SANREMO 2022- ATELIER EME’ VESTE L’ORCHESTRA

Arti e mestieri – musicali e sartoriali –, insieme in un raffinato concerto di bellezza per celebrare ancora una volta l’unicità del nostro Paese. Il savoir faire Atelier Emé, azienda d’ eccellenza incarnazione di una sartorialità tutta italiana, torna a impreziosire il palco più famoso d’Italia. E lo fa vestendo con quattro creazioni della collezione sposa – abiti continuativi, disponibili in tutti gli atelier del marchio, finemente personalizzati per l’occasione – le diciotto musiciste e le quattro coriste del LXXII Festival di Sanremo condotto da Amadeus.

Ancora una volta la Maison regala la sua magia, un incanto di tessuti preziosi, ricami ricercati e texture speciali in grado di far sentire ogni donna bellissima e speciale. Un concentrato di autentico fatto con amore in Italia che si traduce in abiti principeschi perfetti per sottolineare la femminilità e la raffinatezza delle professioniste sul palco di Sanremo.

Per le coriste Atelier Emé ha proposto il modello Azzurra, un robe de mariée composto da un corpetto sensuale interamente doppiato di tulle con profondo scollo a V e applicazioni ton-sur ton, su ampia gonna in organza di seta leggera mossa da drappeggi a regola d’arte. Regale e fiabesco, perfetto per valorizzare ancora di più il loro talento vocale. Un modello personalizzato con maniche lunghe è inoltre stato studiato per una delle copiste.

Per le musiciste, un corpino nero -personalizzato per l’occasione- da indossare su due diversi modelli di gonna; una maxi skirt in organza di pura seta con sottogonna di crine e cintura di cady dall’elegante effetto glossy, oppure la long jupe sartoriale in raso di seta con delicate pieghe e tasche.

Per la tastierista invece – sul corpino– verranno abbinati morbidi pantaloni a palazzo in crêpe couture fluida con pinces e cintura asimmetrica a fiocco. Una combo ideale questa per permetterle movimenti fluidi durante le sue performance.

Un modo questo, attraverso il quale Atelier Emé desidera far sentire queste musiciste straordinarie ancor più protagoniste della cinque giorni del costume italiano, grazie a creazioni uniche, come unico e il loro talento e il palco su cui si esibiranno.

ALTAROMA- LE CICATRICI PREZIOSE ALLA GALLERIA PLUS ARTE PULS 3 FEBBRAIO ORE 18

Avrà luogo il prossimo 3 febbraio alle ore 18.00alla Galleria Plus Arte Puls di Viale Mazzini 1 a Roma, la performance-evento “Le Cicatrici Preziose”, inserita all’interno degli appuntamenti In Town del calendario della Roma Fashion Week organizzata da Altaroma.

Una performance artistica a 360 gradi, che unisce moda, arte, poesia, dalla valenza fortemente sociale, che vuole rappresentare un vero e proprio momento di rinascita della donna. Un concept che nasce da un’idea dell’hair stylist Alessandro Messina, dell’attrice e regista Eleonora Albrecht, del giornalista e poeta Paolo Gambi,  fondatore del movimento Rinascimento Poetico, prodotto ed organizzato da Gabriella Carlucci, conduttrice televisiva e manager di eventi culturali internazionali, per Excellence International.

Ad affiancare Gabriella Carlucci, che sarà anche la madrina dell’evento, Eleonora Albrecht che si occuperà di orchestrare in maniera puntuale e capillare la regia della performance e la fashion editor Agnese Sanchez.

Photo credit: Beniamino Finocchiaro

“Le cicatrici preziose” vuole essere un momento di riflessione, di introspezione e di osservazione in quelle che sono le pieghe del nostro io più profondo, che evoca l’arte del Kintsugi.  

La rottura di un oggetto non ne rappresenta la fine. Le sue fratture diventano trame preziose. Si deve tentare di recuperare, e nel farlo ci si guadagna. È l’essenza della resilienza.

Nella vita di ognuno di noi, si deve cercare il modo di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di crescere attraverso le proprie esperienze dolorose, di valorizzarle, esibirle e convincersi che sono proprio queste che rendono ogni persona unica e preziosa.

Un’attenzione e una visione artistica sulla donna, sui percorsi bui e dolorosi che, partendo dalla malattia oncologica, dai segni indelebile che lasciano sul corpo e nella psiche di ognuna di noi, ci portano fino alla rinascita, ad una ritrovata consapevolezza, a voler riprendere in mano la propria vita, quell’esistenza modificata più o meno profondamente dalla malattia, ma che sicuramente ha reso queste donne uniche, forti, estremamente sensibili e coraggiose.

Donne comuni, segnate da malattie gravi ed invasive, incederanno nello spazio, come punti d’un ricamo luminoso, indossando le creazioni di Mariel Alta Moda e Arte di Marilena Spiridigliozzi, impreziosite dai gioielli dei designer di Officine di Talenti Preziosi, mentre le acconciature saranno curate dagli hair stylistAlessandro Messina in collaborazione conGiuseppe Di Zazzo,  accompagnate dalle note soavi della soprano Maristella Mariani e dai versi poetici di Paolo Gambi

In un secondo momento Paolo Gambi darà vita ad un live painting sul corpo di alcune modelle, ogni singola pennellata sarà carica di storia ma radicata nel presente, ogni singolo colore rappresenterà un frammento di vita, di dolore e di rinascita. Uno sguardo al passato per poi volare al futuro, in una visione universale di rinascita.

Al termine della performance la Susan G. Komen Italia, Associazione di volontariato in prima linea nella lotta dei tumori al seno, testimonierà come delle cicatrici possono diventare un bene prezioso e trasformare il dolore in una nuova linfa vitale e di quanto sia fondamentale la prevenzione.

L’evento si chiuderà quindi con un messaggio importante di positività, di rinfrancante ottimismo, perchè l’arte, la poesia e la bellezza, nella loro semplicità, saranno e sono quella marcia in più per salvare il mondo.

La performance-evento è aperta al pubblico munito di super green pass, mascherina FFP2, non sono previsti posti a sedere.

Si ringraziano gli sponsor e i media partner: l’Associazione Excellence International,  Susan G. Komen ItaliaO.T.P. Officine di Talenti Preziosi con i suoi designer (Daria Leunzinger, UO MUM Jewels, Christel Deliege, Serena Polci Jewels, Cristina Innocenti & Virginia Checcacci, Anna Pinzari, Gioia Capolei Jewelry Design, SilverStrass by Silvia Orani,  Marina Valli Gioielli, Fabiana Lanzilao), Mariel Alta Moda e Arte di Marilena SpiridigliozziD’DArte, Identity Booking & Management, Giuseppe Di Zazzo Hair Stylist

Cocktail a cura di: Fermento Vivenda & Acqua San Carlo, BACCO, I.P.S.E.O.A., La Fornarina, ABS Wine & Spirits.

FIORI D’ACCIAIO – DAL 3 FEBBRAIO TEATRO SALA UMBERTO IN ROMA

TOSCA D’AQUINO | ROCIìO MUNÞOZ MORALES | EMANUELA MUNI
EMY BERGAMO | MARTINA DIFONTE | GIULIA WEBER

in

FIORI D’ACCIAIO

di ROBERT HARLING

 

regia
MICHELA ANDREOZZI | MASSIMILIANO VADO

Fiori d’acciaio”, nella sua versione cinematografica, è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Più della letteratura, o forse in modo più efficace, il cinema mi ha insegnato gli infiniti modi di affrontare la vita: “Fiori d’acciaio”, che vidi in sala poco più che adolescente, è stato il film che più di ogni altro mi ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile. 

 

 

Che poi, tradotto in azione, significa conservare la propria identità, ritagliarsi un ruolo nel mondo, costruirsi uno spazio, intessere delle relazioni o alimentare dei conflitti e, malgrado tutto, essere capaci di unirsi. Obbiettivo non sempre facile, che però perseguo da sempre: nei miei progetti, nel cinema, nel teatro, nella vita privata. Ormai, per me, fare fronte comune è diventata una sfida, crederci una fede e lavorarci una questione di coerenza. 

 

 

Alla luce di questo modus vivendi, “Fiori d’acciaio” è per me l’occasione di costruire, con un cast così ricco e variegato, una banda di soliste, in grado di suonare insieme ma di battere in volata quando serve; disegnare personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi. Solo da adulta ho scoperto che il film era tratto da una piece teatrale, ancora attualissima, sotto un superficiale strato di polvere fisiologico, e perfettamente rappresentativa di un microcosmo, quello del negozio di provincia, che è specchio di macrocosmi le cui dinamiche, perfino oggi, fanno fatica a cambiare. 

 

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare l’ambientazione di fine anni ’80, perché ci permette di osservare un tempo appena trascorso e ci racconta che siamo già nel futuro. 

E forse anche perché l’immagine e lo stile di quel periodo, negli abiti, negli arredamenti, ma soprattutto nella musica, sono ormai identificativi di un momento storico diventato ormai glamour. Oltre al fatto che certe modalità, oggi, sarebbero condizionate dalla tecnologia. Tutto questo mi hanno fatto approcciare al testo e al progetto con l’entusiasmo. E poi c’è l’affetto. Per me, un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare.

SALA UMBERTO

mercoledì – sabato h. 21.00 / sabato – domenica h.17.00

Via della Mercede, 50, 00187 Roma – prenotazioni@salaumberto.com

prezzo biglietto da 28€ a 17€ – disponibili su www.salaumberto.comwww.ticketone.it

IL SAN VALENTINO COORDINATO FIRMATO MALO


Per lui e per lei, le felpe della capsule collection E-motion, realizzate con l’antica tecnica orientale dello shibori.
Un San Valentino coordinato quello proposto da Malo, brand iconico del Made in Italy. Per lui e per lei, le felpe in cotone della capsule collection E-motion, realizzate con l’antica tecnica dello shibori.
La tecnica dello shibori consiste nel legare o manipolare il tessuto e immergerlo in un bagno di tintura che crea una fantasia astratta mai uguale, sempre diversa. Questa tecnica di colorazione permette di realizzare geometrie sempre nuove, casuali e imprevedibili, che dipendono dal numero di nodi e dalla combinazione di pigmenti a contatto con l’acqua. Un’antica moda orientale, artigianale e coloratissima. Il risultato: fantasie astratte, ognuna con una sua anima. Uniche, perché realizzate a mano. Irripetibili, come piccole opere d’arte.
E-motion è la capsule firmata Malo, storica maison fiorentina specializzata in maglieria di cashmere, che impiega proprio questa antica arte. Un filo invisibile, lungo oltre 10 mila chilometri, che lega la Toscana all’Oriente, grazie a questa tecnica di colorazione dei tessuti. Due terre lontane, unite dalle stesse tradizioni centenarie, eccellenza, passione. Ed emozioni, quelle trasmesse da capi unici, tinti a mano, mai uguali gli uni con gli altri. Da qui, il nome E-motion per questa nuova capsule collection.
Le originali felpe con cappuccio, sui toni del blu, dell’azzurro e del salvia, sono rigorosamente tinte a mano, come la tradizione shibori impone. Per realizzare ciascuna felpa con questa antica tecnica di tintura dei tessuti, le sapienti mani artigiane di Malo impiegano oltre due ore di lavorazione.Non una semplice felpa dunque, ma un capo portatore di messaggi profondi da condividere il giorno che celebra gli innamorati: emozioni, legame, passione, dedizione e unicità.
La collezione E-motion è inoltre sostenibile per via del bassissimo consumo di acqua e di energia, in quanto tutto il procedimento di tintura avviene manualmente e non in vasca in modo industriale e i coloranti impiegati sono tutti approvati e certificati secondo il Global Organic Textile Standard (GOTS).
Ogni capo della capsule E-motion è unico perché realizzato a mano e ogni differenza ne identifica l’unicità. Per conservarlo nel tempo Malo consiglia un lavaggio delicato, a mano e a freddo, separatamente dagli altri capi, evitando l’ammollo e la centrifuga e facendolo asciugare all’ombra.


Felpa Uomo: €645,00

Felpa Donna: €730,00

Shop online: malo.it