FALCONERI X PASTIGLIE LEONE- LA CAPSULE COLORATA DA ASSAPORARE E INDOSSARE

 Falconeri ci sorprende ancora. Questa volta la novità non è solo da scoprire con gli occhi, ma anche da assaporare!

Per l’arrivo della stagione invernale, una partnership tutta da scoprire unisce così Falconeri e Pastiglie Leone, azienda dolciaria del Torinese, fondata nel 1857.

Per l’occasione, infatti, le storiche caramelle indosseranno un abito nuovo: un packaging rivisitato e perfettamente in linea con il colore dei capi in cashmere. La caramella gusto Spritz strizza l’occhio alla maglia colore crab mentre il pack caramelle gusto violetta si abbina alla maglia viola. E ancora, il gusto mojito è en pendant col colore eucalipto e il gusto zenzero è in linea col colore alabastro, seasonless, continuativo e sempre di moda.

La nuova collezione Falconeri, brand italiano specializzato nel cashmere di altissima qualità, per la stagione Autunno-Inverno, rivisita il filato pregiato in nuovi colori e modelli. Ed è proprio la volontà di osare a catturare l’attenzione. Must have della stagione, in perfetta linea con i trend del momento che prevedono una palette di colori fluo, ma soft, sono infatti i colori viola, crab – particolare punta di arancione – ed eucalipto.

Leone è un’azienda dolciaria innovativa e sorprendente dal 1857, che racchiude nel proprio DNA gusto, bellezza e italianità, per offrire momenti di piacere sofisticato e spensierato allo stesso tempo. Tutto ha inizio 165 anni fa quando Luigi Leone aprì una confetteria ad Alba e cominciò a produrre piccole pastiglie di zucchero, diventando in pochi anni il fornitore ufficiale della Real Casa Savoia. Oggi, Leone è il brand di pastiglie più vendute in Italia (Copyright NielsenIQ 2022). Completano la gamma squisite gelatine, gommose e caramelle e raffinato cioccolato, prodotte con materie prime eccellenti e ricette tradizionali dell’antica confetteria italiana, della quale intende farsi ambasciatrice nel mondo regalando piccoli momenti di inaspettata felicità.

Da una parte un arcobaleno di colori, dall’altra un arcobaleno di dolcezza. Da qui, l’idea di unire i due mondi per offrire al cliente un’esperienza in grado di colpire i sensi.





HEART & HOME AVVOLGE I SENSI CON UN “DOLCE RISVEGLIO”

L’autunno di Heart & Home è sempre più naturale, bio, atossico ed elegante con la sua giara in cera di soia profumata. Patchouli, vaniglia dolce e muschio bianco, avvolti da toni legnosi del mogano danno vita ad una fragranza rigenerante che annuncia un “Dolce Risveglio” per l’inizio di un nuovo giorno riempiendolo di sensazioni positive con le sue note: testa fatte di fiori bianchi, cuore di mogano e fondo di muschio puro. 

 Credito: HEART & HOME

Dida: candela in cera di soia profumata

Prezzo: € 22,95 (320g)

Info: www.heartandhome.it

LUISA BECCARIA – MAKING WAVES COLLEZIONE SS 23

L’onda che entra nell’anima, scuote emozioni, si infrange e rifrange luci. Un movimento dolce e impetuoso come quello che per Luisa Beccaria prende forma nella donna Primavera / Estate 2023; una donna dinamica, che — della vita — affronta il vasto oceano come il più piccolo lago.

I tessuti e le texture dipingono un panorama acquatico, dove la spuma dell’onda è un’increspatura di petali e i bagliori del sole sul mare sono cristalli e paillettes danzanti.

Materiali freschi e leggeri come georgette, organza, raso si impreziosiscono con ricami e lavorazioni a fil coupè, inframmezzandosi a stampe floreali di ninfee, fiori sfumati e cotone che si intaglia in sangallo a foglie, con grafismi quasi marini. Il tulle è ricamato con fiori che ricordano la flessuosa anemone di mare.

Le forme sono sinuose, assecondano la figura e creano silhouette ben definite che si ispirano al movimento dell’onda in piccole balze, plissettature, incroci, giochi tridimensionali.

Per il giorno lo chemisier impalpabile è quasi un copricostume, l’abito midi stampato si annoda sulle spalle e lunghi dress monocromi giocano con dettagli fioriti stringendosi in vita con sottili cinture stampate; il mini dress sbarazzino in fil coupè diventa provocante con una profonda scollatura a “V”.

Trasparenze cristalline e lampi di madreperla danno invece luce alla sera, con look risplendenti di mille riflessi su lunghi abiti da sogno e jumpsuit pantapalazzo per una sensuale sirena contemporanea.

L’ispirazione caprese, un po’ Dolce Vita un po’ Seventies, è anche l’occasione per scoprire un beachwear da ninfa urbana, tra infradito, costumi e cappelli dall’ampia e morbida falda.

Sulla passerella — un percorso tra paraventi sfumati che tratteggiano le onde di un mare increspato — anche numerosi accessori: grandi tote bag e piccole bisacce in rafia lavorata all’uncinetto o tessuto, Mary Jane open toe con i motivi della collezione e sandali infradito laminati. Le conchiglie si stagliano sui capelli acconciati in onde punteggiate di hairpin, diventano pendenti al collo o mono-orecchini da ninfa mediterranea.

I colori sono quelli delle rifrazioni dell’acqua — indaco, azzurro, acquamarina, turchese, verde, giada — talora accesi dalle tinte più acide delle alghe, con tocchi di platino, iridescenze e riflessi rosei del sole sul mare al tramonto.

LA NUOVA ERA DI SALVATORE FERRAGAMO

Maximilian Davis debutta alla direzione creativa di Ferragamo disegnando una nuova era, una profonda rinascita ispirata alla storia hollywoodiana del brand. “Ho voluto rendere omaggio all’inizio del percorso di Salvatore portando al centro della scena la cultura di Hollywood, della nuova Hollywood. La sua sensualità e la sua semplicità, i suoi tramonti e le sue albe”, spiega lo stilista.

L’approccio fresco e moderno alla dimensione del lusso fonde la semplicità contemporanea con la purezza del drappeggio fiorentino per un tributo alla città di origine della Maison. L’eleganza eterea si materializza attraverso maglie trasparenti, sete liquide e strati di organza, sostenuta da sandali in camoscio derivati dall’estetica rinascimentale, e dal fascino concreto e raffinato degli accessori.

Il glamour lento e languido della nuova Hollywood è sovvertito da bagliori di feticismo: pellami lucidi, silhouette aderenti e micro shorts. Davis eleva gli elementi essenziali della quotidianità – canotte, polo, leggings – con una semplicità quasi perversa. Le maglie sono lavorate a trama larga per svelare la pelle, oppure sono così sottili da sembrare traslucide. Anche la sera è intrisa di spensieratezza. La collezione è cosparsa di cristalli che ricordano lo scintillio delle scarpe rosse create da Ferragamo nel 1959 per Marilyn Monroe.

I tratti distintivi dell’opulenza e del glamour di Hollywood tornano in primo piano.

Il tailoring maschile trasforma i codici classici degli anni ’80 in un guardaroba moderno e vibrante in cui le proporzioni impeccabili e sofisticate sono scandite da tessuti solitamente dedicati all’abbigliamento femminile. Il tuxedo esprime una nuova energia, con la camicia in organza di seta e popeline di cotone priva di colletto e maniche.

La Wanda Bag – introdotta per la prima volta nel 1988 in onore della moglie di Salvatore – è reinterpretata nell’eleganza delle nuove proporzioni, mentre il tratto prismatico della borsa a tracolla trasmette una sensazione di minimalismo moderno. “Volevo che ogni pezzo fosse un oggetto giocoso e al tempo stesso desiderabile”, afferma Davis, “un oggetto assoluto”.

Le forme organiche sono tradotte con precisione lineare. Il nuovo tacco Elina è ad alta definizione. Il revival di una borsa cut-out, ora declinata in pelle lucida con interno di tela a contrasto, richiama le forme ondulate dei gioielli scultorei. Le sciarpe sono leggere e fluttuanti. Le stampe d’archivio sono ridimensionate, ridisegnate e reinventate – drappeggiate in nuove forme per rivitalizzare i codici distintivi del DNA Ferragamo. “Ho esaminato l’archivio e ho scelto ciò che poteva essere ridefinito per diventare rilevante nel presente”, commenta Davis.

La palette ispirata alla serie fotografica Sunset di Rachel Harrison pervade le stampe degradé e la maglieria tinta a mano – dal bianco ottico all’indaco intenso, dal giallo crema al celeste. Un nuovo Pantone rosso codifica formalmente la tonalità iconica del marchio, visibile in modo dominante attraverso la collezione e nello spazio della sfilata. Il rosso Ferragamo tinge la sabbia sul pavimento. “La sabbia evoca Ferragamo, Hollywood e l’oceano, ma anche me stesso e il mio DNA”, spiega Davis. “Evoca il significato del mare nella cultura caraibica: un luogo dove riflettere sentendosi un tutt’uno con ciò che ti circonda. Ho voluto mostrare questa prospettiva attraverso la lente di Ferragamo”.

La sfilata si svolge nello straordinario contesto dell’Ex Seminario Arcivescovile di Milano, nato nel XVII secolo per volontà di San Carlo Borromeo sull’area dell’antico Monastero di San Giovanni. Un vero capolavoro, tanto da essere preso ad esempio per tutto il Barocco fino al Neoclassicismo. Un luogo rimasto chiuso e inaccessibile per troppo tempo, che diventerà a breve, grazie a una capillare ristrutturazione conservativa, una nuova destinazione nell’epicentro del Quadrilatero: Portrait Milano. Non solo un hotel, ma anche boutique, ristoranti, giardino… un nuovo cuore pulsante della città.