LA MOSTRA "THE AMERICAN DREAM" DI FRANK DEKOTA AL MARGUTTA



La nuova mostra, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggio. 

\”THE AMERICAN DREAM IS OVER\”: IN MOSTRA AL MARGUTTA L’ARTISTA ITALO-AMERICANO FRANK DENOTA

Una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli, insieme ad altre amatissime star italiane come Gina Lollobrigida.

 

 

L’America è stata nell’immaginario collettivo globale la Terra promessa. Ha rappresentato la speranza che, a partire dal diritto al lavoro, dal coraggio e dalla determinazione, fosse possibile realizzare un’esistenza stabile di prosperità economica e civile. Cos’è accaduto al sogno americano?Le opere di Frank Denota, artista italo-americano, riportano in vita, con l’inconfondibile poetica urban del suo stile, la nostra storia di emigranti, degli anni in cui molti italiani si trovarono sulle rotte d’oltreoceano a cercar miglior fortuna.

 

LA MOSTRA – \”The American dream is over\” è la nuova mostra del Margutta Veggy Food & Art, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, in collaborazione con Enrico Caruso e Gino Rossi, che inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggioSaranno allestite una ventina di opere tra cui una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli insieme ad altre amatissime star italiane come Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Joe Di Maggio e Dean Martin. Si presentano come nuove iconegli Italiani giunti ad Ellis Island, valigie in mano in attesa del visto d’entrata, rappresentati in una toccante serie di opere di Denota. 

 

 

 È icona anche il Paper Boy, lo strillone, come simbolo di un’America giovanissima, lavoratrice e che fa notizia, ma con evidenti segni di smarrimento. L’impatto visivo di queste tele è potenziato dall\’uso dello stencil e dall’accostamento di campi cromatici con una predilezione per la bicromia e per i toni fluorescenti. Le opere su tela e su carta conservano l’urban come matrice di ispirazione a favore di un percorso di una più personale presa di coscienza artistica

 

LA POP ART DI DENOTA – \”Il linguaggio della pop art – spiega la curatrice Francesca Barbi Marinetti – attrae Denota per l’importanza che assume la riproducibilità, ovvero la serialità, che demistifica e allo stesso tempo enfatizza il pezzo unico attraverso la serigrafia e la riproduzione ossessiva di icone della cultura contemporanea. Ma gli stessi protagonisti, divenuti icone,sono ripetuti di volta in volta in una differente cornice pittorica che conferisce l’unicità della singola opera. La pop art inoltre introduce attraverso la riproducibilità in serie un altro concetto chiave: la velocità di realizzazione delle opere che ben rappresenta la società contemporanea, sempre più rapidamente mutevole\”.

 

L\’ARTISTA – \”Il graffitismo – ha spiegato Frank – non è solo bellezza estetica ma anche denuncia sociale. L\’emigrazione non è un fatto degli altri, è un fatto nostro. Se ognuno di noi prova a guardare la storia della propria famiglia, scoprirà che c\’è sempre stato e sempre ci saràqualcuno che per fame, riscatto professionale o per scelta di vita, emigra. E penso che un buon modo per evidenziarlo è stato lavorare su un gruppo di opere che rappresentasse questo aspetto di vita\”.



LA MOSTRA "THE AMERICAN DREAM" DI FRANK DEKOTA AL MARGUTTA



La nuova mostra, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggio. 

THE AMERICAN DREAM IS OVER“: IN MOSTRA AL MARGUTTA L’ARTISTA ITALO-AMERICANO FRANK DENOTA

Una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli, insieme ad altre amatissime star italiane come Gina Lollobrigida.

 

 

L’America è stata nell’immaginario collettivo globale la Terra promessa. Ha rappresentato la speranza che, a partire dal diritto al lavoro, dal coraggio e dalla determinazione, fosse possibile realizzare un’esistenza stabile di prosperità economica e civile. Cos’è accaduto al sogno americano?Le opere di Frank Denota, artista italo-americano, riportano in vita, con l’inconfondibile poetica urban del suo stile, la nostra storia di emigranti, degli anni in cui molti italiani si trovarono sulle rotte d’oltreoceano a cercar miglior fortuna.

 

LA MOSTRA – “The American dream is over è la nuova mostra del Margutta Veggy Food & Art, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, in collaborazione con Enrico Caruso e Gino Rossi, che inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggioSaranno allestite una ventina di opere tra cui una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli insieme ad altre amatissime star italiane come Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Joe Di Maggio e Dean Martin. Si presentano come nuove iconegli Italiani giunti ad Ellis Island, valigie in mano in attesa del visto d’entrata, rappresentati in una toccante serie di opere di Denota. 

 

 

 È icona anche il Paper Boy, lo strillone, come simbolo di un’America giovanissima, lavoratrice e che fa notizia, ma con evidenti segni di smarrimento. L’impatto visivo di queste tele è potenziato dall‘uso dello stencil e dall’accostamento di campi cromatici con una predilezione per la bicromia e per i toni fluorescenti. Le opere su tela e su carta conservano l’urban come matrice di ispirazione a favore di un percorso di una più personale presa di coscienza artistica

 

LA POP ART DI DENOTA – Il linguaggio della pop art – spiega la curatrice Francesca Barbi Marinetti – attrae Denota per l’importanza che assume la riproducibilità, ovvero la serialità, che demistifica e allo stesso tempo enfatizza il pezzo unico attraverso la serigrafia e la riproduzione ossessiva di icone della cultura contemporanea. Ma gli stessi protagonisti, divenuti icone,sono ripetuti di volta in volta in una differente cornice pittorica che conferisce l’unicità della singola opera. La pop art inoltre introduce attraverso la riproducibilità in serie un altro concetto chiave: la velocità di realizzazione delle opere che ben rappresenta la società contemporanea, sempre più rapidamente mutevole.

 

L’ARTISTA – “Il graffitismo – ha spiegato Frank – non è solo bellezza estetica ma anche denuncia sociale. L’emigrazione non è un fatto degli altri, è un fatto nostro. Se ognuno di noi prova a guardare la storia della propria famiglia, scoprirà che c’è sempre stato e sempre ci saràqualcuno che per fame, riscatto professionale o per scelta di vita, emigra. E penso che un buon modo per evidenziarlo è stato lavorare su un gruppo di opere che rappresentasse questo aspetto di vita”.



VALIGIA DIPLOMATICA DI ANTONIO MORABITO

Testimone dei viaggi e incontri di un diplomatico è la sua valigia, che raccoglie l’agenda degli incontri, documenti e gli effetti personali. Antonio Morabito rivive sogni ricordi nel suo libro “Valigia Diplomatica” (Edizioni Mind) – con la prefazione di Stefano Folli – e fa conoscere attraverso i suoi racconti la vita, il lavoro e l’impegno dei diplomatici sparsi nei vari paesi del mondo.

Il libro viene presentato a Roma Domenica 26Marzo 2017 alle ore 15.30, presso il Teatro di Palazzo Santa Chiara, Piazza Santa Chiara 14

E’ il racconto di un sogno che si realizza. Una valigia del Sud. Un giovane che parte con la sua valigia come tanti suoi conterranei, lasciando la casa natia per affrontare gli studi. L’autore racconta la sua storia, la storia vera di uno studente che – superati studi e concorsi – entra nel mondo della Diplomazia nel Ministero degli Esteri e viene destinato in Indonesia, Argentina, Iran e Principato di Monaco.

L’incontro è organizzato dal Circolo del Principe, in collaborazione con l’Associazione Cavalieri di San SilvestroJus GustandoJus Arte e Andi Doc Italy.

La presentazione è introdotta e moderata dal Prof. Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza. Sono presenti alla presentazione in qualità di relatori il Rettore dell’Almo Collegio Capranica Mons. Ermenegildo Manicardi, il Sottosegretario di Stato per la Giustizia Cosimo Maria Ferri, l’Ambasciatore d’Italia Gabriele Checchia, l’editorialista del Corriere della Sera Franco Venturini, il presidente JusGustando – JusArte Avv. Antonella Sotira, il Presidente della Fondazione De Jorio On. Filippo De Jorio, il Presidente Andi – Doc Italy Tiziana Sirna, il Presidente dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro Luigi Francesco Can. Casolini di Sersale


Antonio Morabito, nato a Gallina, Reggio Calabria, laureato in Scienze politiche all’Università “La Sapienza” di Roma è diplomatico di carriera dal 1986. Presta servizio al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e alla Presidenza del Consiglio dei ministri. All’estero in missione in Indonesia, Argentina, Iran e nel Principato di Monaco.