MOSTRA ARCHETIPI DI ADRIANA SOARES

Adriana Soares, ha inaugurato Venerdì 5 maggio 2017 la sua nuova mostra “Archetipi” con nove opere nuovamente realizzate. La mostra è ospitata nello Spazio Factory del Macro Testaccio a Roma, al CHROMATICA Festival – nato da un’idea di Laura Pietrocini e Giuliana Bof, con la direzione artistica di Laura Pietrocini e la consulenza artistica curata da Eduardo Tasca con la collaborazione di Flavia Frazzi. Promosso da Roma Capitale, Assessorato Sport e Politiche giovanili, Spazio Factory, Zetema – Servizi museali, con il patrocinio della Regione Lazio. 

Tema dominante della mostra “Archetipi” di Adriana Soares – il verde – il colore della natura, che ci è stata donata e che troppo spesso non trattiamo con il dovuto rispetto. La natura è viva; questo è il credo delle popolazioni che hanno sempre abitato la foresta dell’Amazzonia, loro habitat naturale, e dalle quali l’artista discende. 

Questa nuova serie costituita da nove opere realizzate per l’occasione, sono lo specchio del forte legame che Adriananutre nei confronti della sua patria natia ed il forte nesso atavico con la spiritualità e la magia delle popolazioni che vivono nella foresta vivente. La foresta amazzonica sempre più ferita. 

Questo dolore e questa sofferenza traspaiono in questeopereche si caratterizzano per una scelta di colori molto più luminosi e vivaci rispetto alla produzione precedente, generando suggestioni che convincono, rappresentazioni potenti che si alternano nelle inquiete e nostalgiche atmosfere delle sue opere foto pittoriche.

Per suggerire meglio l’idea di un habitat naturale, sono stati apposte essenze soavi e suoni della foresta pluviale, per un atmosfera a tema.

All’inaugurazione hanno partecipato il grande Maestro Andrea Morricone,il fotoreporter e fotografo della “Factory” di Andy Warhol, Gerard Bruneau, l’artista Wright Grimani, il noto presentatore televisivo Beppe Convertini, l‘attrice Simona Borioni, l’attore Saverio Vallone, la giornalista Cinzia Malvini el’esperto di costume e trendsetter Eduardo Tasca.

AFFIDAMENTO CONDIVISO DEI FIGLI- NUOVE PROPOSTE

L’affidamento condiviso dei figli è il tema che, il presidente dell’avvocatura italiana per i diritti delle famiglie, l’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni ha voluto affrontare in un importante convegno a Milano, in presenza di oltre 200 avvocati provenienti da tutta Italia,per valutare le possibili prospettive e affrontare l’impegno per l’approvazione di una nuova normativa al fine di arrivare ad una bigenitorialità perfetta. 

Finora le modalità di visita dei figli minori «imposte» all’altro genitore hanno spesso comportato per lo stesso un diritto di visita settimanale, con giorni e orari prestabiliti dal giudice, finendo per far perdere ogni valore all’affidamento condiviso e al principio di bigenitorialità, a causa di una frequentazione ridotta e talvolta troppo rigida. A ciò si aggiungano i frequenti provvedimenti dei vari tribunali che hanno stabilito e stabiliscono tuttora, a carico dei padri, assegni di mantenimento troppo onerosi che hanno portato alcuni alle soglie della povertà o dello stato d’indigenza.

Grazie al contributo dell’avvocatura italiana per i diritti delle famiglie (A.I.DI.F.) la prima modifica che s’intende realizzare, proposta in parlamento, è quella di impedire che uno dei due genitori (troppo spesso il padre) sia relegato ad un diritto di visita e di frequentazione dei propri figli minori troppo «angusto», cioè in giorni e con orari limitati. Un’altra norma che si rende indispensabile è quella di non permettere che i figli minori, a causa di un conflitto fra i genitori, possano essere «tolti» e collocati presso terze persone ovvero, ancor più grave, all’interno di una casa famiglia.

Questa possibilità fino ad oggi è concessa ai giudici dalla legge e in diversi casi ha comportato danni gravissimi, a volte irreparabili, nella vita dei minori che sono stati collocati presso le case famiglia, pur avendo due genitori e parenti che potevano prendersi cura di loro. La proposta è di far sì che, solo nel caso siano stati emessi provvedimenti ablativi o limitativi della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori e non risulti possibile collocare il minore nell’ambito familiareo parentalepoiché i parenti sono stati ritenuti inidonei dal tribunale, a seguito di un accertamento serio e approfondito, il giudice possa adottare provvedimenti diversi e quindi collocare, solo come extrema ratio, il minore fuori dall’ambito della propria famiglia. Un’altra modifica che, a parere dell’A.I.DI.F., si rende necessaria è quella che consente di applicare maggiormente il concetto di contributo perequativo (suddivisione economica equa), eventualmente dovuto all’altro coniuge, a titolo di mantenimento del figlio o dei figli minori. Il fine di tali premesse è anche di arrivare a stabilire dei binari certi da seguire, che impediscano troppo potere discrezionale da parte dei giudici dei vari tribunali. In sintesi, si propone una bigenitorialiperfetta nell’affidamento condiviso dei figli e una suddivisione più equa nel loro mantenimento.

Tra i relatori presentioltre all’avvocato Giorgio AldoMaccaroni, organizzatore e moderatore del convegno,c’erano: l’onorevole Matteo Salvini, segretario federale Lega Nordil dottor Luigi Colombo giudice onorario del tribunale per i minorenni di Milano, Sabrina Ghezzi avvocato del foro di Bergamo e l’avvocato Armando Cecatiello del foro di Milano che hanno evidenziato le loro esperienze professionali e i vari casi italiani anche con un confronto internazionale.

Lonorevole Salvini avvalora i temi proposti dall’A.I.DI.F. e ritiene che in questo settore ci sia bisogno non solo di approvare la proposta di legge oggetto del convegno, ma che ci debbano essere anchealtre norme di legge migliorative sotto vari aspettiAttualmente, nella regione Lombardia, qualcosa è stato fatto: sono stati aiutati 6000 padri e madri con effettiviproblemi economici grazie anche ad assegni di 400 Euro al mese.

Questi temi non possono passare inosservati poiché nel nostro paese sonun emergenza economica, sociale e culturale che ormai colpisce 5 milioni di italiani.

L’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, docente scrittore,ha evidenziato i temi oggetto del convegno anche facendo riferimento a quanto contenuto nel suo ultimo libro: “Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza? Alcune riflessioni alla luce della nuova normativa”. L’avvocato, presidente dell’ A.IDI.Fassociazione di avvocati, molto attiva e conosciuta a livello nazionale, che si rivolge chi necessita assistenza riguardo i diritti dei minori e della famiglia, ha attirato l’attenzione su questioni che ci auguriamo possanoessere la base per approvare una nuova proposta di leggeche, ormai, aspetta il consenso di tutti.  

LA NUOVA COLLEZIONE DI GIADA CURTI RESORT- FRIDA

 

Una storia di amore ed arte, nasce così la prima collezione GiadaCurti Resort” che sarà presentata il 19 Maggio durante Sì Sposaitalial’appuntamento più glamour della Milano Bridal Week.


Misteriosa, intensa, affascinante una collezione dalle mille sfumature.Tinte sgargianti negli abiti dallo stile etnico-bohemien, accessori vistosi nappe, frange e piume fanno da cornice ad ogni outfits.

Preziosi pizzi rebrodè incantano e si intarsiano con le righe ed i fiori, fondendosi in un fantasioso gioco di sovrapposizioni inusuali quasi surrealistiche.

Una palette di colori a volte illuminata da lampi di bianco o da un lampo di rosso fuoco, tinge la collezione dai tagli sapienti e dalle silhouette sartoriali.

Abiti ricercati , mini dress accattivanti, tubini eleganti, stampe floreali per  le gonne della collezione #giadacurtiskirtcollection, rendono ogni scelta forte ed indipendente in puro stile Frida 

Una camicia da uomo, su una gonna di duchesse di seta, crea un inedito look  dallo spirito rivoluzionario espressione dell’avanguardia  femminile e dell’esuberanza artistica.

Una collezione che mixa elementi cosmopoliti a quelli della tradizione.

Giada Curti … dieci anni di Haute Couture, per creare “oggi una collezione di Prêt a Couture

per le boutique esclusive di tutto il mondo.


GATSBY IN ROME – LA ROMA DEGLI ANNI 20 NELLA NUOVA PERSONALE DI ROBERTO DI COSTANZO


Un viaggio nella Roma degli Anni Venti con un turista d’eccezione: il Jay Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
“GATSBY IN ROME”: DA GIOVEDI’ LA ROMA DEGLI ANNI VENTI NELLA NUOVA PERSONALE DI ROBERTO DI COSTANZO
“Gatsby in Rome” aprirà giovedì 18 maggio e sarà visitabile sino all’1 giugno presso il Gatsby Cafè, in Piazza Vittorio Emanuele 106, presso l’ex cappellificio Venturini

Un viaggio nella Roma degli Anni Venti con un turista d’eccezione: Jay Gatsby, grande personaggio del romanzo “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, la cui storia è ambientata a New York e a Long Island durante l’estate del 1922. Il personaggio, fatto rivivere cinematograficamente nelle splendide interpretazioni di Robert Redford (1974) prima e di Leonardo DiCaprio (2013) dopo, è il protagonista della nuova personale dell’artista, ritrattista e illustratore Roberto Di Costanzo.

LA MOSTRA – “Gatsby in Rome” aprirà giovedì 18 maggio e sarà visitabile sino all’1giugno presso il Gatsby Cafè, in Piazza Vittorio Emanuele 106, presso l’ex cappellificio Venturini, nuovo cuore pulsante del quartiere Esquilino di Roma.  L’esposizione, che si compone di otto illustrazioni ad inchiostro di china ed acquarello, intende rievocare i protagonisti della celebre opera letteraria in un visionario tour romano.

Allievo del Maestro Piero Tosi, esperto di filologia del costume, l’artista farà viaggiare Gatsby e Daisy in un immaginario tour nella Roma degli Anni Venti, come coronamento della loro tormentata storia d’amore.  Sono state immortalate da Roberto Di Costanzo la strada dell’arte capitolina, via Margutta, ma anche la centralissima Coppedé, nonché i più rinomati scorci del centro, come la lussuosa Piazza di Spagna, e i più iconici luoghi capitolini, come il Gianicolo e l’Esquilino da cui parte il viaggio.


“Ho immaginato Jay e Daisy mano nella mano nella romantica Roma – spiega l’artista – per offrire una nuova avventura ad una storia d’amore.  I personaggi cammineranno per le strade di una Roma che non esiste più,  di un secolo fa,  fatta di sogni e di emozioni, di speranze e di voglia di ricominciare”.

IL GATSBY CAFE’ – Ferma nel tempo a qualche decennio fa, l’atmosfera che si respira nell’ex cappellificio Venturini rievoca la suggestione di uno spazio prezioso e dimenticato, come tanti se ne nascondono sotto i portici di piazza Vittorio, quartiere Esquilino, Roma. Ed è una fortuna tornare a parlarne in occasione di un restyling radicale, ma rispettoso del tempo che fu: cambia la destinazione d’uso, resta intatto il fascino di questi ambienti che si dipanano su tre livelli come scatole cinesi, tra scale e passaggi segreti, salottini discreti e applique d’epoca. E se è vero che un luogo racconta la storia (le storie) di chi l’ha vissuto, allora il legame con la sartorialità e i cappelli che fino a qualche tempo fa affollavano le vetrine della “galleria” non poteva essere negato.

L’ARTISTA – Roberto Di Costanzo è ritrattista illustratore, pittore e docente di storia del costume e disegno dal vero. Dopo l’ Accademia di Belle Arti di Roma indirizzo scenografia teatrale, spinto dal grande amore per il cinema, accede al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove seguito dal Maestro costumista Piero Tosi, suo mentore,si diploma in scenografia, costume ed arredamento per il cinema. Contemporaneamente cresce l’ interesse per l’ illustrazione che lo porterà a lavorare su progetti editoriali di rilievo in Italia e Francia.

Dopo numerose mostre personali personali in Italia, su invito del Maestro Pierre Cardin espone presso l’Espace Cardin a Parigi, presentandosi al pubblico francese nella veste di illustratore e ritrattista. A queste seguiranno le esposizioni presso la Casa dell’ Architettura di Roma, l’Istituto di cultura francese (Centre Saint Louis) e il successo della mostra “Sotto casa di Federico”, tributo a Federico Fellini, in via Margutta. Dopo la mostra “Accademia e l’ Eros” nella splendida via Giulia, Di Costanzo continua il suo percorso espositivo nel cuore della capitale. Attualmente è docente di storia del costume presso l’Accademia del Lusso di Roma e l’Accademia Italiana. Conduce inoltre seminari di disegno e pittura.