Bella Hadid sul Red Carpet del 74 Festival di Cannes ha indossato una creazione di Schiaparelli Haute Couture FW 21-22.
Un lungo abito nero a maniche lunghe con una profonda scollatura e una collana in ottone a forma di polmoni ricoperta di strass.
The Guardian Of Fashion
Grande successo ai mercati di Traiano per la Phygital Sustainability Expo.
Visitatori, buyers, giornalisti, influencers, brand, relatori, ricercatori e manager si sono confrontati in una maratona tutta dedicata alla sostenibilità della moda. La giornata si è aperta con le presentazioni delle start up: Shaharlivne, Spiber Ulysses Aoki, Fairbrics, Air Guru, Fhi Collective, Talia Collective, Sekkei Eco Design, Zilli, ACBC; a seguire le conferenze dei relatori tra cui il Prof. Antonio Giordano, Carlo Palmieri Patron Carpisa e Yamamay, Andrea Puggelli di Automobili Lamborghini e Antonio Franceschini Responsabile Nazionale CNA Federmoda, introdotte e moderate dalla presidente SFIS Valeria Mangani.
Trentaquattro Brand espositori con le loro installazioni incastonate nelle botteghe del sito archeologico e lungo la via Beberatica, in un continuum fra storia antica e innovazione.
La magnificenza dei Mercati di Traiano e la stupefacente vista sui fori ha esaltato la bellezza di ogni oggetto esposto mentre i designer e i creatori hanno descritto nel dettaglio a stampa e ospiti la ricerca e la tecnologia che rendono sostenibile ogni collezione. Ogni brand, infatti, seleziona materie prime naturali e non inquinanti e la filiera produttiva è solidale e sostenibile.
La luce dorata del tramonto ha fatto da cornice alla scenografica sfilata in cui 19 outfit hanno percorso la millenaria via Beberatica. Descritto da una voce narrante fuori campo lo storico dell’Arte Valerio Vernesi con il sottofondo dell’aria sublime – “Vide Cor Meum” composta da Patrick Cassidy – e definita da Warner Music una delle 10 arie più belle di sempre. Le modelle e i modelli hanno dato vita alle creazioni di Alter Designs, Bjanko, EmulEos, EsGivien, Eye of Ray, Fusioni Moda, Lungomare Studio, Ma Vie Collection, Made in Carcere, Muusa, Opera Campi, Par.co Denim, Pia Lauri Capri, Silence Please, Simone Tessadori, Soul Daze Collection, Vernisse, Vienso e Zummy; mentre gli ospiti hanno potuto capire nel dettaglio l’apporto che ciascun capo da alla salvaguardia del pianeta.
La direzione artistica è stata affidata a Stefano Trespidi, Vice Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona.
La serata si è poi conclusa con una cena dai sapori fusion tra cui “il Dotonbori” polpette di polpo e patate con crema di patata dolce al limone con una punta di kewpie e il “Ginza” cubetti di riso fritto con battuto di salmone con erba cipollina e teriyaki, offerti da Green Hole che fa della sostenibilità la sua forza. Ad accompagnare il salato, i vini di Merumalia Wine Resort a km 0 oppure le acque minerali di H”O Solutions nelle eco borracce di Zetema.
“Introdurre nel PNRR il sostegno alle aziende che vogliono convertirsi alla sostenibilità della moda, attraverso il riuso e il riciclo, e alla sperimentazione di nuovi materiali altamente tecnologici e a basso impatto ambientale è il senso della mozione che Fratelli d’Italia ha presentato adottando in pieno i valori della Sustainable Fashion Innovation Society, presieduta dalla straordinaria Valeria Mangani”, commenta il Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, presente anch’egli come relatore.
L’evento si è svolto con il sostegno della Regione Lazio e gode dei patrocini di ASVIS- Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, del Ministero della Transizione Ecologica, del Ministero della Cultura, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ENEA, del Comune di Roma, dell’Università Tor Vergata, dell’Associazione Tessile e Salute, dell’International Alliance of Women e dell’Ambasciata Americana in Italia.
La realizzazione di questo importante progetto è stata reso possibile anche grazie alle partnership con:
CNA Federmoda, Enel X, ICE, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ferrovie dello Stato. Mentre i social hanno avuto la partnership con Igers Italia e Igers Roma.
La SFIS – Sustainable Fashion Innovation Society è un’Associazione senza scopo di lucro, che supporta le aziende italiane della moda e del design nella trasformazione della loro filiera al Green, introducendo uno o più elementi per l’innovazione sostenibile di tale segmento.
I principi alla base di ogni attività dell’Associazione sono la valorizzazione della moda e del Made in Italy, la promozione della sostenibilità̀ del processo produttivo, l’innovazione della filiera produttiva, il conseguimento di un’economia circolare, la divulgazione dei temi volti a sensibilizzare gli utenti sull’importanza del rispetto per il pianeta e dei mari e svolgere una serie di attività il cui fine è aumentare la consapevolezza dei consumatori sull’importanza di un acquisto responsabile.
La mission della SFIS è di supportare le PMI, le micro imprese italiane, gli artigiani e le Startup della moda e del design nella trasformazione della loro filiera al Green, introducendo uno o più elementi per l’innovazione sostenibile di tale segmento ma anche per supportare i brand che intendono convertire la loro filiera alla sostenibilità, sia del processo, che del prodotto, adottando formule produttive più responsabili e conformi agli SDGs, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La SFIS organizza ogni anno la Phygital Sustainability Expo, primo evento al mondo dedicato alla transizione ecologica del sistema moda & design attraverso l’innovazione tecnologica.
L’Associazione è presieduta da Valeria Mangani, esperta di Moda e di Ecologia, scrittrice di numerosi best-sellers sulla relazione tra Ambiente e Salute, docente di tecnologia dei tessuti alla Facoltà di Medicina del Lavoro, presso l’Università La Sapienza, opera attivamente nelle istituzioni italiane ed estere e nella moda con attività legate alla promozione, all’internazionalizzazione e alla divulgazione di tematiche sociali e ambientali; inoltre vanta un comitato tecnico d’eccellenza di cui fanno parte professionisti, esperti e ricercatori.
ELENCO BRAND PARTECIPANTI
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ACBC |
Irene Forte |
Silence Please |
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Alter designs |
Lanificio TG di Fabio |
Simone Tessadori |
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Bjanko |
Lungomare |
Soul Daze |
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Carpisa |
Ma vie |
Talia Collective |
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Chiengora |
Made in Carcere |
The Raine School of fashion, innovation & sustainability |
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Desserto |
Muusa |
Tipa Corp |
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Emuleos |
Opera Campi |
Vernisse |
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Esgivien |
Par.co Denim |
Vienso |
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Eye of Ray |
Pia Lauri Capri |
YATAY |
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Fusioni moda |
Regenerated |
Zilli |
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Grisotto |
Sekkei |
Zummy |
Il 70% degli 89 brand prodotti da Altaroma – di cui 72 nel progetto Showcase – vantano produzioni sostenibili.
«Anche se non ci chiamiamo Green Fashion Week – prosegue Fendi – da sempre siamo stati la culla naturale dei marchi etici e sostenibili. Con il lungo lavoro di riposizionamento, siamo finalmente riusciti a diventarne il riferimento, una piattaforma di possibilità che ne riconosce le qualità e che gratuitamente mette a disposizione servizi e strumenti necessari a valorizzare e consolidare le potenzialità di ogni marchio. I designer che si rivolgono ad Altaroma si aspettano di venire non solo a promuovere prodotti da vendere, ma presentare un intero progetto creativo. E trovano qui il modo, il tempo e lo spazio idoneo».
E proprio dall’ascolto e dal contatto quotidiano con queste realtà che Altaroma nel tempo ha saputo intercettare input preziosi per indirizzare le strategie e i progetti a favore dei suoi designer. Anche in questo periodo di crisi profonda vissuto, Altaroma ha mantenuto la sua presenza, affermandosi come l’istituzione in grado di offrire maggiori e migliori opportunità per farsi conoscere, per entrare in contatto con gli addetti ai lavori, per ampliare la loro distribuzione, per entrare in nuovi mercati.
Il successo della manifestazione è confermano non solo dalla presenza e dal sostegno delle istituzioni, ma dai numeri. L’edizione di questo luglio ha confermato il trend di crescita dei brand partecipanti e degli addetti ai lavori, superando di gran lunga le precedenti, anche grazie allo streaming della piattaforma digitale.
Più di 300 giornalisti accreditati
18 sfilate
Oltre 70.000 utenti che hanno seguito online la manifestazione
«Abbiamo dedicato tutti i nostri sforzi per colmare i pericolosissimi vuoti che il momento eccezionale di difficoltà stava generando – aggiunge la Presidente – E abbiamo potuto e voluto farlo, perché Altaroma è un’istituzione fatta di istituzioni territoriali e governative, che ne riconoscono un’utilità di sistema. Grazie al supporto ricevuto, a partire dal 2016, dal MISE, e poi dal MAECI, nell’ambito del Piano per la Promozione Straordinaria del Made in Italy, attraverso ICE – Agenzia, Altaroma ha rafforzato e incrementato, anche grazie al costante impegno di Camera di Commercio di Roma e Regione Lazio, tutte le attività di scouting, di progettazione e comunicazione, accrescendo il network di buyer, fashion scout, opinion leader, head hunter. Ma ha anche accreditato la Società come principale punto di riferimento per tantissimi giovani designer in cerca di una opportunità in più per farsi conoscere e apprezzare in Italia e all’estero. E a queste istituzioni oggi ci rivolgiamo, per proporci come interlocutore qualificato per supportare e veicolare le future politiche di sostegno indirizzate alle nuove generazioni della moda Made in Italy, in sinergia con gli altri due poli della moda italiana, Milano e Firenze».