Roy Roger\'s @Pitti Uomo 88

raccontano autenticità da un sapore second hand le stampe, leit motiv della collezione SS16 Roy Roger’s.

E il calzino diventa la nuova pochette, da portare nella tasca posteriore dei jeans Denim & Socks

 

Sono le stampe balinesi uno dei temi della collezione Roy Roger’s SS16, monocromatiche su fondo mattone o in tre colori. 

Ma quelle autentiche, che Roy Roger’s ha fatto realizzare da un’impresa artigiana di Bali – secondo l’antico metodo block print che utilizza matrici in legno – per poi produrre in Italia alcuni capi della nuova stagione estiva.

L’effetto finale presenta qualche preziosa imperfezione che rende camicie, polo, pantaloni, bermuda, costumi da bagno mai uguali tra loro. Sono da indossare su pantaloni beige o verdi militari, dai lavaggi aggressivi, in canvas e gabardine.

 

“E’ questa per me la vera eccellenza”, spiega Guido Biondi direttore creativo del Gruppo Sevenbell. “Ricercare tradizioni del “saper fare” radicate nei territori, valorizzarle e promuoverne la conoscenza trasferendo produzioni originali ed autentiche in capi realizzati in Italia”.

 

La collezione nautical memories  è pensata per un uomo dallo stile tradizionale con una patina second hand. Stampe di antiche Carte Geografiche arricchiscono polo, t-shirt, costumi, camicie e si alternano alle stampe di pesci monocromatici o, per le camicie,  alle nuove righe recuperate dall’intimo di una volta.

Nel tema del nautical i Blazer mono o doppio petto, con bottoni in corno e la spilla RR nell’asola, sono in denim, denim/cotone/lino, Chambray giapponese, sottoposti a lavaggi diversi, studiati per un effetto second hand.

Completano la collezione, la linea di bomber double reversibile dove il denim blue intenso si doppia al nylon; o il nylon jacquard a quadri si accosta a quello monocromatico. I colori vanno dal blue indaco, al mastice e al corallo.

 

Sul fronte del denim, prosegue il progetto eco-jeans con una capsule collection numerata realizzata con un processo produttivo a impatto zero con spruzzi di ghiaccio e senza additivi.

 

Denim & Socks è la pochette del jeans

Do not forget to roll up your pants!

I calzini colorati con micro fantasie di ancore e barche a vela, diventano la nuova proposta di pochette inseriti nella tasca posteriore dei jeans della linea Denim & Socks.

 

 

 

 

 

 

 

BEACHWEAR

Si rinnova di sei foto d’Autore la linea Around the world  dove il tema del viaggio è declinato attraverso la stampa in digitale dell’immagine, riprodotta a vivo su tutta la superficie del costume.

Ogni scatto ricorda una località nota ai surfisti e, per la SS16, sono a firma di Guido Biondi, Alex S. Maclean, Jeremy Tan, Nigel Noyes, Alvis Upitis; oltre a una foto storica BN degli anni 40 proveniente dall’archivio Hulton. 

Completano la collezione i costumi con stampe nautiche o fantasie balinesi in nylon tinto capo per un effetto stropicciato; e il modello a 5 tasche monocromatico.

 

KAWECO per ROY ROGER’S

E’ il risultato della collaborazione con la storica azienda tedesca Kaweco (fondata nel 1883) la sfera e la stilo in alluminio blu indaco che, sottoposto ad un lavaggio stone washed, dona un aspetto usurato dal tempo. Così si incontrano due aziende unite da una lunga tradizione familiare, profondo know-how nel proprio settore e grande attenzione alle innovazioni. 

 

VULCANIZED SHOES

La linea Vulcanized shoes propone un modello realizzato con uno speciale tessuto Limonta dall’effetto cordato. Ma anche nei tessuti della collezione, riuscendo a sottoporre la scarpa ad alcuni trattamenti stone washed e tinto capo, abitualmente adottati nei capi di abbigliamento.

Tra le novità l’effetto “sporcata” della striscia in gomma che unisce la tomaia alla suola.

 

 

 

 

Roy Roger’s @Pitti Uomo 88

raccontano autenticità da un sapore second hand le stampe, leit motiv della collezione SS16 Roy Roger’s.

E il calzino diventa la nuova pochette, da portare nella tasca posteriore dei jeans Denim & Socks

 

Sono le stampe balinesi uno dei temi della collezione Roy Roger’s SS16, monocromatiche su fondo mattone o in tre colori. 

Ma quelle autentiche, che Roy Roger’s ha fatto realizzare da un’impresa artigiana di Bali – secondo l’antico metodo block print che utilizza matrici in legno – per poi produrre in Italia alcuni capi della nuova stagione estiva.

L’effetto finale presenta qualche preziosa imperfezione che rende camicie, polo, pantaloni, bermuda, costumi da bagno mai uguali tra loro. Sono da indossare su pantaloni beige o verdi militari, dai lavaggi aggressivi, in canvas e gabardine.

 

“E’ questa per me la vera eccellenza”, spiega Guido Biondi direttore creativo del Gruppo Sevenbell. “Ricercare tradizioni del “saper fare” radicate nei territori, valorizzarle e promuoverne la conoscenza trasferendo produzioni originali ed autentiche in capi realizzati in Italia”.

 

La collezione nautical memories  è pensata per un uomo dallo stile tradizionale con una patina second hand. Stampe di antiche Carte Geografiche arricchiscono polo, t-shirt, costumi, camicie e si alternano alle stampe di pesci monocromatici o, per le camicie,  alle nuove righe recuperate dall’intimo di una volta.

Nel tema del nautical i Blazer mono o doppio petto, con bottoni in corno e la spilla RR nell’asola, sono in denim, denim/cotone/lino, Chambray giapponese, sottoposti a lavaggi diversi, studiati per un effetto second hand.

Completano la collezione, la linea di bomber double reversibile dove il denim blue intenso si doppia al nylon; o il nylon jacquard a quadri si accosta a quello monocromatico. I colori vanno dal blue indaco, al mastice e al corallo.

 

Sul fronte del denim, prosegue il progetto eco-jeans con una capsule collection numerata realizzata con un processo produttivo a impatto zero con spruzzi di ghiaccio e senza additivi.

 

Denim & Socks è la pochette del jeans

Do not forget to roll up your pants!

I calzini colorati con micro fantasie di ancore e barche a vela, diventano la nuova proposta di pochette inseriti nella tasca posteriore dei jeans della linea Denim & Socks.

 

 

 

 

 

 

 

BEACHWEAR

Si rinnova di sei foto d’Autore la linea Around the world  dove il tema del viaggio è declinato attraverso la stampa in digitale dell’immagine, riprodotta a vivo su tutta la superficie del costume.

Ogni scatto ricorda una località nota ai surfisti e, per la SS16, sono a firma di Guido Biondi, Alex S. Maclean, Jeremy Tan, Nigel Noyes, Alvis Upitis; oltre a una foto storica BN degli anni 40 proveniente dall’archivio Hulton. 

Completano la collezione i costumi con stampe nautiche o fantasie balinesi in nylon tinto capo per un effetto stropicciato; e il modello a 5 tasche monocromatico.

 

KAWECO per ROY ROGER’S

E’ il risultato della collaborazione con la storica azienda tedesca Kaweco (fondata nel 1883) la sfera e la stilo in alluminio blu indaco che, sottoposto ad un lavaggio stone washed, dona un aspetto usurato dal tempo. Così si incontrano due aziende unite da una lunga tradizione familiare, profondo know-how nel proprio settore e grande attenzione alle innovazioni. 

 

VULCANIZED SHOES

La linea Vulcanized shoes propone un modello realizzato con uno speciale tessuto Limonta dall’effetto cordato. Ma anche nei tessuti della collezione, riuscendo a sottoporre la scarpa ad alcuni trattamenti stone washed e tinto capo, abitualmente adottati nei capi di abbigliamento.

Tra le novità l’effetto “sporcata” della striscia in gomma che unisce la tomaia alla suola.

 

 

 

 

"Giuseppe Verdi e l'Italia" Palazzo dell'Aeronautica Militare

Adriana Monaco riproduce tre abiti storici per Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi in occasione della Mostra Evento “Giuseppe Verdi e l’Italia” presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare Italiana.

Nella splendida cornice di Palazzo Aeronautica, a Roma, sede istituzionale dell’Aeronautica Militare, vengono messi in mostra cimeli storici di Giuseppe Verdi, e tre abiti storici riprodotti dalla stilista campana Adriana Monaco. Per la prima volta nella storia, Adriana Monaco ha riprodotto, nel suo laboratorio di Ariano Irpino, l’abito che indossa Margherita Barezzi, prima moglie di Giuseppe Verdi, in uno storico ritratto di Augusto Mussini del 1840. Velluto color aragosta, pizzo delicato, merletti, una piccola borsa da polso. Riprodotto anche un abito in seta e pizzo rosa di Violetta, ispirato da Maria Callas, ed un costume in velluto verde e lana rossa del Duca di Mantova dal Rigoletto. La costumista, con l’etichetta Villa Cesarina by Adriana Monaco, si è specializzata nella realizzazione di abiti storici e fantasy, e promuove la cultura attraverso il Gruppo di danza “Gruppo Campano Adriana Monaco S.D.C.I.” spostandosi in Italia e nel mondo.

“Lavorare al fianco di Gaia Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi è stata una vera emozione” dichiara la stilista Adriana Monaco che si trova a Roma per allestire la mostra “è stato come conversare con la storia e portare alla luce un pezzo della nostra bella Italia attraverso un racconto fatto di stoffa.”

Le porte di Palazzo Aeronautica tornano ad aprirsi eccezionalmente al pubblico nei prossimi due week-end di giugno per un altro significativo evento di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano, la mostra-evento “Giuseppe Verdi e l’Italia”.

Mostra Evento “Giuseppe Verdi e l’Italia”

Il progetto intende ripercorrere –  attraverso immagini, rare testimonianze e alcuni cimeli e preziosi documenti originali – le radici dell’illustre compositore bussetano, uno dei maggiori interpreti del patriottismo nazionale e tra i simboli ancora oggi più apprezzati nel mondo dell’eccellenza italiana.

La splendida cornice delle sale storiche di Palazzo Aeronautica, esso stesso un mirabile esempio dell’architettura di fine anni ’30 e per questo inserito dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) tra i monumenti nazionali da preservare e far conoscere, farà in questa occasione da sfondo ad un’esposizione pensata per riportare alla luce la vita privata e segreta del celebre musicista italiano. Un percorso, che come descrive già il titolo  – “Le opere di Giuseppe Verdi nei luoghi dell’ispirazione e nei documenti di famiglia” – vuole far conoscere il giovane Verdi, gli anni del fortunato incontro con la famiglia Barezzi e i luoghi dove egli compose alcune delle sue Opere più belle, tra le quali il Rigoletto, Il Trovatore e la Traviata.

Giuseppe Verdi ha saputo stimolare la coscienza popolare attraverso la sua musica, risvegliare il senso di appartenenza ed orgoglio nazionale dando un contributo importantissimo alla cultura dell’Italia unita. Associare l’emozione per questi ideali e questi valori, oggi come ieri da riscoprire e difendere, alla bellezza di una sede storica e prestigiosa delle Istituzioni, è una opportunità che mi onora enormemente”, le parole di presentazione dell’evento di Gaia Maschi Verdi.

 “La dedizione e l’attaccamento alla Patria di cui Giuseppe Verdi è stato un interprete illustre nella storia italiana sono i valori più importanti ai quali si ispira l’operato quotidiano delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare”, il commento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa. “L’Aeronautica Militare, come istituzione, vuole contribuire a far conoscere ai cittadini pezzi di storia, dell’arte e della cultura del nostro Paese, un impegno che anche attraverso virtuose collaborazioni come questa siamo contenti di portare avanti”.

La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito nei giorni 13-14 giugno e 20-21 giugno con accesso da Viale dell’Università, 4 nella fascia oraria 10,00-18,00. Previsti percorsi di accesso facilitati per diversamente abili e visite guidate in italiano e inglese. 



"Giuseppe Verdi e l\'Italia" Palazzo dell\'Aeronautica Militare

Adriana Monaco riproduce tre abiti storici per Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi in occasione della Mostra Evento “Giuseppe Verdi e l’Italia” presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare Italiana.

Nella splendida cornice di Palazzo Aeronautica, a Roma, sede istituzionale dell’Aeronautica Militare, vengono messi in mostra cimeli storici di Giuseppe Verdi, e tre abiti storici riprodotti dalla stilista campana Adriana Monaco. Per la prima volta nella storia, Adriana Monaco ha riprodotto, nel suo laboratorio di Ariano Irpino, l’abito che indossa Margherita Barezzi, prima moglie di Giuseppe Verdi, in uno storico ritratto di Augusto Mussini del 1840. Velluto color aragosta, pizzo delicato, merletti, una piccola borsa da polso. Riprodotto anche un abito in seta e pizzo rosa di Violetta, ispirato da Maria Callas, ed un costume in velluto verde e lana rossa del Duca di Mantova dal Rigoletto. La costumista, con l’etichetta Villa Cesarina by Adriana Monaco, si è specializzata nella realizzazione di abiti storici e fantasy, e promuove la cultura attraverso il Gruppo di danza “Gruppo Campano Adriana Monaco S.D.C.I.” spostandosi in Italia e nel mondo.

“Lavorare al fianco di Gaia Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi è stata una vera emozione” dichiara la stilista Adriana Monaco che si trova a Roma per allestire la mostra “è stato come conversare con la storia e portare alla luce un pezzo della nostra bella Italia attraverso un racconto fatto di stoffa.”

Le porte di Palazzo Aeronautica tornano ad aprirsi eccezionalmente al pubblico nei prossimi due week-end di giugno per un altro significativo evento di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano, la mostra-evento \”Giuseppe Verdi e l\’Italia\”.

Mostra Evento “Giuseppe Verdi e l’Italia”

Il progetto intende ripercorrere –  attraverso immagini, rare testimonianze e alcuni cimeli e preziosi documenti originali – le radici dell’illustre compositore bussetano, uno dei maggiori interpreti del patriottismo nazionale e tra i simboli ancora oggi più apprezzati nel mondo dell’eccellenza italiana.

La splendida cornice delle sale storiche di Palazzo Aeronautica, esso stesso un mirabile esempio dell’architettura di fine anni ’30 e per questo inserito dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) tra i monumenti nazionali da preservare e far conoscere, farà in questa occasione da sfondo ad un\’esposizione pensata per riportare alla luce la vita privata e segreta del celebre musicista italiano. Un percorso, che come descrive già il titolo  – “Le opere di Giuseppe Verdi nei luoghi dell’ispirazione e nei documenti di famiglia” – vuole far conoscere il giovane Verdi, gli anni del fortunato incontro con la famiglia Barezzi e i luoghi dove egli compose alcune delle sue Opere più belle, tra le quali il Rigoletto, Il Trovatore e la Traviata.

\”Giuseppe Verdi ha saputo stimolare la coscienza popolare attraverso la sua musica, risvegliare il senso di appartenenza ed orgoglio nazionale dando un contributo importantissimo alla cultura dell\’Italia unita. Associare l\’emozione per questi ideali e questi valori, oggi come ieri da riscoprire e difendere, alla bellezza di una sede storica e prestigiosa delle Istituzioni, è una opportunità che mi onora enormemente\”, le parole di presentazione dell’evento di Gaia Maschi Verdi.

 “La dedizione e l’attaccamento alla Patria di cui Giuseppe Verdi è stato un interprete illustre nella storia italiana sono i valori più importanti ai quali si ispira l’operato quotidiano delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare”, il commento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa. “L’Aeronautica Militare, come istituzione, vuole contribuire a far conoscere ai cittadini pezzi di storia, dell’arte e della cultura del nostro Paese, un impegno che anche attraverso virtuose collaborazioni come questa siamo contenti di portare avanti”.

La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito nei giorni 13-14 giugno e 20-21 giugno con accesso da Viale dell\’Università, 4 nella fascia oraria 10,00-18,00. Previsti percorsi di accesso facilitati per diversamente abili e visite guidate in italiano e inglese.