Basandosi sul fenomenale successo dei primi segnatempo PHILIPP PLEIN Swiss Made lanciati nel 2023, il marchio svela una nuova collezione accattivante e dirompente che presenta due distinte linee di capolavori: il PHILIPP PLEIN Crypto King Flying Tourbillon e il Crypto King Hexagon.
Rinomato per il suo stile audace e la qualità senza compromessi, l’avventura di Philipp Plein nel mondo degli orologi di lusso segna un cambio di paradigma nel settore. Ogni segnatempo è un capolavoro, meticolosamente realizzato nel cuore della Svizzera, sinonimo dell’eccellenza dell’orologeria.
Per questa stagione PHILIPP PLEIN ha deciso di presentare la nuova collezione con un esclusivo pop-up store nel cuore di Ginevra. Nell’incantata riva del lago di Ginevra, la nuova collezione riflette lo spirito di lusso del marchio e l’indistinguibile innovazione di PHILIPP PLEIN.
Intervenendo all’evento, Philipp Plein, fondatore e direttore creativo dell’omonimo marchio, ha espresso il suo entusiasmo per il lancio, affermando: “Gli orologi sono sempre stati parte integrante della moda e dell’espressione personale. È un viaggio iniziato l’anno scorso con nostra collezione di Watches and Wonders, miriamo a ridefinire gli orologi di lusso, offrendo alla nostra clientela fedele e distinta una miscela senza precedenti di raffinatezza e stile.”
Dopo l’incredibile successo della commedia musicale diretta da Massimo Romeo Piparo, il campione d’incassi Max Giusti smette i panni del Marchese del Grillo e torna a indossare l’abito da mattatore. L’istrionico comico, attore e conduttore torna sul palcoscenico del Teatro Sistina, da giovedì 11 aprile, con il suo nuovo spettacolo Bollicine.
Bollicine perché Max vuole “stapparsi”, sprigionare tutta la sua energia e tirare fuori i pensieri accumulati in questi anni di “silenzio”. È proprio grazie all’esperienza del Marchese del Grillo che Max ha capito che le cose vanno dette, chiare e tonde, senza filtri, come faceva lui. Ed è così che all’apice della sua maturità, personale e professionale, Max è pronto a dire le sue verità più scomode: i danni che ha creato il patriarcato alle donne ma anche agli stessi uomini, l’amore che è sempre più a tempo determinato, crescere figli con in testa dei modelli totalmente superati, essere un volto tv quando tutti dicono di guardare solo le serie, etc.
Un flusso di coscienza irresistibile, un viaggio nei nostri tempi che porterà l’attore a dimostrare al pubblico che la gabbia del politicamente corretto, di cui tanto si parla, in realtà non è mai esistita. 5 anni di riflessioni, di scrittura, hanno dato vita a Bollicine, un vero e proprio distillato di comicità rivolto al futuro con zero nostalgia per il passato.
“L’unico modo per riconoscere il diverso e’ riconoscersi diversi” cosi Stefano Fresi padrino del Festival della cinematografia sociale insieme alla madrina l’attrice Liliana Fiorelli sottolinea l’obiettivo della selezione di opere del Premio Sorriso Rai Cinema Channel nell’ambito della XVII edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “TULIPANI DI SETA NERA”.
“La pace tra i popoli nasce attraverso la conoscenza e il dialogo” così Diego Righini Presidente del Festival introduce questa XVII edizione della manifestazione, e aggiunge “una raccolta di opere per unire e non dividere le persone”.
Le opere selezionate per concorrere al Festival che si terrà dal 9 al 12 maggio al The Space cinema Moderno di Roma sono state scelte proprio per raccontare la diversità, la fragilità e l’unicità delle persone e dei luoghi in un percorso di superamento del conflitto verso l’unione di persone e popoli per la pace .
Dal4 aprile ben 114 opere scelte tra le 400 iscitte alle 4 sezioni in concorso del Festival, ovvero Cortometraggio, Documentario, #SocialClip e Digital serie sono visibili sulla piattaforma realizzata da Rai Cinema Channel con il patrocinio di Rai per la Sostemibilità ESG e la Media Partnership di Rai Pubblica Utilità, alla pagina www.tulipanidisetanera.rai.itL’opera che otterrà il maggior numero di visualizzazioni per la propria sezione concorrerà per il prestigioso Premio Sorriso Rai Cinema Channel che verrà assegnato durante la XVII edizione del Festival della Cinematografia sociale Tulipani di Seta Nera.
Anche questa edizione ha visto una grande partecipazione con ben 400 opere iscritte al concorso, di cui 250cortometraggi, 60 documentari, 50digital serie e 40#SocialClip, provenienti da tutta Italia, oltre che da Paesi UE ed extra UE, tra cui Iran, Cile, Colombia, Argentina, Brasile Australia e Canada.
Alla presenza di Paolo Del Brocco (AD Rai Cinema), Roberto Natale (Direttore Rai per la Sostenibilità) Marco Tiberi(Vicedirettore Rai Pubblica Utilità) oltre a Diego Righini e Paola Tassone (Direttore Artistico del Festival), sono state presentate le opere selezionate tutte con temi di forte impatto: dal bullismo agli stereotipi di genere; dall’ambiente alla sicurezza sul lavoro e stradale; dai disturbi alimentari alle incomprensioni famigliari; dalla disabilità alla guerra, con una particolare attenzione alle diseguaglianze, alle diverse forme di esclusione sociale e alla salute mentale.
Tra i protagonisti delle opere selezionate nelle varie sezioni, volti noti al grande pubblico come Antonio Catania, Giorgio Colangeli, Carla Signoris, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Ludovica Di Martino, Ester Vinci, Elisabetta Pellini, Pietro Genuardi, Silvia D’Amico, Andrea Roncato, Sara Ricci, Pietro De Silva, Nadia Bengala, Ivan Castiglione, Lucia Batassa, Franco Mussida della PFM, Salmo, Club Dogo feat Elodie, Dargen D’Amico,
Nella sezione Cortometraggi, che vede Paola Tassone come direttore artistico,le opere selezionate sono 66, di cui 63 dall’Italia e 3 straniere. Tra le regioni di provenienza italiane dei lavori scelti: al primo posto spicca il Lazio (26) seguito da Sicilia e Puglia (7); poi Lombardia (5); e ancora Calabria, Piemonte e Liguria (3); Campania e Emilia-Romagna (2) e infine Sardegna, Umbria, Veneto e Toscana (1). Per i cortometraggi stranieri si contendono il titolo 3 lavori provenienti dall’Iran.
Presentate anche le opere selezionate per le altre sezioni in concorso. Per la sezione Documentariche vede Christian Carmosino Mereu al suo esordio come direttore artistico, sono 16 i titoli scelti di cui 15 dall’Italia e 1 produzione curdo-iraniana. In testa ii documentari provenienti dalla Lombardia (3); seguita da Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia, Emilia-Romagna (2); e ancora Umbria (1); e infine un documentario con produzione italiana ma girato nello Yemen.
Nella sezione #SocialClip, diretta da Grazia Di Michele, tra le 16 opere scelte si aggiudica il podio il Lazio (5), seguito da Piemonte (3) Emilia Romagna (2), e ancora Sicilia, Lombardia, Calabria, Toscana, Liguria (1) Per le opere straniere è stata scelta un’opera di provenienza americana, dalla California. Nella sezione Digital Series (diretta da Janet De Nardis, sono 16 le opere scelte di cui 7 italiane e ben 9 straniere. In testa per le regioni di provenienza delle opere la Lombardia (2) seguite da Campania, Sardegna, Emilia-Romagna, Calabria (1) e una produzione italiana mista: Sicilia/ Puglia,/Umbria/Piemonte/Lombardia (1). Per i paesi stranieri al primo posto la Francia (3) seguita da Canada (2); e infine Argentina, Australia, Brasile, e Lussemburgo (1).
Presieduto da Diego Righinie realizzato dall’associazione di promozione sociale “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone, il Festival che nasce con l’intento di dare attenzione a temi sociali come l’integrazione, la tutela, i diritti e la valorizzazione di ogni singola persona o luogo, si svolgerà dal 9 al 12 Maggio a Roma,al The Space Cinema Moderno.
Partners istituzionali dell’evento, che gode del Patrocinio del Ministero dellaCultura, Min. Lavoro e Politiche Sociali, Min. Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Min. per le Disabilità e del Min. per la Transizione Ecologica, sono: INAIL, ENIT, ANMIL, ASVIS, ENS, ALLEANZA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE, WORLD FOOD PROGRAMME e Fondazione UNIVERDE. La presentazione si è avvalsa del servizio d’interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS) gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi – ENS Onlus.
E’ il duplice rapporto causa-effetto ed azione-reazione il leit-motiv di “Trame umane”, la nuova mostra personale di Antonio Federico, conosciuto sui social come “Umanità illustrata”. L’obiettivo che l’artista si pone è quello di raccontare la profonda connessione nelle meravigliose trame che compongono il tessuto della nostra umanità, tra sogni, segni e disegni. Da giovedì 4 aprile (vernissage ore 18) a domenica 26 maggio 2024, ospitata da Tina Vannini presso il ristorante Il Margutta Veggy Food & Art, a Roma, ideatae curata da Simona Michelidell’Associazione culturale Fram!Lab e comprende 24 opere.
LA MOSTRA – Attraverso le sue creazioni, Federico crea una connessione profonda tra gli spettatori e le storie umane raccontate, evidenziando le emozioni indelebili tramite trame meravigliose. La sua arte emoziona e tocca le corde dell’animo umano. Le anime rappresentate nell’arte dell’artista custodiscono segreti che lui cerca di rivelare attraverso gesti, sguardi e connessioni intrinseche. Ogni opera è un viaggio attraverso luoghi e culture diverse, con l’obiettivo comune di ritrovarsi come esseri umani animati da una forza e volontà divina. La nascita di una linea artistica inizia con un’idea o un’esigenza, prende forma su carta e poi si trasforma digitalmente, con i colori che riempiono le superfici in modo immediato, avvolgendo il soggetto in un contesto unico e magico.
“L’esigenza di raccontare “trame umane” tramanda e riporta l’artista all’utilizzo di codici visivi come le parole che agiscono sullo spettatore e conducono per mano verso il messaggio che rimarrà universale – spiega Simona Micheli dell’Associazione culturale Fram!Lab – e sue tele hanno composizione ed equilibrio, manifesti sociali del nostro tempo. Per l’artista l’arte è un’esigenza, una responsabilità, un sentimento. Si percepisce tutta la sensibilità in ogni tela che va a toccare temi tra la vita e la morte, essi portano in grembo il grande legame terreno che ci unisce”.
LE OPERE IN MOSTRA – Nell’opera “Najin”, un guardaparco decide di dormire accanto a una femmina di rinoceronte bianco, uno degli ultimi esemplari rimasti in vita. In quel momento, il tempo sembra fermarsi, mentre una profonda connessione avvolge le due creature nel silenzio della notte, con l’universo stesso che diventa testimone di questo gesto di amore e fratellanza. Con “Doni dal Cielo”, invece, si sottolinea l’imprinting tra un uomo che sceglie di adottare una bambina abbandonata, evidenziando connessioni divine come quelle che legano padre e figlia, in momenti che sembrano trascendere il tempo.
In “Solo un uomo”, viene raccontato con vigore un momento storico e sociale, scandito dalla presenza di un crocifisso sullo sfondo; lacrime dal cielo colpiscono e segnano il protagonista, mentre davanti a lui un uomo vestito di bianco invoca il suo pensiero al cielo, in una piazza vuota e solitaria. “Auguri Dottoressa” è un racconto di grande impatto, che celebra la laurea di una giovane donna il cui sorriso apre un mondo di speranza per il futuro. Infine, “Pescatori di anime” mostra il salvataggio di un gruppo di migranti, con uomini in divisa e volontari che entrano in acqua per portare in salvo le anime sopravvissute al pericoloso viaggio.
“Una mostra insolita per gli spazi espositivi del Margutta, dove è necessario “provocare” sempre buone sensazioni e riflessioni – dichiara Tina Vannini, titolare de Il Margutta– Federico ha uno stile tutto suo, attraverso il quale ferma con un tratto che si muove tra disegno e figurativo, attimi di vita reale, temi scottanti, fatti accaduti, uno storytelling della nostra quotidianità. Quello che ho trovato straordinario è il suo approccio ad alcune tematiche così dure delle quali con uno sguardo cogli non solo il dramma, ma anche dolcezza e speranza, nonché inediti punti di vista che portano a riflessioni profonde. Il suo stile, la sua passione, mi ha così conquistata, tela dopo tela, e sono onorata di poterlo ospitare nei nostri spazi espositivi”.