"THE BRIDAL DAY " UNA SERATA TUTTA AL FEMMINILE CON L’OREAL CHOPARD E ANTONIO PRUNO

Mercoledì 22 marzo nelle sale dell’Accademia L’Orèal in Piazza Mignanelli si e’ svolto l’evento” The bridal day” una giornata dedicata alla donna ed ai suoi giorni più belli, ideata dall’hairstylist Antonio Pruno partner di L’Oréal Professionnel.

Per l’ evento, il team di professionisti dell’hairstyle ha fatto mostra delle proprie proposte creative ricreando la magica atmosfera che accompagna la sposa nel suo giorno più bello.

L’evento, organizzato in collaborazione con aziende leader nel settore eventi di lusso della capitale, Natalizi catering, I Tulipani Floral Design ed il prestigioso atelier di abiti da sposa La Maison Blanche, ha avuto come partner d’eccezione la maison Chopard, che ha esposto le sue ultime creazioni di alta gioielleria.

Addobbi primaverili con sfondo molto romantico, quasi a vivere una favola e gioielli da sogno per una sposa delicata ed elegante, con un ospite d’eccezione MARIA GRAZIA CUCINOTTA.

A proposito di Antonio Pruno

Un’ esperienza maturata nei saloni più lussuosi della capitale, accompagnata a collaborazioni importanti tra cinema e moda internazionale, Antonio Pruno apre il suo salone tre anni fa nella centralissima via della Croce, a due passi da Piazza di Spagna, portando con sé clienti e celebrities fedelissime ed attraendo nel suo elegante studio le donne più glamour di Roma e non solo.

“Uno spazio dedicato alle mie clienti, sofisticato ma lussuoso, discreto ma personale. uno showroom di 250 mq ovattato come una casa, tra specchi, boiserie e metallo oro.

Le teste che crea portano la sua firma. I suoi biondi sono ricercatissimi, le sue acconciature da copertina, le sue pieghe sexy e femminili. 

LA MOSTRA "THE AMERICAN DREAM" DI FRANK DEKOTA AL MARGUTTA



La nuova mostra, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggio. 

\”THE AMERICAN DREAM IS OVER\”: IN MOSTRA AL MARGUTTA L’ARTISTA ITALO-AMERICANO FRANK DENOTA

Una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli, insieme ad altre amatissime star italiane come Gina Lollobrigida.

 

 

L’America è stata nell’immaginario collettivo globale la Terra promessa. Ha rappresentato la speranza che, a partire dal diritto al lavoro, dal coraggio e dalla determinazione, fosse possibile realizzare un’esistenza stabile di prosperità economica e civile. Cos’è accaduto al sogno americano?Le opere di Frank Denota, artista italo-americano, riportano in vita, con l’inconfondibile poetica urban del suo stile, la nostra storia di emigranti, degli anni in cui molti italiani si trovarono sulle rotte d’oltreoceano a cercar miglior fortuna.

 

LA MOSTRA – \”The American dream is over\” è la nuova mostra del Margutta Veggy Food & Art, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, in collaborazione con Enrico Caruso e Gino Rossi, che inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggioSaranno allestite una ventina di opere tra cui una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli insieme ad altre amatissime star italiane come Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Joe Di Maggio e Dean Martin. Si presentano come nuove iconegli Italiani giunti ad Ellis Island, valigie in mano in attesa del visto d’entrata, rappresentati in una toccante serie di opere di Denota. 

 

 

 È icona anche il Paper Boy, lo strillone, come simbolo di un’America giovanissima, lavoratrice e che fa notizia, ma con evidenti segni di smarrimento. L’impatto visivo di queste tele è potenziato dall\’uso dello stencil e dall’accostamento di campi cromatici con una predilezione per la bicromia e per i toni fluorescenti. Le opere su tela e su carta conservano l’urban come matrice di ispirazione a favore di un percorso di una più personale presa di coscienza artistica

 

LA POP ART DI DENOTA – \”Il linguaggio della pop art – spiega la curatrice Francesca Barbi Marinetti – attrae Denota per l’importanza che assume la riproducibilità, ovvero la serialità, che demistifica e allo stesso tempo enfatizza il pezzo unico attraverso la serigrafia e la riproduzione ossessiva di icone della cultura contemporanea. Ma gli stessi protagonisti, divenuti icone,sono ripetuti di volta in volta in una differente cornice pittorica che conferisce l’unicità della singola opera. La pop art inoltre introduce attraverso la riproducibilità in serie un altro concetto chiave: la velocità di realizzazione delle opere che ben rappresenta la società contemporanea, sempre più rapidamente mutevole\”.

 

L\’ARTISTA – \”Il graffitismo – ha spiegato Frank – non è solo bellezza estetica ma anche denuncia sociale. L\’emigrazione non è un fatto degli altri, è un fatto nostro. Se ognuno di noi prova a guardare la storia della propria famiglia, scoprirà che c\’è sempre stato e sempre ci saràqualcuno che per fame, riscatto professionale o per scelta di vita, emigra. E penso che un buon modo per evidenziarlo è stato lavorare su un gruppo di opere che rappresentasse questo aspetto di vita\”.



LA MOSTRA "THE AMERICAN DREAM" DI FRANK DEKOTA AL MARGUTTA



La nuova mostra, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggio. 

THE AMERICAN DREAM IS OVER“: IN MOSTRA AL MARGUTTA L’ARTISTA ITALO-AMERICANO FRANK DENOTA

Una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli, insieme ad altre amatissime star italiane come Gina Lollobrigida.

 

 

L’America è stata nell’immaginario collettivo globale la Terra promessa. Ha rappresentato la speranza che, a partire dal diritto al lavoro, dal coraggio e dalla determinazione, fosse possibile realizzare un’esistenza stabile di prosperità economica e civile. Cos’è accaduto al sogno americano?Le opere di Frank Denota, artista italo-americano, riportano in vita, con l’inconfondibile poetica urban del suo stile, la nostra storia di emigranti, degli anni in cui molti italiani si trovarono sulle rotte d’oltreoceano a cercar miglior fortuna.

 

LA MOSTRA – “The American dream is over è la nuova mostra del Margutta Veggy Food & Art, voluta da Tina Vannini e a cura di Francesca Barbi Marinetti, in collaborazione con Enrico Caruso e Gino Rossi, che inaugurerà giovedì 30 marzo (vernissage ore 19) e sarà visitabile sino al 14 maggioSaranno allestite una ventina di opere tra cui una selezione dedicata anche alla musica con i ritratti di Nick La Rocca, inventore del jazz, Frank Sinatra, Liza Minelli insieme ad altre amatissime star italiane come Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Joe Di Maggio e Dean Martin. Si presentano come nuove iconegli Italiani giunti ad Ellis Island, valigie in mano in attesa del visto d’entrata, rappresentati in una toccante serie di opere di Denota. 

 

 

 È icona anche il Paper Boy, lo strillone, come simbolo di un’America giovanissima, lavoratrice e che fa notizia, ma con evidenti segni di smarrimento. L’impatto visivo di queste tele è potenziato dall‘uso dello stencil e dall’accostamento di campi cromatici con una predilezione per la bicromia e per i toni fluorescenti. Le opere su tela e su carta conservano l’urban come matrice di ispirazione a favore di un percorso di una più personale presa di coscienza artistica

 

LA POP ART DI DENOTA – Il linguaggio della pop art – spiega la curatrice Francesca Barbi Marinetti – attrae Denota per l’importanza che assume la riproducibilità, ovvero la serialità, che demistifica e allo stesso tempo enfatizza il pezzo unico attraverso la serigrafia e la riproduzione ossessiva di icone della cultura contemporanea. Ma gli stessi protagonisti, divenuti icone,sono ripetuti di volta in volta in una differente cornice pittorica che conferisce l’unicità della singola opera. La pop art inoltre introduce attraverso la riproducibilità in serie un altro concetto chiave: la velocità di realizzazione delle opere che ben rappresenta la società contemporanea, sempre più rapidamente mutevole.

 

L’ARTISTA – “Il graffitismo – ha spiegato Frank – non è solo bellezza estetica ma anche denuncia sociale. L’emigrazione non è un fatto degli altri, è un fatto nostro. Se ognuno di noi prova a guardare la storia della propria famiglia, scoprirà che c’è sempre stato e sempre ci saràqualcuno che per fame, riscatto professionale o per scelta di vita, emigra. E penso che un buon modo per evidenziarlo è stato lavorare su un gruppo di opere che rappresentasse questo aspetto di vita”.