RUBEUS ROUGE – LA PRIMA FRAGRANZA RUBEUS MILANO





Rubeus Milano marchio italiano di accessori in varie tipologie di cuoio pregiato, diventato famoso in tutto il mondo con le sue borse di coccodrillo uniche nel loro genere, decorate con pietre preziose, annuncia il lancio della sua prima fragranza Rubeus Rouge. 

Espressione di una moderna concezione del lusso che prende vita dall’idea di Nataliya Bondarenko, creative director. 
È proprio la pietra ad essere centrale e progenie di un nome in latino che rende omaggio al rubino, intrigante e vibrante che, unito alla scelta di Milano come base, fa rispecchiare Rubeus nell’ineguagliabile tradizione artistica italiana.
Rubeus Rouge, creato insieme alla maestra profumiera Sonia Constant (nota per aver fatto parte del Fine Perfume Creation Team dell’azienda Givaudan, considerata una leader nella creazione di fragranze uniche tra cui J’adore Christian Dior, MarcJacobs Lola, Tom Ford By Killian, Cristal Noir Versace), sprigiona nelle note di testa la combinazione dei profumi di mandarino, ribes nero e champagne.
Mentre nelle note di cuore si intuiscono il pompelmo, l’albicocca e i fiori di pero. Nelle note di fondo invece si legge il profumo di lampone, rosa e vaniglia.
Il design della boccetta, ideato dalla stessa direttrice creativa di Rubeus Milano con la partecipazione dello studio di design francese Ateliers Dinandche ha nel suo portfolio brand come Vera Wang, Dolce & Gabbana, Valentino, Hugo Boss e Yves Saint Laurent, si riconosce in una forma ricercata.Il flacone, realizzato in vetro di alta qualità, riprende il modello di punta della collezione Rubeus: la celebre clutch Mydas dalla particolare chiusura con rubino, ed è custodito in un elegante cofanetto in legno laccato foderato di velluto che ricorda la classica stoffa presente in tutti i modelli delle borse Rubeus Milano.
Rubeus Rouge è in vendita online su www.rubeusmilano.com

STORE LOCATORS:Italy (MAZZOLARI, BOTTEGA DI GIOVANNA).UK ( HARRODS,THE ROJA DOVE HAUTE PARFUMERIE), Russia (TSUM, GUM, VESNA, PETROVSKIY PASSAGE, SMOLENSKIYI PASSAGE, SALON PERFUMER, ALDO COPPOLA RUSSIA,DLT )Ukraine (DIAMOND BURO)KAZAKISTAN (SAVAGE)

UNCONVENTIONAL PARTY PER LA CHIUSURA DEI CORSI DELLA WEDDING PLANNER ACADEMY




GRANDE SUCCESSO PER UNCONVENTIONAL, IL PARTY IN STILE MARIA ANTOINETTE ORGANIZZATO DA SANDA PANDZA E VALENTINA PICCA BIANCHI A CONCLUSIONE DEI CORSI DELLA WEDDING PLANNER ACADEMY

Una donna forte, emancipata, ribelle, che non si è mai lasciata incasellare dai rigidi protocolli di corte. Maria Antoinette, personaggio controverso della storia che ha sempre diviso storici ed appassionati degli eccessi del rococò, diventa protagonista di UNCONVENTIONAL, serata conclusiva della XII edizione di corsi della Wedding Planner Academy di Sanda Pandza, organizzata con Valentina Picca Bianchi di Whitericevimenti, e le Pubbliche Relazioni di Ezia Modafferi Baronio, che è tenuta nella splendida cornice di Villa di Fiorano sull’Appia Antica domenica 31 marzo. 




Il party, ispirato al rococò e al famoso film di Sofia Coppola interpretato da Kirsten Dunst, ha un titolo emblematico, in quanto ha visto stravolti i canoni del tradizionale evento. Sebbene ci siano state diverse ambientazioni, con le scenografie floreali del floral designer Adriano Ceccotti, non vi era un percorso obbligato per gli ospiti: ognuno ha potuto vivere l’atmosfera che preferiva: dal corner con le pietanze dell’epoca, frutto di un accurato studio culinario, all’angolo casino, dall’angolo dei dolci rococò, fino al defilé della stilista Maria Laurenza, con i suoi abiti couture, romantici, le acconciature e il trucco en pendant con gli anni di Maria Antoniette.   





Nella realizzazione dell’evento sono state coinvolte le allieve del corso, che hanno contribuito a stupire gli ospiti in un contesto raffinato, suggestivo e curato nel minimo dettaglio. Un omaggio ad una donna forte e ribelle insieme, contestata dal popolo, ma indiscutibilmente glam, realizzato in sinergia da due donne, Sanda Pandza e Valentina Picca bianchi, professioniste dei luxury events, accomunate da una profonda amicizia che, dal punto di vista professionale, sfocia in eventi dominati dalla passione verso il  bello e la raffinatezza.

HOTEL PARADISO – TEATRO SALA UMBERTO DAL 2 AL 7 APRILE



FAMILIE FLOZ
HOTEL PARADISO
di S. Kautz, A. Kistel, T. Rascher, F. Rohn, H. Schüler, M. Vogel, F. Baumgarten
con 
MATTEO FANTONI / MARINA RODRIGUEZ LLORENTE  
DANIEL MATHEUS / FABIAN BAUMGARTEN
maschere Thomas Rascher, Hajo Schüler
scenografia Michael Ottopal | costumi Eliseu R. Weide

regia 
MICHAEL VOGEL


Strane cose accadono nel tranquillo HOTEL PARADISO, un piccolo albergo di montagna gestito con pugno di ferro dalla anziana capo-famiglia. Ci sono quattro stelle che orgogliosamente troneggiano sull‘entrata e una fonte che promette la guarigione di malattie fisiche e psichiche. Ma si intravedono nubi all‘orizzonte. Il figlio sogna il vero amore mentre combatte una dura battaglia con la sorella per mantenere il controllo sulla gestione dell‘albergo. La donna del piano ha un problema di cleptomania eil cuoco ha una passione, quella di macellare, non solo animali…
Quando il primo cadavere affiora, tutto l‘albergo scivola in un vortice di strani avvenimenti. Fra le alte vette delle Alpi si aprono abissi da cui è impossibile fuggire. La chiusura dell’albergo sembra a questo punto solo una questione di tempo. Si sa, un cadavere non porta mai bene…
Familie Flöz in versione noir! Un giallo sulle Alpi pieno di umorismo, sentimenti travolgenti e un tocco di melanconia.
Familie Flöz fa teatro servendosi di mezzi che vengono “prima“del linguaggio parlato. Ogni conflitto si manifesta prima di tutto nel corpo. Il conflitto corporeo è l’origine di ogni situazione drammatica. Tutte le pièce teatrali hanno origine da un processo creativo-collettivo, nel quale tutti gli interpreti fungono anche da autori di figure e di situazioni. Nel corso di svariate improvvisazioni, il gruppo individua un tema, raccoglie materiale drammatico e ne discute ancora molto a lungo, prima di mettere in gioco le maschere. Similmente a un testo, una maschera porta con sé non solo una forma, ma anche un
contenuto. Il processo di sviluppo di una maschera, che va dalla sperimentazione sul palco, fino alla simbiosi attore/maschera è determinante per il risultato.
Il paradosso fondamentale della maschera, cioè il fatto di celare un viso animato dietro una forma statica e con essa di creare figure viventi, costituisce per l’attore una vera e propria sfida daraccogliere. E non solo per lui. La maschera prende vita innanzitutto nell’immaginazione dello spettatore, il quale, in questo modo, ne diventa, in una certa misura, anche il creatore.Ricettivi anche verso le reazioni degli spettatori, con uno sguardo critico sempre rivolto al proprio lavoro, tutte le produzioni Flözvengono spesso modificate nel corso del tempo, sviluppando così la loro pienezza e intensità.
Lo spettacolo ha fatto 680 rappresentazioni, 384 repliche e ha visitato 32 Paesi 
SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
sabato 6 aprile ore 17 e 21
Prezzi da 19 a 34 euro – www.salaumberto.comtel.06.6794753 prenotazioni@salaumberto.com

RITMI SOTTERRANEI E SLATE- SPAZIO DAMANTE 5 APRILE 2019


Le compagnie di danza contemporanea Ritmi Sotterranei e Slate,l’una italiana fondata da Alessia Gatta, l’altra con sede a Shanghai della coreografa Annaliese Charek, si esibiscono sul palco dello Spazio Diamante nella serata di venerdì 5 aprile. Il risultato prende forma dalla condivisione di riflessioni sulla danza, frutto di un profondo scambio culturale bilaterale tra Italia e Cina.
COMPAGNIA SLATE 
“WHY?” COREOGRAFIA: ANNALIESE CHAREK

Why?” è una performance documentaristica sulla comunità di nicchia di ballerini di danza contemporanea di Shanghai, incentrata sul quesito apparentemente semplice “perché si danza?”Questa domanda non ha come scopo quello di avviare una conversazione sull’amore per la danza, ma quello di mettere in luce le ragioni per cui le persone hanno scelto questa professione. Un esame audio/visivo della vita di sei esecutori di provenienze completamente diverse. Osserviamo spesso ballerini sul palco che godono della loro performance, ma raramente li sentiamo raccontare la loro storia personale. Perché lottare per fare una professione che non ti ha scelto? Perché rompersi le ossa percontinuare a farlo? Perché continuare quando si è “troppo vecchi “, “non abbastanza bravi”’, “non abbastanza dotati”? 




COMPAGNIA RITMI SOTTERRANEI  
8×8=64 COREOGRAFIA: ALESSIA GATTA
Dopo aver vinto il Premio InDivenire (direzione artistica di Giampiero Cicciòla compagnia Ritmi sotterranei, diretta dalla coreografa Alessia Gatta, è stata invitata al festival Dance stage a Shanghai, dove ha iniziato un dialogo con la compagnia Slate.
Il suggestivo spettacolo fonde espressioni corporee, teatro-danza,Taijiquan e diverse arti marziali per trasportare all’interno di tempi antichi tra mondo orientale e occidentale. Per vivere a pienoalcune di queste identità e permettersi la briga di indagarne una contaminazione, Ritmi sotterranei si avvale per il progetto della collaborazione di Sergio Raimondo, presidente della Scuola Ilcampo del cinabro, rappresentante in Italia della Chen XiaowangWorld Taijiquan Association.
Sin dall’antichità, sia in Occidente che in Oriente, il numero otto è presente in molte espressioni culturali, con funzioni importanti;dalla sfera religiosa alla matematica, dalla filosofia alla nomenclatura dei venti e del sistema solare, dall’architettura al gioco degli scacchi.
Questi mondi tanto diversi, quanto collegati dal minimo comune denominatore di un ritmo numerico, si connettono in maniera celata e imprevedibile alla sfera delle espressioni corporee: dal Taijiquan alla danza cosi come è stata codificata nella cultura occidentale, il numero otto si insinua alla base delle partiture coreografiche, scandisce un tempo, risuona nei respiri, limita le azioni, argina l’imprevisto. La coreografia intende esplorare gli interstizi e le interferenze che l’otto stabilisce tra ordini di pensiero molto distanti tra loro. In scena quattro interpreti, la metà di un pieno ipotizzabile nel numero otto, “una performance dotata di un’estetica pulita, priva di sbavature, e un’adesione interpretativa estremamente matura degli artisti”.
SPAZIO DIAMANTE / 5 APRILE ore 21
Via Prenestina 230B tel: 066794753
info@spaziodiamante.it – promozioni@salaumberto.com 
Prezzo 18€