Accompagnamento musicale live di FURANO SAXOPHONE QUARTET
31 GENNAIO H 21:00
SALA UMBERTO
#lepiubellefrasidiosho è l’hashtag social in cui Federico Palmaroli ordisce urticanti e divertenti situazioni surreali. Decontestualizzando le immagini, catturate dal flusso mediatico tramite tagli originali, Palmaroli attribuisce irriverenti battute ai loro eminenti protagonisti. Sono irresistibili carrellate di personaggi della politica, del costume, dello sport e della spiritualità che si esprimono con un linguaggio “da strada” e che proprio per quel senso del contrario innescano meccanismi del tutto esilaranti.
Il successo, inizialmente misurato a colpi di “mi piace”, deve la sua fortuna ad un sottotesto drammaturgico che restituisce sempre qualcosa di estremamente aderente alla realtà dei fatti, alla loro attualità e sovente alla loro crudeltà.
Palmaroli fa una rassegna degli eventi attuali partendo dagli albori e dai suoi ultimi sviluppo restando sempre sul filo dell’ originalissima satira che lo contraddistingue.
Dal vivo farà sfilare una dopo l’altra le scoppiettanti vicende di questi ultimi anni, immagini e parole si accoppieranno in una catartica satira 4.0, a velocità 5G, anzi alla velocità della luce.
Caro pubblico, prestate attenzione, se coglierete tutte le illuminanti realtà aumentate sarete indotti a fragorose risatee vi libererete così da ogni male.
Levi’s® presenta la collezione primavera/estate 2024: capi easy-to-wear che si trasformano in uniformi quotidiane, creati con un’attenzione particolare all’innovazione nella vestibilità e nei tessuti, tra estetica sartoriale e sportiva. Morbidissimi e delevati, i capi si caratterizzano per dettagli western e utility visibili nelle imputure e nelle toppe applicate.
I fits più ampi dei jeans, sono il focus principale della collezione: il Levi’s® Baggy Dad per le donne e il Levi’s® 568™ Stay Loose per gli uomini sono perfetti per chi vuole abbandonare le vestibilità più strette a favore di un look più confortevole.
Women’s Collection
La collezione donna primavera/estate 2024 presenta tessuto chambray e fibre come il Tencel e la canapa, e colori rosa confettoe blu ghiaccio che si contrappongono a neri slavati e metallizzati abbinati a una serie di essential tops. Le ultime innovazioni in fatto di finish si trovano su camicie, abiti e bluse e accessori eleganti e funzionali.
Protagonista della collezione è il jeans Baggy a vita media, cool e confortevole, disponibile nella variante cargo, dallo stile utility, ein featherweight Denim, il denim più leggero in assoluto.
Per quanto riguarda i top da donna, la collezione presenta un assortimento di silhouette di varia lunghezza e colori. Con un’ampia offerta di stampe gli abiti come il Drea Dress e il Cynthia Midi conferiscono a chi li indossa un look moderno e senza tempo. Tops come la Joyce Resort Shirt e la Pascale Shirt presentano tessuti leggeri in colori più vivaci, con pieghe sottili, spacchi laterali e applicazioni.
Men’s Collection
Per l’uomo, la collezione primavera/estate 2024 comprende dettagli western, punk, utility e sport. Le righe maschili, l’estetica sportiva vintage e i dettagli sartoriali si fondono con ricami floreali, tinte in capo effetto used e toppe realizzate a mano.
Per i bottoms, Levi’s® propone i denim loose, tra cui il 568™ Stay Loose.
Loose-All-Year-Round
I fits loose sono i protagonisti indiscussi dellla collezione Levi’s® primavera/estate 2024.
Ideali per tutte le corporature, questi nuovi jeans offrono il massimo del comfort.
Per le donne, la famiglia Baggy comprende il Baggy Dad, il Baggy Dad Wide Leg, il ’94 Baggy, il ’94 Baggy Wide Leg, il Featherweight Baggy Dad e il Baggy Cargo. Il Baggy Dad presenta una gamba dritta e morbida, mentre il Baddy Dad Wide Leg una gamba larga plissettata in un denim leggero da 10 once. Il Baggy ’94 a vita media e con una gamba dritta è perfetto da indossare in qualsiasi occasione, mentre il Baddy Wide Leg ’94 offre una gamba larga ispirata agli anni 2000. Il FeatherweightBaggy Dad, proposto anche in pantaloncini e gonne, presenta il denim più leggero di sempre, mentre il Baggy Cargo è ispirato a un look workwear.
L’offerta di pantaloni larghi da uomo presenta il 568™ Stay Loose e il 468 Loose Short. Il modello 568™ Stay Loose, che si stringein vita, rimane ampio sulla gampa e ricrea un look vintage e usedcon un denim da 14 once in 100% cotone. Questa stagione, il modello 568™ Stay Loose è caratterizzato anche da un nuovo denim leggero in cotone/lino. Infine, gli amanti di questo stile e dei pantaloncini versatili, possono scegliere il modello 468 Loose Short, corto sopra le ginocchia.
La nuova collezione Canali, “Into Nature”, è un omaggio alla natura venato di pennellate di colore ed un’attitudine gentile radicata nell’eccellenza del marchio.
L’immagine di una passeggiata nella natura avvolta nella foschia invernale si fa strada nella collezione A/I 2024, ricca di tessuti materici – bouclé, alpaca, mouliné, mélange e l’iconico Double in lana o cashmere. La loro qualità tattile arricchisce caban doppiopetto e cappotti corti ma avvolgenti, la nuova Sahariana, i pantaloni sartoriali, morbidi e rilassati e gli abiti in nuance notturne, nei motivi plaid e Principe di Galles o corduroy, elementi essenziali di un nuovo outdoor tailoring.
Il plaid, evocativo del viaggio nella natura, si declina nei toni del grigio scuro ed è trasversale alla collezione: diventa materia e trama, su capispalla, abiti e maglieria ma anche su accessori come mantelle e maxi-sciarpe, zaini o portamonete in pelle da indossare.
L’abilità sartoriale di Canali trova la sua massima espressione nel guardaroba Double che si popola di nuovi elementi ribadendo l’autorità del marchio nell’impiego di questa tecnica per l’abbigliamento maschile.
Questa complessa abilità sartoriale per dare vita a capi realizzati a mano in cachemire o lana, sfoderati con cuciture invisibili, viene ora applicata a scarpe e accessori oltre che ai capispalla, giacche-camicia e pantaloni che offrono un’interpretazione contemporanea dell’abito formale. Nell’esclusivo montgomery taupe anche gli alamari sono rivestiti in tessuto double, dimostrazione dell’impareggiabile maestria, ricerca e innovazione del marchio.
La morbida maglieria con pattern tricot ispirati alla natura aggiunge matericità ai look più formali, mentre sottogiacca jacquard si mescolano ai pattern plaid micro e macro di abiti rilassati, parka Double con tasche in pelle e bomber con collo in shearling.
Colore d’elezione è una particolare tonalità di verde, evocazione pittorica della bruma delle giornate invernali, ispirato alla terra di origine di Canali e all’opera letteraria “Journal du voyage dans la Brianza” di Stendhal, che diventa protagonista della palette cromatica e della nuova brand identity.
La collezione invernale è una combinazione di sperimentazione e artigianalità, in cui eccellenza e savoir faire, codici distintivi del brand, sono ancorati alla storia del marchio, che ha attraversato i decenni plasmando la propria definizione di eleganza e raffinatezza.
Triennale Milano e Kiton presentano la mostra Tailoring school. A journey into education – a cura di Luca Stoppini, advisor per l’archivio moda del Museo del Design Italiano di Triennale –, parte integrante di un progetto dedicato alla formazione che nasce dall’esperienza della Scuola di Alta Sartoria fondata nel 2000 da Kiton.
L’esposizione, visibile dal 13 al 16 gennaio 2024 nel Salone d’Onore di Triennale, viene completatada una serie di appuntamenti con alcune scuole del territorio che intende valorizzare l’esperienza formativa e far conoscere un modello virtuoso e replicabile in altri contesti.
Tailoring school. A journey into education racconta il percorso della Scuola di Alta Sartoria di Kiton, che da ventitré anni rappresenta un progetto formativo d’eccellenza, necessario per custodire le tradizioni e garantire la continuità dell’arte sartoriale nel mondo. La mostra vuole inoltre approfondire l’eredità culturale e la tradizione sartoriale napoletana che la scuola porta con sé.
Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, ha dichiarato:
“Quello della formazione è uno dei temi principali che un’istituzione deve porsi, soprattutto pensando al significato che ricopre per le nuove generazioni e al confronto che porta con sé. Triennale Milano vuole tornare a essere una Scuola. Un luogo dove la prossimità con oggetti e spazi bellissimi, insieme alla circolazione di idee rapsodiche, concetti inaspettati e immagini potenti, è occasione per la trasmissione del sapere, dei saperi e delle conoscenze.
Come Triennale Milano siamo convinti che la formazione generi percorsi virtuosi, e siamo felici di aprire un dialogo con un progetto straordinario come la Scuola di Alta Sartoria di Kiton, che unisce l’insegnamento di una professione alle aspirazioni dei giovani.”
Carla Morogallo, Direttrice Generale di Triennale Milano, ha aggiunto:
“Triennale intende sviluppare progettualità e sinergie che agevolino la costruzione di percorsi qualificanti dal punto di vista professionale, con particolare attenzione al tema dei mestieri d’arte e dell’alta artigianalità.
Nella moda la richiesta di lavori artigianali è elevatissima e si corre il rischio che un’intera generazione di creatori finisca per perdere le capacità tecniche, che rappresentano un aspetto determinante di questo settore. Riteniamo che sia fondamentale che le istituzioni, le aziende e le realtà del settore capiscano l’importanza di stimolare i giovani a investire in mestieri e competenze pratiche di cui il mercato avrà sempre bisogno.”
Antonio De Matteis, CEO di Kiton, ha affermato:
“Dall’anno 2000 Kiton punta sulla formazione, attraverso la creazione della Scuola di Alta Sartoria, voluta dal fondatore Ciro Paone per far apprendere ai giovani il mestiere del sarto, garantendo così continuità all’arte sartoriale e dando ai giovani uno stimolo per il loro futuro. Grazie all’impegno dedicato a questo progetto, nel corso degli anni abbiamo visto la nostra Scuola crescere, diventare un punto di riferimento per i giovani, e aprire nuove opportunità ai nostri diplomati sia all’interno dell’azienda, sia all’esterno, in altre realtà o con l’inizio attività proprie; questo rappresenta un forte motivo di orgoglio per Kiton perché significa che i giovani hanno capito l’importanza di imparare un mestiere per avere un futuro. Siamo onorati di collaborare con Triennale Milano, un’istituzione culturale che crede come noi nel valore della formazione e del capitale umano; grazie alla nostra partnership potremo dar voce a questo progetto e raccontare al meglio la nostra storia di eccellenza nel mondo, salvaguardando la nostra eredità culturale.”
La mostra offre ai visitatori la possibilità di approfondire il progetto della Scuola di Alta Sartoria di Kiton, che ha sede ad Arzano (Napoli) e che, alla fine di ogni corso, permette l’inserimento di venticinque giovani sarti nel mondo del lavoro. Tailoring school. A journey into education l’occhio e la mano”
La mostra ricostruisce una sala della Scuola di Alta Sartoria, dove i visitatori possono vedere all’opera gli studenti della classe triennale 2022-2025, il 9° corso della storia della Scuola insieme ai maestri, durante una tipica giornata di formazione professionale. Un breve documentario racconta le attività della scuola, la sua storia, le sue potenzialità attraverso le voci di Antonio De Matteis, CEO di Kiton, e di Silverio Paone, Responsabile della produzione di Kiton. Sono inoltre presenti le interviste a Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, e Carla Morogallo, Direttrice Generale di Triennale Milano, sull’importanza della formazione nel settore dell’alto artigianato.
Alle pareti – a testimonianza dell’obbligatorietà del “fatto a mano”, DNA del brand Kiton – vengono esposti i ritratti fotografici di alcuni dei professionisti che lavorano nella manifattura napoletana, parte del progetto fotografico 1300 mani, realizzato da Luca Stoppini nel 2013 in occasione dell’inaugurazione della sede Kiton di Milano, che nei giorni di apertura della mostra si lega a Triennale con un immaginario “filo da imbastitura” per celebrare i veri protagonisti della moda italiana.
Durante le giornate di apertura della mostra vengono organizzate delle visite con alcune scuole del territorio, tra cui, Istituto Marangoni, Scuola Cova, Istituto Istruzione Superiore Caterina da Siena Milano, I-crea Academy, Milano Fashion School, Politecnico di Milano, RCS Academy.
I Partner Istituzionali Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano sostengono Triennale Milano anche per questa mostra