Mac Cosmetics – Vivienne Westwood AW 16 17

Vivienne Westwood ,da sempre sensibile ai  problemi umanitari e tutto ciò che riguarda il nostro pianeta , con il suo fashion show “Be Specific” ci invita a prendere un impegno concreto contro quelle cause che riguardano il nostro benessere e quello ambientale. 

Non solo credere , ma agire contro quei meccanismi di economia che piano piano stanno distruggendo il nostro pianeta, come i consumi spropositati o di qualità scadenti.
Be Specific : contro le navi da crociera , che avvicinandosi alla città’ di Venezia rischiano di compromettere l’ambiente lagunare , fino alla scomparsa di esso. weareherevenice.org
Be Specific: contro la deforestazione coolearth.org
Be Specific: salvare gli oceani seashepherd.org
Be Specific: energia ecologica http://www.ecotricity.co.uk 
Inconfondibile il suo stile punk -rock , per un Dandy stravagante negli outfit.

 Particolare attenzione per il make up diretto da Michele Magnani global Senior Artist di Mac Cosmetics.
Tre sono gli elementi chiave per questo look : ciglia finte , unghie finte e acrilico sugli occhi dai colori blu , arancio e verde.
Un uomo guerriero che deve essere sempre attento e non deve mai abbassare lo sguardo, evidenziato dall’applicazione di ciglia finte ad alcuni più fitte , ad altri allungate verso l’esterno.

Applicazione di unghie finte leggermente allungate , con colori nude e rosso simbolo degli artigli della lotta per le proprie idee in cui credono.

Palpebre truccate dai colori blu, arancio e verde che simboleggiano i temi specifici della difesa dell’ambiente :
Blu per la salvaguardia dell’oceano
Il verde per la deforestazione 
L’arancio per il surriscaldamento globale.






 


ERMANNO SCERVINO AW16-17 MILAN FASHION WEEK

Influenze rock e militari per l’uomo di Ermanno Scervino.
Il prossimo autunno􏰣􏰓􏰟􏰗􏰇􏰀􏰇􏰀􏰊􏰇􏰑􏰑􏰃􏰟􏰂􏰓􏰀􏰏􏰐􏰇􏰢􏰓􏰆􏰔􏰓􏰀􏰔􏰆􏰉􏰆􏰀􏰏􏰐􏰆􏰑􏰃􏰟􏰆􏰉􏰓􏰔􏰑􏰓􏰀􏰔􏰈􏰂􏰂􏰃􏰀􏰄􏰃􏰟􏰂􏰓􏰇􏰐􏰓􏰃􏰀􏰆􏰘􏰇􏰐􏰒􏰀􏰅􏰆􏰉􏰀􏰈􏰉􏰀􏰂􏰇􏰑􏰑􏰇􏰐􏰓􏰉􏰟􏰤􏰄􏰃􏰉􏰓􏰠􏰇􏰔􏰑􏰆􏰥􏰀􏰗􏰇􏰐􏰆􏰇􏰔􏰀􏰇􏰀 􏰖􏰓􏰂􏰊􏰒􏰀􏰏􏰇􏰐􏰀􏰈􏰉􏰀􏰈􏰆􏰄􏰆􏰀􏰂􏰓􏰦􏰇􏰐􏰆􏰀􏰇􏰀􏰊􏰓􏰔􏰓􏰉􏰘􏰆􏰂􏰑􏰆􏰌􏰀􏰍righe e dettagli preziosi , saranno protagonisti sulla maglieria over con un lettering manifesto con la scritta heroes e wild , per un uomo libero e disinvolto.
Giacche tuxedo , completi scuri e dettagli di jais esaltano un twist dark stemperato , dal motivo principe di Galles. I pantaloni sono slim in denim per un effetto pelle bad boy.


La donna invece molto seduttiva con capi in pizzo sotto capispalla dal taglio maschile e cappotti ricamati effetto persiano.


Tra gli ospiti in Ermanno Scervino: Alessio Cerci e Federica Riccardi, Andrea Bertolacci Nicole Murgia, Chiara Biasi, Mariano Di Vaio, Roberta Ruiu e Zhanna Bianca Romashka.







THE SARTORIALIST ROY ROGER'S NEW CAPSULE COLLECTION

Nasce la Collaborazione tra Scott Schuman, iconico fotografo street style riconosciuto internazionalmente anche come The Sartorialist, e il brand italiano Roy Roger’s a creare un progetto speciale di collaborazione per le prossime due stagioni. 


La prima e largamente anticipata capsule collection Autunno Inverno 2016-17 consiste in una serie di capi dalla forma e struttura impeccabili che indossati insieme creano un total look unico, ma che possono anche vestiti singolarmente e risultare comunque perfetti. 


Ricercando ciascuno il meglio nell’altro, the Sartorialist e Roy Roger’s cercano di focalizzarsi sulla direzione di quelle che sono le tendenze del momento, senza però eccedere troppo e continuando ad apprezzare la semplicità del prodotto. Ispirazione certa per l’Autunno Inverno 2016-17 sono gli anni ’70, che vengono rielaborati in chiave moderna attraverso una particolare scelta di volumi, silhouette e dettagli estremamente studiati. I capi hanno una lunghezza inedita, che introduce una serie di proporzioni nuove che richiama visibilmente all’epoca di culto presa come riferimento estetico: i jeans hanno vita più alta e gamba che si ammorbidisce sul finale, aprendosi, mentre il capo spalla e il maglione si accorciano. La figura ha così un senso di fluida uniformità. Il parka, iconico di quel periodo, è l’unica eccezione oversize. La ricerca di materiali d’eccellenza è stato cardine durante lo sviluppo di tutta la collezione, e alcune delle più iconiche realtà tessili fiorentine sono state selezionate come fornitrici: il camoscio testa di moro viene prodotto da una delle più importanti concerie di Santa Croce mentre i tessuti da camiceria in filato egiziano vengono dal cotonificio Albini. Completa la selezione la maglieria in 100% lana pettinata realizzata con i migliori filati italiani e il denim giapponese e italiano. Tutti i capi sono impreziositi da etichette interne in 100% cotone realizzate – esclusivamente per la collaborazione – con vecchi telai a navetta.