LA SECOND HAND SI FA IN AMICIZIA

L’amicizia è da sempre un valido alleato per consigli e condivisioni, e in questa giornata in cui è protagonista assoluta, si rivela un partner chiave anche nella pratica della second hand tanto che, secondo l’OsservatorioSecond Hand Economy condotto da BVA Doxa e Subito – piattaforma leader in Italia per comprare e vendere in modo sostenibile e seconda piattaforma di e-commerce con oltre 18,7 milioni di utenti unici al mese[1] –  l’economia dell’usato è una passione che si condivide. Sono 26 milioni gli italiani che nel 2023 hanno fatto second hand e per l’80% di essi condividerla è un must. Che si tratti della propria cerchia di amici e famigliari o che si tratti della più ampia community online, scambiarsi consigli e suggerimenti, chiedere aiuto o un confronto è qualcosa di molto apprezzato e comune.

 

Mentre si è alla ricerca dell’acquisto perfetto o si prepara l’annuncio per mettere in vendita un oggetto online, sono sempre più frequenti le occasioni di confronto tra amici e persone della propria cerchia di fiducia. Il 39% degli intervistati chiede consigli agli amici più esperti sul prezzo a cui vendere un oggetto, il 34% si fa suggerire gli oggetti da mettere in vendita o più facili da vendere. Mentre il 42% ascolta i suggerimenti delle persone fidate per fare l’acquisto migliore attraverso la ricezione di segnalazioni e link interessanti e il 29% chiede aiuto sia per negoziare il prezzo migliore dell’oggetto tanto cercato che per ricevere consigli pro dai conoscenti più esperti in materia.

 

La passione per l’usato è dunque sinonimo di socialità. Viene infatti condivisa con familiari (44%), amici (40%), partner (32%), quindi con la propria cerchia, perché la second hand è parte della propria vita. Soprattutto tra i giovani della GenZ c’è il desiderio di creare momenti di confronto online ma anche offline, per discutere non solo con gli amici, ma anche con il venditore su consigli d’utilizzo o pareri (38%) o semplicemente per conoscere il proprio interlocutore di persona (32%).  I giovani si confermano infatti i primi a credere nella second hand (il 91% ha dichiarato di avere comprato o venduto usato) e la alimentano quotidianamente anche all’interno delle proprie community.

 

La second hand è quindi un’esperienza che arricchisce anche le relazioni e i rapporti di amicizia, apre a nuove conoscenze, permette di conoscere le passioni dei nostri cari e offre occasioni per stare insieme e condividere punti di vista e opinioni, dandosi supporto e aiuto, sempre divertendosi: due valori da sempre alla base dell’amicizia. Per facilitare questa dinamica di socialità, Subito – che ha una community di oltre 2,5 milioni di utenti al giorno – ha integrato nuove funzionalità in app. “Follow a seller” e “Share a profile”che consentono di seguire profili d’interesse, di condividerli con la propria cerchia di contatti, rimanendo sempre aggiornati sugli annunci che vengono pubblicati così da non perdersi nemmeno un’occasione.

 

*Osservatorio Second Hand Economy 2023 condotto da BVA Doxa per Subito a marzo 2024 su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 2.003 interviste CATI (Computer aided telephone Interviews) + CAWI (Computer assisted web interviewing)

TERME DI SATURNIA RINNOVA IL SUO SPLENDORE

 

Terme di Saturnia Natural Destination, tempio di longevità nel cuore della Ma- remma toscana dove il benessere da più di 3000 anni ruota intorno alla sua potentissima acqua termale, dal 24 luglio riapre le porte del Resort, del Golf e del Club dopo un’importante ristrutturazione che include il rinnovamento del 1919 Restaurant, un nuovo giardino d’inverno e un’area relax a sfioro sulla vasca sor- gente. Il progetto vede anche il rilancio de La Stellata Trattoria, country restaurant con affaccio sul campo da golf.

Il progetto mette al centro dell’esperienza l’ospite: ogni novità è infatti il frutto di un ascolto profondo dei suoi desideri e, a volte, persino dei suoi suggerimenti, soprattutto quelli dei numerosi clienti che da anni tornano a Terme di Saturnia con frequenza costante.

 

Ecco quindi che il 1919 Restaurant fine dining, ovvero il ristorante più antico della Maremma all’interno del resort, vede totalmente rinnovati gli spazi a ridosso della grande vasca termale, amatissima e scenografica. Ne deriva una nuova elegante veranda, a sfioro sulla sorgente, con un design d’interni totalmente rivisto. Sono stati scelti colori tenui come l’ecru con qualche tocco di azzurro polvere che racconta il mondo dell’acqua e infonde un senso di calma. Imbottite e avvolgenti le poltroncine della sala interna che invita al comfort, così come le luci soffuse che creano un’atmosfera sofisticata e rilassante.

Naturali i materiali selezionati per la veranda di fronte alla vasca che assume toni eleganti e racconta il forte legame con l’ambiente circostante, amplificato dall’uso sapiente di piante e verde che portano la natura tra i tavoli: un dialogo armonico tra esterno e interno.

Lo sfondo della veranda è decorato con un rivestimento – “Pini Marittimi” – che sembra proseguire il pano- rama visibile dalle sorgenti sulle colline di Saturnia, creando l’illusione di un continuo paesaggio naturale. La veranda è stata concepita con vetrate scorrevoli a tutta altezza completamente apribili per favorire l’utilizzo durante i mesi estivi e primaverili. Il volume della veranda consente adesso una maggiore pene- trazione di luce naturale e scorrimento dell’aria all’interno del ristorante. I complementi d’arredo includono poltroncine con cuscini decorativi fogliacei e tavolini in ceramica smaltata, poltroncine in toni dell’azzurro che richiamano i colori della sorgente e lampade in cotto fatto a mano di produzione locale.

Con affaccio sulla vasca, è stata realizzata anche una nuova zona relax, climatizzata indoor e adiacente al Bagno Romano, molto richiesta dai clienti in cerca di uno spazio raccolto dove potersi rilassare tra un’im- mersione termale e trattamenti alla SPA. Questo salotto sull’acqua è stato concepito proprio per assicurare quiete e comfort con vista rilassante sulla natura. Anche in questo caso, c’è stato un uso predominante di colori naturali, dal corda al sabbia, per i lettini relax e i tendaggi soffici, interrotto solo da alcuni morbidi pouf blu profilati da un piping chiaro che si raggruppano intorno a un braciere, in una zona centrale cir- condata da candele.

L’atmosfera è morbida ed elegante, perfetta per rilassarsi.

Le principali aziende utilizzate in questo progetto includono Talenti, Toscot, Livoni, Fluxo, Marazzi, Anella- ri, Jannelli & Volpi per le carte da parati, e Keracoll per le pitture acriliche a base acqua.

 

Infine, il restyling passa anche attraverso La Stellata Trattoria, il country restaurant di tradizione maremma- na, che riaprirà il 7 agosto, mantenendo fermi i suoi capisaldi – cucina tradizionale toscana, ricette sem- plici, eccellenze locali e ingredienti stagionali – ma con interni e arredi completamente rivisti. Questi ultimi puntano su legno verde scuro e spago intrecciato, volte e muri in pietra locale, pavimenti in cotto e corpi illuminanti in maiolica toscana smaltata e in rame patinato che creano un’atmosfera calda e accogliente, ispirata alla tradizione toscana, strizzando l’occhio alla contemporaneità.

All’esterno, il casale originario è stato ampliato con una veranda e un pergolato completamente rivisitati che si affacciano sul curatissimo campo 18 buche e sulla splendida campagna di Saturnia e, grazie alle ampie vetrate, completamente apribili, permettono una perfetta fusione tra lo spazio interno e quello ester- no. Il risultato è un ambiente rilassante, dove la natura entra armoniosamente nel ristorante, regalando emozioni in ogni stagione.

Ma le novità de La Stellata riguardano anche la cucina con l’inserimento al centro del locale di una griglia artigianale a vista che sarà la protagonista di tutti i piatti alla brace. “In questo modo – spiega Salvatore Quarto, executive chef di Terme di Saturnia – rendiamo i clienti partecipi della creazione delle nostre pietanze, aggiungendo emozioni e ricordi alle loro serate con noi. Ecco perché ci piace anche terminare la preparazione di alcuni piatti proprio di fronte a loro, come il ‘rito’ finale della cacio e pepe proposto direttamente al tavolo”.

 

Dalla riapertura del 3 settembre 2020 dopo importanti lavori di ristrutturazione che videro coinvolte tutte le camere e le aree comuni della struttura, ad oggi sono passati poco meno di 4 anni, una conferma della dinamicità e dello spirito di rinnovamento di una realtà storica e icona mondiale del benessere immersa nel cuore della Maremma toscana.

 

SCHEDA PROGETTO

Project Manager: Ing. Marco Albi Marini, Terme & SPA Italia

 

1919 RESTAURANT, VERANDA E AREA RELAX

Progetto Architettonico Esecutivo:

Arch. Fabio Lattanzi e Arch. Silvia Statella – lastArch Srl

Progetto Interior Design e Direzione Artistica:

Arch. Manuela Mannino (team Arch. Francesca Benedetti) – THDP

 

LA STELLATA TRATTORIA

Progetto Architettonico e Interior Design:

Arch. Fabio Lattanzi e Arch. Silvia Statella – lastArch Srl

 

CAMPARI RINNOVA LA SUA PRESENZA ALLA 81 MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

Mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembreCampari tornerà ad essere protagonista alla 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, portando ancora una volta la sua scintilla Rossa e la sua Passione in uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.

Le iniziative Campari, Main Sponsor della Mostra per il settimo anno consecutivo, si arricchiranno di nomi affermati del Grande Schermo e di giovani attori emergenti, a conferma dell’impegno costante del brand nel supportare i protagonisti dell’industria cinematografica, i suoi talenti e le maestranze che ne fanno parte e che contribuiscono, ogni giorno, a rendere unico questo mondo.


Due le location d’eccezione che faranno da cornice allo spettacolo Campari a Biennale Cinema 2024 e dove si svilupperà il racconto del brand simbolo dell’aperitivo italiano per eccellenza, che regalerà emozioni straordinarie. La Campari Lounge – situata presso la Terrazza Biennale, proprio di fronte al Palazzo del Casinò – diventata ormai punto d’incontro fondamentale per parlare di cinema, di glamour e di passione, e respirare l’atmosfera unica del Lido. Anche quest’anno, coloro che varcheranno la sua soglia avranno la possibilità di assaporare lo stile e il gusto della speciale cocktail list ideata e servita da Camparino in Galleria, il celebre locale meneghino fondato nel 1915 da Davide Campari. 

Venerdì 30 agosto, la Red Passion di Campari atterrerà all’Aeroporto Giovanni Nicelli di Venezia-Lido, tingendo di rosso, di intrigo ed eleganza i suoi spazi. Non sarà solo un evento, ma la destinazione di un viaggio intriso di mistero ed eleganza che celebrerà i protagonisti del mondo del cinema e non solo. Gli ospiti selezionati diventeranno a loro volta protagonisti di un percorso esperienziale, come vere star che non hanno paura di distinguersi all’interno del loro film personale.

Gli appuntamenti Campari si susseguiranno poi per tutta la durata della Biennale Cinema 2024 e moltissimi saranno i volti del cinema che si alterneranno durante tutti gli 11 giorni della Mostra, con presentazioni e incontri.

FUORI USO E TEATRO INCONTRA 19 LUGLIO ORE 21 ARENA DEL TEATRO TOR BELLA MONACA

 

Alt Academy Produzioni

Fuori Uso

di Costanza Di Quattro

 

con Chiara Del Francia, Alberto Melone,

Elena Piacenti e Andrea Verticchio

 

Regia Luca Ferrini

 

Musiche Marcello Fiorini

Aiuto regia Denis Persichini

 

19 luglio ore 21:00

presso l’arena del Teatro Tor Bella Monaca

Si intitola “Fuori Uso” l’opera teatrale originale di Costanza Di Quattro, portata in scena con la regia di Luca Ferrini (aiuto regìa Denis Persichini), vincitrice del programma “Per Chi Crea” ed. 2023 promosso dal Ministero della Cultura (MIC) e dalla SIAE.

 

“Fuori Uso” racconta la storia di quattro ragazzi (interpretati da Chiara Del Francia, Elena Piacenti, Andrea Verticchio, Alberto Melone) che si ritrovano bloccati in un ascensore di un palazzo romano. Costretti a rimanere chiusi in uno spazio ristretto, i giovani iniziano a confrontarsi, svelandosi a vicenda fragilità, paure e speranze. 

 

L’ascensore diventa così una metafora della società, un luogo claustrofobico dove emergono le difficoltà di identità e di collocazione sociale vissute dalle nuove generazioni.

 

È un progetto teatrale innovativo e coraggioso, che affronta con sensibilità e profondità tematiche urgenti per la società odierna. Attraverso la rappresentazione delle vicende dei quattro giovani, l’opera invita a una riflessione sul disagio giovanile, sull’integrazione e sulle sfide che le nuove generazioni si trovano ad affrontare. 

 

 

 

Si esplorano con delicatezza e realismo le diverse sfaccettature del disagio giovanile, tra cui: inadeguatezza, dipendenza dai social, bullismo, senso di smarrimento, ribellione, fobia sociale, comportamento oppositivo-provocatorio, disturbi d’ansia. L’opera affronta anche il tema dell’integrazione, mettendo in luce le difficoltà e le opportunità che derivano dall’incontro tra culture diverse. 

 

Il linguaggio teatrale, utilizzato in modo creativo e coinvolgente, ha il potenziale per raggiungere e sensibilizzare un vasto pubblico, soprattutto di giovani, offrendo loro spunti di riflessione e di speranza.

 

Luca Ferrini, classe 1975, è un esperto regista (oltre che attore) con una comprovata esperienza nel teatro del ‘900 e contemporaneo; è sempre stato attento a tematiche introspettive, esistenziali, psicologiche, come quelle di Pirandello e Ionesco i cui lavori ha portato in scena con una visione originale, apprezzata dal pubblico.

 

Il cast di “Fuori Uso” è composto da giovani attori emergenti che hanno dimostrato grande talento e sensibilità nell’interpretare i loro ruoli, riuscendo a dare vita a personaggi complessi e credibili.

Ferrini, per “Fuori Uso”, ha scelto di utilizzare un unico elemento scenografico: un ascensore in mezzo al palcoscenico buio. L’ascensore rappresenta un non-luogo, dove i personaggi si trovano faccia a faccia con sé stessi e con gli altri, costretti a confrontarsi con le proprie emozioni e con le sfide del mondo contemporaneo.

 

Le pareti dell’ascensore si dilatano e si restringono per sottolineare i momenti di tensione e di apertura emotiva dei personaggi. L’opera vuole sottolineare come questa esperienza inaspettata possa portare a una crescita personale e a una maggiore consapevolezza di sé.