L’ AMORE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS





Gli artisti sono persone sensibili, spesso captano prima degli altri ciò che accade o potrebbe succedere realmente. La Manzini, nota scrittrice, pittrice e prossimamente in veste di regista e sceneggiatrice per l’uscita del film “Il Quaderno nero dell’amore” aveva scattato queste fotografie nel 2019 e ora ha immortalatola donna gravida in quarantena.

La foto della donna incinta ha diverse interpretazioni: la necessità della donna di custodire ciò che ha di più prezioso nel suo ventre, l’imposizione esterna che costringe a separarsi da tutto, la paura che il futuro nascituro debba essere isolato, il diniego dell’amore materno ma anche la vita che nel continuare a nascere è più forte di qualsiasi virus.

Le altre immagini, scattate nel 2019 prima della diffusione del virus, evidenziano l’impossibilità di un bacio tra chi si ama e le difficoltà che l’uomo può incontrare nel voler avvicinarsi a chi vuole bene. 



I motivi possono essere molti: inquinamento, contagio,tuttavia, c’è un imperativo che in questo caso non è la distanza, ma l’impossibilità di poter parlare, di osservarsi a occhi nudi per leggere le espressioni e le reazioni di chi ci sta di fronte

Le circostanze imprigionano i sentimenti, bloccano le emozioni deflettendo le nostre azioni. Sono immaginiche non lasciano indifferente nessun osservatore, sonoforse inquietanti, ma fanno capire quanto gesti semplici e abituali possano essere inaspettatamente interdetti.

In questo periodo, più che in altri, comprendiamo l’importanza del rapporto con l’altro e quanto non sempre sia concesso ciò che desideriamo.

Marilù S. Manzini nel mostrare un impedimento, pone l’accento su ciò che è l’essenza della vita e le difficoltàche ci possono essere nell’amore tra un uomo e una donna determinate in questo caso non da loro, ma da circostanze esterne e ineluttabili.





LA VÌE EN BLANC ATELIER PENSA AL TUO ABITO ANCHE DA CASA



L’Italia sta attraversando indubbiamente il momento più buio degli ultimi decenni. L’Italia si ferma dinanzi al nemico invisibile, il virus COVID-19, il Coronavirus che sta mietendo vittime e sta cambiando profondamente le nostre abitudini. Ciò che prima era normale, oggi è vietato e la regola imperante è “restate a casa”. Moltissime sono le iniziative di aziende che modificano, trasformano, ripensano i paradigmi della logistica aziendale per andare incontro alle esigenze dei propri clienti.

Tra queste una giovane imprenditrice, Giorgia Albanese, quarta generazione di donne ed imprenditrici nella moda, brillante titolare de La Vie En Blanc Atelier affermata Maison Capitolinaha dato vita ad un vero e proprio Atelier Virtuale.

La giovane imprenditriceinfatti, ha saputo adattare la sua impresa alla nuova realtà e coniugare in modo eccellente la storia di alta sartorialità della famiglia, derivante da un’antica tradizione tramandata dalla nonna materna e dalla mamma Daniela di Francesco – fashion designer, che vanta una lunga esperienza nel settore dell’Alta Moda  con la velocità della comunicazione virtuale realizzando, in un perfetto dualismo, lo smart working al servizio delle future spose

L’attuale emergenza infatti, impedisce alle future spose di poter uscire per poter scegliere l’abito, non solo, a fronte di una data già programmata il rischio poi è di dover velocizzare i tempi per arrivare al campione dell’abito prima della prova. L’atelier virtuale consente invece di realizzare ugualmente questo processo di lavorazione ed arrivare alla prima prova dell’abito con il campione personalizzato già realizzato.



Abbiamo chiesto a Giorgia Albanese di spiegarci come funziona l’iniziativa de La Vie En Blanc Atelier: “Le spose da casa possono contattarci al telefono, via mail o via Skype e, insieme, iniziamo ad elaborare, scegliere il mood, progettare l’abito, fino alla realizzazione di più bozzetti personalizzati che vengono mostrati alle spose. Le consigliamo ed offriamo loro i nostri suggerimenti e la nostra esperienza, come se fossero qui in atelier con noi. Partendo dal progetto, si sceglie il design, i colori, i tessuti ed anche le trasparenze per canalizzare il tutto su un bozzetto di abito che viene poi trasformato in campione. In questo modo, ad emergenza conclusa, abbiamo la possibilità di far provare alle spose quanto è stato messo in cantiere senza aver perso del tempopreziosoOgni abito è un prodotto di altissima sartoria grazie alle fashion designer ed allo staff delle nostre sarte, legate alla nostra tradizione di famiglia, che in questo momento contingente operano a casa. Semplicemente personalizziamo l’abito mentre le spose sono a casa, dall’idea, al bozzetto, al design, fino al campione.”

Così nascono i capolavori sartoriali richiesti dalle donne più eleganti provenienti da tutto il mondo, che scelgono i preziosi abiti su misura firmati La Vie En Blanc Atelier per i cocktail, le cerimonie ed i matrimoni più esclusivi.

L’Atelier virtuale è attualmente attivo non solo per le future spose ma anche per quelle che hanno già confermato l’abito dei loro sogni, un vero e proprio servizio di consulenza per tutte le spose, dunque, che sarà operativo per l’intero periodo di emergenza Coronavirus e, nel futuro, sarà un nuovo modus operandi, un servizio aggiuntivo che decreta, ancora una volta, l’assoluta eccellenza de La Vie En Blanc Atelier nel panorama nazionale e l’attenzione per ogni sua singola sposa.

 

𝑳𝒂 𝑽𝒊𝒆 𝑬𝒏 𝑩𝒍𝒂𝒏𝒄 𝑨𝒕𝒆𝒍𝒊𝒆𝒓

Viale delle Milizie, 34 – Roma Prati

T. 371.1201000

Skype iDLa vie en Blanc Atelier

www.lavieenblanc.it – info@lavieenblanc.it

ATELIER MONTEZ- L’ARTE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: UNA “CALL PER ARTISTI” PER LA COLLETTIVA ONLINE PIÙ’ GRANDE AL MONDO



LA CRISI DEL MONDO DELL’ARTE – Tutto il mondo dell’arte è fermo. Le gallerie sono chiuse, i musei più forti tentano di promuovere i proprio contenuti via social, gli artisti combattono duramente per trovare la vita e l’energia da imprimere nelle proprie opere. Ai tempi del coronavirus, l’arte sembra un bene terziario, qualcosa di cui si può far a meno. O, ancor peggio, addirittura qualcosa di pericoloso. In un contesto storico così complesso, un barlume di speranza viene lanciato dal noto Atelier Montez, spazio creativo e polifunzionale creato da Gio’ Montez situato in zona Pietralata, a Roma, che intende lanciare una proposta, o forse una sfida, a tutti gli artisti, italiani e non.

UNA CALL PER UNA COLLETTIVA ONLINE – Nasce “Be**pArt”, una call aperta a tutti gli artisti, artigiani e creativi, per la realizzazione della mostra d’arte collettiva più grande al mondo, che sarà organizzata entro la fine dell’anno 2020. Con l’obiettivo, magari di conquistare un nuovo Guinness World Record. Per partecipare è necessario effettuare l’iscrizione inviando via mail il modulo firmato con una fotocopia del documento, oltre a far pervenire in Atelier Montez le 30 opere in conto vendita entro e non oltre il 31/05/2020.



I primi artisti ad aderire al progetto, a poche ore dal lancio, sono stati Claudio Meli, Raffaella Silvi, Turi Sottile, Kristina Milakovic, Fabio Imperiale, Walid Cheick, Marco Galletti Kaey, Akira Zakamoto, Alessandra Carloni, Marco Crispano, Jos Diegel, Cheick Zidor, Corinna Mayer, Stefan Stichler.

LE ISTRUZIONI – Gli artisti possono accedere alla pagina web dedicata a be**pARThttps://lnx.montez.it/progetto-arti-visive-bep-art/ e scaricare l’Allegato1 “Produttore Indipendente be**pART”. Poi compilarlo e inviarlo firmato, aggiungendo una fotocopia firmata del documento di identità, all’indirizzo montez@pec.it oppure a mezzo raccomandata A/R indirizzata a: Atelier Montez Via di Pietralata 147/AB, C.A.P. 00158 Roma (Rm) Italy. Si riceverà così una prima mail di conferma e si potrà procedere con la richiesta di iscrizione.

Gli artisti potranno così realizzare il primo pacchetto produzione: trenta opere d’arte bidimensionali uniche e non replicabili, firmate e/o autenticate, di formato massimo 10×10 cm, che siano appendibili a un chiodo. Si avrà tempo sino al 31 maggio 2020 per far pervenire le opere in Atelier Montez, a pena di esclusione dal concorso. Farà fede la data di spedizione apposta sul timbro postale del pacchetto inviato. All’arrivo delle opere, verrà inviata una nuova mail con le istruzioni per completare l’iscrizione e accedere al proprio backend personalizzato nella nuova piattaforma web Be**pArt.

LA PIATTAFORMA – Da questo momento l’artista sarà ufficialmente un “Produttore Indipendente” del circuito Be**pArt e potrà accedere alla piattaforma web inserendo nome utente e password e gestire il proprio profilo personale. Tutti coloro che avranno effettuato con successo l’iscrizione a be**pART riceveranno un questionario telematico con delle domande relative alla propria attività artistica, così da calcolare il proprio coefficiente di artista, utile alla determinazione del prezzo di vendita delle opere esposte in conto vendita.

Sul proprio profilo si potrà aggiornare le foto, interagire con gli altri utenti, condividere le opere e inserire i dati per ricevere i pagamenti. Si potrà, inoltre, accettare o rifiutare una proposta di acquisto che sarà avanzata da Atelier Montez, ricevendo subito sul proprio conto l’onorario per la vendita delle opere. Oppure si potrà anche decidere di rimetterli in vendita ad un prezzo diverso da quello proposto da Atelier Montez. In alternativa si può anche cambiare idea e rientrarne in possesso, in qualsiasi momento.

UN’ASTA E UNA MOSTRA – Le opere più popolari verranno battute all’asta nel mese di dicembre 2020. Sarà inoltre pubblicato un catalogo che raccoglierà tutte le opere prodotte dai Produttori Indipendenti aderenti all’iniziativa. La mostra Be**pArt sarà visitabile presso Atelier Montez da giugno a dicembre 2020, tutti i giorni esclusi i lunedì, negli orari di apertura 18-22 o su appuntamento.

TRENDY ANCHE A CASA CON LA COLLEZIONE MALO

È il momento di #stareacasa e MALO propone alcuni capi uomo e donna
della collezione PE20 + un morbido plaid per vivere il massimo del comfort senza rinunciare all’eleganza e all’esclusività.
Realizzati con la cura e la ricercatezza che da sempre caratterizzano il brand fiorentino e lavorati con la passione e l’abilità dalle maestranze Made in Italy,
i capi si contraddistinguono per l’utilizzo di filati naturali: dal cotone makò, al cashmere seta, fino al puro cashmere, punta di diamante delle proposte MALO.

Vere e proprie coccole quotidiane, acquistabili online:

Uomo https://it.malo.it/collections/home-freetime
Donnahttps://it.malo.it/collections/home-freetime-1