INAUGURA SEACRET A ROMA DOMENICA 29 SETTEMBRE


DA PANAMA ALLA FRANCIA, DAL MEDITERRANEO AI CARAIBI. LA CONTINUA RICERCA E LA GRANDE ESPERIENZA DEI TITOLARI, PROMETTONO UN VIAGGIO ENOGRASTRONOMICO UNICO CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ECOSOSTENIBILE.
Domenica 29 settembre apre a Roma il nuovo Ristorante Seacret.Dopo la loro prima vincente esperienza, Paolo Onorato e Fabrizio Zonnini hanno deciso di portare il loro format di ristorazione a Roma in via Marcantonio Bragadin 13/15, zona Cipro, creando un moderno ristorante dai colori caldi e dall’atmosfera rilassante in cui godere dei piaceri di una cucina gourmet, frutto di ricerca e di professionalità a livelli assoluti. Un binomio vincente quello creato da Paolo e Fabrizio che si dividono la cucina e la sala con la stessa maniacale attenzione alla qualità e al livello del servizio. Un impegno che troviamo nella selezione delle materie prime, con un pescato locale e stagionale che affianca pesci provenienti dai mari di tutto il mondo. Immaginate una grotta sottomarina all’interno della quale scoprire un tesoro unico nel panorama della ristorazione di mare, un menù all’interno del quale, accanto alle rassicuranti specialità di mare della tradizione e a gustose elaborazioni, emergono piatti realizzati con pesci straordinari, sconosciuti o mai proposti in Italia.
Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Cobia, un pesce che proviene da riserve specifiche a Panama. Sano, privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress, dalle carni morbide frutto di una frollatura lenta che lo rende estremamente gustoso al palato. Probabilmente il pesce del futuro in una cucina che si evolve anche nel rispetto dell’ambiente. E chi ha assaggiato, se non in qualche viaggio esotico, il Barracuda, pesce predatore dalla forma allungata e dalle muscolose carni bianche e con pochissime spine o il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto straordinariamente delicato? O ancora, chi sapeva che il pesce bianco più apprezzato in Giappone è il Carbonaro, noto al pubblico come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3? Altro pesce assolutamente sostenibile, perché pescato prevalentemente con le nasse.
Le cotture lente e a basse temperature, frutto della lunga esperienza di Paolo, consentono di servire piatti di straordinario gusto che conservano una delicata consistenza. Fondamentale poi è l’apporto in sala di Fabrizio, grande sommelier che ha realizzato una cantina straordinaria, con una selezione di etichette di nicchia dal giusto rapporto qualità prezzo, che sposano perfettamente i sapori dei piatti. Affidarsi a lui è la scelta più saggia, facendosi guidare con fiducia in un panorama in cui la sua ricerca è l’autentico valore aggiunto per degustare un ottimo vino, servito alla giusta temperatura e gustosamente abbinato al piatto, spendendo il giusto, in un conto sempre eticamente corretto. I crudi sono proposti secondo la stagione e le ostriche sono selezionate dalla collaborazione con Oyster Oasis, azienda formata da un gruppo di professionisti italo francesi, che condividono con Paolo e Fabrizio la grande passione e la profonda conoscenza del prodotto. 
Un suggerimento? Da non perdere il polpo arrosto servito con una gustosissima crema di castagne, abbinato ad uno straordinario Franciacorta Satèn DOCG. Non rimane che attendere l’opening per degustare le straordinarie specialità di Seacret, una nuova straordinaria realtà golosa pronta a raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti stellati.

ROOM26 OPENING PARTY

SABATO 28 SETTEMBRE ● IL SABATO HOUSE
Resident Main Room Paolo Pompei, Luis Bertman
Resident Plus Room Max Marino e Matteo Passerini
Voice by Lele Sarallo e Lory Voice / AnimazioneVanguard Agency
Il Room 26 è da 10! Al via la decima stagione del club all’EUR
Il sabato house con nomi del calibro di David Morales oppure Reboot, a cui seguiranno tanti altri nomi iconici dell’international house music. Ma anche Cristian Marchi e nostra signora dei cartoon Cristina D’Avena, nomi di punta della programmazione del venerdì, notte in cui è di scena il party Forever Young, con quelle inconfondibili e amatissime sonorità anni’90 che mettono d’accordo tutti. Torna in grande stile il Room 26, pronto per la sua decima stagione che illuminerà il quartiere EUR con la luce dell’entertainment fatto ad arte. 
Non conosce altro modo il direttore artistico Gianluca Neon, ancora una volta alla guida del club più noto della capitale, grazie al suo assetto tecnico che lo rende  luogo principe della nightlife romana, con i suoi ventisei amplificatori d’ultima generazione che danno il nome al club e che come al solito saranno inaugurati dalle Line Up di djs resident.
Sabato 28 settembre per il Sabato House, torneranno più carichi che mai Paolo Pompei eLuis Bertman, mentre in Plus Room ci sono Max Marino e Matteo Passerini. Ogni notte ad impreziosire le note suonate dagli specialisti della console, non mancheranno le voci di Lele Sarallo e Lory Voice, insieme all’animazione a cura di Vanguard Agency
Durante il weekend in prima serata dalle 21.00, sarà possibile consumare un buon aperitivo o una più sostanziosa cena a buffet, per affrontare al meglio le frenetiche notti all’EUR.
MODALITA’ INGRESSO
Aperitivo & Cena a Buffet dalle ore 21.00 / Discoteca dalle ore 23.30 alle ore 4.30 Prezzo in Lista: 15€ Uomo / 10€ Donna (drink incluso)
  L’ingresso “Fuori Lista” subirà un supplemento di 5€ sul ticket al botteghino
 Per INFO e LISTE, scarica l’APP di Room26, clicca qui: http://bit.ly/approom26
TEL.  333 428 9202 – EMAIL: info@room26.ithttp://www.room26.it

NEW OPENING “ECLETTA D’ESSAI” ROMA


Mercoledì 25 settembre, alle ore 18 nell’atelier di via Vittoria 70 a Roma, il brand Ecletta, progetto nato dalla passione di Giulia Venturi per il fatto a mano, presenta la sua collezione di borse ed accessori realizzati con pelli ricercate e texture di pregio. Tutte le materie prime scelte sono il frutto di un’accurata ricerca nel rispetto della filiera produttiva ed ambientale. 


Fibbie che rappresentano scarabei. Alligatori e serpenti diventano chiusure in ottone brunite, smaltate o lucide accanto alle borchie coniche in oro e manici in bambù dal sapore rétro. Pelli pregiate e stampate sono le caratteristiche fondamentali delle collezioni Ecletta. Dalla versione in pelle double, in vernice o laminata con il retro in nappa, alle pochette ideate con la tecnica a “scaglie”, che crea un susseguirsi di pieghe sino a formare un movimento continuo mettendo in evidenza i giochi plissé completamente artigianali. Per le pochette dal taglio geometrico, ecco pelli intagliate e all-over printed che richiamano il cocco, i lizard ed i pitoni per un’allure esotica. L’animalier è un segno distintivo di Ecletta, sempre nella variante leo, zebrata e muccata. La livrea di pitone centrale, tamponata e decolorata a mano, è un altro dei pilastri del marchio made in Italy.



“Il nome Ecletta nasce dal mio percorso di vita, ho sempre creduto che ogni cosa non accade mai per caso e che le contaminazioni siano determinanti per essere unici, ovvero ”eclettici”. Dalla laurea in Agraria all’amore per l’arte e la musica, ho scoperto la mia passione per il fatto a mano, per  le tradizioni e ho deciso di disegnare e creare accessori per unire la mia anima pop alla passione per il fascino rétro ”, spiega la fondatrice di Ecletta Giulia Venturi.

ABOUT  “Ecletta” by Giulia Venturi

Ecletta è un progetto di Giulia Venturi che nasce dalla passione e dal desiderio di dare una nuova identità al fatto a mano. Ogni creazione porta con sé una propria visione attraverso il desiderio di raccontarsi, di condividere, di mettere in scena una costante e sempre diversa rinascita. Giulia crea e disegna accessori unici con la massima cura dei dettagli, dovuta ad una sapienza artigiana come se borse e accessori fossero capi sartoriali confezionati “su misura”. Il nome Ecletta ha origine dalla voglia di proporre un accessorio diverso e riconoscibile, grazie alle peculiari tecniche e al mix di pellami sempre a contrasto utilizzati. Un’idea “eclettica” del fatto a mano, come un divertissement di nuances e texture che conferiscono  un movimento alle linee e alle forme dei modelli, senza dimenticare l’accento sulla sua visione contemporanea.

ABOUT “Ecletta d’essai”

Uno  spazio che rappresenta le creazioni Ecletta, pop ma al contempo rétro. Un luogo che accoglie e incuriosisce, capace di trasformarsi, adattarsi e mettere in scena la nascita e l’evoluzione del marchio. Ecletta parla di incontri, déjà-vu, segni contemporanei ed epoche lontane, nonché della consapevolezza che, per precorrere i tempi, è necessario rimanerne al di fuori. In una dimensione spazio-temporale sospesa, come se ci si trovasse a teatro in attesa della prima di una pièce. Il progetto dell’atelier è stato realizzato dall’architetto e designer Piero Angelo Orecchioni in collaborazione con Giulia Venturi.



STELLA JEAN SS 2020

Per la collezione ss20 Stella Jean, per la sua nona missione, ha collaborato con l’incredibile realtà dell’Emerging Pakistan. Confrontandosi sul campo, con alcune eccezionali comunità di minoranze alcune delle quali a rischio di estinzione, fra queste la comunità Kalash, situata in una delle zone più remote al mondo, un valle isolata a 2000 m di altezza, nel distretto di Chitral, nella provincia di frontiera a nord-est del Pakistan, presso il confine con l’Afghanistan.

I Kalash sono un’antica popolazione, unica nel loro genere, per la quale il governo ha assegnato uno straordinario programma di salvaguardia, protezione e recupero. Stiamo parlando di una situazione che allo stato attuale conta solo circa tremila persone. Parlano una lingua ed hanno tradizioni uniche e non completamente decifrate.
La missione di Stella Jean si è concentrata sui loro speciali abiti ricamati magnificamente a mano. Una comunità così ricca di cultura, non può scomparire.
Per la prima volta nella storia le donne Kalash hanno ricamato i loro motivi tradizionali per un pubblico internazionale, attraverso il progetto: “Laboratorio delle Nazioni”. Questi ricami hanno lasciato per la prima volta le valli dei Kalash, per consentire al mondo di partecipare a questo percorso di Empowerment femminile.
Uno speciale ringraziamento a Karishma Ali; 22 anni, che partita dal suo villaggio: Karimabad, nonostante le difficoltà incontrate, è diventata una campionessa della Nazionale femminile di calcio. Ora questa guerriera, a più di tre mila metri di altezza, allena le ragazze, istruisce le madri ed ha fondato il Chitral Women’s Handicraft Center, dove sono stati prodotti parte dei ricami della collezione.
Una collaborazione multiculturale con le artigiane locali di Chitral, Gilgit ed Hunza, che hanno deciso di condividere ed unire al design italiano la loro tradizione centenaria, ed hanno realizzato per la collezione Stella Jean oltre 400mt di ricami tipici a mano in punto catenella. I capi ricamati sono stati successivamente assemblati dalle sarte italiane. Una cooperazione umana straordinaria, che ha permesso di realizzare un virtuale Laboratorio delle Nazioni in cui le competenze tradizionali artigianali Pakistane, si sono affiancate e combinate a quelle Italiane, e nonostante le migliaia di chilometri di distanza, decine di donne hanno lavorato unite, con lo scopo comune di prendersi cura e preservare un patrimonio culturale globale in via di estinzione. Quello dellamoda, quando intesa come attività culturale, è un ruolo fondamentale, nel creare considerevoli opportunità di lavoro dignitoso per donne e uomini in tutto il mondo.
TEMI
La TRUCK ART è una caleidoscopica arte regionale, dipinta a totale decorazione dei bus locali. Vera e propria pop Art Pakistana, che unisce al tocco artigianale dei pittori che li realizzano, un’interpretazione ironica della attualità, ed il racconto per immagini, della fiera storia del Pakistan. Il disegno Truck presente nella collezione, unitamente alle derby, sono stati realizzati da Truck Artists di Lahore, sotto la supervisione e la guida artistica del Professor Mazhar Rizvi, Capo Dipartimento del National College of Arts- Lahore.
LA VIA DELLA SETA, storico trait d’union tra Italia e Pakistan viene raffigurata sui capi in seta, da un GPS ante litteram totalmente sostenibile e necessario alla sua percorrenza: le costellazioni.
CRICKET: Un’istituzione per il Pakistan.
STELLA JEAN X YOOX
Il DNA del marchio rimane coerente nell’esclusiva capsule collection STELLA JEAN X YOOX. Nell’ambito della collaborazione, gli artigiani del progetto Chitral e Karighar hanno ricamato le tasche del popeline, totalmente realizzate a mano in Pakistan, che gli artigiani laziali, in Italia, hanno successivamente incorporato ai capi della capsule. La multiculturalità applicata alla moda, intesa come strumento di cooperazione internazionale.
Attraverso YOOXYGEN, ed il suo impegno socialmente ed ecologicamente responsabile YOOX presenterà, per la prima volta nella storia, il lavoro e le tradizioni di questa remota realtà locale al pubblico internazionale.
Un invito all’azione per aumentare la consapevolezza e potenziare queste comunità, che porterà alla creazione di occupazione e autosufficienza per le artigiane locali, attraverso la conservazione e la condivisione delle loro conoscenze.
Stella Jean e YOOX hanno collaborato con le artigiane nella loro realtà, per una capsula etica che combina due eccellenze: l’estetica unica delle comunità di Kalash, Hunza, Gilgit e quella del design italiano e dei suoi artigiani. Un’unione singolare, un matrimonio straordinario: dal Pakistan al mondo!
OBIETTIVO
Il progetto di Stella Jean racconta la volontà di auto sostenibilità e di contaminazione integrazionista , principi in cui il brand crede e che vuole condividere. L’obiettivo di Stella è, attraverso uno scambio di competenze, rafforzare la determinazione di queste comunità a mantenere viva la loro comunità e le loro tradizioni straordinarie, ma perlopiù sconosciute, riposizionandole sulla mappa; geografica, emozionale ed economica mondiale .
La promozione e diffusione delle stesse consente loro di liberarsi da una politica assistenzialista, organizzandosi in micro imprese e costruendo in tal modo la propria autonomia economica . Preservare le proprie tradizioni, ed al contempo accedere al mercato globale.
Conservare senza essere conservatori. È una storia ed una condivisione di esperienze emozionante che chiunque potrà vivere, in prima persona, attraverso gli abiti ed il filmato della missione.
La moda come strumento d’informazione, divulgazione e partecipazione di ogni persona che farà la scelta responsabile di aprire i propri confini, ed ascoltare un pezzo di storia, di questa storia straordinaria.