Marco Lagana’

Bianchi e Nardi

La terza generazione prende in mano le redini della Bianchi e Nardi, azienda storica del Made in Italy nel settore pelletteria di Alta Gamma. Un team al comando composto da cinque giovani decisi a sviluppare l’impresa creata a Firenze nel 1946 da Mario Bianchi e Aldemaro Nardi; e a rendere sempre attuale la sfida raccolta dalla seconda generazione, guidata da Mauro Bianchi assieme a Marco e Massimo Nardi.

Adesso tocca ai trentenni insediarsi nel consiglio d’amministrazione e caricarsi delle principali responsabilità manageriali: 
Gabriele Bianchi, responsabile amministrativo; 
Giulia Bianchi, responsabile ufficio legale. 
Laura Nardi, presidente e account manager; 
Alessandro Nardi responsabile produzione; 
Andrea Nardi, responsabile dell’approvvigionamento e qualità della materia prima.

Un’azienda proiettata al futuro come Bianchi e Nardi non poteva smentire se stessa sul piano della governance aziendale. Il passaggio generazionale, che per molte imprese del made in Italy costituisce una tappa drammatica, è stato invece affrontato di slancio come un’occasione di crescita da cogliere al volo. Appena insediato il nuovo consiglio di amministrazione ha preso la decisione di sbarcare sul mercato del luxury con un proprio brand, pur continuando a produrre per conto dei grandi gruppi mondiali del lusso.
Nasce con Bianchi e Nardi 1946 la nuova collezione di borse in pellami pregiati dove forme, materiali e lavorazioni si uniscono in un prodotto d’alta gamma, simbolo della qualità e della tradizione pellettiera fiorentina. Una scelta coraggiosa che attinge a un capitale umano, ad un sapere artigianale e a un’organizzazione industriale con pochi paragoni. Contemporaneamente il gruppo ha aderito al programma Elite di Borsa italiana per avvicinarsi al mercato dei capitali e accelerare l’internazionalizzazione.
La storia di Bianchi e Nardi costituisce un’eccezione nel panorama industriale italiano. Non solo perché la società venne costituita sulla base della stima reciproca che legava fra loro due amici come Mario Bianchi e Aldemaro Nardi. Ma soprattutto perché quel patrimonio di fiducia e amicizia si è conservato intatto per tre generazioni e per quasi settanta anni. E adesso consente alla società di raccogliere la sfida della globalizzazione dei mercati e della competizione internazionale. Ma senza rinunciare a quelle abilità artigianali che da sempre hanno differenziato l’azienda fiorentina. Un esempio fra tanti: l’utilizzo magistrale della pietra d’agata per diamantare la pelle del coccodrillo ben sapendo che tutti i pezzi tagliati saranno diversi l’uno dall’altro, ma che una volta uniti daranno vita a un oggetto unico e prezioso. 
Con oltre 30 milioni di euro di ricavi (+17,4%) e un utile prima delle imposte pari a 3,6 milioni (+19%), dati 2014, Bianchi e Nardi è a tutti gli effetti uno dei protagonisti della pelletteria italiana. Lo conferma il moderno stabilimento di Scandicci con una capacità produttiva di circa 80mila pezzi all’anno. E lo certificano sia l’adozione di tecnologie avanzate di produzione come il taglio delle pelli al laser sia il sofisticato sistema informatico che connette l’azienda alle 24 botteghe dell’indotto, tutte dell’area di Firenze. Perché ogni borsa va costruita con passione e pazienza. Mentre la tecnologia consente di ottenere l’alta qualità ottimizzando tempi e costi.
Per Bianchi e Nardi il Made in Italy è un elemento essenziale del Dna aziendale da cui non si può prescindere. Già nel 1941, prima che la società fosse fondata, Aldemaro Nardi aveva venduto le prime “cinque borse in feltro” a Guccio Gucci. In seguito, soprattutto a partire dagli anni ’80, crebbe la produzione per i grandi marchi del lusso sia italiani sia internazionali. Ma la manifattura, oggi come allora, è sempre stata italiana, anzi fiorentina.


Julian Zigerli – Life is one of the hardest video collection SS15

“È stato un paio di anni fa. Giravamo in barca intorno a Maiorca, sorseggiando gin tonic. Il sole stava tramontando. Mio padre giaceva sdraiato comodamente e io dissi ‘Dura la vita’!” afferma Zigerli divertito.
È questa particolare memoria che ha determinato il nome della collezione “Life Is One Of The Hardest”. La collezione SS15 si sviluppa grazie ad un universo dark ed eccentrico visto attraverso lo sguardo di un uomo oberato di lavoro interpretato da Daniel Pitout della Punk band canadese Eating Out.
Comicamente strano e a tratti naïf, il nostro lavoratore lascia finalmente il suo ufficio per lanciarsi in un mondo folle e colmo di infinite possibilità. Vive la giornata senza sapere cosa accadrà dopo.
Intitolata come la sua collezione, la colonna sonora “Life Is One Of The Hardest” è stata scritta, composta ed interpretata dagli Eating Out come frutto di una esclusiva collaborazione artistica con Julian Zigerli.

‘Life is One of The Hardest’ Movie Credits:
Art direction: Studio Manuel Schibli – manuelschibli.com Camera + Cut: Julia Brütsch – juliabruetsch.ch
Styling + All Clothes: Julian Zigerli – julianzigerli.com
Hair + Make up: Rachel Bredy

Starring: Daniel Pitout from Eating Out, Pascal Vogel, Francis Meier, Leo Gretener, Viktor Jörgensen, Pi Guicciardi, Serafin Gerber, Nicolai Schmidt
Music By: Eating Out


JULIAN ZIGERLI
Nato e cresciuto in Svizzera, Julian Zigerli si è laureato presso la University of Arts di Berlino nel 2010 prima di fare ritorno nella sua Zurigo e fondare il suo brand omonimo. Da quel momento ha goduto di crescente riconoscimento sia
a livello locale che internazionale ed ha ricevuto molteplici fashion awards. È ufficialmente inserito all’interno del calendario della Milano Men’s Fashion Week ed ha presentato la sua collezione in tutto il mondo: da Parigi a New York a Londra, Berlino e Seoul.

DANIEL PITOUT
Daniel è nato in Sud Africa e lavora come attore e musicista nel nord America da circa 13 anni. Batterista della Punk band di Vancouver Nu Sensae, Daniel ha fondato gli Eating Out nel 2012 in compagnia di ex membri degli White Lung, Nu Sensae e Peace. I loro album sono stati prodotti da Burger Records e Suicide Squeeze Records. I loro video sono stati trasmessi da Much Music, MTV, Dazed and Confused e Fader. Daniel vive attualmente a Londra e sta preparando nuovo materiale con gli Eating Out la cui uscita è prevista verso fine anno.

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