SACRUM – IL CONCERTO DEDICATO A PAPA FRANCESCO DIRETTO DAL MAESTRO JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI 5 NOVEMBRE 2016 ROMA

 E’ questo il titolo della grande rassegna di eventi di musica e fede dedicati a Papa Francesco in chiusura dell’anno giubilare che avranno luogo il 5 Novembre e il 9 Dicembre 2016, ore 21.00 presso la meravigliosa Basilica di Santa Maria in Aracoeli in Roma, culla storica della fede romana.

 

“Sono convinto che tutta la Chiesa, che ha tanto bisogno di ricevere misericordia, perché siamo peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ad ogni donna del nostro tempo. Non dimentichiamo che Dio perdona tutto, e Dio perdona sempre. Non ci stanchiamo di chiedere perdono”. 

  

Con queste parole il Santo Padre Francesco ha indetto per il 2016 lo straordinario “Giubileo della Misericordia” per riscoprire la bellezza della misericordia. Un evento così importante non può dunque non toccare l’espressione più profonda della nostra umanità, la musica. 

“SACRUM – una preghiera in musica per la pace universale”, nasce proprio per dare corpo a questa invocazione di pace, fede e amore.

 

La rassegna, organizzata da Accademia Musicale e Artistica Maria Rosa Coccia nel decimo anniversario dalla sua Fondazione, con la direzione del Maestro argentino Mariana Altamira, gode del patrocinio straordinario di Pontificio Consiglio della Cultura, unitamente a Roma CapitaleSenato della Repubblica Italiana, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Camera dei Deputati, Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Ambasciata di Polonia, Consiglio Regionale d’Abruzzo, Regione Abruzzo, Consiglio Regionale del Lazio, Fondazione Festival Pucciniano, Fondacion Incanto, Confederazione Lirica Italiana, Comune di ViareggioComune di Pescasseroli, Rotary Roma Nord, Rotaract Roma Nord.

 

Considerato il tristissimo momento storico vissuto in questo ultimo anno funestato da grandi tragedie in tutto il mondo la rassegna non poteva che aprirsi con un momento di riflessione e preghiera con il REQUIEM di Giuseppe VERDIeseguito dall’ORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTO, importantissima realta’ musicale italiana di cui il grande direttore d’orchestra Sir Antony Pappano all’esito di una esecuzione scrive: “E’ un’orchestra piena di talento, piena di voglia e di grinta. Sono questi i progetti che bisogna portare avanti per far crescere la cultura musicale

Numerosi gli artisti che hanno collaborato con la compagine diretta stabilmente da Francesco Ivan Ciampa, quali Michele Campanella, Luigi Piovano, Alessandro Carbonare, Jessica Pratt.

 

 Ancora una volta Jacopo Sipari si rivolge all’INTERNATIONAL OPERA CHOIR istruito da Gea Garatti, un coro professionistico di 90 elementi fresco dei grandi successi riportati al Festival di Spoleto che gia’ si e’ distinto per straordinario gusto e colore in alcune tra le piu’ importanti rassegne musicali italiane.

Solisti latinoamericani di grande interesse come Mariana Altamira, Leon de la Guardia, Alessio Quaresima Escobar, e il mezzosoprano Irene Molinari (che gia’ aveva collaborato con Sipari nel Barbiere di Siviglia a Taormina)per concludere questo grandioso Requiem di Verdi in programma il5 Novembre 2016, ore 21.00presso la BASILICA DI SANTA MARIA IN ARACOELI.

 

Il 9 Dicembre 2016, sempre all’ARACOELI sara’ la volta della IX SINFONIA di L. V. BEETHOVENcon l’ORCHESTRA DI STATO DELLA RADIO E TELEVISIONE DI KIEV, una delle 4 grandi orchestre di stato della ex URSS ora tra le piu’ rinomate nel panorama internazionale e ancora una volta l’INTERNATIONAL OPERA CHOIRistruito da Gea Garatti con i solisti Mariana Altamira, Maria Gabriella Cianci, Alessio Quaresima Escobar e Amadi Lagha, tenore franco-tunisino di straordinario carisma che gia’ aveva collaborato con Sipari in Turandot di Puccini a Torre del Lago riscuotendo immenso successo. 

 

Entrambi i concerti saranno diretti dal Maestro Jacopo SIPARI di PESCASSEROLI, 30 anni, direttore principale ospite della FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO, reduce dai grandi successi di Turandot e La Boheme a Torre del Lago, Romeo e Giulietta di Prokoviev a Benevento.

Presenta la splendida Veronica MAYA

Importanti passi di meditazione saranno affidati alle voci diANDREA RONCATO, VALERIA FABRIZI, ELENA PARMEGIANI, ELISABETTA PELLINI.

 

Molti i messaggi delle istituzioni per i due concerti: “Auspico a tutti noi – dice l’Amb. Mancini – che l’ascolto di queste alte melodie dal valore universale possa essere veicolo di serena riflessione e stimolo per la valorizzazione di quei beni senza tempo che sono l’umana concordia e la pace“.

Sul Requiem di Verdi scrive il Presidente del Senato Pietro Grasso al Maestro Sipari: “Sono profondamente grato alla Fondazione Festival Pucciniano, all’Accademia Coccia, all’Orchestra Filarmonica di Benevento e a tutte le persone che si sono impegnate per l’organizzazione di questo evento musicale per onorare il ricordo di tante vittime innocenti, rendendosi interpreti di quei valori di solidarieta’, di pace, di rispetto della dignita’ umana e dei diritti umani con la consapevolezza che la musica e la cultura sono le armi migliori per cambiare il presente e costruire un futuro migliore”

Oltre 30 rappresentanze diplomatiche attese, unitamente ad importanti ospiti istituzionali.

La presentatrice e le soliste sono vestite da Renato Balestra.

Il direttore veste Carlo Pignatelli.

 

Entrambi i concerti saranno trasmessi in mondovisione il 20 Novembre, giorno della chiusura effettiva del Giubileo e la notte di Natale 2016.

 

Per la prima volta si applicheranno a questi concerti le tecniche innovative della Realta’ Aumentata, una tecnologia che permette di animare ed inserire contenuti multimediali nel materiale cartaceo e pubblicitario tramite l’uso di smartphone e tablet e di una apposita app.


I GIOIELLI DI GAIA CARAMAZZA IN VIA MARGUTTA


Gran successo per il trunk show ideato da Grazia Marino A.D. della P&G Events per Gaia Caramazza, organizzato nella mitica Via Margutta, fonte d’ispirazione per film, opere d’arte e canzoni.



Moltissimi gli ospiti, i buyer e le fashion blogger invitati ad intervenire da Antonio Falanga, ufficio stampa dell’evento, che hanno avuto la possibilità di ammirare la designer romana nelle varie fasi di lavorazione e realizzazione di esclusivi gioielli a tiratura limitata. 

 

In mostra anche la preziosa “Scrigno Collection”, una collezione realizzata interamente a mano, in oro, oro rosa, argento e bronzo abbinati alle pietre agata, quarzo, radici di smeraldo e brillanti, rappresentata in sette scrigni preziosi disegnati per ognuno dei volti della femminilità: Atena, Era, Estia, Afrodite, Artemide, Demetra e Persefone. 

 

Partner dell’evento l’Azienda Vitivinicola CIU’ CIU’ che produce vini biologici di altissima qualità, provenienti da vitigni situati sui pendii delle colline di Offida (AP) – Foto by Valeria Cossu.



DESTINATION ORVIETO WEDDING

Sono numeri davvero interessanti quelli che riguardano il mercato del wedding nel nostro Paese. I dati Istat ci dicono che i matrimoni celebrati annualmente in Italia sono circa 200.000. E quello del Wedding è un settore che nel 2015 è cresciuto di circa il 5% con un giro d’affari di circa 4 miliardi di euro l’anno.

In questo mercato si è inserita la manifestazione “Destination Wedding: Orvieto”, che si è tenuta sabato 22 ottobre scorso nella chiesa sconsacrata di San Giacomo in piazza Duomo a Orvieto (Tr).

Una kermesse che ha visto protagonisti professionisti del settore, tutti made in Italy, con le loro creazioni prettamente dedicate al progetto itinerante “Destination wedding”, coordinati dalla Wedding Planner Maria Rosa Borsetti. Alla Project Manager Antonella Evangelisti è stata delegata  la progettazione del wedding garden, una vera installazione da sogno, che si è espressa nel tavolo sensoriale, mentre la promozione dell’evento è stata affidata alla PR Iolanda Pomposelli.

Danhera Italy ha creato appositamente per questo progetto l’essenza “Pretiosa” dedicata a tutti gli sposi 2017: una fragranza d’ingredienti in cui si fondono i Fiori d’Arancio e una rara Orchidea Reale, avvolti da elementi di profondità di legni nobili.

Alice Pi, per vestire le damigelle più piccine, ha realizzato una collezione di abiti “Sweet Dreams” disegnati esclusivamente per “Destination Wedding” e che tuttavia saranno il must della collezione 2018. 


E siccome la donna italiana non sempre indossa una taglia 40, ad un occhio  attento non poteva sfuggire il “mondo curvy”. Per questa occasione, l’abito da sposa per le over 46, è stato indossato dalla contessa Emilia Paglicci Reattelli.

In terra d’Umbria, inoltre, l’arte non può che fondersi con la natura e, quindi, il meglio a rappresentare questo straordinario connubio è stato il famoso stilista italiano “eco designer” Tiziano Guardini che, con quattro delle sue splendide creazioni eco collection, ha omaggiato la kermesse di “Destination wedding: Orvieto”.

Poi mai dimenticare, in un matrimonio perfetto, il tavolo che accoglie sposi e invitati: la soluzione di tendenza si trova in quello Imperiale, in cui il bellissimo effetto scenografico, per l’allestimento della tavola nella kermesse di Orvieto Destination wedding, è stato reso dall’estro di Vola Service e dalle composizioni floreali di Ikebana Fiori Orvieto.

Ovviamente non si corona un sogno d’amore senza musica: le soavi voci dei Cherries on a swing set, i cinque talentuosi giovani che hanno intonato a cappella un vasto repertorio per diventare colonna sonora dell’intero evento. Una performance, la loro, che ha rappresentato un elemento fortemente innovativo sia per eventi di questo tipo sia all’nterno della più classica tradizione musicale. 

Madrina della serata Manuela Maccaroni, Giudice di Verdetto Finale (Rai 1 ). La conduzione della serata è stata affidata alla scrittrice Iolanda Pomposelli.

 

Un grande numero di visitatori, moltissimi dei quali stranieri, si sono avvicendati in questa giornata per scoprire il must delle nuove tendenze per rendere ancora più speciale il giorno del matrimonio. E molte le future coppie che hanno voluto partecipare a quest’evento per rispondere all’esigenza di trovare una figura, quella del wedding planner, che li segua, li consigli, li aiuti a gestire e organizzare il loro matrimonio.

Non solo business, dunque, ma un modo di promuovere l’eccellenza artigiana, culturale ed enogastronomica italiana in tutto il mondo. E l’Umbria nel settore del wedding, secondo una ricerca di JFC Tourism e Management, si rivela una destinazione emergente. Per il wedding tourism, l’Italia è meta ambita soprattutto da sposi internazionali: su 44 milioni di turisti che ogni anno visitano l’Italia, 352.000, circa l’8%, lo fanno per sposarsi, festeggiare anniversari o per viaggi di nozze.

“Destination Wedding: Orvieto”, prima di una serie di kermesse all’interno di un progetto itinerante che toccherà molti altri luoghi del nostro Paese, conferma l’abilità tutta italiana di attrarre, incantare e accogliere persone da tutto il mondo persino per dire il sì più importante di tutta la vita.