Z- PITCH CONTEST – EVENTO FINALE CASA DEL CINEMA VILLA BORGHESE A ROMA 11 MAGGIO ORE 16,30


 

Si terrà giovedì 11 maggio dalle ore 16.30 presso la Sala Cinecittà della Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma (Largo Marcello Mastroianni, 1) l’evento conclusivo della seconda edizione di Z-PITCH Contest, gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Il progetto nasce per valorizzare e portare all’attenzione dei professionisti del cinema e della serialità le idee di giovani autori e filmmaker, ancora studenti o neodiplomati, appartenenti alla Generazione Z, che abbiano saputo dimostrare talento e capacità nell’individuare temi di rilievo per la contemporaneità, proponendo progetti di storytelling audiovisivo in formato di lungometraggio o progetto seriale, originali e non prodotti.

 

Gli autori dei migliori 6 progetti, selezionati da una commissione costituita da docenti e professionisti del settore e una selezione di studenti di ognuna delle scuole coinvolte hanno partecipato a una giornata di masterclass tenuta lo scorso 21 aprile presso il campus romano di NABA alla presenza di: Stefano Tealdi, regista e produttore, Fabio Natale, sceneggiatore, Erica Negri, Sky Executive Producer e Giusi Buondonno, regista e sceneggiatrice, mentre in rappresentanza di WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia, ha partecipato Maria Grazia Li Bergoli per fornire un feedback sul tema della diversity ai sei progetti finalisti. 

 

Giovedì 11 maggio, i finalisti in una Pitching session pubblica avranno l’opportunità di presentare i propri progetti davanti a una giuria d’eccezione composta da Lorenzo Gangarossa, Head of International Productions – Wildside, Salvatore Pecoraro, producer – Minimum Fax Media, e Valentina Segre, agente e founder di Studio Segre, che selezionerà il Miglior Pitch tra quelli presentati e il Miglior Progetto audiovisivo.

Dopo un saluto istituzionale da parte di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e Fondazione Cinema per Roma, si terrà la sessione di Pitching con protagonisti i giovani autori finalisti; a seguire, la giuria annuncerà i vincitori dei due premi che beneficeranno di un corso di alta formazione con un tutoring ad hoc per partecipare con il proprio progetto a piattaforme di mercato italiane e internazionali e riceveranno in omaggio l’accredito per la prossima edizione della Festa del Cinema di Roma. 

 

I 6 progetti finalisti che concorreranno all’assegnazione dei due premi sono: Drag Priest, di Innocenzo Mulieri, Barbara Amoruso e Brigitta Fiertler dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Komorebi,  di Marco Serra e Gisella Grandis della Sapienza Università di Roma; Marmellata di insetti, di Ruben Gagliardini della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti; La festa è finita, di Lorenzo Vitrone della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté; Le figlie della notte, di Andrea Vitelli e Giulia Minella di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti –campus di Roma; Nei miei panni, di Pierfrancesco Izzo di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti – campus di Milano.

 

Z-PITCH Contest – Pitching session e Premiazione

11 maggio 2023 ore 16.30

Sala Cinecittà – Casa del Cinema, Roma

RSVP entro il 9 maggio 2023 initiatives.roma@naba.it

 

Tutti gli aggiornamenti su www.romacinemafest.it  e www.naba.it

VIVIENNE WESTWOOD – BRIDAL COLLECTION

Le collezioni Vivienne Westwood Bridal 2023 – Made To Order e Couture – prendono ispirazione dal cielo notturno: le forme, i colori, le esplosioni del cosmo. 

Scollature mozzafiato e drappeggi inconfondibili definiscono gli abiti, tra strascichi eterei, sa mantelli e lunghi boleri che orbitano intorno alla silhouette. Tocchi di paillettes, satin e metallizzato conferiscono alla collezione una luminosità astrale.

La palette di colori della Made To Order comprende il bianco argentato, il rosa cipria iridescente e l’oro delle nebulose, a cui fanno contrasto il rosso intenso, l’acquamarina e il blu zaffiro, che donano alla collezione un carattere enigmatico. Gli abiti, dodici in totale, incarnano un approccio innovativo. Il Galaxy uCape, senza spalline e corsettato, presenta uno strascico Watteau rimovibile in tessuto georgette. Il mini-dress Comet si abbina a una coda a cascata asimmetrica, che può essere indossata legata in vita o sulle spalle. Il modello Luna, dalla forma voluminosa con scollo asimmetrico, è realizzato con una tecnica di taglio che minimizza gli sprechi di tessuto ed è corredato da una gonna rimovibile che, tramite un sistema di bottoni, permette di modificare la lunghezza dell’abito.

I tessuti disponibili – tutti a basso impatto – spaziano dal tulle, alle paillettes, al pizzo, al taffetà riciclato, al crêpe satin in viscosa certificata FSC o in acetato, fino al georgette e al satin stretch. La collezione è stata disegnata e interamente realizzata a mano in Inghilterra. Una selezione degli abiti della stagione 2023 è disponibile in più colori, offrendo alle spose la possibilità di scegliere un abito senza tempo per tutte le occasioni, mettendo in primo piano la longevità e la vestibilità per le future generazioni.

La collezione Couture presenta nove abiti, ognuno con un preciso riferimento celestiale. Il Luminara, in tessuto crêpe lurex, dal taglio contemporaneo e drappeggiato, vede sovrapposto un corsetto waspie (“vitino da vespa”), impreziosito da cristalli e fili d’argento, con un ricamo effetto pizzo sangallo. L’abito Interstellar, con corsetto interno, scollo asimmetrico a cuore e guanti-manica abbinati, è caratterizzato da un sorprendente pizzo argentato metallico che orbita attorno all’intera silhouette e termina in un drammatico strascico Watteau di 4 metri.

L’Angelica Mini, in un delicato pizzo guipure e l’Angelica Cloud, in tulle multistrato, sono gli sviluppi bridal della collezione AW23/24 Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood. Look ultra-femminili e corsettati, che accentuano le forme della donna e presentano iconiche maniche a spirale.

Gli abiti Couture vengono realizzati su misura presso l’atelier Vivienne Westwood di Londra.

TULIPANI DI SETA NERA- 4-17 MAGGIO THE SPACE CINEMA MODERNO

Torna l’appuntamento con la XVI edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “TULIPANI DI SETA NERA“,  la  rassegna dedicata al racconto cinematografico del sociale e della sostenibilità attraverso storie sulla diversità, sulla fragilità e sull’unicità delle persone e dei luoghi, in programma dal 4 al 7 maggio al The Space Cinema Moderno di Roma.

Per quattro giornate spazio alla proiezioni delle opere in concorso e fuori concorso nazionali ed internazionali suddivise nelle quattro sezioni CortometraggiDocumentariDigital Series e #SocialClipe appuntamento con grandi protagonisti del cinema, dello spettacolo, della politica e della cultura, con incontri, dibattiti, intrattenimento e premiazioni. I vincitori dela XVI edizione del festival saranno saranno premiati  il 7 maggio durante la serata di Gala conclusiva del festival, condotta da Lorena Bianchetti e con madrina Valeria Fabrizi in onda il 26 giugno su Rai2.  

Per il secondo anno al timone della serata di Gala Lorena Bianchetti,  da sempre impegnata nei temi sociali, commenta cosi  la sua partecipazione al Festival Tulipani di seta nera “questo appuntamento è di grande importanza umana per costruire una collettività nuova”.

Il festival vede come finaliste opere proveniento dall’ Italia  oltre che da Spagna, Sud Africa,  Colombia, Argentina e Brasile tutte con temi di forte impatto sociale ed ambientale, dalla diversità alle discriminazioni di genere ed economica dalla lotta al cambiamento climatico al lavoro dignitoso e sicuro. Tra i protagonisti dei lavori, tanti volti noti al grande pubblico come Remo Girone, Lina Sastri, Alessandro Haber, Andrea Roncato, Paolo Conticini, Daniela Poggi, Paolo Sassanelli oltre a Elodie, Tananai e Mr Rain.

Istituito dal 2007 dall’Associazione studentesca di promozione sociale l’Università Cerca Lavoro (UCL), su idea di Paola Tassone e dell’attuale presidente Diego Righini,  il Festival nasce per dare risalto anche al lavoro di giovani autori che con le proprie opere e immagini narrano storie di attualità sui temi del sociale e della sostenibilità.

Per accompagnare le quattro giornate del festival è stato scelto come nuova siglaCome un mandala”, il nuovo singolo di Grazia Di Michele scritto insieme con Nicola Cirillo e l’Associazione Università Cerca Lavoro un’ inno all’inclusivitàe un invito ad accogliere l’altro come emanazione di sé, e se stesso come emanazione dell’altro, in un gioco di forme e riflessi che ritrovano proprio nel mandala una metafora perfetta. 

4 maggio

Nella giornata di apertura del Festival, dedicata principalmente alle opere in concorso della sezione Cortometraggidiretta da Paola Tassone e Documentari presieduta da Gianfranco Pannone, è in programma la proiezione di Io sono Saman  di Nuccio Modica,  di L’ultimo stopdi Massimo Ivan Falsetta sul tema  dell’eutanasia e Preludio di Stefania Rossella Grassi e Tommaso Scutari che tratta il femminicidio. Tra i principali appuntamento è previsto l’intervento tra gli altri del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per un progetto di scambio culturale Italia Brasile. Inoltre Claudia Gerini e Marco Gialliniassegnano il Premio Sorriso Rai Cinema Channel.

5 maggio

Oltre alla proiezione delle opere in concorso, tra cui ancora i Corti e le Digital series diretta da Janet De Nardis spazio anche alla comicità con il film Domino 23 il nuovo progetto del collettivo Terzo segreto di Satiralo special che racconta i temi più sensibili dell’attualità come la sostenibilità ambientale, le politiche del governo e il “politicamente corretto”. Tra gli artisti presenti nella giornata Remo Girone,Victoria Zinny e Giulio Base e in chiusura appuntamento con l’esilarante comicità di Alessandro Siani.

 

6 maggio

La Giornata incentrata sulle opere in concorso della sezione  #Social clip diretta da Grazia Di Michele si apre con la partecipazione d’eccezione  della Professoressa Daniela Lucangeli, Ordinario in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Padovapremiata per tutto il suo percorso e  per la sua “Scienza Servizievole”, con l’intervento del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foresteFrancesco Lollobrigida, del MaestroAlfredo Santoloci fondatore della Blind Orchestra la prima orchestrache accoglie musicisti ciechi e ipovedenti, dell’artista iraniana Ava Alami e di Luccas Melo Soares fondatore dell’ Instituto Anelo.

Al termine delle proiezioni appuntamento alle ore 21,00 con la serata evento dedicata a Franco Califano con l’anteprima di Sarò Franco, l’album di inediti del grande cantautore romano un progetto di Alberto Zeppieri con la direzione musicale di Frank Del Giudice in uscita per settembre 2023,anticipato dal singolo “Ti meriti un amore” interepretato da Grazia Di Michele una canzone inedita del “Califfo” ispirata ad una poesia della grande pittrice messicana Frida Kalho.  L’album vede la partecipazione di grandi artisti presenti alla serata come Alberto FortisKarin Mensah(con Roberto Cetoli al piano), Mariella NavaNisi, la pop-star slovena TinkaraFranco Simone (con Alex Zuccaro al piano) e di tanti omaggi all’artista .

7 maggio

Il Festival si chiude con la serata del Gran Galà, durante la quale verrano premiati i vincitori di questa edizione, condotto da Lorena Bianchetti con madrina Valeria Fabrizi che vede tra le opere premiate Fiori sopra l’inferno con Elena Sofia Ricci ex equo con Vincenzo Malinconico con Massimiliano Gallo presenti alla serata. Tra i numerosi ospiti d’eccezione anche Maria Grazia Cucinotta e Gabriel Garko per l’opera fuori concorso C’hai 5  di Daniele Falleri sul tema dei trapianti e sull’importanza della ricerca scientifica espazio alla comicità con gli interventidi Paolo Ruffini.

Partners istituzionali dell’evento, che gode del Patrocinio del Ministero della Cultura, Ministero Lavoro e Politiche Sociali, Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Ministero per le Disabilità e del Ministero dell’ambiente e della socurezza Energetica, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero degli affari Esteri e della cooperazione internazionale, la Regione Lazio e il Comune di Roma Capitale,  sono: INAIL, ASSOCIAZIONE NAZIONALE MALATI INVALIDI LAVORO, ENTE NAZIONALE SORDI ONLUS, ALLEANZA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE e la FONDAZIONE UNIVERDE. 

Gli altri patrocinanti saranno l’Ordine dei Giornalisti, l’Ordine degli Psicologi, Federmanager, Comitato Paralimpico, l’Ancos Confartigianato della Città Metropolitana di Roma. La presentazione si è avvalsa del servizio d’interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS). Gli sponsor sono l’agenzia interinale del lavoro Etica Lavoro Srl e la Banca del Fucino, treno ufficiale del Festival Frecciarossa di Trenitalia.  Sponsor Tecnici Antica Norcineria di Franco Lattanzi e Figli, NNC Sferrazza e Lumina 3 Hair Specialist. 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti  con prenotazione info@tulipanidisetanera.it  

www.tulipanidisetanera.it

www.tulipanidisetanera.rai.it

LEVI’S ALLA MILANO DESIGN WEEK


In occasione del 150° anniversario dei jeans 501®, Levi’s® ha lanciato a livello globale ‘The Greatest Story Ever Worn’, una campagna che celebra quest’icona mondiale e il suo ruolo in importanti momenti storici e culturali, rendendo omaggio alle incredibili storie raccontate dai fan dei jeans 501® per ispirare le nuove generazioni a scrivere nuovi entusiasmanti capitoli della sua inimitabile storia.

Nell’ambito di questa campagna, Levi’s® affronta ora una nuova sfida: raccontare la storia e i valori del 501® con un murale dalle dimensioni monumentali, una speciale opera d’arte iconica come il modello che celebra. Realizzata dall’artista internazionale del denim Ian Berry per il brand, l’opera è ispirata al messaggio della campagna: il più grande murale in denim mai realizzato, composto da collages di jeans 501® riciclati. Dai cowboy del 1880 ai punk degli anni ’90, alle comunità queer degli anni ’70, Ian Berry e Levi’s® rendono omaggio a chi ha reso il 501® un capo senza tempo.

‘The Greatest Story Ever Worn – by Ian Berry’ è un progetto europeo itinerante che parte da Parigi – dove è stato concepito come spazio immersivo presso Place de République – e svelato a Milano per il FuoriSalone 2023 in occasione di “INTERNI Design Re-Evolution”, la mostra-evento organizzata dal magazine diretto da Gilda Bojardi, dove The Greatest Story Ever Worn viene reinterpretata e raccontata in uno dei luoghi più iconici della città durante la Milano Design Week: nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano.

“Avevo già creato opere che riflettevano le radici e la storia di Levi’s® e celebrare un’occasione così speciale come il 150° anniversario del 501® mi è sembrato naturale. Amo la storia di questo brand e del denim, sono così intrecciate da non poter esistere una senza l’altra. Il jeans Levi’s® 501® è il simbolo dell’etica del brand, capace di evolversi, reinventarsi e adattarsi al mondo in evoluzione, resistendo alla prova del tempo. Ne ho voluto catturare il carattere rivoluzionario, ritraendo coloro che hanno scelto questo jeans come parte della propria self-expression in un affresco che li rappresentasse in azione, con dimensioni monumentali, il più grande che abbia mai realizzato. Adattare il modo in cui catturo i dettagli su una superficie così grande è stata una bella sfida, ma necessaria per raccontare ‘The Greatest Story Ever Worn’” commenta Ian Berry.

L’artista ha finalizzato l’opera The Greatest Story Ever Worn-byIan Berry inoccasionedell’openingevent e successivamente il progetto arriverà a Madrid.

Il concetto di “RE-EVOLUTION” è da sempre nel DNA di Levi’s® dall’invenzione dei primi jeans 501® nel 1873 a oggi. Negli ultimi 150 anni, il Levi’s® 501® è diventato uno dei design più iconici della storia, la tela perfetta per l’espressione di sé, la personalizzazione e la sperimentazione, nonché massimo esempio di design funzionale guidato dal consumatore. In grado di evolversi e adattarsi nel tempo, è proprio questa adattabilità che ha garantito al 501® un costante successo: è un capo che è stato perfezionato negli anni piuttosto che un capo stagionale – come la maggior parte dei capi d’abbigliamento- creato da decenni secondo i principi dell’innovazione sostenibile.

“Interni Design Re-Evolution” Università degli Studi di Milano Via Festa del Perdono 7

fino al 26 Aprile 2023