ADMAIORA PER UNICEF

Giuseppe Pierro, presidente dell’Osservatorio per le Politiche Sociali, Famiglia e Sicurezza ha voluto organizzare un evento alla quale hanno aderito, volendo contribuire alla causa di solidarietà per Unicef Italia, molti personaggi dello spettacolo, giuristi di rilevante importanza e giornalisti. 

Da Lino Banfi a Claudio Lippi, da Barbara Bouchet a Sandra Milo e ancora Adriana Volpe, Marcello Cirillo, Beppe Convertini, Denny Mendez, Manila Nazzaro, Milena Miconi, Mauro Colaianni, Stefano Masciarelli,Vira Carbone, Matilde Brandi, Enzo Paolo Turchi, Carmen Russo, Hoara Borselli, Barbara Chiappini, Lorenzo Ciompi, Riccardo di Pasquale, Roberta Giarrusso, Maria Rita Parsi,Stefania Orlando, Fanny Cadeo,Alessia Fabiani, Chiara Giallonardo. 

Giuseppe Pierro  ho voluto riunire tanti cuori, per dare un messaggio importante: donare fa bene sia a chi da, sia a chi riceve e quindi ha donato una cifra simbolica di 5 mila euro a Unicef tramite un assegno che sarà ritirato dal presidente Unicef Italia Francesco Samengo. Unicef lavora tutto l’anno per curare e proteggere milioni di bambini malnutriti in tutto il mondo – continua Pierro – voglio dare il via ad una catena dove tutti, come me, diano il proprio contributo attraverso una donazione.

Durante la serata sono state premiate delle personalità che si sono distinte quest’anno per il loro impegno nel sociale. Le targhe sono state consegnate dal presidente Pierro,da Adriana Volpe ,che ha ricevuto il Gran Premio Internazionale di Venezia per Meriti Professionali, si tratta dello splendido Leone D’oro, e da Beppe Convertini,appena tornato da una missione umanitaria in Birmania raccontata dalla mostra fotografica ‘La loro vita non e’ un gioco’ al Palazzo Ducale di Martina Franca dal 15 dicembre prossimo, al dott. Francesco Samengo, presidente Unicef Italia e Lino Banfi. 

Non solo canti e beneficienza nella location dell’Antico Circolo del Tiro a Volo, ma anche la cena con un menu’ gustoso, torta e tanti Brindisi.

"AGADAH" DI ALBERTO RONDALLI VINCE PER LA MIGLIOR SCENOGRAFIA DI FRANCESCO BRONZI AL PREMIO "LA CHIOMA DI BERENICE"

Agadah\” di Alberto Rondalli ha trionfato il 9 dicembre alla serata di premiazione del Premio Internazionale Cinearti \”La Chioma di Berenice\” tenutasi a Roma al Salone Margherita. Francesco Bronzi si è portato a casa la statuetta per la Miglior Scenografia. Tante le nomination di \”Agadah\” con cui concorreva al Premio: Miglior Trucco di Federico Carretti, Migliore Colonna sonora di Alessandro Sironi, Migliori Acconciature di Massimiliano Duranti e Migliori Costumi di Nicoletta Taranta, già vincitrice del Nastro d’Argento e nomination ai David di Donatello.

Il Premio la Chioma di Berenice è solo l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo che il film ha conquistato. Tra i tanti ricordiamo: Miglior Attore (Nahuel Pérez Biscayart) e Miglior Sound Design al Sose International Film Festival, Miglior Film al Near Nazareth Festival, Miglior Attore del 2018 (Nahuel Pérez Biscayart) al Seattle Latino Film Festival, Miglior Scenografia e Miglior Colonna Sonora al Phenomena Festival, tanti i premi allo SFAAF South Film and Arts Academy Festival come Miglior Film Fantasy, Miglior Attore, Miglior Regia, Miglior Attore non Protagonista (Jordi Mollà), Special Award: Feature Film of the Month, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia e Migliori Costumi; e ancora Best Fantasy Film all’European Cinematography Awards, Best Feature Film – Caduceus Award al First Hermetic International Film Festival, Miglior Film al Mediterranean Film Festival – MEDFF Winter Edition e Official Finalist al Mexico International Film Festival. \”Agadah\” è stato inoltre in selezione ufficiale a CineFesta Italia, Bucharest Film Awards e Salento International Film Festival.

Il film liberamente tratto dal celebre Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki, è una rilettura di uno dei grandi classici della letteratura europea, capace di catturare lo spettatore con una fitta trama in cui, come in un caleidoscopio, racconti e personaggi si inseguono e si riflettono gli uni negli altri. Nel film una serie di storie intrecciate tra loro come scatole cinesi, conducono, dall’inizio alla fine, lo spettatore attraverso un doppio registro stilistico. Da un lato quello realistico, legato al viaggio del protagonista, Alfonso di Van Worden, e dall’altro quello fantastico focalizzato sui racconti dei tanti narratori che Alfonso incontrerà lungo il suo cammino, passando attraverso un mondo popolato da briganti, zingari, forche, cabalisti, fantasmi e avventure amorose.

Nel ruolo del protagonista Nahuel Perez Biscayart, attore rivelazione di Cannes 2017 per 120 battiti al minuto di Robin Campillo, accompagnato da Pilar Lopez De Ayala, Jordi Mollà, Caterina Murino, Marco Foschi, Ivan Franek, Valentina Cervi, Alessandro Haber, Flavio Bucci, Umberto Orsini, Alessio Boni e Federica Rosellini.

\”Agadah\” è prodotto da RA.MO s.p.a. La fotografia del film è di Claudio Collepiccolo, le scenografie di Francesco Bronzi, i costumi di Nicoletta Taranta e le musiche originali di Alessandro Sironi.

"AGADAH" DI ALBERTO RONDALLI VINCE PER LA MIGLIOR SCENOGRAFIA DI FRANCESCO BRONZI AL PREMIO "LA CHIOMA DI BERENICE"

Agadah” di Alberto Rondalli ha trionfato il 9 dicembre alla serata di premiazione del Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice” tenutasi a Roma al Salone Margherita. Francesco Bronzi si è portato a casa la statuetta per la Miglior Scenografia. Tante le nomination di “Agadah” con cui concorreva al Premio: Miglior Trucco di Federico Carretti, Migliore Colonna sonora di Alessandro Sironi, Migliori Acconciature di Massimiliano Duranti e Migliori Costumi di Nicoletta Taranta, già vincitrice del Nastro d’Argento e nomination ai David di Donatello.

Il Premio la Chioma di Berenice è solo l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo che il film ha conquistato. Tra i tanti ricordiamo: Miglior Attore (Nahuel Pérez Biscayart) e Miglior Sound Design al Sose International Film Festival, Miglior Film al Near Nazareth Festival, Miglior Attore del 2018 (Nahuel Pérez Biscayart) al Seattle Latino Film Festival, Miglior Scenografia e Miglior Colonna Sonora al Phenomena Festival, tanti i premi allo SFAAF South Film and Arts Academy Festival come Miglior Film Fantasy, Miglior Attore, Miglior Regia, Miglior Attore non Protagonista (Jordi Mollà), Special Award: Feature Film of the Month, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia e Migliori Costumi; e ancora Best Fantasy Film all’European Cinematography Awards, Best Feature Film – Caduceus Award al First Hermetic International Film Festival, Miglior Film al Mediterranean Film Festival – MEDFF Winter Edition e Official Finalist al Mexico International Film Festival. “Agadah” è stato inoltre in selezione ufficiale a CineFesta Italia, Bucharest Film Awards e Salento International Film Festival.

Il film liberamente tratto dal celebre Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki, è una rilettura di uno dei grandi classici della letteratura europea, capace di catturare lo spettatore con una fitta trama in cui, come in un caleidoscopio, racconti e personaggi si inseguono e si riflettono gli uni negli altri. Nel film una serie di storie intrecciate tra loro come scatole cinesi, conducono, dall’inizio alla fine, lo spettatore attraverso un doppio registro stilistico. Da un lato quello realistico, legato al viaggio del protagonista, Alfonso di Van Worden, e dall’altro quello fantastico focalizzato sui racconti dei tanti narratori che Alfonso incontrerà lungo il suo cammino, passando attraverso un mondo popolato da briganti, zingari, forche, cabalisti, fantasmi e avventure amorose.

Nel ruolo del protagonista Nahuel Perez Biscayart, attore rivelazione di Cannes 2017 per 120 battiti al minuto di Robin Campillo, accompagnato da Pilar Lopez De Ayala, Jordi Mollà, Caterina Murino, Marco Foschi, Ivan Franek, Valentina Cervi, Alessandro Haber, Flavio Bucci, Umberto Orsini, Alessio Boni e Federica Rosellini.

“Agadah” è prodotto da RA.MO s.p.a. La fotografia del film è di Claudio Collepiccolo, le scenografie di Francesco Bronzi, i costumi di Nicoletta Taranta e le musiche originali di Alessandro Sironi.

IL FANTASTICO MONDO DI OZ – APRE OGGI LA MOSTRA DI NATALE GREEN IN VIA MARGUTTA

CONCEPT – Immaginate il mondo incantato del celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, Il meraviglioso mondo di Oz. Quello di Dorothy e di Toto, dello spaventapasseri dell’uomo di latta e del Leone codardo. Poi fondetelo con il mondo, quello realistico, in cui siamo ospiti, dove la natura è calpestata dall’egoismo dell’uomo. Un contrasto evidente che, applicandolo alla nostra lingua, possiamo trasformarlo in crasi, con “Ooz” che fonde il contrario di “zoo” e il mondo di “Oz”. Perché l’arte un messaggio può mandarlo, di speranza e di sensibilizzazione, perché il mondo migliore non sia solo un ideale irraggiungibile, ma un obiettivo “realmente fantastico”.

L’EVENTO – Ventuno artisti per ventuno opere, con stili diversi ma con un solo intento: raccontare la natura in crisi, nel suo contrasto Oz /Ooz. Tra pop surrealism e street art, pittura e scultura, fotografia e collage, esporranno le loro opere, in ordine alfabetico, Aurora Agrestini, Angelo Barile, Beetroot, Michele Cara, Valerio di Benedetto, Silvia Faieta, Giu Sy, Glasswall, Liu Zi Xia, Maupal, Moby Dick, Nicola Monti, Marta Petrucci, Simona Piccolini, Monica Pirone, Diego Poggioni, Francesca Provetti, Natascia Raffio, Alessandra Santo Stefano, Sgarbi, Uman.

La mostra, intitolata “Il fantastico mondo di OOZ”, è a cura di Valentina Virgili, con la direzione artistica di Moby Dick e con l’ideazione e l’organizzazione di Tina Vannini. Si aprirà martedì 11 dicembre, dalle ore 19 alle 21, presso gli spazi espositivi del ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art, in via Margutta 118, a Roma. Previsti, durante il vernissage, anche il dj-set di AleRoss, lo spettacolo acrobatico con Amira & Betta e l’aperitif art, con gli sfiziosi stuzzichini del ristorante vegetariano. L’esposizione sarà visitabile sino a metà febbraio.

LE OPERE IN MOSTRA – Nel mondo fantastico in mostra, ci sono gli alberi danzanti di Mauro Sgarbi e gli gnomi di Diego Poggioni, la Dorothy (e l’uragano) di Angelo Barile, l’uomo di latta di Valerio di Benedetto, nonché lo spaventapasseri e il leone senza coraggio di Giu Sy. Ma anche la bellissima sirena, in trappola, di Moby Dick e Marta Petrucci e la strega buona di Natascia Raffio. Nello zoo di OoZ, in mostra anche il maiale, la mucca e lo squalo di Glasswall, il cervo indifeso di Nicola Monti, le dolci e inoffensivi tigri di Francesca Provetti e Simona Piccolini, la gallina, col suo uovo, di Alessandra Santo Stefano. Oniriche anche le ambientazioni e gli scenari, come il soggetto di Silvia Faieta, il particolarissimo acquario di Michele Cara e il pesce deturpato di Beetroot. In mostra, ovviamente, anche gli umani, soprattutto donne: quella “assente” di Monica Pirone, quella materna di Maupal, quella delicata di Liu Zi Xia, quelle più guerriera di Aurora Agresti. Infine la piccola bambina in lacrime di Uman.

L’ALBERO DI NATALE “BENEFICO” – In mostra anche un albero speciale, realizzato dall’artista Valerio di Benedetto. L’albero è composto da 38 sezioni di una serranda, ognuno promotore di un messaggio di augurio, un sollecito per rendere la nostra Terra un posto migliore. I pezzi possono essere acquistati: il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione ambientalista Marevivo.