HOMO SALINGER- SPETTACOLO 27 FEBBRAIO

La Compagnia Teatro A inserisce nel suo cartellone di spettacoli proposti in diretta streaming la pièce Homo Salinger/9 Stanzeallargando il suo raggio d’azione e rivolgendosi al pubblico di giovani e adulti. Proposta sabato 27 febbraio alle ore 17 nello spazio virtuale della piattaforma Zoom.

 

Lo spettacolo trae ispirazione dal caleidoscopio delle storie dello scrittore J.D. Salinger, divenendo un’opera nuova ricomposta dalla regista Valeria FreibergSulla scena virtuale gli attori Maddalena Serratore (della Compagnia Teatro A) e Alex D\’Alascio.

Si riflette sulle difficoltà della vita umana attraverso racconti profondi e significativi, ricchi e brillanti, in cui i personaggi che li compongono appaiono sinceri e indimenticabili.

 

Seymour, il protagonista della prima lettura drammatizzata, chiacchiera sulla spiaggia con una bambina di nome Sybil, guardando l\’oceano, scopre che l\’unica forza che lo tiene in vita sia l\’amore della sua ragazza Muriel. Attraverso di loro si riflette anche sulla realtà in cui ci troviamo oggi.

 

Guidati dalla regista gli attori hanno realizzato alcuni video ponendosi nelle condizioni simili a quelle dei personaggi, ma anche ripensando ai propri stati d\’animo durante il primo lockdown.  

I racconti di Salinger oggi ci sembrano affini ai nostri sentimenti,condizionati dal vissuto degli ultimi tempi colpiti dalla pandemia.

 

Spiega la regista Valeria Freiberg: “Il lockdown della scorsa primavera ci ha fatto capire che gli aspetti ed impatti emotivi di una crisi sociale coinvolgono soprattutto i giovani che molto spesso rimangono vittime e outsider di grandi sconvolgimenti e cambiamenti che avvertono con maggiore sensibilità del mondo degli adulti. I giovani sentono di più il peso della solitudine e dell’isolamento, l’assenza di speranze per il futuro. I racconti di Salinger narrano le storie di persone giovanissime, ci donano la possibilità di vedere cosa succeda dietro le apparenze e le chiusure, dietro gli atteggiamenti scontrosi e a volte spregiudicati”. 

 

In questa performance il giovane pubblico ha anche la possibilità di porsi sotto i riflettori per ragionare insieme ai personaggi dello spettacolo sulle difficoltà di crescere, di capire se stessi e di trovare il proprio posto nel mondo.   

 

Lo spettacolo si terrà su Zoom alle ore 17. Necessaria la prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo ateatro.assariadne@gmail.com

al momento della prenotazione e del pagamento del biglietto sarà inviato un link a cui collegarsi

Costo2,50€ a persona

INFO:

http://compagniateatroa.it

Il link del conto PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/CompagniaTeatroA

video promo: https://www.youtube.com/watch?v=hoTUuh8uGqI&feature=youtu.be

 

 

DERMOPIGMENTAZIONE VS MICROBLADING

Tra le tendenze in campo estetico negli ultimi anni, una in particolare e’ molto gettonata, ossia la valorizzazione delle sopracciglia. Dopo le “spinzettate” degli anni 90 dove la moda imponeva delle sopracciglia molto sottili, ci siamo ritrovate a fare i conti con delle forme che difficilmente torneranno belle piene. Ma non solo danni estetici, anche piccole imperfezioni naturali che interessano anche occhi e bocca.

La Dermopigmentazione e il microblading rappresentano una valida alternativa al make up, che pur essendo molto valido per risolvere questi particolari estetici, spesso ci porta via molto tempo e richiede quel tocco di precisione che solo un professionista riesce ad avere.

Attenzione però’, anche in questo caso, la scelta della tecnica e del professionista potrebbero non migliorare la situazione e  addirittura peggiorarla con danni che potrebbero non risolversi in maniera facile.

Rosanna Scarbolo titolare del centro idet di Roma ed esperta di Dermopigmentazione ci spiega la differenza e i vantaggi di una tecnica rispetto all’altra.

“La dermopigmentazione, meglio conosciuta come trucco permanente o microblading, altro non è che un tatuaggio. Infatti il termine “permanente”, sta ad indicare il permanere nel derma una volta impiantato il pigmento. La differenza tra la dermopigmentazione e il tatuaggio è data dal tipo di macchinario e dal tipo di pigmenti utilizzati.

I pigmenti del tatuaggio, una volta impiantati nel derma, permangono a vita in quanto sono rivestiti da resine acriliche, mentre i pigmenti utilizzati per il trucco permanente, hanno la caratteristica di essere riassorbiti per fagocitosi. Il periodo di riassorbimento del pigmento varia da persona a persona in base alle caratteristiche della propria pelle e variabili personali. Considerando che la fisionomia del viso nell’arco degli anni è soggetta a cambiamenti, i pigmenti della dermopigmentazione, permettono nell’arco del tempo di riadattare la giusta forma e colore personalizzando così il progetto.



TECNICHE DI DERMOPIGMENTAZIONE

1. MECCANICA: nella quale si usa il dermografo alimentato elettricamente, è una macchinetta simile a quella del tatuatore dove l’escursione dell’ago, avanti e indietro, pigmenta dei micropuntini molto ravvicinati creando visivamente una linea che simula il pelo.

2. MANUALE: comunemente conosciuta come “microblading“, (micro lama) altro non è che uno strumento alla cui estremità si inserisce una lama dove sono montati degli aghi e per trascinamento sulla pelle si crea una linea che simula ‘il pelo”.

Non tutte le pelli sono adatte a ricevere questo tipo di trattamento. A differenza di quella meccanica, nel 90%dei casi, si eseguono principalmente sopracciglia, mentre con la dermopigmentazione elettrica si seguono trattamenti alle sopracciglia, labbra, occhi, paramedicale tricopigmentazione e molto altro.

Con entrambi le tecniche si usano vari tipi di aghi che variano in base al tipo di lavoro da creare, un po’ come i pennelli per il truccatore.

Il segreto per ambedue le tecniche sta nella professionalità dell’operatore e nel talento di saper utilizzare le proprie mani nell’eseguire il lavoro.

https://www.idetroma.it/

Istituto IDET S.r.l.s.

Tel:06 8934 8051 – Cell: 389 0006629

via Giovan Battista Gandino, 30/32 – 00167 Roma

CREATIVE DISTRICT FASHION FILM- ALTAROMA


Il progetto “Creative District fashion film” ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino, prodotto da Spazio Margutta, giunge alla sua II^ EdizioneLa visione del “fashion film” programmata sabato 20 febbraio alle ore 17.00 sulla piattaforma di Altaroma digitalrunway.altaroma.it,rispecchia in pieno l’esigenza del momento, quella di proporre al pubblico e agli addetti ai lavori del settore, le collezioni moda in modalitàsempre più “digitalizzata, un passe-partout ormai condiviso in tutte le fashion week del sistema moda.

Uno storytelling mirato a focalizzare criticità e temi del momento come: la sostenibilità ambientale, la difesa, la salvaguardia della natura e dei siti archeologici; l’innovazione tecnologica delle riprese videorealizzate in una delle sale pose della capitale più all’avanguardia; la duttilità di un set “green screen che permette di realizzare riprese spettacolari; la regia dello studio Savanamovies tra le aziende di produzione video più specializzate del settore, rendono i“Creative District fashion film” 2021, uno degli appuntamenti più innovativi della prossima Edizione di Altaroma.

 

Al “fashion film” quattro le realtà produttive e creative del nostro Made in Italy, per quattro esclusivi set:

 

TECNA Italiaè una Company CustomerOriented” al Servizio della Bellezza dal 1995leader nella produzione, distribuzione e vendita di prodotti cosmetici di alta qualità per il mercato Professionale del Parrucchiere e per il Retail di Lusso. Crea con passione e soddisfazione prodotti cosmetici innovativi dettati da lungimiranti visioni, attraverso un’attenta ricerca finalizzata al progresso. Tecnologia e Natura, rispetto per la persona, per l’ambiente e per l’etica professionale guidano la produzione in Tecna, che abbina la massima funzionalità tecnica all’utilizzo di principi attivi Bio Certificati con l’intento di creare prodotti efficaci e sostenibili. Prima azienda a creare prodotti con formulazioni Nichel tested totalmente prive di ammoniaca e di sostanze dannose per l’organismo eliminando così definitivamente eventuali effetti collaterali o patologie. Tecna utilizza piante da Coltivazioni rinnovabili che non impoveriscono le risorse del pianeta.Sceglie ingredienti e fonti Biodegradabili affiancati a formulazioni a basso impatto ambientale, ispirate agli antichi rimedi officinali. Nel Packaging e nel Merchandising Tecnapredilige soluzioni innovative ecologiche e sostenibili. Poiché la Natura è la sua più grande fonte d’ispirazione sceglie di Rispettarla.

Flavia Lecci ha avviato la propria carriera nel campo della moda negli anni 90, dopo aver concluso gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Fonte d’ispirazione delle sue collezioni di Alta Moda è da sempre la sua amata Sicilia, la sua cultura millenaria i suoi siti archeologici, prendono vita nelle quattro creazioni sartoriali presenti nel video. L’abito di ispirazione romana in voile di seta drappeggiato con importante cintura in vita e polsi ricamati a mosaico con motivo ripreso dalla cornice del celebre “mosaico degli amanti” “Villa del Casale -Piazza Armerina”. L’arte bizantina, le contaminazioni arabe, rivivono nel macramè lavorato con foglia d’oro zecchino e nel luccichio degli swarovski valorizzati dal blu del voile che ricorda gli smalti lucenti. Chiffon di seta nera, plissé e rifiniture in velluto fanno da cornice alle forme barocche che diventanoluce e colore con più di 5000 swarovski e una sola mission “STUPIRE”. Su una lastra di raso blu si stagliano bordi in velluto come se fosse piombo che contornano forme floreali in oro zecchino, il “liberty addosso”.

 

Andrea Sbarrini, una passione innata per l’arte, plasmata attraverso una formazione didattica acquisita prima al Liceo Artistico e poi all’Accademia di Belle Arti. Da anni consulente nel settore tessile per vari designer e maison di moda, grazie al suo “emporio dei tessuti” una esclusiva realtà della capitale, che dirige insieme a suo fratello Simone. La sua passione per la moda, la sua immensa sensibilità, lo hanno condotto a realizzare un progetto stilistico e sartoriale contro l’inquinamento globale, che inesorabilmente sta annientando il pianeta. Quattro esclusivi outfits sartoriali che raccontano purtroppo scene di disagio quotidiano: il primo abito con le sue piume nere, pone l’attenzione sugli uccelli intrappolati dal petrolio lungo le rive del mare; la seconda creazione focalizza il dramma delle isole di plastica che fluttuano si formano nei mari togliendo l’ossigeno come simboleggia in scena la modella avvolta in una rete azzurra; il terzo abito intende narrare l’impossibilità di respirare senza una maschera, smog tanto smog dovuto ai gas prodotti dalle ciminieredelle nostre fabbriche; la quarta e ultima creazione simboleggia ilriscaldamento globaleun corpetto bianco con punte aguzze vuole porre l’attenzione sul non considerato pericolo dello scioglimento dei ghiacciai.

 

La jewelry designer Gaia Caramazzaprotagonista da molti anni nel Calendario di Altaroma, coglie l’occasione del “fashion film” per realizzare in arte, la sua visione onirica della terra. A Gea, che in greco rappresenta la terra, la materia originaria da cui prendono vita tutte le realtà oggettivededica la sua nuova e preziosa collezione. Forme e gioielli ideati in questo periodo storico nel quale la natura sembra aver riconquistato una rinnovata e produttiva dimensione, sono realizzati in argento e pietre naturali,le forme sono un inno ai colori del mare, al suo habitat e alla vegetazione terrestre che torna rigogliosa e preponderante. Come il mutamento è elemento essenziale della natura, così i gioielli della collezione Gea possono modificare il loro aspetto mutando non solo nella propria forma, ma anche nell’utilizzo. Da un bracciale possiamo passare ad un ciondolo o ad una spilla, da una collana ad un choker con semplici gesti. Il Made in Italy di Gaia Caramazza è puro “handmade” e recupera le tecniche della fusione a cera persa e della lavorazione al banchetto.

 

Il backstage del “fashion film”  si è avvalso della professionalità del Beauty Designer Raffaele Squillace dell’Hair Stylist Lello Sebastiani che hanno curato l’immagine delle modelle.

 

 

ELISABETTA FRANCHI – IL SUO FASHION SHOW IN ONDA SU REAL TIME


Elisabetta Franchi porta la Moda nella casa degli italiani, facendo sfilare la sua collezione Autunno Inverno 2021-2022 su Real Time (canale 31), Domenica 28 Febbraio alle ore 18.00.

Per consentire al maggior numero di persone possibile di seguire l’evento, lo show verrà trasmesso anche in streaming su discovery+, sul sito elisabettafranchi.com, sui canali social ufficiali del brand e la piattaforma di Camera Nazionale della Moda Italiana.
Donna autentica, determinata e passionale, Elisabetta Franchi rappresenta il lato forte della moda femminile: quella incarnata e vestita dalla stilista bolognese è infatti una donna moderna, inarrestabile e pronta ad accogliere i cambiamenti e le evoluzioni, sociali e culturali del suo tempo senza restarne intimorita. “Il fashion, in questo momento storico particolare, si deve reinventare in maniera del tutto virtuale per favorire un Nuovo Rinascimento della Moda che non vuole, e non può, arrendersi nella sua missione di rappresentare un sogno.”, afferma l’imprenditrice.
Il defilé esclusivo, pensato dalla Maison, approda quindi su Real Time, canale dedicato all’intrattenimento e alle storie di vita reale, di persone vere, senza filtri. Persone le cui storie ricordano, per schiettezza e sincerità, passione e sogno, quelle che ogni giorno condivide Elisabetta Franchi sui suoi canali.
Un messaggio chiaro, insomma, impossibile da fraintendere, che consente alla stilista di condividere con i followers i suoi valori fondanti: realtà, autenticità, spontaneità e determinazione.

La sfilata del 28 febbraio, rappresenta quindi un’occasione unica per entrare nel vivo del Fashion Show per un’esperienza imperdibile.
Un omaggio che Elisabetta Franchi vuole fare alle donne che la seguono e ne ammirano la forza e la determinazione: perché niente è impossibile, quando il desiderio è forte. 

Ancora una volta, tutti in prima fila!