KITON RED DOT- A PIAZZA SEMPIONE L’EVENTO PER LA COLLEZIONE AI 23-24


 

Per la seconda volta Kiton presenta la nuova collezione con un evento serale fuori dall’ iconico Palazzo di Via Pontaccio a Milano. 

La location è il Dazio di Piazza Sempione, adiacente all’Arco Della Pace – l’arco trionfale di Milano dedicato alla pace tra le nazioni Europee.





Il rosso è il colore dominante del setting: tutto rimanda al Red Dot, il punto rosso, un segno grafico ricamato su tutti i capi,divenuto un contenitore per la divulgazione culturale che è parte dell’heritage Kiton. Un cerchio che racchiude valori come tradizione, artigianalità, qualità, ricerca e innovazione. 

Nella nuova collezione AI 23-24 i volumi sono più comodi e ampi, il pantalone è leggermente più lungo, così come la giacca e la maglia, ma l’eleganza continua a occupare un posto centrale all’interno della collezione un po. Libera, comoda, trasversale ed elegante: la collezione è adatta a tutte le esigenze e a tutte le occasioni, racchiudendo al suo interno uno spirito mutevole e dinamico, dal profondo senso di adattamento. Come la maglieria e i suoi motivi a quadri che ricordano i motivi geometrici dell’arte di Mondrian e del Neoplasticismo, con le linee verticali e orizzontali che rappresentano il ponte ideale tra l’arte e la vita, la compenetrazione dello spazio a favore di una razionalità estetica e concettuale. E come le icone del guardaroba Kiton, classici senza tempo l’abito, riproposto in forme più costruite per una eleganza rigorosa, e soprattutto lo smoking, un capo che sembrava destinato all’estinzione e che oggi torna protagonista perché l’uomo ha voglia di tornare a divertirsi, di curare il suo guardaroba e di scegliere il look più giusto per gli eventi prestigiosi cui è chiamato a partecipare.

Centrale anche l’attenzione alla sostenibilità, visto che il lavoro di ricerca e valorizzazione dei tessuti è da sempre un caposaldo di Kiton: nel lanificio di Biella di proprietà dell’azienda, infatti, la continua sperimentazione in fatto di materie prime ha consentito di creare texture e fibre innovative che tutelino l’ambiente. Il risultato sono capi di qualità che conservano un alto valore nel tempo e possono essere trasmessi anche alle generazioni successive e tessuti ricercatissimi. Come il Double di Cashmere e la Vicuña, ossia il filato più prezioso al mondo, emblema di raffinatezza di mano e di levità, capace di combinare eleganza e morbidezza come se fossero il successo di un matrimonio perfetto.

Il frutto di questo lavoro indefesso e straordinario è una collezione che abbraccia tutti i gusti e che mette a punto dei look dalla forte attitude leisure seguendo, però, una logica più sartoriale e meno tecnica nei tagli e nei materiali. Anche la camiceria rinsalda un certo legame con la vocazione comfort degli ultimi due anni: se quella bianca si conferma la scelta migliore per essere indossata con la cravatta, sono le camicie in flanella a quadri, in denim e gli oramai iconici “hoodie” ad assecondare la tendenza décontracté della collezione. Un posto speciale lo occupano le giacche cardigan, pezzi unici realizzati con un filato di cashmere a quattro fili di maglia capace di renderle più morbide e decostruite, riproponendo in tessitura i motivi propri del mondo della maglieria: eleganti, geometrici, concentrati su un pallette di colori che, oltre agli effetti monocromatici di tinte come il grigio, il blu e il beige, si spinge oltre con flash di arancio, ruggine, bordeaux e verde, per un uomo brillante che ama la vita a colori.

La sfida è semplice: stuzzicare la curiosità di un uomo che non ha bisogno di apparire ma che sente l’urgenza di essere contemporaneo scegliendo capi che lo facciano sentire a suo agio nelle occasioni alle quali partecipa. 







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