GUOMO RUN – A ROMA LA CAMMINATA SOLIDALE A FAVORE DI “LE ALI DEI PESCI ONLIS”

Camminare fa bene. E’ un motto che si tramanda da sempre. Da qui l’idea di Francesca Marzoli, farmacista titolare della Farmacia Marzoli a Roma che da oltre ventisei anni, ha trasformato la farmacia in un polo di salute e benessere a tutto tondo, nel cuore del quartiere Talenti. “Un punto di riferimento non solo per la salute ed il benessere, ma anche per le attività rivolte a chi ha più bisogno” afferma Marzoli – “e, oggi, un vero e proprio punto di partenza per altre iniziative rivolte all’aiuto, come una camminata che possa fare bene a tutti”. 

Tra gli ultimi impegni messi, Francesca Marzoli ha pensato, dunque, a qualcosa di semplice e condivisibile: una camminata di unione e riflessione, la Gnomo Run – evento benefico patrocinato dal Municipio Roma III di Montesacro – che si è tenuto sabato 15 aprile 2023. “Una sorta di maratona” – spiega l’ideatrice – “pensata per raccogliere fondi in favore di Le Ali dei Pesci, associazione che si occupa di promuovere e sostenere la ricerca scientifica per le patologie neuropsichiatriche dello sviluppo con particolare attenzione ai disturbi dello spettro autistico. Nonostante la pioggia battente, ci siamo ritrovati in tantissimi al punto di partenza del percorso che ha toccato numerosi punti di riferimento del quartiere per terminare con una colazione condivisa ed una lotteria. Il mio grazie va alle centinaia di persone che hanno voluto esserci”.

Il titolo dell’evento si ispira alla figura dello gnomo, personaggio fantastico di grande conoscenza che accoglie con semplicità e comprensione (gnosis in greco significa, appunto, conoscenza) che sa mettersi completamente a servizio degli altri. “E’ presente nel logo della nostra farmacia, che possiamo considerare il primo presidio sanitario per il cittadino” – sottolinea l’ideatrice – “per questo lavoriamo da sempre sul concetto che la farmacia di quartiere debba essere al fianco dei cittadini quale polo salute per tutti. Lo abbiamo visto in tempo di pandemia con i servizi tamponi, sierologici, vaccini. Il ruolo della farmacia deve essere quello di servizio al cittadino con la possibilità di effettuare numerosi controlli di prima istanza con grande semplicità, velocità e professionalità”.

Assieme al Team dell’associazione – nata a Roma nel 2018 in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza e in particolare con il dipartimento di Neuroscienze Umane, Sezione di Neuropsichiatra infantile – la dottoressa Marzoli ha voluto condividere la sua missione coinvolgendo lo Staff della storica farmacia e gli abitanti del quartiere: “Il mio desiderio è quello rendere la farmacia un polo di salute completo e utile a tutto tondo. Sono dell’avviso che contribuire a far star bene le persone non sia esclusivamente prescrivere un farmaco, ma sia condividere momenti di aiuto reciproco. Ho ricevuto un’inaspettata attenzione e disponibilità per questa iniziativa che, in pochi giorni dal lancio, ha già superato un primo obiettivo: quello dei cento partecipanti. Una conferma del messaggio lanciato dalla manifestazione: camminare insieme per aiutare gli altri”. 

La camminata si è conclusa con una prelibata e sana colazione a base di succhi di frutta artigianali, pizze realizzate con un impasto leggero e digeribile, marmellate biologiche e artigianali, gentilmente offerta da Extremis Rome e l’estrazione della lotteria con doni offerti da numerosi esercizi del quartiere per tutti i partecipanti alla camminata sociale.

AVANT TOI CELEBRA LA DESIGN WEEK CON LA COLLEZIONE HOME, E LA COLLABORAZIONE CON LA MOSTRA “RAINBOW” AL MUDEC

AVANT TOI – nota a livello internazionale per le sue collezioni, caratterizzate dal forte legame con il mondo dell’arte e la ricerca stilistica – è partner tecnico della mostra “Rainbow. Colori e meraviglie fra miti, arti e scienza”, al MUDEC di Milano fino al 2 luglio 2023.

 

Il lavoro creativo di Mirko Ghignone, Direttore Artistico e Co-Founder di AVANT TOI, ha profonde radici nell’arte da cui trae ispirazione per la creazione dei capi, attraverso un’attenta lavorazione dei materiali, un trattamento e un utilizzo del coloreche trasformano ogni pezzo in un’opera d’arte unica, “one of a kind”, conferendo all’azienda un ruolo di esclusività nel panorama Made in Italy nel mondo.

 

La collaborazione del brand si amplierà anche attraverso live workshops: nella giornata del 20 aprile, si terrà una live performance di action painting del Direttore Artistico del Brand che mostrerà le tecniche e il retroscena dietro le creazioni delle collezioni AVANT TOI. Un percorso che rompe le tradizionali definizioni di moda sviluppando una ricerca approfondita sull’arte, sull’innovazione e su nuovi linguaggi espressivi e artistici. 

 

Nei giorni della Design Week, AVANT TOI presenta inoltre, con una speciale esposizione nello Spazio delle Culture “Khaled Al-Asaad” del MUDEC, la nuova HOME COLLECTION 2024 e pezzi unici di maglieria inseriti in allestimenti innovativi, insieme ad un’opera creata dal Direttore Artistico del brand come tributo alla mostra, celebrando i colori dell’arcobaleno.

 

La partnership di AVANT TOI ha reso possibile la ristampa di “The Rainbow Book”, il catalogo della storica mostra “The Rainbow Show”allestita nel 1975 a San Francisco.

 

 

 

 

 

 

 

AVANT TOI – THE WORK OF ART

MUDEC – Spazio delle Culture “Khaled Al-Asaad”

Via Tortona 56, Milano

Dal 18 al 23 aprile 2023

 

 

Workshop 20 aprile dalle ore 16.00 alle ore 17.00

Apertura al pubblico solo su prenotazione: https://www.eventbrite.it 

 

SIX APRE NEL CUORE DI PORTA NUOVA A MILANO

Six lascia gli storici spazi délabré e ricchi di fascino di Via Scaldasole e si sposta in via Mike Bongiorno 13 nel cuore di Portanuova, il quartiere che rappresenta il nuovo volto di Milano simbolo della città che cambia e guarda al futuro. Lo spazio creativo, nato da un’idea dell’imprenditore Mauro Orlandelli, dove design, food, beverage e music si fondono, cambia indirizzo e look pur mantenendo la stessa vocazione di creativity hub e il DNA che l’ha contraddistinto sin dalla sua nascita nel settembre 2017, facendone un format vincente.

LA FILOSOFIA DI CUCINA E IL COCKTAIL BAR

La cucina, realizzata con la consulenza di Andrea Colombo, mette la tecnologia a servizio della qualità e si fonda su: ingredienti a base biologica, rispetto della stagionalità, vicinanza, zero sprechi, massima freschezza e autenticità. A cui si aggiungono, preparazioni a bassa temperatura in sottovuoto, utilizzo di cotture ad infrarosso modulato e conservazione in atmosfera modificata, che garantiscono una maggiore conservazione mantenendo alta la qualità.

 

La direzione gastronomica si orienta verso il recupero dei grandi classici della cucina mediterranea, magistralmente eseguiti con la stessa cura del fatto in casa, a cui si affiancano i piatti della cucina internazionale.

 

Lo chef, Jacopo Calcagnile, ha strutturato un’offerta fluida per il lunch che ruota attorno a quindici piatti, adatta anche alle business occasion. Il menù serale, invece, parte da una base Made in Italyma prevede anche numerose incursioni nell’ambito delle differenti culture culinarie. Brunch domenicale curato in ogni dettaglio e all’insegna dell’Italian taste.

 

La regia del cocktail bar è sempre affidata a Gabriele Dodi(barman e mixologist di Six), che utilizzerà le nuove tecniche di fermentazione e sottovuoto per creare una serie di drink tailor-made abbinati ad un menù ad hoc. Infusioni, preparazioni cotte e ispirate alla cucina molecolare, chiarificazioni e fat washing che puntano tutto sulla parte aromatica e di flavour.

 

Tutto il personale indosserà uniformi progettate con la consulenza stilistica di Marianna Redaelli. Samuele Savio si è occupato, invece, dell’art direction e dell’immagine con il supporto del team di Choice Studio, agenzia partner di tutti i progetti di Six. La nuova Six, si prepara nelle intenzioni e nei fatti a diventare ancora una volta meta di riferimento in città.

IL PROGETTO DI DECOR

Il decor, assolutamente innovativo, mira ad azzerare le differenze tra outdoor e indoor ed è firmato da Francesco Rota che si è occupato del concept, del progetto degli interni, degli esterni, degli arredi e dei complementi. 

Gli spazi – dove pezzi di design made to measure sono sapientemente mixati con quelli danesi, di ricerca e anni Cinquanta, tutti acquistabili, si caratterizzano per modularità e ricovertibilità. Le grandi superfici vetrate li aprono alla città e alle sue due anime: quella storica del quartiere Isola e quella contemporanea dei grandi palazzi vetrati che circondano piazza Gae Aulenti.

Anche le due anime di Six – quella storicamente bohémienne e quella odierna più metropolitana -, coesistono in un progetto dove il verde, in netto contrasto con il modo yuppie, la fa da padrone e dove la libertà dell’esterno conquista l’interno, così come il comfort tipico dell’indoor si riflette nell’outdoor.

Lo scenografico bancone di 15 metri in pietra lavica rappresenta il fulcro simbolico della nuova Six, alle sue spalle si apre il tunnel cantina, in scandole di cedro, che cela la zona più privata e preziosa dove sono esposte le bottiglie di vini pregiati, gli champagne, i distillati, il cigar dispenser, le special collection, i sex toy d’autore e i pezzi unici.

Diverse isole, caratterizzate da sedute e piani di differenti altezze, identificano le diverse possibili occasioni d’uso: business lunch/dinner, formale/informale con tavoli in sharing, private event, music party.

Il terrarium, una grande vasca arredata con vasi di erbe aromatiche e spezie utilizzate per la cucina e i cocktail, è intervallato da lunghi piani di legno e accoglie gli ospiti in una terra di mezzo, una sorta di sliding door tra interno e esterno. 

Pure il dehor è caratterizzato da un arredo personalizzato e da una passerella ponte circondata da grandi vasi, disegnati da Rota. I vasi nei toni dei verdi o dei grigi sono arricchiti da finiture a smalto o naturali e si coordinano perfettamente con gli ombrelloni, cupole in scala disegnate ad hoc, e con le sedute lounge.  Ombrelloni e sedute sono rivestite da tessuti realizzate su disegno dell’architetto e prodotti appositamente da FIDIVI, che si mimetizzano perfettamente tra gli alberi a basso, medio e alto fusto che sfumano sulla facciata.

Luci calde e soffuse da teatro, illuminano i materiali utilizzati per gli arredi: legno, ceramica, pietra, metalli verniciati, ottone, ferro crudo, lamiera, tessuto e pelle, mentre i pavimenti sono realizzati con un impasto cementizio a grana grossa riquadrato da listelli in ottone.


LA PROGETTAZIONE DEL VERDE

 

Alla progettazione del verde, affidata all’architetto paesaggista Francesca Scalise, è stato dato un ampio spazio anche per bilanciare l’aspetto futurista del building. La nuova Six mantiene un cuore green che si esprime al meglio in un progetto che, senzasoluzione di continuità, passa dall’interno all’esterno.

 

Sono state selezionate essenze arboree sempreverdi di Cinnamomum Camphora accompagnate da piante a foglia caduca interessanti per il loro mutare e fiorire nelle diverse stagioni, come Heptacodium e Chionanthus.

 

Nella stagione invernale trasparenze, giochi di luce, intrecci e ramificazione metteranno in evidenza le essenze indoor, in particolare le grandi Chamaedorea Elegans e di Ficus Australis, che può arrivare anche a otto metri di altezza. La progettista gioca volutamente con piante “fuori scala” che si integrano perfettamente con il contesto esterno e interno dove tutto, a partire dall’imponente bancone, si distingue per sovradimensioni.

 

L’impianto del verde esterno è completato da arbusti che aiuteranno a dare continuità alle fioriture durante l’anno e dagli aromi, disseminate alla base delle grandi piante che potranno essere utilizzate nelle preparazioni in cucina.

NABA PRESENTA RACCONTI DI MODA, COSTUMI E ARCHIVI

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con l’Accademia di Francia ha  presentato, il 17 aprile alle ore 18:30, nel Grand Salon di Villa Medici a Roma, il secondo Talk della serie “Racconti di moda, costumi e archivi”, che ha visto  la partecipazione di Olivier Saillard, storico della moda, curatore e docente NABA, in conversazione con Luigi Piccolo, direttore della Sartoria Farani.

La serie di Talk del Biennio Specialistico in Fashion and Costume Design, curata e moderata da Clara Tosi Pamphili, storica, critica di arti applicate e docente NABA, nasce per esplorare il potenziale narrativo degli abiti e dei costumi, nonché il loro heritage come punto di partenza per la progettazione, prevedendo la partecipazione di professionisti dei settori della moda e del costume, provenienti dall’Italia e dall’estero.

 

Nel Talk del 17 aprile con Olivier Saillard e Luigi Piccolo sono state affrontate alcune riflessioni sulle modificazioni dei corpi, e quindi dei manichini, nelle varie epoche storiche e della moda. E’ stata un’occasione per approfondire lo studio delle silhouette e come abbiano influenzato il lavoro dei maggiori stilisti nel corso del tempo.

 

Il Talk ha preceduto un workshop che, dal 18 al 20 aprile, presso gli spazi del campus romano di NABA, Olivier Saillard condurrà insieme agli studenti del Biennio in Fashion and Costume Design. Grazie al supporto di Luigi Piccolo e al contributo della Sartoria Farani, si partirà dallo studio dei costumi di alta sartoria teatrale e cinematografica per analizzare i cambiamenti che hanno influenzato la preparazione dei capi d’archivio per le grandi esposizioni. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Fondation Azzedine Alaïa, dall’8 all’11 maggio, gli studenti dell’Accademia parteciperanno a un workshop a Parigi negli archivi della fondazione, nel quale saranno analizzate le trasformazioni della silhouette nelle varie epoche. Gli archivi di moda sono di fatto un’opportunità per ripensare la moda e osservare da un altro punto di vista il fashion design contemporaneo.

 

Il ciclo di incontri aperti al pubblico “Racconti di moda, costumi e archivi” si concentra infatti sugli archivi di moda e costume, esplorando le questioni culturali, la conservazione, l’accessibilità, la messa in scena, il racconto e la relazione con il fashion design contemporaneo. Il primo appuntamento del ciclo di Talk ha visto Matteo Augello presentare il suo libro “Curating Italian Fashion: Heritage, Industry, Institutions” (Bloomsbury Visual Arts), testo che esplora la gestione, l’esposizione e la cura del patrimonio della moda italiana.

 

Per scoprire di più visita http://www.naba.it