CHET LO PRESENTA LA NUOVA COLLEZIONE TERRACOTTA- LONDON FASHION WEEK

Il 29 marzo 1974, gli agricoltori locali della provincia cinese dello Shaanxi stavano scavando un terreno quando si imbatterono in un pezzo di una figura di argilla che rappresentava un Esercito di terracotta: portato alla luce per oltre 2.000 anni.

Il primo imperatore della Cina unificata, Qin Shi Huangdi (regnò dal 221 al 210 a.C.), era un uomo ossessionato dalla sua mortalità; ha commissionato queste statue straordinariamente individuali e a grandezza naturale di oltre 8.000 soldati, 600 cavalli, 100 carri e uccelli acquatici attorno al suo mausoleo per proteggerlo e salutarlo nell’aldilà.

La lacca dei soldati, un tempo dipinta a colori vivaci e’ svanito a causa dell’esposizione agli elementi, lasciando loro la tonalità bruno-rossastra di base in terracotta. Da bambino, Lo si meravigliava di queste statue, non solo della loro unicità e grandezza ma della loro perseveranza. L’ossidazione, il fuoco e la disidratazione potrebbero alterare
il colore della statua, eppure non hanno mai vacillato, nemmeno duemila anni dopo. Oggi, queste statue hanno preso vita, reincarnandosi in un’utopia spinosa e lontana per la collezione AW 24 di Lo.

In questo nuovo mondo, Lo gioca con l’equilibrio e la scala delle punte iconiche del marchio.

Le punte le troviamo ai lati delle maniche della felpa con cappuccio, lungo il centro della schiena e lungo i pantaloni e con le gonne a coda di pesce in colonne. Un paio di pantaloni pareo di lana infeltrita con punte lungo l’esterno, ha una cintura, sposando l’est di Lo con le influenze occidentali.

Gonne di media lunghezza e
pantaloni con punte che iniziano a metà e si amplificano in termini di dimensioni. Pantaloni gonna ibrida in lana
che fanno cenno alle sagome dell’armatura e i maglioni con le spalle scoperte iniziano con punte e si trasformano poi in maglie a coste che aderiscono al corpo.
Maglioni doppiopetto con cappuccio in stile metallo liquido realizzati con filati forniti da
Tollengo 1900 e i copricapi in paillette lavorati a mano in argento servono come reinterpretazioni degli elmi di pietra della dinastia Qin.

Uno smanicato grigio e granato, leggermente cropped dolcevita e pantaloni di lana che si attorcigliano al ginocchio si materializzano in una stampa a spillo in feltro che evoca una statua risvegliata.

Il lavoro dell’artista visivo tedesco Gerhard Ritcher ispira la tavolozza dei colori della stagione. Un top in velluto Devoré tagliato sulla spalla e una gonna condividono un motivo quadrato ripetuto che si ricollega all’armatura lamellare in decomposizione che copre il petto dei soldati e fa riferimento al dipinto “Uran” di Ritcher del 1989. A fare il loro debutto in passerella insieme alla collezione AW24 di Chet Lo sono le borse e le calzature della capsule collection di Lo con Charles & Keith. La collaborazione vede Lo prendere classici come le ballerine e il tacco sling-back e sovvertirli in variazioni appuntite, indossate nel fashion show con calzini forniti da Pantherella.

La capsule collection Chet Lo x Charles & Keith è disponibile nei negozi Charles & Keith e online tramite CHARLESKEITH.COM e CHETLO.COM

Stylist – Jeanie-Annan Lewin
Make Up – Isamaya Ffrench
Hair – Anna Cofone with ABC
Nails – Angel My Linh
Casting – Roxane Dia

Words – Trey Gaskin

Production – Blonstein
Shoes and Accessories – Charles and Keith x Chet Lo and Pedro

Press – PURPLE

Pubblicato da SaraLeoni

Fashion stylist, blogger

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