Le Terme Chianciano, uno dei poli termali più conosciuti della toscana, tra la Valdichiana e la Val d’ Orcia, patrimonio dell’UNESCO, sono pronte a salutare l’inizio della stagione estiva con un nuovo percorso alle Terme Sensoriali, site nel verde e nella pace assoluta del secolare parco Acqua Santa, dedicato alla degustazione di esclusivi prodotti locali.
Gusto, cultura, tradizione, ma soprattutto benessere: queste le parole chiave per “Terme Sensoriali Tasting Night”, i cinque appuntamenti dove eccellenze del territorio e del mondo termale si incontrano.
Dall’azienda famosa a livello internazionale, come la Gabriello Santoni, alla realtà storica chiancianese, la Pasticceria Marabissi, le Terme Sensoriali offrono l’occasione di scoprire le ricchezze gastronomiche toscane, alternando momenti di relax nelle acque termali a pause di piacere e gusto, abbracciando la naturopatia e la filosofia orientale.
L’iniziativa, in programma da maggio a settembre, si conferma in linea con la nuova proposta di Benessere e Salute termale di Terme di Chianciano, che coniuga gli effetti benefici e terapici delle acque con trattamenti benessere legati alla promozione di stili di vita sani e appaganti. Il tutto unito alle competenze degli specialisti del Centro Medico Institute For Health, combinando quindi check-up metabolico e piani di alimentazione ed esercizio fisico personalizzati.
Inoltre, l’attenzione alla qualità del cibo e alla corretta alimentazione trova da sempre espressione nella proposta gastronomica di Terme di Chianciano grazie al Percorso del Gusto, ideato dal professor Nicola Sorrentino, direttore scientifico delle Terme Sensoriali. Un percorso salutare dove la leggerezza dei piatti si sposa con la bontà, stimolando anche gli altri sensi all’interno di un ambiente raffinato.
Questo il calendario per “Terme Sensoriali Tasting Night”:
Sabato 27 maggio – Profumi d’italia in un unico drink
Percorso sensoriale con degustazione amari di Chianciano Gabriello Santoni, azienda chiancianese diventata famosa per l’Amaro di Chianciano a base di rabarbaroSabato 24 giugno – La tradizione e l’artigianalità in un dolce
Percorso sensoriale con degustazione dolci Pasticceria Centro Storico, storica pasticceria di Chianciano a conduzione familiareSabato 22 luglio – I veri sapori toscani in un assaggio
Percorso sensoriale con degustazione prodotti locali Bradi Toscani, realtà che alleva Cinta Senese, produce olio, il vino Rivale.
Sabato 26 agosto – Un’esperienza di sapori e tradizioni da viverePercorso sensoriale con degustazione prodotti Azienda Agricola Nenci, produttrice di olio, vini, confetture e mieleSabato 23 settembre – La tradizione in ogni prodotto da 60 anni
Percorso sensoriale con degustazione prodotti artigianali Pasticceria Marabissi, azienda storica chiancianese famosa per la Torta di Chianciano, a base di pasta frolla, crema e amaretto.
Prezzo: 60€ a persona
Disponibilità posti limitataPer prenotazioni, consultare il sito o chiamare il numero 057868501
La primavera di Mangano si colora di azzurro in tutte le sue sfumature. Tonalità fresca che sa d’estate, l’azzurro appena polveroso è sicuramente uno dei colori prediletti di stagione e nel 2023 sarà protagonista di molti total look.
Mini e maxi dress, che si portano prevalentemente a strati, sfruttando asimmetrie e volumi ampi o tessuti fascianti.
Vestiti leggeri e plissettati, dalle maniche ampie ma dalle lunghezze minimal, fermati in vita da una fascia. Abiti boho chic in voile e sangallo che lasciano la schiena scoperta o abiti a trapezio con lo scollo a V, impreziosito da luminosi cristalli.
Le tonalità pastello restano un leitmotive della bella stagione e sono perfette per i look primaverili o per gli abiti da cerimonia.
Esce il 12 maggio il Manifesto del cambiamento,edito da Treccani. Il volume, a cura di Giovanni Caccamo, nasce dal concorso di idee Parola ai giovani, in collaborazione con i Musei Vaticani e ilMAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, lanciato dall’Artista il 31 Marzo 2022, in risposta all’appello dello scrittore Andrea Camilleri, che affidò alle nuove generazioni, l’arduo compito di far partire un nuovo umanesimo. Il progetto, supportato da Banca Ifis(Main partner), Pulsee Luce e Gas e Alessia Zanelli, è motore di un vento di cambiamento salvifico, in contrasto a crisi, conflitti e disgregazione.
Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo? Qual è la tua parola di cambiamento? Queste le due domande poste da Giovanni Caccamo, a cui hanno risposto per iscritto migliaia ragazzi. Ognuno ha scelto una parola di cambiamento ed elaborato un breve trattato che riassuma l’aspetto della società che cambierebbe e le idee concrete per poterlo fare. Il Manifesto del cambiamento ne custodisce sessanta.
“Ho incontrato migliaia di ragazzi in università, carceri e centri d’accoglienza, ascoltato i loro bisogni, le loro paure e la loro visione di futuro. Sono rimasto immediatamente colpito da come il benessere, desiderato e agognato dai nostri nonni e vissuto dai nostri genitori, si sia trasformato oggi in un inibitore di ambizioni e desideri, paradossale causa di una latente, costante e corrosiva infelicità. Ho scommesso che tra i tantissimi testi ricevuti avrei individuato testimonianze di valore in grado di riaccendere qualsiasi giovane si trovasse ad attraversare un periodo di impasse”.
Quindici ragazzi, in rappresentanza dei sessanta protagonisti del Manifesto, hanno preso parte all’Agorà del cambiamento, una performance artistica all’interno della Stanza della Segnatura nei Musei Vaticani, sotto il celebre dipinto Scuola di Atene di Raffaello, in cui le parole e idee di ciascuno sono entrate in relazione con quelle degli altri. In questa occasione Marco Anelli, storico fotografo di Marina Abramovic, ha realizzato uno straordinario reportage fotografico. Affinché questo progetto non rimanesse solo una riflessione teorica, consapevoli di non poter essere esaustivi, i partecipanti all’Agorà del cambiamento hanno provato a redigere un elenco aperto dei valori in cui le nuove generazioni si riconoscono e alcune proposte concrete che possano aiutare la società del futuro al raggiungimento delle prospettive e dei cambiamenti auspicati.
Il Manifesto del cambiamento nasce dalla certezza che i giovani, per costruire un futuro in evoluzione, debbano dialogare con i Maestri. Certo quindi che non esista futuro senza radici, Giovanni Caccamo ha creato una nuova interazione tra analogico e digitale, giovani e saggi. Loredana Amenta, giovane artista siciliana esperta in stampa e incisione d’arte, ha composto a caratteri tipografici in piombo dodici testi dei ragazzi per poi imprimerli su carta cotone con una Albion Press del 1846 con l’antica tecnica inventata da Gutenberg nella metà del XV secolo. Ciascuno di questi fogli è stato poi affidato a un grande maestro contemporaneo che ne ha tratto ispirazione per un’opera d’arte cardine di un confronto generazionale. Arnaldo Pomodoro, Emilio Isgrò, Fabrizio Plessi, Ferdinando Scianna, Francesca Cataldi, Giulia Napoleone, Guido Strazza, Mario Ceroli, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto.
Il ricavato della vendita del Manifesto del cambiamento e di queste preziose opere sarà devoluto alla Andrea Bocelli Foundation – Ente Filantropico, a supporto della mission “empowering people and communities” ed in particolare per sostenere progetti educativi rivolti alla formazione, orientamento e valorizzazione dei giovani cittadini di domani (www.andreabocellifoundation.org)
“Sono partito da qui, mia amata Italia, dalla speranza di trovare idee e prospettive su come renderti un posto migliore e su come noi giovani potremo sempre più imparare a prenderci cura di te. La mia parola di cambiamento è gratitudine. La vostra qual è?”
In concomitanza con l’uscita del Manifesto, è stato acceso al MAXXI di Roma il Muro del cambiamento, un’istallazione artistica itinerante ideata dallo stesso Caccamo, sintesi di tutto progetto, collante di diverse culture, religioni e identità unite dall’amore per la vita e da una visione evolutiva di futuro in condivisione e armonia. L’istallazione è composta da un muro di parole proiettate su un ledwall bianco. Collegandosi al sitowww.murodelcambiamento.it ciascuno potrà digitare la propria parola di cambiamento che verrà visualizzata istantaneamente nello schermo. Dal MAXXI di Roma il Muro del cambiamento si sposterà a Vicenza e poi a Torino, presso Gallerie D’Italia, per poi arrivare a Palazzo Vecchio a Firenze, in collaborazione con MUS.E. A Settembre proseguirà il suo viaggio nelle sedi di Gallerie D’Italia di Napoli e Milano, per poi concludere il suo percorso presso i Musei Vaticani a Novembre.
11/21 Maggio – Roma– MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
1/11 Giugno – Vicenza– Gallerie d’Italia
6/18 Giugno – Torino– Gallerie d’Italia
Firenze– Palazzo Vecchio, MUS.E
12/24 Settembre – Napoli– Gallerie d’Italia
14/27 Settembre – Milano– Gallerie d’Italia
Novembre – Città del Vaticano– Musei Vaticani
“Per disegnare una nuova visione di futuro, è indispensabile instaurare un dialogo costante e costruttivo con le giovani generazioni”,commenta Alicia Lubrani, Chief Marketing Officer di Axpo Italia, cui il marchio Pulsee Luce e Gas appartiene. “Pulsee Luce e Gas è nata per raggiungere le persone alimentandosi dei loro stili di vita e mettendo al centro innovazione, sostenibilità e inclusione. Raccogliere le istanze di ragazzi che hanno aspettative importanti nei confronti del cambiamento cui è necessario lavorare insieme, per noi è fonte di stimolo e ispirazione. Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte attiva in questo progetto e siamo fiduciosi che il senso critico nei confronti del mondo che saprà manifestare, possa arrivare in modo propositivo all’attenzione di Istituzioni e decisori pubblici”.
Alessia Zanelli, imprenditrice, business angel e filantropa dichiara: “Quando ho incontrato per la prima volta Giovanni, mi sono bastati pochi minuti per innamorarmi della sua anima sognatrice e di questo progetto ambizioso che stava nascendo. Mi emoziona vederne, oggi, un ulteriore passo. Sono onorata di aver dato il mio contributo: da appassionata d’arte, per la condivisione di tutta la bellezza che il Manifesto custodisce; da madre, perché ritengo quanto mai necessari l’ascolto e il dialogo intergenerazionale”.
Un’idea di: Giovanni Caccamo
Consulenza editoriale: Joy Terekiev
Edito da: Treccani Libri
Supervisione Artistica: Antos Zarrillo Maietta
Fotografie dell’Agorà del Cambiamento:Marco Anelli
Composizione a caratteri mobili: Stamperia d’arte Amenta incisioni
Concept di copertina: Giovanni Caccamo
Fotografia di copertina: Marco Anelli Ufficio Stampa: MN Italia
Main Partner: Banca Ifis
Partner: Pulsee Luce e Gas, Alessia Zanelli
Grazie ad Antonio Spadaro, Barbara Jatta, Giovanna Melandri, Micol Forti e Nunzio Galantino, per aver sognato insieme a me e aver reso questo viaggio possibile.
Grazie: Ala Bianca, Alessandro Giuli, Alessia Zanelli, Alicia Lubrani, Andrea Bianchi, Andrea Bocelli, Andrea Bocelli Foundation, Angelo Bozzolini, BMG, Dino Stewart, Ernesto Fürstenberg Fassio, Fiorella Favino, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Fondazione Giovanni Falcone, Francesco Cattini, Gallerie D’Italia, International Music & Arts, Irene De Vico Fallani, Massimo Bray, Laura Biancalani, Marco Rubino, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Marianna Petruzzi, Martina Giannitrapani, Mary Cavallaro, Matteo Spanò, MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, MUS.E., Musei Vaticani, Prada, Pulsee, Roberta Frau, Rosalba Benedetto, Serena Sgarbi, Simone Demarchi, Toni Verona, Valentina Rota, Veronica Berti, Vincenzo Coppola.
All’interno del “Manifesto del cambiamento” i testi di: Agnese Di Lorenzo, Alan Cappelli Goetz, Alessandro De Rosa, Alice Pavarotti, Alice Zucca, Andrea Caschetto, Angelina Mango, Anna Caputo, Arianna Aurnia, Aurora Ruffino, Beatrice Canullo, Carlo Corallo, Daniele Magro, Daniele Pasquini, Davide Di Clemente, Davide Sabatino, Diego Gandolfo, Domenica Vitolo, Eduardo Tacconi, Federico Mecozzi, Flavia Carlini, Francesco Cafiso, Francesco Cicconetti, Frida Bollani Magoni, Giorgio Brizio, Jonathan Bazzi, Laura Rossi, Lorenzo Luporini, Luca Fol, Lucrezia Petti, Maddalena Morielli, Marco Anastasio, Marco Brugaletta, Marco Lodi, Marialaura Chinno, Mariangela De Luca, Mario Falanga, Marta Previato, Massimo Urban, Matteo Trapanese, Matteo Trapasso, Mattia Villardita, Michele D’Orazio, Nicola Vulpis, Noemi Solarino, Paola Egonu, Paolo Petrocelli, Pier Francesco Cordio, Rajae Bezzaz, Remon Karam, Roberto Lerda, Roberto Lipari, Silvia Parrino, Simone Corona, Simone Palazzolo, Sofia Croce,Teodoro Baù, Turi Benintende, Virginia Stagni.
Si terrà giovedì 11 maggio dalle ore 16.30 presso la Sala Cinecittà della Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma (Largo Marcello Mastroianni, 1) l’evento conclusivo della seconda edizione di Z-PITCH Contest, gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Il progetto nasce per valorizzare e portare all’attenzione dei professionisti del cinema e della serialità le idee di giovani autori e filmmaker, ancora studenti o neodiplomati, appartenenti alla Generazione Z, che abbiano saputo dimostrare talento e capacità nell’individuare temi di rilievo per la contemporaneità, proponendo progetti di storytelling audiovisivo in formato di lungometraggio o progetto seriale, originali e non prodotti.
Gli autori dei migliori 6 progetti, selezionati da una commissione costituita da docenti e professionisti del settore e una selezione di studenti di ognuna delle scuole coinvolte hanno partecipato a una giornata di masterclass tenuta lo scorso 21 aprile presso il campus romano di NABA alla presenza di: Stefano Tealdi, regista e produttore, Fabio Natale, sceneggiatore, Erica Negri, Sky Executive Producer e Giusi Buondonno, regista e sceneggiatrice, mentre in rappresentanza di WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia, ha partecipato Maria Grazia Li Bergoli per fornire un feedback sul tema della diversity ai sei progetti finalisti.
Giovedì 11 maggio, i finalisti in una Pitching session pubblica avranno l’opportunità di presentare i propri progetti davanti a una giuria d’eccezione composta da Lorenzo Gangarossa, Head of International Productions – Wildside, Salvatore Pecoraro, producer – Minimum Fax Media, e Valentina Segre, agente e founder di Studio Segre, che selezionerà il Miglior Pitch tra quelli presentati e il Miglior Progetto audiovisivo.
Dopo un saluto istituzionale da parte di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e Fondazione Cinema per Roma, si terrà la sessione di Pitching con protagonisti i giovani autori finalisti; a seguire, la giuria annuncerà i vincitori dei due premi che beneficeranno di un corso di alta formazione con un tutoring ad hoc per partecipare con il proprio progetto a piattaforme di mercato italiane e internazionali e riceveranno in omaggio l’accredito per la prossima edizione della Festa del Cinema di Roma.
I 6 progetti finalisti che concorreranno all’assegnazione dei due premi sono: Drag Priest, di Innocenzo Mulieri, Barbara Amoruso e Brigitta Fiertler dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Komorebi, di Marco Serra e Gisella Grandis della Sapienza Università di Roma; Marmellata di insetti, di Ruben Gagliardini della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti; La festa è finita, di Lorenzo Vitrone della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté; Le figlie della notte, di Andrea Vitelli e Giulia Minella di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti –campus di Roma; Nei miei panni, di Pierfrancesco Izzo di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti – campus di Milano.