LORO PIANA FW 23-24

Spinta da una costante ricerca di sensazioni, Loro Piana fa dell’esperienza la quintessenza del lusso e della vita en plein air, a contatto con la natura o nel contesto urbano. Uno spirito errante che questa stagione si spinge ancora più lontano, in un viaggio alla scoperta delle terre di origine delle fibre che da sempre contraddistinguono il savoir faire di Loro Piana, dal Perù alla Nuova Zelanda, dall’Australia alla Mongolia. La ricca tradizione di Loro Piana, i suoi materiali innovativi e l’eccellenza nella lavorazione delle fibre traspaiono nelle silhouette e nei colori della collezione. Linee fluide e femminili si fondono con forme più decise e maschili, la raffinatezza si sposa con la praticità, i richiami al mondo dell’equitazione si accostano a tocchi folkloristici, mentre stampe delicate giocano con texture più strutturate. Come sempre, il filo conduttore è uno spirito spontaneo e disinvolto.

La vastità, i colori e le atmosfere dei paesaggi evocati dalla collezione si riflettono nell’ampia proposta Loro Piana, che spazia da modelli eleganti a capi più resistenti, mixando materiali super leggeri con volumi più avvolgenti, da indossare in città o in mezzo alla natura. La maestria artigianale è una caratteristica onnipresente, esaltata da fibre superlative e da uno stile inconfondibile che ama giocare con i vari elementi. I cappotti hanno volumi generosi, mentre gli abiti seguono con naturalezza le linee del corpo. I capispalla e i modelli sartoriali sono ispirati al mondo dell’ippica, con pantaloni ampi che si restringono notevolmente verso il basso. Le mantelle e i cappotti, arricchiti da delicati ricami, donano un tocco di esotismo. I caban sono proposti in modelli strutturati, mentre i blouson e kilt denotano un look più rustico. La maglieria esprime comodità e disinvoltura.

Il viaggio ha inizio con i toni tenui ma intensi del Perù, la terra della vicuña, che si concretizzano in linee fluide e leggere, realizzate con una combinazione di lini, cashmere e CashDenim. Prosegue nei marroni, nei grigi e nelle nuance naturali della Nuova Zelanda, dando vita a capispalla strutturati in lane e pelli pregiate ma anche a completi in tessuti mélange leggermente più formali. I jersey oversize abbinati al tartan ci conducono in Australia, ostentando leggerezza e praticità. L’ultima tappa è la Mongolia, dove shearling e lavorazioni a maglia più consistenti nei toni della lana naturale trasmettono una sensazione di calore avvolgente.

È un viaggio che esplora diverse trame e proposte cromatiche. I mix di cashmere, seta, lino e vicuña si tingono dei colori della terra come Soil, Tea Leaves, Nougat, Nutmeg, Camel, Caramel Butter e Hay, con accenti di arancione e Forest Leaves. Il Blue Navy e il nero aggiungono profondità alla palette.

Anche gli accessori sfoggiano attitudini diverse. I modelli Extra Bag ed Extra Case, in midollino o in morbida pelle, hanno un carattere discreto, mentre la spaziosa Tasman Tote si fa notare con il suo spirito libero e avventuroso. Le borse Extra Pocket sono declinate in versioni colorate o naturali. Bale Bag, morbida e versatile, è disponibile nelle misure L e Micro, prestandosi a svariate modalità di utilizzo. Completano il look stivali da equitazione, ballerine, scarpe scollate con tacco basso, mocassini in shearling e stivali in Cashfur, abbinati a cappelli in cashmere, anche da baseball, e a berretti in maglia.

Quando gli abiti sono i migliori alleati di una vita straordinaria: eccellenza in movimento.

FERRAGAMO COLLEZIONE FW23-24


 

Per l’Autunno-Inverno 2023, Maximilian Davis torna a Hollywood, la seconda casa di Salvatore Ferragamo, per attingere ai guardaroba delle star con cui la maison ha lavorato negli anni ’50.

La loro bellezza iperfemminile, interpretata con una modernità essenziale, abbraccia un futurismo alieno che sfalsa i volumi e le silhouette dell’epoca.

“Ferragamo ha iniziato il suo percorso realizzando scarpe per i film degli anni ’30, fino a conquistare star del cinema degli anni ‘50 come Sophia Loren e Marilyn Monroe”, spiega Davis. “Ho guardato al loro glamour, alla loro bellezza e al loro modo di vestire, pensando a come renderlo moderno nel presente”.

Esplorate con la precisione lineare di Davis, le silhouette di metà secolo rivelano una purezza grafica: una gonna a ruota è realizzata in un nylon bianco ottico; un taglio cocoon ripreso dalla couture degli anni Cinquanta è applicato alle camicie e al bomber tecnico. La sartoria double face svela la sua ispirazione cinematografica attraverso linee ridotte e vite aderenti che aggiornano la tradizione nella semplicità del gabardine di lana stretch. I gioielli in bachelite sono riformati in resina trasparente, mentre i cappotti svasati e le spalle scoperte proiettano i codici storici del glamour femminile in una nuova era.

Gli squarci nei tessuti disturbano la sensibilità classica: tailleur con tagli netti, e pelli che si aprono per svelare lampi di colore, racchiudono sia l’estetica decisa di Davis che lo spirito dirompente dei motociclisti degli anni ‘50. Lo stile biker irrompe a più riprese attraverso tutta la collezione, dal velluto floccato al denim metallizzato, dalle canotte in viscosa bianca alle brogue con punte accentuate.

Le stampe esotiche degli archivi vengono scansionate e rimanipolate sulle serigrafie dei capi in shearling e degli accessori in pelle e cavallino, con una leggera distorsione “che li fa sembrare dei cimeli del passato trasportati nel futuro”. Il lessico ornamentale di una scarpa d’archivio, originariamente prodotta in oro 18 carati nel 1956, è rievocato nella forma angolare dei tacchi a spillo e nella corda intrecciata. La silhouette di una borsa della SS98 è reinventata con nuove proporzioni e nuovi elementi metallici; la Wanda bag appare in una miriade di nuove espressioni.

L’evoluzione del foulard, tra i codici primi di Ferragamo, crea un contrasto con le silhouette rigorose. “Volevo raccontare il lato più romantico degli anni Cinquanta, e i due elementi – l’etereità e il rigore – producono un contrasto così diretto che in qualche modo sembrano complementari”, spiega Davis. L’emergere di quell’eleganza languida, tradotta nelle maniche ad ala e nei drappeggi rinascimentali, fa da contrappunto al glamour raffinato e feticistico della vernice e dei mini abiti scintillanti in lamé. “E’ la mia visione di ciò che le persone degli anni ’50 penserebbero del futuro: lucentezza elevata ed effetti metallici alienati”, afferma Davis.

Il sentimento della stagione nasce dall’immaginazione e re-immaginazione di epoche ed estetiche cinematografiche disparate, scoprendo un’assoluta modernità nei nuovi codici di Ferragamo.

DAN JOHN SFILA PER LA PRIMA VOLTA A ROMA CON LA COLLEZIONE SS23


 

Dan John presenta a Roma, nell’esclusiva cornice dello Spazio Novecento, la sua collezione Primavera-Estate 2023.

Il 28 febbraio, l’uomo Dan John approda all’EUR, con una sfilata-evento a due passi dal centro della capitale. Spazi ampi e luminosi, un ambiente versatile ed elegante, diventano lo sfondo perfetto per presentare la proposta, moderna e curata nei minimi dettagli, del brand.

Trait d’union di collezione, la proposta cromatica tono su tono, che gioca con la saturazione dei colori. La palette che crea contrasti, senza mai eccedere, consente così di costruire look essenziali e trasversali, ma allo stesso tempo valorizzati dall’attenzione a dettagli sofisticati.

Formalità ed eleganza, da sempre colonna portante del DNA Dan John, sono le parole chiave dei look dai toni chiari e leggeri. Per uno stile raffinato e ricco di personalità vengono proposti abiti principe di Galles, tessuti check, trench e wind jacket, modelli must-have nel guardaroba maschile, abbinando rassicuranti sfumature del celeste e grigi ancora più chiari.

Non mancano tendenze intramontabili, classici della moda, come il denim. La famosa tela worker contamina il guardaroba maschile in chiave versatile e funzionale. Perfetto per la primavera come elemento di rottura negli abbinamenti più formali, è l’alleato ideale anche per creare total-look dall’animo sporty. Proposto in chiave pulita ed elegante, Dan John lo abbina con le giacche doppiopetto, per un outlooking inconfondibile e al passo con i tempi.

La capacità di connettere stile contemporaneo, grazie a tessuti tecnici e performanti, a modelli intramontabili, rende la proposta Dan John moderna, adatta ad ogni occasione. Dalla vita quotidiana e dinamica della città, alla ricerca di una riconnessione con la natura, nasce una palette variegata, con toni caldi e tipici della Terra.

Sensazioni green alla base della selezione di sfumature nelle tonalità del verde che riconnettono l’uomo Dan John con la Natura. Una sincronia presentata anche attraverso la scelta di fibre, leggere e fresche, come lyocell, cupro e viscosa, che permettono ai modelli un indosso morbido e naturale, per vivere il proprio stile in totale libertà.

E per personalità energiche, instancabili e aggiornate con le tendenze, non mancano le proposte Ultra-Violet. Fusione e sovrapposizione delle tonalità dal lavanda al melanzana, vengono interrotte dal tono neutro della pomice, per creare look moderni e freschi, perfetti anche per le serate d’estate.

Proprio in riva ad una spiaggia, la proposta Dan John si carica di colori accesi e saturati. Tonalità forti, bilanciate da sfumature pastello, arricchiscono la proposta di capi funzionali, sinonimo di estate. Camicie di lino, polo in Piquet, intramontabili bermuda in gabardina e costumi da bagno, sono gli essential di un’estate all’insegna del divertimento.

Stile senza tempo ed evoluzione della propria proposta. Dan John continua il proprio impegno nella ricerca di materiali alternativi, che possano unire lo stile alla sostenibilità. Nasce così DNJ Eco Dynamic, la nuova capsule collection che, partendo dall’esigenza sempre più attuale di rispondere allo stile di vita dinamico odierno, sceglie tessuti sostenibili e all’avanguardia. Una scelta moderna, in linea con le tendenze, ma soprattutto, attenta alla salvaguardia del pianeta. Royal e green, insieme ai classici nero e optical white, sono i colori scelti per conferire freschezza, leggerezza e luminosità ad una collezione in cui il consumatore potrà vedere riconoscere il proprio impegno verso il pianeta.

L’uomo Dan John può così creare il suo guardaroba ideale, con una proposta di abbigliamento che rispecchia gli stili di vita moderni, facili da abbinare e perfetti per ogni momento della giornata.



LAURA #30 LA VENTIQUATTRO ORE PER FESTEGGIARE I 30 ANNI DI CARRIERA DI LAURA PAUSINI


È partita a mezzanotte dall’Harlem’s World-Famous Apollo Theater di New York, la ventiquattro ore per festeggiare i 30 anni di carriera di Laura Pausini.

Puntualissima alle 12 a.m.spaccate, orario italiano (18:00 di New York) l’Harlem’s World-Famous Apollo Theater si è acceso sulla prima nota de “La Solitudine”, il brano che proprio trent’anni fa ha regalato a Laura il successo sul palco dell’Ariston e ha dato il via ad una formidabile carriera. 

Il concerto è poi proseguito con i brani più celebri, eseguiti in italiano, inglese, spagnolo e portoghese, che hanno segnato la prima decade della sua carriera.

“Volevo festeggiare in un modo nuovo, cercando di raggiungere io le persone che di solito raggiungono me. Ho verificato tante possibilità di città nel mondo ma ci tenevo a festeggiare in 24 ore e quando ho capito che sarei riuscita a concretizzarlo partendo da New York, poi andando a Madrid e atterrando a Milano, ho capito che tutto aveva un senso. Ho iniziato in Italia cantando in italiano (Milano) poi ho cantato in spagnolo grazie alla Spagna (Madrid) e infine l’America che mi permette grazie a New York di cantare nelle 5 lingue che ho imparato grazie ai miei viaggi e al mio lavoro, a New York da sempre trovo un pubblico multi etnico che mi permette idealmente di salutare tutti gli Stati americani del nord e del sud”.

Dopo l’Harlem’s World-Famous Apollo Theater di New York saranno il The Music Station di Madrid e il Teatro Carcano di Milano ad ospitare le prossime tappe di #LAURA30. 

Altre due decadi da celebrare in musica, con altre special performance.


Per questa speciale occasione Laura Pausini ha scelto di indossare un completo Emporio Armani rinnovando così il forte legame con lo stilista Giorgio Armani.

Il look, appositamente realizzato per lei, comprende la giacca iconica, che riproduce il modello indossato dall’artista per il suo debutto a Sanremo 93, con inserto di logo ricamato che caratterizza la versione 2023 per il suo trentennale. 

Anche i componenti della band indossano capi Emporio Armani, declinazione dello stesso abito con dettagli diversi.

Photo credit: Francesco Prandoni