FIORI D’ACCIAIO – DAL 3 FEBBRAIO TEATRO SALA UMBERTO IN ROMA

TOSCA D’AQUINO | ROCIìO MUNÞOZ MORALES | EMANUELA MUNI
EMY BERGAMO | MARTINA DIFONTE | GIULIA WEBER

in

FIORI D’ACCIAIO

di ROBERT HARLING

 

regia
MICHELA ANDREOZZI | MASSIMILIANO VADO

Fiori d’acciaio”, nella sua versione cinematografica, è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Più della letteratura, o forse in modo più efficace, il cinema mi ha insegnato gli infiniti modi di affrontare la vita: “Fiori d’acciaio”, che vidi in sala poco più che adolescente, è stato il film che più di ogni altro mi ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile. 

 

 

Che poi, tradotto in azione, significa conservare la propria identità, ritagliarsi un ruolo nel mondo, costruirsi uno spazio, intessere delle relazioni o alimentare dei conflitti e, malgrado tutto, essere capaci di unirsi. Obbiettivo non sempre facile, che però perseguo da sempre: nei miei progetti, nel cinema, nel teatro, nella vita privata. Ormai, per me, fare fronte comune è diventata una sfida, crederci una fede e lavorarci una questione di coerenza. 

 

 

Alla luce di questo modus vivendi, “Fiori d’acciaio” è per me l’occasione di costruire, con un cast così ricco e variegato, una banda di soliste, in grado di suonare insieme ma di battere in volata quando serve; disegnare personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi. Solo da adulta ho scoperto che il film era tratto da una piece teatrale, ancora attualissima, sotto un superficiale strato di polvere fisiologico, e perfettamente rappresentativa di un microcosmo, quello del negozio di provincia, che è specchio di macrocosmi le cui dinamiche, perfino oggi, fanno fatica a cambiare. 

 

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare l’ambientazione di fine anni ’80, perché ci permette di osservare un tempo appena trascorso e ci racconta che siamo già nel futuro. 

E forse anche perché l’immagine e lo stile di quel periodo, negli abiti, negli arredamenti, ma soprattutto nella musica, sono ormai identificativi di un momento storico diventato ormai glamour. Oltre al fatto che certe modalità, oggi, sarebbero condizionate dalla tecnologia. Tutto questo mi hanno fatto approcciare al testo e al progetto con l’entusiasmo. E poi c’è l’affetto. Per me, un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare.

SALA UMBERTO

mercoledì – sabato h. 21.00 / sabato – domenica h.17.00

Via della Mercede, 50, 00187 Roma – prenotazioni@salaumberto.com

prezzo biglietto da 28€ a 17€ – disponibili su www.salaumberto.comwww.ticketone.it

IL SAN VALENTINO COORDINATO FIRMATO MALO


Per lui e per lei, le felpe della capsule collection E-motion, realizzate con l’antica tecnica orientale dello shibori.
Un San Valentino coordinato quello proposto da Malo, brand iconico del Made in Italy. Per lui e per lei, le felpe in cotone della capsule collection E-motion, realizzate con l’antica tecnica dello shibori.
La tecnica dello shibori consiste nel legare o manipolare il tessuto e immergerlo in un bagno di tintura che crea una fantasia astratta mai uguale, sempre diversa. Questa tecnica di colorazione permette di realizzare geometrie sempre nuove, casuali e imprevedibili, che dipendono dal numero di nodi e dalla combinazione di pigmenti a contatto con l’acqua. Un’antica moda orientale, artigianale e coloratissima. Il risultato: fantasie astratte, ognuna con una sua anima. Uniche, perché realizzate a mano. Irripetibili, come piccole opere d’arte.
E-motion è la capsule firmata Malo, storica maison fiorentina specializzata in maglieria di cashmere, che impiega proprio questa antica arte. Un filo invisibile, lungo oltre 10 mila chilometri, che lega la Toscana all’Oriente, grazie a questa tecnica di colorazione dei tessuti. Due terre lontane, unite dalle stesse tradizioni centenarie, eccellenza, passione. Ed emozioni, quelle trasmesse da capi unici, tinti a mano, mai uguali gli uni con gli altri. Da qui, il nome E-motion per questa nuova capsule collection.
Le originali felpe con cappuccio, sui toni del blu, dell’azzurro e del salvia, sono rigorosamente tinte a mano, come la tradizione shibori impone. Per realizzare ciascuna felpa con questa antica tecnica di tintura dei tessuti, le sapienti mani artigiane di Malo impiegano oltre due ore di lavorazione.Non una semplice felpa dunque, ma un capo portatore di messaggi profondi da condividere il giorno che celebra gli innamorati: emozioni, legame, passione, dedizione e unicità.
La collezione E-motion è inoltre sostenibile per via del bassissimo consumo di acqua e di energia, in quanto tutto il procedimento di tintura avviene manualmente e non in vasca in modo industriale e i coloranti impiegati sono tutti approvati e certificati secondo il Global Organic Textile Standard (GOTS).
Ogni capo della capsule E-motion è unico perché realizzato a mano e ogni differenza ne identifica l’unicità. Per conservarlo nel tempo Malo consiglia un lavaggio delicato, a mano e a freddo, separatamente dagli altri capi, evitando l’ammollo e la centrifuga e facendolo asciugare all’ombra.


Felpa Uomo: €645,00

Felpa Donna: €730,00

Shop online: malo.it

PAOLO PECORA PRESENTA LA NUOVA FW 22-23 E FIRMA LA SUA PRIMA LICENZA DI CALZATURE

Paolo Pecora Milano per la FW 22/23 propone una serie di capi dallo stile fortemente codificato attraverso la reinterpretazione dei classici in chiave understatement, strizzando l’occhio allo stile milanese, al preppy inglese e al workwear.

Tramonta il dress code più formale e si amplifica il bisogno di orientarsi verso un set essenziale di outfit heritage e loungewear che esaltano una nuova eleganza fortemente al passo con i tempi inaugurando nuove tradizioni.

La conquista di comfort sartoriale nel quotidiano rappresenta il tentativo di riprendersi del tempo per sé stessi, vero lusso.

I dolcevita in maglia leggera e le T-shirt si sostituiscono alle camicie segnando il tramonto della cravatta, perché il formale, pur non dimenticando i codici tipici della sartoria, è decisamente attualizzato.

Le giacche workwear , realizzate in lana-cotone stropicciato in unito così come in fantasia o in punto Milano smerigliato, e le giacche camicia con dettagli utilitaristici sostituiscono i blazer. Viene rintrodotto anche il denim abbinato a camicie coordinate, per un effetto uniform.

Gli overknit, da indossare sovrapposti ad abiti e felpe, forniscono alla maglieria nuove occasioni d’uso. 

I completi per il tempo libero sono confezionati in velluto di jersey e i capispalla, dalla vestibilità over e rilassata, sono presentati in chiave genderless. 

Sono i dettagli, lo styling e le proporzioni a fare la differenza. Le felpe con cappuccio, it-piece di stagione, strizzano l’occhio alla generazione Z e, al contempo, si rivelano perfettamente versatili e transgenerazionali, per outfit easy e meno consueti, anche grazie alle stampe college.

A questi si aggiunge quell’abilità, tutta italiana, di mescolare con disinvoltura pezzi timeless al nuovo. Ogni capo del nuovo guardaroba maschile è, infatti,  scandito e remixato alla perfezione, con la consapevolezza che una maglia marinara e una giacca in velluto blu sono sempre cool. Così come un cappotto a spina di pesce,  un maglione a losanghe o un amato montgomery possono essere perfetti se abbinati ai nuovi  jeans dall’aspetto used.

Con la stagione FW 22/23 il brand lancia anche la sua prima linea di calzature in perfetta sinergia con la collezione RTW.

Lookcasual dai dettagli sartoriali, che permettono di sentirsi sempre a proprio agio dove indoor e outdoor sembrano convivere senza sforzo e che rimandano al DNA di Paolo Pecora Milano: uno stile Made in Italy mai urlato, iconico e raffinato.

ANTONY MORATO E KEITH HARING CAPSULE COLLECTION

Per la prossima primavera estate 2022 Antony Morato prosegue la conversazione con il mondo dell’arte contemporanea attraverso le collaborazioni con tre street artists di fama internazionale: Marco Lodola, Keith Haring e Tv Boy. A ognuno di essi sarà dedicata una capsule collection grafica di felpe, mt-shirt e cappelli, rispettando la loro anima pop, stile inconfondibile e ironia.

Ancora una volta il brand riesce a far dialogare la cultura Pop e la moda, nel comune intento di rendere accessibile l’arte senza svilirla, rendendola portatrice di un messaggio e un sentire comune. Le stampe dai colori accesi dei tre artisti ritraggono le tendenze e le icone della società odierna, spaziando dal mondo della musica a quello della storia e dell’arte contemporanea, in una rivisitazione del tutto moderna e ironica, a volte irriverente di un immaginario collettivo trasversale e contemporaneo, comune a una generazione dinamica e cosmopolita.

Ad aprire la scena sarà Marco Lodola, alla prima collaborazione con il brand: artista poliedrico di fama internazionale e genio visionario ambito dal mondo della musica, della moda e del cinema propone una mini capsule composta da tre stampe dedicate a icone rock/pop intramontabili: Jim Morrison, Micheal Jackson e Freddie Mercury, sono i tre protagonisti di questa collezione inedita, ritratti su felpe, t-shirt e un cappellino.

Successivamente il brand continuerà il suo percorso di contaminazione con il mondo della street art coinvolgendo un colosso dell’arte contemporanea come Keith Haring. La capsule collection grafica a lui dedicata sarà caratterizzata da colori sgargianti esattamente come le sue opere, intrise di messaggi di fratellanza e gioia di vivere.

A chiudere la stagione estiva tornerà per la seconda stagione la collaborazione con lo street artist Tv Boy che questa volta dedicherà la sua ironia e surrealismo al mondo dell’arte classica: i protagonisti delle grafiche realizzate in esclusiva per Antony Morato saranno: il David di Michelangelo, la Venere del Botticelli, la ragazza con l’orecchino di perla e Van Gogh rivisti e corretti in chiave pop come una sorta di souvenir contemporanei intramontabili.

Ancora una volta Antony Morato introduce capi destinati a diventare preziosi accessori da collezionare, interpretando fenomeni culturali e di costume del nostro tempo, dedicati a un uomo contemporaneo che al di là del suo ruolo sa riconoscersi in icone trasversali e moderne.