FACCE DA SPOT 2024

All’ Auditorium dell’ Ara Pacis si è svolta la 4° edizione del PREMIO FACCE DA SPOT, da un idea di Graziano Scarabicchi, realizzato da Maximiliano Gigliucci, prodotto da BuuuBall Off Colors e patrocinato dalle istituzioni MIC, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma Capitale e con il contributo di Confartigianato Imprese Sostenibili Roma CITTÀ METROPOLITANA.

L evento è stato presentato da ELEONORA DANIELE e PINO STRABIOLI.

L’iniziativa è dedicata alle personalità dell’intrattenimento audiovisivo che si sono distinte nella comunicazione pubblicitaria istituzionale, commerciale e sociale, quegli spot oltremodo popolari, prestigiosi e graditi al pubblico.

Durante la premiazione sono stati proiettati tributi video dedicati a personaggi del passato, come Vittorio Gassmann, Nino Manfredi, Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, protagonisti\testimonial di campagne promozionali negli anni del carosello. Sono intervenuti durante la premiazione Alessandro Onorato Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Svetlana Celli Presidente dell’Assemblea Capitolina e l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.

Tra gli ospiti premiati: Carlo Verdone, Neri Marcorè, Madalina Diana Ghenea, Giorgio Pasotti, Paola Minaccioni, Roberto Giacobbo, Riccardo Rossi, Paolo Calabresi, Michele La Ginestra, Sergio Saladino (il signor Bunasera), Andrea Delogu, Gabriele Cirilli.

Nel Foyer del Museo Ara Pacis, il ritrattista digitale Massimo Perna ha realizzato e dedicato a BuuuBall quadri pop, raffiguranti personaggi premiati nelle edizioni precedenti, da Luca Argentero a Claudia Gerini, da Gerry Scotti a Simona Ventura, da Nino Frassica a Serena Autieri, da Ciro Immobile a Mariagrazia Cucinotta.

Lo chef Armando Aristarco, eccellenza della cucina mediterranea, ha dedicato una torta scenografica ideata esclusivamente per FACCE DA SPOT.

Il premio è prodotto con materiale riciclato, realizzato da il PREMIO Idal group i premiati come ogni anno sono stati omaggiati dai nostri partner di soggiorni esclusivi presso il Belmond Caruso di Ravello e Veratour e impreziositi da gioielli esclusivi disegnati appositamente da OTP (officine talenti preziosi).

MAX MARA SS25

Trasformare in equazioni la complessità dell’universo è il compito degli scienziati e per questa collezione Max Mara prende spunto dalla fisica ed esplora un affascinante mondo fatto di numeri irrazionali, immaginari, trascendentali.

Ipazia, matematica, filosofa, astronoma vissuta ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo d.C., diventa la musa di questa stagione, pioniera assoluta e artefice di importanti teorie sviluppate partendo dagli studi di Pitagora.

I diagrammi triangolari delle sue equazioni ricordano le frecce semplici ma fondamentali che i sarti usano per trasformare un tessuto piano in una forma tridimensionale. Le cuciture dei trench e dei capi sartoriali in fresco cotone rimandano ai segni grafici della trigonometria. I drappeggi tipici del tempo di Ipazia si trasformano in contemporanee asimmetrie, quasi degli origami su una spalla o su un fianco.

Le ricerche di Ipazia sui coni si traducono in coulisse ellittiche messe a punto con una precisione matematica per scoprire il ventre, la schiena, oppure una spalla. Mentre l’eleganza delle antiche sacerdotesse rinasce nelle gonne a colonna e negli avvolgenti abiti a costine. Le nuove giacche, dalle spalle squadrate e strette, definiscono la silhouette slanciata.

Aspettarsi l’inaspettato, sostiene la teoria del caos. Lo stesso vale per la collezione, dove geometrie e precisione spaziano tra l’impeccabilità di tessuti come la gabardina, il drill e il denim haut de gamme e le sete stropicciate, attraversate da pieghe irregolari. Dove estetica e tecnica di costruzione si fondono per fare anche di una semplice camicia di popeline un’icona di design.

La palette cromatica è un insieme di bianco cristallino, nero come l’ossido di rame, marrone, blu delphinium e nitrato d’argento, nuance “rubate” agli elementi dei laboratori scientifici, quasi a voler creare una chimica magica. Una magia solo all’apparenza in contrasto con il “science mood” di stagione, perché come diceva lo scrittore Kurt Vonnegut: «La scienza è magia che funziona».

ME, MYSELF & iBLUES FW24 STARRING FRANCESCA MICHIELIN


 

Francesca Michielin è una delle protagoniste della collezione Autunno Inverno 2024 di iBlues.

Il progetto “Me, Myself and iBlues” celebra l’eleganza femminile in tutte le sue sfaccettature, rendendo omaggio alla bellezza intrinseca e alla diversità delle donne. Questa storia corale mette in risalto tre personalità forti, unite da un’anima creativa alimentata dalla curiosità e dal desiderio di sperimentare, perfettamente in sintonia con l’essenza del brand.

“Me, Myself and iBlues” non è solo un progetto, ma una celebrazione dell’unicità delle donne che cattura l’essenza stessa del marchio, offrendone una visione completa e armoniosa.

Francesca Michielin, cantante e artista poliedrica, indossa i capi della campagna adattandoli alla propria personalità con stile e naturalezza trasformandoli in espressioni autentiche del suo stile inconfondibile.

I toni di colore grafite, grigio perla e kaki, impreziositi da motivi come il gessato, il pied de poule e il check, conferiscono un tocco di eleganza ai capi, esaltandone la raffinatezza e la versatilità. Tra eleganti suit, sofisticate gonne midi e bermuda casual chic, Francesca riesce a creare un equilibrio perfetto tra femminilità e grinta.

MAX&Co. PRESENTA “FOUND FAMILY” LA NUOVA &CO.llaboration SS25


 In un mondo dove l’appartenenza è una scelta, MAX&Co. presenta “Found Family”, una speciale capsule realizzata in collaborazione con lo stilista Lorenzo Posocco e direttore creativo di LPS – Lorenzo Posocco Studio. Questa collezione è una lettera d’amore che celebra la famiglia che ti scegli, dove la cura, l’amore e le esperienze condivise tessono il filo invisibile del senso di appartenenza.

Ispirato dalle suggestioni visive degli editoriali di moda degli anni Novanta e dai ritratti di intimi dell’epoca, “Found Family” propone un guardaroba moderno, senza tempo, concepito per essere indossato, amato e tramandato. Capi raffinati e versatili che, come preziosi cimeli di famiglia, sono testimoni di storie d’amore e appartenenza, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo.

“Found Family” è un dialogo intimo tra classico e non convenzionale, tra passato e futuro, dove semplicità e complessità si fondono armoniosamente per riflettere l’essenza della “famiglia che ti scegli”.

Le linee pure del minimalismo anni ’90 – estetica che ha plasmato la carriera di Lorenzo Posocco – trovano nuova vita in capi di alta qualità destinati a diventare classici senza tempo, che trascendono le stagioni e le occasioni e abbracciano l’inclusività, sia di genere che multigenerazionale.

Dettagli discreti e funzionalità nascoste, come le tasche invisibili con zip, accentuano il mood di collezione per un design minimalista dall’esecuzione elaborata. Coulisse ed elastici in vita assicurano una vestibilità su misura, mentre i capi multifunzionali e i tessuti ultraleggeri sono la scelta perfetta per chi ama viaggiare con stile e praticità.

La collezione spazia tra gonne a matita sportive, camicie boxy, passando per minidress scamiciati semisartoriali smart-casual, pantaloni a gamba dritta e tute corte. Gonne con baschina in seta, completi coordinati in sangallo e slip dress in jersey con finiture metalliche aggiungono texture e vivacità all’insieme. Per capispalla e giacche boxy è stata scelta una pelle pregiata dal tatto incredibilmente morbido. Completano la collezione accessori e calzature, come marsupio in nylon, mule minimaliste, stringate, shopper in pelle con manici in metallo e occhiali da sole dalle linee filanti.

La palette è un tributo a colori classici senza tempo: grigio, nero, bianco e azzurro, ravvivati da tocchi giallo oro, lilla pastello e rosso scarlatto.

In collezione sono presenti materiali certificati come cotone proveniente da agricoltura biologica e taffetà riciclato.

Per rafforzare l’idea di ricordo legata a questa collezione, ogni capo è accompagnato da una dust bag con coulisse realizzata con tessuti di recupero.

La campagna, firmata dal fotografo americano Michael Bailey-Gates, cattura l’essenza degli anni ’90, reinterpretandola con una sensibilità più inclusiva, contemporanea e fuori dagli schemi, per dare vita a immagini che raccontano storie di modernità e tradizione.