Nell’attesissimo primo episodio della seconda stagione di “And Just Like That…”, Carrie Bradshaw ha riportato in scena il famoso abito da sposa Vivienne Westwood, originariamente indossato nel film “Sex and the City” del 2008.
L’abito, comparso per la prima volta nella collezione Vivienne Westwood Gold Label Autunno-Inverno 2007/08 “Wake Up Cave Girl”, è caratterizzato da pinces esagerate e da una gonna asimmetrica formata dalla sovrapposizione di voluminosi strati in raso duchesse color avorio.
Nel film ispirato all’iconica serie tv, il vestito nuziale era un regalo personale della stilista a Carrie, accompagnato da un biglietto scritto a mano: “Cara Carrie, ho visto la tua foto nel servizio di Vogue. Questo abito ti appartiene! Con amore, Vivienne Westwood”.
Nella nuova puntata, Carrie reinterpreta l’abito con guanti lunghi da sera verde acqua e una mantella abbinata, trasformando l’originale outfit da sposa in un look da ballo barocco, dando così nuova vita a un vestito preesistente.
È lo stesso principio alla base del servizio New Life di Vivienne Westwood, cheoffre la possibilità di riutilizzare gli abiti da sposa o da cerimonia della maison, trasformandoli attraverso una selezione di tessuti di lusso, processi di tintura, modifiche alla silhouette, ricami, perline, applicazioni e finiture su misura. Ogni look nuziale può essere adattato con maestria dai couturier Westwood nell’atelier di Londra, garantendo qualità e longevità a ogni modello.
Pura essenza di luce, che tutto rischiara, per la nuova capsule collection s/s 2023 di Vittoria Roma.
Linee essenziali, eleganti, che si allungano verso l’infinito. I tessuti nella purezza dei loro filati da i colori tenui accarezzano la pelle, individuati mediante una mirata attenzione all’eco sostenibilità, sia nelle fibre che nei colori, conferendo ad ELLIE un’emancipata modernità.
La canapa è protagonista, tessuto per eccellenza, fresco, traspirante e resistente, nel suo alternativo colore bianco, derivante da trattamenti senza additivi chimici.
Altri filati eco completano la capsule, il Bamboo utilizzato in purezza, resistente con le sue proprietà anti- microbiche, lavorato e intrecciato per foulard e copricostumi.
L’ortica, la fibra rivoluzionaria, ecosostenibile al 100%, sorprendentemente morbida al tatto, utilizzata nelle sue nuance più naturali, intenta a sostituire le fibre di cotone, ormai sfruttare dalle industrie tessili.
Non poteva mancare la seta pura, regina delle fibre, morbida, discreta ed eternamente elegante, che conferisce agli outfitsquell’appeal senza tempo.
ELLIE, un inno alla femminilità, vera e propria prêtà couture, sensuale, fresca come brezza marina, morbida ed avvolgente, fedele compagna delle lunghe giornate estive.
Rebus è una capsule collection in black&white di T-shirt e felpe che nasce nel 2023 a Milano dall’idea di quattro fashion lovers.
Un’enigmatica ghost designer, che da anni lavora nel settore, complica ulteriormente il rebus con grafiche che richiedono tempo per essere risolte e decifrate.
Il brand rimanda infatti ad un mondo playful, che richiede le skill di un abile enigmista per essere decodificato, e contemporaneamente desidera porre l’attenzione su un tema fortemente contemporaneo: la frenesia e la mancanza costante di tempo. Ma per risolvere un rebus il tempo è fondamentale e il claim di collezione è: fermati, interpretaci, risolvici!
Il drop di debutto è caratterizzato da otto print no gender stampati su due modelli di T-shirt dal fit over o regular, a cui si aggiunge una felpa hoody.
100% cotone, ricami, stampe high density tridimensionali in quadricromia e grande attenzione per i dettagli, realizzati con un mix and match di tessuti diversi sovrapposti, donano al capo d’abbigliamento timeless per antonomasia un vibeiper cool.
La T-shirt, che dagli anni Ottanta è diventata mezzo semplice quanto potente per divulgare messaggi di ogni genere – da quelli politici a quelli più ironici, passando per l’arte e la musica -, viene interpretata da Rebus proprio come un argomento di comunicazione. Un pezzo passepartout, daily to night, perfetta per il giorno se abbinata ad una over shirt o per la sera se indossata con un blazer.
E se la vita spesso è un Rebus, il brand sceglie di farsi portavoce anche di un messaggio di sostenibilità sociale. Il marchio si impegna quindi a devolvere, per ogni articolo venduto, parte del ricavato alla Fondazione Pupi fondatanel 2001 da Javier e Paula Zanetti con il goal finale di lavorare nel paradigma della protezione integrale dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
Nell’era del clamore, la gentilezza è potente. Lontano dai toni eccessivi che attirano attenzioni futili, CANALI segue un approccio gentile che suggerisce una presenza sussurrata.
La gentilezza per CANALI è una mentalità totalizzante, anche gli abiti sono gentili. Creare i migliori capi Made in Italy, nelle costruzioni più morbide, è gentile. La filiera più corta è gentile: verso le persone e il pianeta in cui viviamo.
Tale gentilezza si esprime innanzitutto attraverso le mani che realizzano. L’artigianalità è un pilastro CANALI, per questo la nuova collezione si intitola MEDITERRANEAN CRAFT. Pur avendo sede e producendo interamente in Italia, CANALI accoglie apertamente e con gioia la bellezza dell’artigianato di altre culture, che contrassegna oggetti e accessori destinati a far parte della vita quotidiana di uomini di tutte le età e professioni. La mascolinità, oggi, è plurale. La collezione è gentile nella sua adattabilità. È fatta per essere interpretata come ciascuno vuole.
Da CANALI, la sartorialità è elemento chiave. È un tailoring che segue morbidamente le linee del corpo, disegnando una silhouette naturale e fluida, con spalle svuotate o leggermente più marcate, e pantaloni più ampi. La massima espressione della sartorialità CANALI si trova nei capi sfoderati DOUBLE, realizzati a mano con una tecnica estremamente complessa con cuciture invisibili: prodezze di finezza artigianale plasmate sotto forma di giacche e pantaloni, ma anche soprabiti check reversibili e blouson color block. Un movimento pittorico è dato dai quadri Vichy, micro o macro, brulicanti come jacquard su lane da vestito, o irregolarmente dipinti su camicie e pantaloni dai volumi rilassati. I motivi floreali aggiungono ulteriore fascino. Una sensazione mediterranea e manuale pervade una varietà di maglioni tricot, fino a una trucker jacket lavorata a maglia e una serie di capi e accessori realizzati in spugna. La pelle più morbida si mescola a tessuti tecnici sui capispalla, mentre un approccio sempre attento all’ambiente caratterizza gli abiti e le maglie CARE realizzati con tessuti organici o riciclati.
La data 1934 – anno di fondazione di CANALI – ricorre come logo sussurrato su alcuni capi e accessori, come ouverture alle celebrazioni che si svolgeranno ufficialmente la prossima stagione. A coronamento di questa visione di gentilezza, l’abito da sera si declina in tenui tonalità pastello accanto al più tradizionale bianco e nero, e presenta forme dégagé esaltate da camicie in lino o voile e slipper in velluto.
La scelta dei tessuti dà corpo a questo percorso smartorial: lane fini, lini operati, spugna, nappa lavata, seta. La palette è un mix leggero e disinvolto di bianco, sabbia, celeste, lavanda, girasole, con densi accenti di caramello, testa di moro, blu, blu nero e bordeaux. Accessori come berretti, bucket hat, cinture in rafia intrecciata e una varietà di scarpe – sneakers, slip-on, sandali, slipper in velluto reinventate o con suola in corda, mocassini – completano la proposta.
La pluralità del messaggio richiama un pubblico plurale, creando un senso di unità e appartenenza, gentilmente.