Nelle prossime festività, Estée Lauder ti porterà in un’avventura irresistibile, una dolce fantasia di golose e inaspettate idee regalo. Un fantastico negozio di caramelle, pieno di zucchero filante, bastoncini di zucchero colorati e allegre casette di pan di zenzero e i regali più inaspettati per accontentare tutti. Dai set per la beauty routine al make up.
La Mèr propone dei cofanetti natalizi, in edizione limitata, che uniscono eleganza e bellezza. Eleganti pochette che racchiudono la beauty routine per ogni tipo di esigenza, ed infine il calendario dell’avvento per scoprire ogni giorno doni preziosi( in esclusiva La Rinascente al prezzo 465€)I regali perfetti per ogni beauty addicted.
Francesco Apolloni con “Addio al Nubilato” chiude fuori concorso la XX edizione del RIFF tornando 20 anni dopo il primo lungometraggio programmato al Festivalalla presenza del regista e del cast Al RIFF – Rome Independent Film Festival diretto da Fabrizio Ferrari venerdì 26 novembrealle 20.00 al Nuovo Cinema Aquila gran finale con il film di chiusura “Addio al Nubilato”di Francesco Apolloni che sarà presente insieme al cast.Per chiudere idealmente un cerchio Francesco Apolloni torna al RIFF vent’anni dopo aver presentato il suo primo lungometraggio, “Fate come noi”, con il suo ultimo film fuori concorso “Addio al Nubilato”.Protagoniste del film sono Laura Chiatti, Antonia Liskova, Chiara Francini e Jun Ichikawa. Eleonora voleva rifarsi tutta; Linda voleva morire prima dei 40 anni; Vanessa scommetteva che sarebbe diventata grassissima; e Chiara ha fatto fare loro una promessa: che anche vent’anni dopo ci sarebbero state sempre l’una per l’altra. Linda, Eleonora, Vanessa e Akiko festeggiano oggi insieme l’addio al nubilato di una loro amica che però non si presenta sul luogo dell’appuntamento, ma lascia degli indizi. Le quattro amiche si lanciano in una caccia al tesoro in giro per la città.
Seguirà alle 21.30 la cerimonia di premiazione dei RIFF AWARDS 2021 in cui saranno annunciati i vincitori. Il RIFF – Rome Independent Film Festival, è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dellaRegione Lazio. Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
Malo presenta Re-Cashmere, una speciale capsule votata alla sostenibilità, che nasce dal recupero dei filati residui di produzione. Filati vergini di altissima qualità che vengono rigenerati per dare vita a nuovi capi, sia uomo che donna. Una colorazione unica per una capsule limited edition, nell’ottica della sostenibilità in cui Malo si impegna evitando ogni tipo di spreco dei propri filati naturali di altissimo pregio.
Gli scarti di produzione vengono recuperati, selezionati attentamente e rigenerati per essere rifilati in un unico filo con il quale vengono creati nuovi capi: morbidissimi e avvolgenti maglioni girocollo e collo alto, sciarpe e cappellini, in 100% cashmere rigenerato.
Questi capi hanno una nuance assolutamente unica che Malo ha denominato “dark lavander”. Un colore che nasce esclusivamente dal processo di rigenerazione dei filati Malo, impossibile da replicare.
«Malo Re-Cashmere rappresenta un’antica tradizione, quella dei cenciaioli toscani che recuperavano residui tessili per realizzare nuovi filati. Malo, maison fiorentina specializzata in maglieria di cashmere, che da sempre valorizza la tradizione, riprende questa antica attività, sostenibile ante-litteram. Un’eredità che arriva dal passato della città di Firenze e dalla sua attività storicamente legata alla tessitura e alla maglieria, che abbiamo voluto recuperare e riportare alla luce con questa capsule», dichiara il Presidente Walter Maiocchi.
Malo da diverso tempo si dedica all’utilizzo ottimizzato dei suoi filati preziosi, impegnandosi nella battaglia contro gli sprechi. Come ad esempio nei progetti Malo Forever, il servizio di rigenerazione dei suoi capi e quello dei Monsai, la linea di cappellini realizzati con fili di cashmere rivalorizzato.
L’uragano East Market, soffia sulle prime sette candeline brindando ad un successo senza eguali perché in nessun’altra parte del mondo esiste un market place altrettanto cool, dal sapore inconfondibilmente londinese ma dall’identità italiana e, al contempo, internazionale come questo.
Fondato nel 2014 da Gianluca Iovine e Linda Ovadia a Lambrate – una location ricca di contraddizioni scelta in primo luogo per ragioni logistiche e per i suoi spazi ampi a cui deve in parte il nome (il quartiere si trova a est della città, come i mercati dell’East London) -, East Market è diventato in poco tempo un appuntamento fisso che attira un pubblico transgenerazionale e turisti stranieri di passaggio. Un punto di riferimento unico in città per pubblico ed espositori – anche ineditamente privati – che provengono da tutta Italia e dall’Europa.
Un format vincente in grado di riqualificare, fin da sui esordi, un quartiere intero. Un luogo contenitore, nato dall’esigenza di svuotare gli armadi dei due co-founder, entrambi con un passato nella moda rispettivamente come commerciale e creativa, e partito con il lancio di una pagina facebook “ispirazionale” ma già con la mission di rendere il vintage un’eccellenza contemporanea.
Oggi, dopo aver lasciato gli storici spazi del Lambretto Studios e Ventura 14 (la fabbrica degli anni Venti progettata da un allievo di Giò Ponti) e il trasloco nell’ex spazio industriale riqualificato di Via Mecenate 88/A (settembre 2018), East Market continua ad avere un successo senza eguali: ultra ricco, pieno di oggetti introvabili, sito in un capannone di oltre 10.000 mq che addobbato a festa è capace di ospitare potenzialmente migliaia di visitatori e 300 espositori a data.
Il segreto è la ricerca continua e iper-selettiva basata sui fashion trend di stagione. Ogni mese vengono selezionate minuziosamente le proposte che rispecchiano un concetto di vintage a 360°: collezionismo, modernariato, design, artigianato, porcellane e stranezze varie.
Periodicamente sono previste delle special date come: East Market Garage (selezione di auto e moto vintage di privati), il VinylEast o Retrograde (una garage sale itinerante di solo abbigliamento dagli anni Cinquanta ai Duemila, organizzata in spazi industrali).
Ma East Market non è solo il paradiso degli hipster ma uno spazio fortemente democratico dall’anima green che pone l’accento sul second hand: l’usato che fa bene al pianeta perché come dice il motto stesso alla base del progetto: Everything is old is new again!
Inoltre, East Market è anche un luogo di incontro dove intrattenersi ascoltando un dj set e bere una birra insieme agli amici. In un contesto del genere, non poteva mancare lui, il più amato: lo street food, all’italiana e non solo. Il Food Market completamente plastic free, si arricchisce ogni mese di nuovi truck che propongono cucina internazionale perché fare shopping in un mercato vintage richiede uno spuntino all’altezza.
Dopo l’apertura nel novembre 2018 dell’East Market Shop (Via B. Ramazzini 6), uno spazio permanente dove è possibile vivere l’esperienza East Market tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.30, lo scorso anno è stata lanciata anche la piattaforma digitale che volutamente strizza l’occhio alla generazione Y, trend setter e opinion leader del futuro, una selezione di oggetti per tutte le tasche e una serie di contenuti editoriali inediti dall’inconfondibile tone of voice POP e irriverente.
Tanti i progetti che riguardano l’immediato futuro, tra cui quello di rendere East Market un format esportabile.