Il marchio di lusso italiano Rubeus Milano, noto per la sua eredità italiana e l’eleganza senza tempo, presenta la sua l’ultima Collezione Donna Autunno-Inverno, durante la Settimana della Moda di Milano. Il dialogo tra raffinatezza e artigianalità continua rappresentando l’impegno del marchio verso l’individualità, l’indipendenza e lo stile inimitabile, l’arte di Rubeus di indossare il lusso riflette il potere dell’eleganza innata. La nuova collezione Rubeus Woman introduce un design raffinato che si integra perfettamente con le collezioni esistenti del marchio. L’equilibrio tra arte e raffinatezza simboleggia la fedeltà al massimo lusso. L’anima della nuova collezione risiede in “Tutti i Frutti”, un aggiornamento della gamma Rubeus, Tutti i Frutti aggiunge un tocco giocoso ai design sofisticati. La collezione vanta i tessuti più pregiati, tutti meticolosamente selezionati e realizzati in Italia, riaffermando la dedizione del marchio all’individualità, all’indipendenza e allo stile senza pari. Una fusione di eleganza e dolce vita italiana.
Facendo eco ai materiali dell’abbigliamento, la nuova collezione di accessori è un’opera d’arte. Shopper e ready-to-wear con intarsi unici nel loro genere realizzati a mano dal più rinnovato artigianato italiano, dal visone allo swakara e dettagli unici in bambù creati con vero bambù dove la delicata armonia tra tradizione e stile contemporaneo è evidente in tutta la collezione, riflettendo il la visione estetica del marchio con un design dinamico, vibrante, emozionante ed emozionante. Liza, Mini Liza e la borsa Capri esprimono il cuore e l’anima di Rubeus, ma questa volta arricchiti da nuovi sofisticati dettagli intarsiati a mano in visone..
Colore, geometrismo, ricerca formale e materica, energia, dinamicità, sex appeal… Sono alcune delle keyword che connotano la collezione autunno/inverno 2024-2025 di Gianluca Saitto, votata all’eclettismo e a una visione della sensualità ragionata e consapevole, con un filo conduttore di chiara matrice artsy. La nuova proposta del couturier prende le mosse da una riflessione a tutto tondo sulla femminilità contemporanea, su cosaguidi e orienti, oggi, le scelte delle donne nei molteplici ambiti della loro vita, vestiario in primis. L’orizzonte di riferimento, per la maison, ha coordinate spazio-temporali precise, quelle dei ruggenti anni Venti, come furono soprannominati all’epoca: un ponte ideale unisce dunque Europa e Stati Uniti, l’erotismo ammiccante dei maestri surrealisti e il nudo d’autore dell’Atelier Manassé di Olga Spolarits e Adorjan Wlassics, centro propulsore, nella Vienna del Secessionismo, di una fotografia outré, eccentrica, sperimentale, che si rivela la migliore alleata dell’emancipazione femminile, attirando il gotha della società europea.Al di là e al di qua dell’oceano, si impone così un blend esplosivo di sacro e profano, joie de vivre e struggente malinconia, antico e moderno; se ne appropriano le flapper, ragazze disinibite cheirridono il conformismo asfissiante di una società profondamente patriarcale con dirompente energia: ballano il charleston, fumano,guidano, si atteggiano e vestono à la garçonne, privilegiando capelli corti e look androgini puntellati da accessori scintillanti, letteralmente, tra lustrini, frange e collane tintinnanti. Sono la personificazione di “quel certo non so che”, della «qualità, posseduta da alcune, che attira tutti con una forza magnetica» di cui parla, nel libro “It” and Other Stories, la scrittrice Elinor Glyn, e che viene mirabilmente trasposta su tela, in ritratti dalle nuance squillanti, da Tamara de Lempicka, massima interprete dell’atmosfera lussuosa, mondana e spensierata che domina, fino agli anni Trenta, il milieu altoborghese e aristocratico del vecchio continente.
LA COLLEZIONE
Ed è proprio il colorismo vivace, l’esuberanza espressiva della pittrice a informare il guardaroba autunno/inverno di Gianluca Saitto, partendo dalla palette cromatica che si distingue per i vivaci contrasti, analoghi a quelli tra fondo e figure dei dipinti di Lempicka, alternando intense sfumature di rosso, verde, azzurro e blu (dall’ottanio al cremisi, dal navy al bluette) e nuance soffuse come bianco o grigio perla. Le stampe di stagione, inoltre, richiamano il mondo sofisticato dei suoi quadri più celebri, rielaborandone i dettagli che, dilatati nelle dimensioni, vengono trasferiti sulle superfici degli abiti. L’attitude, il vitalismo sfrenato delle protagoniste dei roaring twenties trova eco nella trasversalità delle proposte: capi daily dai tagli puliti ed essenziali (arricchiti, però, dagli elaborati ricami che rappresentano la cifra stilistica del marchio) convivono armoniosamente con long dress, caftani, soprabiti e completi da gran sera, accesi dagli scintillii di paillettes, strass e punti luce che costellano, esaltandole, le linee scultoree delle mise. La dicotomia tra sexyness e androgina eleganza viene felicemente risolta in un mix calibrato per cui la vezzosità di ruches, velature see-through, stiletto portati con calze spesse a contrasto e cristalli si accompagna alla sartoria rigorosa di pezzi mannish quali blazer, coat avvolgenti e gilet in diversi volumi e materiali. Una sottile tensione tra opposti vibra anche nelle silhouette, ora fascianti, ultra-femminili, ora scivolate ad accarezzare la figura. Ampia la varietà dei materiali: ai tessuti ricamati, firma inconfondibile del brand, si affiancano i jersey dall’effetto 3D, le trame corpose del tweed, declinato nei toni del blu oltremare o grigio, quelle del lurex lavorato e dello jacquard. I tagli, precisi al millimetro, confermano l’inclinazione della maison per i volumi netti, scolpiti da orlature, bordi sagomati, asimmetrie e costruzioni strutturate che rendono ben riconoscibili cappotti, giacche e tailleur. A enfatizzare ulteriormente le forme, poi, sono le scelte cromatiche, si tratti del piping a contrasto che incornicia il collo di una giacca o della luminosità dei ricami che percorrono gli evening gown. Spacchi, trasparenze, scollature rafforzano il carattere deciso, elegantemente sensuale di creazioni uniche nel loro genere, audaci e raffinate in egual misura. Del resto, scriveva Glyn a proposito dell’auspicio di possedere l’agognato fattore “it”, «una donna ce l’ha quando mostra un magnetismo irresistibile, a suo modo anticonvenzionale”; desiderio inverato, e sublimato, dalla nuova collezione firmataGianluca Saitto.
LA COLLABORAZIONE CON IL MUSEO BAGATTI VALSECCHI
In occasione di Milano Moda Donna, la nuova collezione è statapresentata nelle sale del Museo attraverso un percorso di abiti e ispirazioni studiato con il supporto di MOITIÉ STUDIO, studio di architettura e interior design, fondato a Milano nel 2019 da Francesco Gennaro e Giorgia Rossi. “Nella sala principale del Museo, il visitatore si trasforma in uno spettatore di uno scenario composto da una serie di manichini disposti in modo lineare, che evocano opere d’arte, amplificati dall’effetto dell’illuminazione teatrale.
Per l’esposizione della collezione, sono state selezionate delle appenderie in acciaio cromato, un materiale riflettente quasi destinato a scomparire per mettere in risalto gli abiti, veri protagonisti dell’allestimento.
L’evento ha visto inoltre una speciale degustazione curata dalla cantina salentina Vetrère, un’azienda agricola che va ben oltre la produzione di vini, ma che rappresenta un autentico presidio e realtà ambasciatrice del territorio. Una storia arrivata alla 5°generazione, lafilosofia di Vetrère guarda sempre più avanti, promuovendo strumenti e metodi all’avanguardia: un’attenzione all’innovazione che permette di conservare intatte le proprietà organolettiche dei prodotti, preservando l’identità profonda di questa azienda storica.
Il 24 febbraio, in occasione della Milano Fashion Week, Il Bisonte marchio fiorentino di alta pelletteria, ha presentato all’interno della boutique di Via Santo Spirito 14 la nuova collezione Autunno Inverno 2024.
Una tradizione manifatturiera fatta di persone
Con la Collezione AI24/25 Il Bisonte continua a rendere omaggio a Firenze, la città in cui il brand è nato nel 1970. Dopo aver celebrato la bellezza dei suoi giardini, l’unicità delle sue strade, la vivacità dei suoi teatri e le meraviglie dei suoi musei meno conosciuti, questa volta i nomi scelti per le nuove creazioni attingono direttamente all’onomastica della tradizione fiorentina. Dietro questa scelta non c’è soltanto la volontà di rimarcare il legame strettissimo che lega l’azienda al territorio in cui opera, ma anche e soprattutto il desiderio di celebrare gli uomini e alle donne che – nel corso dei secoli e grazie un talento e un’abilità tramandati di generazione in generazione – hanno costruito una tradizione manifatturiera irripetibile, che ciascuna delle nuove borse porta con sé.
Un design immaginato intorno alle pelli
Da più di cinque decenni protagonista indiscussa delle collezioni de Il Bisonte, la pelle conciata al vegetale è una vera e propria icona dello stile del brand e del suo impegno per la sostenibilità ambientale e commerciale dei suoi prodotti.
Una delle novità più rilevanti della nuova Collezione Donna è la linea Consuelo, che recupera il motivo “infinito” dell’anello di ottone, già protagonista del design delle borse best-seller, l’omonima Consuelo e la Loop.La consistenza delicatamente strutturata del secchiello e della clutch è definita dalla qualità assoluta della pelle liscia, lavorata artigianalmente e foderata in suede. La linea comprende anche una cintura.
Disegnata prendendo ispirazione proprio dalle caratteristiche uniche delle pelli, che ne definiscono tanto il design minimale quanto l’attitudine timeless, la nuova linea Nina comprende una cintura, una custodia per occhiali, un portamonete, un portafogli in due dimensioni e due magnifiche tote bag, la cui forma è definita dalla sinuosità della pelle fermata da morbide pinces che ricordano un panneggio scultoreo in perenne divenire. Tutta la linea è disponibile in pelle classica, vintage e metallizzata.
È ancora la pelle, intrecciata a mano intorno a dei preziosi terminali ad anello, a rendere inconfondibile la nuova linea Tessa, composta da un secchiello (nella doppia versione medium e small), una borsa a tracolla, un portacellulare, un portafogli e un portachiavi, tutti frutto di accurate lavorazioni artigianali tipiche del territorio toscano.
Con la stagione Autunno-Inverno 24-25, Santoni porta la poesia dei Monti Sibillini nel cuore di Milano: le bellezze naturali del territorio marchigiano e gli aspetti magici della tradizione artigianale si fondono in armonia perfetta per raccontare la nuova collezione dedicata alla donna e attraversata da un’atmosfera di storia e meraviglia.
Ed è la tradizione a tessere le trame di questo racconto magico, dove l’artigianalità più pura viene illuminata dall’Arancio Santoni che trova la sua massima espressione nelle forme femminili e fluide.
I materiali sono soffici, preziosi come un tenero abbraccio, il camoscio candido e la nappa extra soft si intrecciano con dettagli in cashmere, lana e maglia, filati avvolgenti che enfatizzano la dolcezza del Winter mood.
La palette cromatica esplora le sfumature invernali della natura: i fiori delicati che punteggiano le pendici delle montagne, il rosa delle prime luci dell’alba e il bianco delle stelle alpine si mescolano con le tonalità del territorio, il bruciato, il terra e l’inconfondibile Arancio Santoni.
Il mocassino Andrea diventa il punto focale delle proposte da giorno: lo shearling sceglie delicate varianti colore e si arricchisce di nappine stile fluffy ball. Il savoir-faire della Maison trova la sua massima espressione nella linea di nuove ballerine, protagoniste del day-to-night wear, declinate nel luxury shearling, in materiali naturali o, ancora, ricoperte di cristalli.
Aggiunge nuovi significati al guardaroba Santoni, l’inedito stivale al ginocchio Andy, un’opera di ricercata finezza hand-made, morbido e decisamente sensuale, proposto per questa stagione in materiali sia soft che preziosi perfetti per scivolare tra il giorno e la notte, secondo le diverse interpretazioni d’uso. Lo stivaletto in shearling con fondo in gomma a contrasto rimarca e sottolinea il tema della collezione, tra effetti super soft e richiami delicati alle Magic Mountains.
A proseguire il racconto sulla femminilità, espressa in tutta la sua bellezza, sono i tacchi Santoni: dalla nuova versione sensuale e sinuosa che identifica i profili di stivaletti, pump e sandali al nuovo modello Estelle, tacco corposo su suola chunky e dettagli mocassino sulla tomaia che regalano un’allure contemporanea. Immancabile anche lo stiletto posizionato sulle décolleté Sibille, in suede o in lana lavorata effetto pelliccia, e sul sandalo iconico Double Buckle, per questa stagione impreziosito da maxi fluffy ball in morbida pelliccia.
La notte si illumina con i nuovi sandali, arricchiti da finiture in cashmere o da dettagli sparkling che ricordano i cristalli di ghiaccio, finiture speciali e scintillanti che rendono anche le ballerine e le pump in pelle e nappa ancora più preziose ed esclusive. Mentre il mondo casual si completa con la Double Buckle Sneaker in varianti ton-sur-ton naturali e rifinita da dettagli in shearling che si posano ad arte sulle tomaie.
Per completare la nuova collezione fanno capolino gli accessori, che trovano la loro perfetta armonia in un guardaroba dalla femminilità elevata e dallo charme naturale: l’iconica The Pluto cede al fascino della leggerezza, abbandona ogni struttura e si presenta in una versione soft; le bucket bag hanno una tracolla in metallo dorato; le mini-tote mantengono l’effetto morbido e si accendono di tonalità infuocate; le week-end bag si lasciano ancora una volta impreziosire dall’inconfondibile doppia fibbia Santoni, simbolo di cura e maestria artigianale.