HOT CORN WEEKLY SPECIALE AL FESTIVAL DI CANNES


Dopo le edizioni presentate alla Mostra di Venezia, alla Festa di Roma e alla Berlinale, Hot Corn, il magazine digitale di cinema e serie (www.hotcorn.com), sbarca sulla Croisette con un nuovo numero di Hot Corn Weekly, il secondo interamente in lingua inglese, questa volta dedicato al Festival di Cannes e al Marché du Film con, tra le altre cose, un’intervista esclusiva a Guillaume Esmiol, Executive Director del Marché. In copertina, Ben Whishaw in Limonov, film molto atteso e tratto dal libro di Emmanuel Carrère che verrà presentato in concorso.
 
«Da sempre Cannes non è solo un festival», spiega Andrea Morandi, direttore di Hot Corn«ma un luogo a cui tornare per riscoprire i motivi per cui un giorno ci siamo innamorati di questa magia di ombre. Così, dopo la prima edizione in inglese della Berlinale, ritorniamo con un nuovo numero per raccontare il Marché e il futuro del cinema». «Per il secondo anno consecutivo siamo presenti qui al Festival e al Marché con la versione in inglese del magazine», spiega Gianluca Curti, editore di Hot Corn«una versione che abbiamo lanciato già alla Berlinale per un motivo preciso: ci rivolgiamo ad un pubblico internazionale. Per questo, con un grande sforzo editoriale, abbiamo voluto portare migliaia di copie qui sulla Croisette e stiamo lavorando per rendere Hot Corn sempre più forte sia nella sua versione cartacea che in quella digitale. Non solo: stiamo allargando gli orizzonti in vista di un canale televisivo FAST dedicato che avrà lo stesso nome della testata. Un cantiere aperto quindi, un work in progress continuo a cui stiamo lavorando con grande umiltà ma anche con grande determinazione per riuscire a rendere la storia di Hot Corn una piccola grande storia di successo editoriale indipendente».
 
L’edizione speciale di Hot Corn Weekly – che contiene anche un’intervista a Gérald Duchaussoy, responsabile di Cannes Classics – verrà distribuita nei luoghi del festival, al Marché, ma anche all’Hotel Majestic, all’Italian Pavilion e in altri luoghi della kermesse. Per chi non è presente a Cannes il numero speciale si può leggere qui al link: Tinyurl.com/3v8hhdvm

“SOS ACNE” CON LA DOTTORESSA INES MORDENTE SU REAL TIME DAL 29 MAGGIO

A maggio l’appuntamento con il genere medical di Real Time, contenuto cult del canale 31, si arricchisce di un programma inprima TV assoluta con un nuovo volto tutto italianodal 29 maggio in prima serata, ogni mercoledì alle 21:20, arriva “SOS ACNE – La Dottoressa della pelle” con la Dottoressa INES MORDENTEMedico Chirurgo, Specialista in Dermatologia e Venereologia e Specializzata in Acne, Dermatologia Estetica, Terapie esiti cicatriziali e macchie.

In “SOS ACNE – La Dottoressa della pelle” – serie prodotta da Casta Diva – la Dottoressa Ines Mordente incontra ogni giorno nel suo studio pazienti con svariati problemi dermatologici. Alcuni di loro soffrono in silenzio da troppi anni, altri hanno provato tanti trattamenti senza ottenere nessun risultato. I problemi della pelle come l’acne grave, macchie della pelle o casi chirurgici più specifici, come una cisti sottocutanea o nei indesiderati come un neo verrucoso, possono portare imbarazzo e grande sconforto.

Per questo ogni protagonista di puntata si rivolge alla Dottoressa per curare le proprie patologie cutanee, dalle più estreme a quelle più comuni, per farsi aiutare con empatia e comprensione emotiva a rivoluzionare la propria pelle e cambiare vita.  

“SOS ACNE – La Dottoressa della pelle” è prodotto da Casta Diva. Real Time è visibile al Canale 31 del Digitale Terrestre. La serie sarà disponibile anche on demand su discovery+. L’hashtag ufficiale è #SOSACNE.

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LAURA PAUSINI -BIRTHDAY PAURTY

Ph Virginia Bettoja 

Giovedì 16 maggio, Laura Pausini ha festeggiato un compleanno davvero speciale e, per l’occasione, ha voluto organizzare una serata memorabile ai Magazzini Generali di Milano, il BIRTHDAY PAuRTY, dove ha riunito i membri del suo fanclub, i suoi familiari, vip a cui è legata e amici più stretti.

 

Laura ha voluto festeggiare questo importante traguardo della sua vita con tutte le persone che sono state fondamentali e parte integrante della sua storia, della sua carriera e del suo successo.

Durante il BIRTHDAY PAuRTY, Laura si è esibita sulle note dei brani più “intimi” della sua carriera, quelli che solo chi c’è dal giorno zero padroneggia, tra i quali “La geografia del mio cammino”, “Benedetta Passione”, “Casomai”, “Il tuo nome in maiuscolo”, “En la puerta de al lado”, “Seamisai”, “Bellissimo così”, “Una storia che vale” e “Zero”, tratto dall’ultimo album Anime Parallele.

Ph. Virginia Bettoja

 

Non sono mancati sorprese e momenti di improvvisazione.

Durante i concerti Laura ha chiamato sul palco tre guest d’eccezione: la sorella Silvia, con cui si è esibita sulle note di “Nel primo sguardo”, brano tratto dall’album “Inedito”, Fabrizio, suo padre, con cui ha cantato “Without you” e “Io amo” di Fausto Leali e ultima, ma non per importanza, la figlia Paola, con cui ha duettato sul brano “Dimora Naturale”.

Ma non è tutto. Sul palco hanno fatto irruzione la Gialappa’s Band e Brenda Lodigiani nei panni di “Annalaisa” con cui Laura ha improvvisato un duetto, e Simon & The Stars, che hanno sorpreso Laura con sketch ironici e coinvolgenti.

Tanti gli amici noti che hanno voluto essere al fianco di Laura ed abbracciarla il giorno del suo compleanno, tra cui Lazza, Giuliano Sangiorgi, Annalisa, Noemi, Syria e Francesco Gabbani.

 

Una scelta sentita e generosa quella di Laura Pausini, che in un giorno così iconico per la sua vita e carriera dedica al suo pubblico una festa e doppio live irripetibile. Del resto, è Laura stessa ad aver dichiarato che la relazione d’amore più lunga che ha avuto è proprio con i suoi fan e che più passa il tempo più sente una responsabilità maggiore nei loro confronti. “Il modo migliore per festeggiare, per me, è stare con voi divertendomi e cantando”.

 

Ad attendere il pubblico che da sempre la accompagna, un appuntamento importante, annunciato da Laura proprio il giorno di San Valentino. Il decimo tour mondiale, che ha portato l’Artista italiana più premiata del mondo nelle più importanti location d’Italia, Europa, Sud America e Stati Uniti, torna a novembre e dicembre per una nuova europea che partirà il 4 novembre dall’O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra e si concluderà con tre date in Sicilia e un finale d’eccezione nella serata di Capodanno, ultimo sipario che calerà sul World Tour 2023/2024.

 

Info biglietti Laura Pausini World Tour Winter 2024: www.friendsandpartners.it

LAURA PAUSINI WORLD TOUR WINTER 2024 

DATE

4 NOVEMBRE 2024 – LONDRA @ O2 SHEPHERD’S BUSH EMPIRE

5 NOVEMBRE 2024 – LONDRA @ O2 SHEPHERD’S BUSH EMPIRE 

13 NOVEMBRE 2024 – EBOLI @ PALASELE

15 NOVEMBRE 2024 – BARI @ PALAFLORIO

18 NOVEMBRE 2024 – ROMA @ PALAZZO DELLO SPORT

21 NOVEMBRE 2024 – LIVORNO @ MODIGLIANI FORUM

23 NOVEMBRE 2024 – PESARO @ VITRIFRIGO ARENA

27 NOVEMBRE 2024 – MILANO @ UNIPOL FORUM

28 NOVEMBRE 2024 – MILANO @ UNIPOL FORUM 

30 NOVEMBRE 2024 – TORINO @ INALPI ARENA

3 DICEMBRE 2024 – MARSIGLIA (FRANCIA) @ LE DOME

5 DICEMBRE 2024 – MALAGA (SPAGNA) @ PALACIO DEPORTES MARTIN CARPENA

7 DICEMBRE 2024 – PAMPLONA (SPAGNA) @ NAVARRA ARENA

9 DICEMBRE 2024 – GINEVRA (SVIZZERA) @ ARENA GENF

11 DICEMBRE 2024 – BASILEA (SVIZZERA) @ ST JAKOBS HALLE

12 DICEMBRE 2024 – MONACO (GERMANIA) @ OLYMPIAHALLE

16 DICEMBRE 2024 – SOFIA (BULGARIA) @ ARENA ARMEEC

18 DICEMBRE 2024 – BELGRADO (SERBIA) @ STARK ARENA

20 DICEMBRE 2024 – LUBIANA (SLOVENIA) @ ARENA STOZICE

28 DICEMBRE 2024 – MESSINA @ PALARESCIFINA

29 DICEMBRE 2024 – MESSINA @ PALARESCIFINA

31 DICEMBRE 2024 – MESSINA @ PALARESCIFINA

 

VALENZA JEWELRY WEEK 16-18 MAGGIO

Al via dal 16 al 18 maggio la Valenza Jewelry Week. L’evento, realizzato dal Comune di Valenza in collaborazione con Roma Jewelry Week e Fondazione Mani Intelligenti, è volto alla valorizzazione della cultura del gioiello e delle arti orafe nonché del patrimonio storico e immateriale di uno dei distretti orafi più importanti d’Italia.

 

L’evento, che nasce dalla volontà degli ideatori della Roma Jewelry Week di portare il progetto anche in altre città d’Italia, avrà un programma diffuso, come anticipato durante la mostra “Ri-Trovamenti. Il gioiello tra Roma e Valenza”, realizzata al Museo Napoleonico di Roma. La mostra nella Capitale ha visto la partecipazione dei Maestri orafi valenzani in dialogo con quelli della Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo, che parteciperanno alla VJW 2024.

 

Protagonisti della Valenza Jewelry Week, dunque, saranno le creazioni di artisti orafi e jewelry designer, studenti, alumni e young talent provenienti da Roma e da tutta Italia, che dialogheranno con quelle dei Maestri orafi valenzani. 

Il gioiello italiano a Valenza: un incontro volto a valorizzare la creatività italiana, al fine di promuovere l’eccellenza del “saper fare” che ha reso unico il Made in Italy, apprezzato in tutto il mondo. Un patrimonio inestimabile che va preservato e tramandato.

Sarà il primo di una serie di appuntamenti, nella città di Valenza, che darà vita ad un ambiente culturale di discussione e confronto, che possa valorizzare il gioiello in tutte le sue espressioni, dall’alta gioielleria al gioiello contemporaneo.

Un percorso che metta in evidenza la grande capacità di creazione italiana, una inedita intesa tra le competenze per far sì che aziende, artisti e designer, possano accompagnare lo sviluppo di una nuova epoca del gioiello italiano.

 

Per l’inaugurazione, che si terrà giovedì 16 maggio, sono previsti due opening delle mostre in programma, uno a Palazzo Valentino – Centro Comunale di Cultura e l’altro al Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana; la serata si concluderà con un cocktail e musica jazz.

Al Centro Comunale di Cultura è prevista una mostra di gioielli realizzati da aziende, maestri orafi, autori e designer provenienti da tutta Italia, che dialogheranno tra loro e con l’installazione site specific, dedicata al tema della mostra, creata dall’artista Antonio De Luca. I colori delle gemme preziose incastonate nei gioielli esposti si confronteranno con la pittura materica, delicata e al tempo stesso incisiva, proposta dal pittore. In mostra anche una selezione di opere del progetto Filo Doppio curato da Lia Lenti e Domenico Maria Papa. Filo doppio segue concettualmente e rinnova aggiornandolo il progetto, intrapreso già dal 2020, di collaborazione tra artisti e aziende del distretto orafo di Valenza per la progettazione e produzione di opere uniche tra gioielli, opere d’arte da indossare e creazioni inedite sperimentando nuovi contenuti e percorsi creativi.

Saranno in mostra al Centro Comunale di Culturaanche le creazioni di studenti e alumni dell’Istituto Europeo di Design di Roma e di Torino e dell’Accademia Italiana. Gli alumni dello IED Torino presenteranno alcuni progetti realizzati in collaborazione con alcune aziende presenti nel territorio.   

Presenti anche le scuole valenzane For.Al “Vincenzo Melchiorre”, IIS “Benvenuto Cellini”, ITS GEM i vincitori dello Jewelry Junior Program e le creazioni degli studenti delle primarie di Valenza.

 

Il focus è il Sapere Fare che viene declinato in diverse modalità dai diversi partecipanti.

Le aziende valenzane rappresentano una cifra stilistica che è il risultato del lavoro e delle competenze acquisite nel tempo dagli orafi e gioiellieri locali. Artigiani che hanno saputo operare, nel tempo, nel rispetto delle tecniche tradizionali senza, però, rinunciare a guardare al futuro dando vita a creazioni sempre orientate alla alta qualità. Ancora oggi la capacità di ogni azienda di crescere ed evolversi, attraverso un connubio tra tradizione e innovazione, ha fatto sì che il saper fare dell’arte orafa valenzana sia riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

 

La neo scuola romana del gioiello contemporaneo lo farà attraverso la storia e la tradizione del MasenzaL’Alteravanguardia- Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo, eredita conoscenze, linguaggi e storie dall’esperienza del gioiello d’artista del caso Masenza degli anni ‘60 e ‘70, in cui abili artigiani prestarono le loro qualità di tecnica orafa agli artisti del ‘900. Figli e allievi di seconda e terza generazione proseguono nello stesso filone, definendo il gioiello forma espressiva indirizzata a divenire baluardo concreto della conoscenza intellettiva opposta all’idea tecnologica del contemporaneo. Il gruppo rivendica la sofisticata manualità, la competenza, l’innovazione in rapporto alla tradizione, ma soprattutto la costruzione di una nuova dimensione della conoscenza. Ogni opera gioca su stratificazioni e slittamenti di pratiche il cui fine è il racconto di una realtà altra, vista dall’autore che dal tempo presente intende catturarne vizi e virtù. La materia preziosa e la gemma non esprimono il mero valore estetico e intrinseco, piuttosto sono funzionali alle varie categorie del racconto, poiché essere Alterità significa anche riappropriarsi del piacere di vivere e trasmettere esperienze (Claudio Franchi Curator).

Gli artisti e i designer del progetto Incinque Jewels e quelli selezionati dalla RJW provenienti da tutta Italia, coniugheranno la tecnica con l’estro creativo per rappresentare il saper fare italiano, plasmando le pietre seguendo i mutamenti della natura e della propria cifra stilistica.

In questo contesto l’esperienza della galleria Incinque Open Art Monti di Roma, come residenza d’artista dedicata al gioiello contemporaneo, offre uno spunto per un ulteriore dialogo tra gli artisti stessi.

 

Il progetto Filo Doppio presenta il concetto del “saper fare attraverso lo spirito dell’arte” come nuovo spazio di trasformazione creativa e consapevole della materia e come nuova dimensione della sostenibilità del distretto orafo valenzano. I dialoghi instaurati tra gli artisti e i maestri orafi di Valenza sono i veri protagonisti, un lavoro di tessitura che ha messo in comunicazione personalità animate dal comune intento di dare risposta formale e funzionale al desiderio ineludibile di generare bellezza. Gli artisti e gli orafi si sono impegnati nella ricerca di una trasformazione creativa e consapevole della materia per dare vita a gioielli a vocazione artistica. In quattro anni sono stati coinvolti ventiquattro artisti e venti realtà orafe nella realizzazione di ventisei opere originali.

 

Al Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana sarà allestita una mostra dedicata alla prestigiosa tradizione orafa di Valenza.

Il distretto orafo valenzano rappresenta un tratto distintivo dell’identità alessandrina. Conosciuta in tutto il mondo la gioielleria valenzana ha una forte propensione per l’internazionalizzazione, che la rende motore dell’export della provincia di Alessandria. Riconosciuto nel mondo per la gioielleria di alta gamma, il distretto valenzano è composto da aziende altamente specializzate inserite in un robusto tessuto di imprese artigiane. Qui ogni anno vengono lavorate circa trenta tonnellate d’oro e arriva quasi il 90% delle pietre preziose importate in Italia (fonte: Centro estero internazionale Piemonte). La storia orafa valenzana ha radici antiche, essa si sviluppa, infatti, a partire dal 1817 quando Francesco Caramora apre in Contrada Maestra la sua bottega. Il saper fare artigiano passa di mano in mano, da Maestro ad Allievo, come un inestimabile segreto, tramandato di generazione in generazione.

 A quasi cento anni dall’arrivo di Caramora a Valenza, in città erano attive circa 43 aziende orafe con un totale approssimativo di 613 operai. Più di duecento anni dopo, sono 800 le aziende attive sul territorio e i lavoratori orafi sono circa 4.500.

 

Ancora oggi la capacità di ogni azienda di crescere ed evolversi, attraverso un connubio tra tradizione e innovazione, è la motivazione per cui il saper fare dell’arte orafa valenzana sia riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

 

La Valenza Jewelry Week 2024 con il tema “Gemme e pietre. La natura diventa gioiello, plasmata dalla creatività”, vuole mettere in luce ed esaltare l’importante connubio tra gioielli e pietre. Una fondamentale relazione per la progettazione della forma espressiva dell’estetica del piccolo.

Ogni gioiello esposto sarà il frutto di un dialogo intimo tra il metallo e la pietra, dove la materia prende vita attraverso le sapienti mani dei Maestri orafi, che ne esaltano la sinergia.

Nell’immaginario collettivo le pietre preziose vengono associate alle rocce, ai minerali, a qualcosa di amorfo che prende la forma di gioiello solo ed esclusivamente attraverso la creatività e il “saper fare”. Questo passaggio è fondamentale, tanto importante quanto ormai dato per assodato. L’iter creativo parte dal saper cogliere l’essenza primaria della gemma, e questo presuppone la scelta consapevole di individuarne la qualità espressiva, da tradurre in termini di valore narrativo.  

Nell’atto di scegliere una pietra vi è il riconoscimento di quanto possa esprimere, che sia questo un dato di fatto o una convinzione di colui che la plasma. 

La nuova edizione della VJW si sofferma sull’atto creativo e diventa occasione di riflessione e valorizzazione del saper immaginare e saper fare, due azioni complementari che determinano la stretta relazione del processo di trasformazione della pietra naturale a quella plasmata; un atto attraverso il quale la gemma aspira a sublimare la ricerca espressiva del gioiello come forma d’arte.

 

Con l’intento di far conoscere il patrimonio storico e culturale di Valenza e riscoprire la storia centenaria dell’arte orafa valenzana, è stato ideato un percorso con visite in alcuni laboratori presenti sul territorio, in programma per venerdì 17 maggio. Sempre venerdì, il Teatro Sociale sarà animato da idee e ispirazioni grazie a talk di approfondimento con focus sul mondo pietre, uno rivolto al mondo delle scuole con la partecipazione di Tiziano Russo – Regista Generazione Skam e di Umana ed uno orientato ai professionisti e agli addetti dei lavori con la partecipazione del Dott. Marco Frey – presidente della Fondazione Global Compact Italia, organismo delle Nazioni Unite e della Dott.ssa Fiamma Rivetti – Esperta di neuromarketing (Behavior and BrainLab IULM).

La giornata si concluderà con un evento di chiusura al Teatro Sociale con intrattenimento musicale accompagnato dalle eccellenze enogastronomiche del territorio.

 

Il finissage dell’evento è previsto per sabato 18 maggiopresso il Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana. In linea con gli obiettivi della Fondazione Mani Intelligenti e con quelli della RJW, la Valenza Jewelry Week avrà un focus sulla formazione, con l’intento di incentivare e supportare l’arte orafa tra i giovani, promuovendo l’inserimento professionale, sostenendo gli ideali della Fondazione e creando un solido ponte tra tradizione e innovazione.  

 

Con la co-organizzazione del Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Paolo e Rita Borsellino”, Prof. Maurizio Primo Carandini, si seguirà un viaggio sensoriale attraverso i punti diffusi dove ogni pietra si sposa con un genere musicale per creare un’atmosfera unica e coinvolgente: l’eleganza del diamante si fonde con le note della musica classica; la delicatezza del quarzo rosa si armonizza con le melodie dei musical; l’intensità dell’ametista si mescola con il ritmo del jazz; la forza del quarzo fumé si unisce all’energia del rock; la luminosità del topazio citrino incontrano le melodie spensierate della musica leggera.

Protagonisti anche i bambini delle classi quarte e quinte elementari, visitatori dei luoghi d’interesse inclusi nel percorso e giocatori nel pomeriggio del 17 maggio di Ce.St.In.Geo. Board Game “The City of Gold and Diamonds”, un gioco da tavolo unico ed esclusivo che si snoda fra la storia della città e le sue competenze orafe. 

Un contributo significativo verrà anche dalle scuole di alta formazione orafa: For.AL “Vincenzo Melchiorre” che aprirà per l’occasione il suo spazio espositivo e ITS GEM che farà conoscere la scuola e i suoi laboratori.

L’IIS “Benvenuto Cellini” accoglierà i visitatori nel laboratorio gemmologico intitolato alla professoressa Speranza Cavenago Bignami. Inoltre, gli studenti e i docenti del Liceo Artistico hanno intrapreso un progetto creativo volto a valorizzare gli spazi urbani e ad accogliere i visitatori con opere d’arte uniche e suggestive.

Gli studenti sono entusiasti di contribuire ed esprimere la propria creatività attraverso opere che rispecchiano l’atmosfera dell’evento “Valenza Jewelry Week”.

 

“Il Comune di Valenza da anni sostiene le iniziative culturali ed espositive volte alla valorizzazione e alla promozione della prestigiosa tradizione orafa del distretto valenzano. Come Amministratori siamo convinti dell’importanza che tali iniziative hanno per la definizione di una identità culturale, artistica e produttiva della città. In quest’ottica si è, dunque, concretizzata la collaborazione del Comune con la Roma Jewelry Week e la Fondazione Mani Intelligenti per l’organizzazione di un evento di respiro internazionale volto alla promozione del gioiello come opera d’arte frutto di un lavoro creativo e artigianale di alto profilo. L’evento sarà anche l’occasione per esporre le creazioni frutto del lavoro dei giovani che si formano presso le scuole valenzane e presso istituti di design italiani. In questo il Comune ha trovato importanti alleati nei dirigenti scolastici e nei docenti che lavorano nei plessi valenzani e che, con passione e dedizione, formano i talenti del futuro”così commentano il Sindaco Maurizio Oddone e l’Assessore ai Beni Culturali Alessia Zaio.

 

 

AZIENDE

Annaratone

Barberis Carlo

Barzizza

Ceva Gioielli

Crivelli 

Damiani

Deambrogio Fratelli

Digo Valentina Callegher 

Giorgio Visconti

Guerci Pallavidini

Leo Pizzo

Margherita Burgener

Monile – Jewels of Italy

Moraglione

Palmiero Gioielli

Pasquale Bruni

Raselli Franco

RCM Gioielli

Recarlo

Vendorafa

Verdi Gioielli

Vhernier

 

NOMI ARTISTI ORAFI e DESIGNER

Alteravanguardia – Neo Scuola Romana: Laura Abramo, Ivan Barbato, Fabio Cappelli, Glauco Cambi, Remigio Maria Caserta, Flavia Diamanti, Andrea De Luca, Michele Forlenza, Claudio e Roberto Franchi, Marco Fulli, Paolo Mangano, Fabrizio Negri, Raimondo Oliviero – a cura di Claudio Franchi

 

Galleria Incinque Open Art Monti: Maria Gaia Piccini (Fi), Francesco Ridolfi (RN), Simone Vera Bath, Lorella Verrillo

 

Roma: Cristiana Perali

Firenze: Gianni Misto, Bruno Villani

Bari: Enza de Pinto

Napoli: Marco Mormile  

Cetrano (CS): Simone Cipolla

Roma-Milazzo: Antonia Ascolillo, Igor Quagliata (designer ex alunni-IED Roma)

 

INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC

Antonio De Luca

 

 

SCUOLE E ACCADEMIE

Scuola Orafa For.AL “Vincenzo Melchiorre” – Studenti

IIS “Benvenuto Cellini” – Studenti

Istituto Comprensivo “Paolo e Rita Borsellino” – Studenti

ITS – GEM – Studenti

Direzione Didattica Valenza “Don Minzoni” e “7 Fratelli Cervi”  – Studenti

IED – ROMA – Alumni: Lisa Dal Pont (Vincitrice della RJW), Marta Ferrara, Leonardo Funaro,Hyekyung Lee, Chiara Quatrale, Giorgia Rossi

 

IED – TORINO – Studenti: Angela Borracci, Edoardo Cerello, Aurora Ceretti, NoémieFuchs, Lodovica Gay, Camilla Godano, Lorenzo Mazara; Alumni: Rebecca Costantino, Alessandro Paone

 

ACCADEMIA ITALIANA – ROMA – Studenti: Sebastiano Cornia, Giulia Gastaldi, Cristian Imperiale, Klara Mattstedt, Francesca Pallaoro

 

FILO DOPPIO

14 opere-gioiello di Elizabeth Aro con Lombardi (2020), Elisa Bertaglia con Margherita Burgener (2021), Antonio De Luca con Ofir (2020), Emilia Faro con Monile – Jewels of Italy (2021), Carlo Galfione con Scuola orafa For.AL “Vincenzo Melchiorre”(2020), Gabriele Garbolino Rù (2022) e Viola Pantano (2021) con Gioj, Fukushi Ito con Il Diamante (2020), Chen Li con Gianpiero Pozzi (2023), Clara Luiselli con Etra Gioielli (2023), Giulia Nelli con HandMade (2023), Greta Penacca con Matteo Bonafede (2023), Alessandra Serra con Effemme (2023) e Alice Zanin con Ceva Gioielli (2020).

 

 

L’evento ad oggi ha ottenuto il sostegno e il contributo di vari enti tra i quali Fondazione Cassa di Risparmio Alessandria, Fondazione SLALA, Camera di Commercio. L’iniziativa attualmente ha ricevuto il patrocinio di: Provincia di Alessandria, CNA – Unione Artigiani, Confcommercio Alessandria, Confindustria Alessandria, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali dell’Alessandrino, Federorafi, Fondazione Viva. Un ringraziamento per la preziosa collaborazione alle famiglie Cirri, Greco e Zanchetta.