l’empowerment personale e professionale dei ragazzi coinvolti in un’ottica di crescita integrale della persona. Le attività quotidiane – walking, shooting fotografici, sessioni di hair & make-up – sono state affiancate dal prezioso lavoro di coach ed esperti internazionali, che hanno guidato i finalisti in approfondimenti dedicati al benessere psicofisico, con particolare attenzione alla mindfulness e alla gestione dello stress legato alla performance.

In questa direzione, è stato fondamentale il contributo dei professionisti del CONI, che hanno incontrato i ragazzi per sottolineare l’importanza dello sport e di una corretta alimentazione come pilastri essenziali per il benessere e la performance di un modello. Un messaggio prezioso che ha arricchito il bagaglio di consapevolezza dei giovani talenti, chiamati a prendersi cura non solo dell’immagine, ma anche del proprio equilibrio interiore.

Ad accompagnare i due capitoli più attesi della 41ª Elite Model Look World Final – l’intensità formativa del model bootcamp e la serata finale sul palco delle Corsie Sistine – c’è stata Gas, official clothing partner dell’evento. Una partnership che mette al centro individualità, espressione personale e libertà di costruire il proprio percorso. Per la 41a Elite Model Look World Final, Gas ha portato in passerella un’identità creativa rinnovata sotto la guida di Tony Ranalli: un linguaggio più diretto, irriverente e sicuro di sé, giovane senza essere prevedibile. Le radici denim del brand sono diventate il punto di partenza per look energici e dinamici. I finalisti hanno indossato esclusivamente il brand, avvolti in uno stile contemporaneo che celebra l’autenticità e il carisma di chi si prepara a calcare i palcoscenici più esclusivi della moda internazionale.

A rendere ancora più coinvolgente la serata è stata l’esibizione di MIDA, guest star della 41ª Elite Model Look World Final. L’artista ha conquistato il pubblico con una performance dal vivo in cui ha interpretato alcuni dei suoi brani più iconici, aggiungendo una forte componente musicale ed emozionale all’evento. La sua presenza ha contribuito a rendere la finale un vero spettacolo capace di unire moda, talento e intrattenimento, regalando agli ospiti e ai finalisti un momento di grande energia.

Il percorso formativo è stato sapientemente bilanciato da momenti culturali e attività ricreative, pensati per favorire lo spirito di gruppo e allentare la tensione inevitabile di giorni così intensi. I finalisti hanno potuto mettersi alla prova in una divertente challenge culinaria: grazie al contributo di Forno Bonomi, hanno preparato con entusiasmo il loro tiramisù, per poi gustarlo insieme in un’atmosfera di sana e spensierata convivialità. Un momento leggero che ha spezzato la routine e rafforzato i legami tra i ragazzi.

Non è mancato un appuntamento con l’eleganza e lo sport: i finalisti hanno assistito a un’esclusiva partita di polo organizzata presso l’Acquedotto Romano Polo Club, seguita da una fantastica cena a base di autentico asado argentino, che ha regalato loro un assaggio di culture lontane e un’indimenticabile serata di condivisione.

E infine, il suggestivo tributo alla città che li ha ospitati: una visita guidata alla scoperta di Roma, con i ragazzi che hanno potuto ammirare la bellezza eterna della Capitale dall’alto della terrazza del Campidoglio, vivendo un momento di pura emozione a contatto con la storia, l’arte e la magnificenza di una delle città più affascinanti del mondo.

Al termine di questo intenso percorso di formazione e crescita, il 17 luglio la città di Roma ha accolto l’evento più atteso della manifestazione: a supporto dell’iniziativa, il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale guidato da Alessandro Onorato e il patrocinio dell’Italian Trade Agency. La storica Corsia Sistina si è trasformata in una passerella spettacolare dove i finalisti hanno mosso i loro primi passi decisivi nel settore davanti a trecento ospiti selezionati, tra cui rappresentanti del mondo della moda, del giornalismo, della cultura e dello spettacolo.

“Siamo orgogliosi che Roma abbia ospitato la finale mondiale della 41° edizione dell’Elite Model Look per la prima volta dal 1983, anno della prima edizione in Messico del concorso più importante per le modelle” – ha dichiarato Alessandro Onorato – “Un appuntamento che, negli anni, è stato il trampolino di lancio di star internazionali come Cindy Crawford o Lara Stone. Complimenti a tutti i partecipanti che sono arrivati in finale e soprattutto a chi ha vinto. L’aver avuto in città questa serata è la conferma di come Roma sia tornata centrale nel mondo della moda: non è un caso che, con noi, sono tornati a sfilare i brand più importanti al mondo e, per la prima volta, anche marchi come Dolce&Gabbana e Chanel il prossimo 2 dicembre.”

Elite desidera ringraziare tutti i partner che hanno reso possibile questa straordinaria edizione romana: il main partner Gas, Accademia Costume e Moda, Blanx, Andrea Benvenuti – Fideuram, CSA, DAM, Elite Beauty, Elite Eyewear, Elite Make Up, Elite Perfumes, Federici, Filette, Fluxus, Forno Bonomi, Ga.Ma, Maria Nila, Prep, Unidata.

PHOTO CREDITS ARIANNA CAROTTA