JUICY COUTURE INAUGURA UN POP UP STORE IN RINASCENTE


 Juicy Couture, il brand casual luxury di Los Angeles protagonista della moda anni 2000, continua la sua inarrestabile conquista del panorama fashion contemporaneo con il lancio del primo pop up storein occasione della settimana della moda presso la Rinascente di Milano.

Grazie alla riscoperta dei trend Y2K che ha dato via a una nuova generazione di Juicy girls, il marchio è pronto a debuttare nei celebri grandi magazzini milanesi, da sempre punto di riferimento per lo shopping di lusso, inaugurandovi un proprio spazio con un evento memorabile.

Venerdì 24 febbraio dalle 18.00 alle 19.30, il brand organizzerà un meet&greet presso il pop up in Rinascente con l’attrice, modella e showgirl Elisabetta Gregoraci che, oltre a fare da testimonial indossando la collezione SS ‘23, incontrerà il pubblico presente. I clienti e i fan che per l’occasione acquisteranno l’iconica tuta o i vari capi Juicy Couture, potranno personalizzarli gratuitamente grazie al servizio sartoriale a disposizione nella giornata dell’evento e per tutto il week end del 25 e 26 febbraio.

Elisabetta Gregoraci, già protagonista del brand lo scorso Pitti Uomo, incarna il perfetto connubio tra millenials e genZ, grazie alla bellezza mozzafiato e alla personalità travolgente perfettamente in linea con lo stile accattivante di Juicy.

Il corner espositivo dedicato a Juicy Couture resterà permanente presso il primo piano dell’area Annex, all’interno della Rinascente di Milano, anche per le prossime collezioni.

k

GAIA CARAMAZZA ALTAROMA 2023


E’ stato uno degli eventi di maggior successo del Calandario di Altaroma 2023, quello che Gaia Caramazza fondatrice del brand GAIA Italian Handamade Jewellery, ha organizzato nei prestigiosi Saloni del St. Regis Rome, un tributo al suo personale e professionale viaggio nel mondo dell’alta artigianalità Made in Italy.


Un’installazione di dieci gioielli unici, dallo stile concettuale, ispirati dalle Collezioni più rappresentative realizzate nel corso del suo decennale creativo, rivisitati con gli occhi di oggi: TriplumEvolution (2013), Origami (2014) Musiva (2015) Duality (2017), Sillage (2018), Equilibrium versus Follia (2018), Marchesa (2020), Gea (2021), Ritmo (2022) e Anniversary (2023).

Creazioni uniche e irripetibili, straordinarie espressioni dell’antica tradizione dell’arte orafa, in grado di esprimere la sensibilità dell’artista connettendola a quella di chi la indosserà. Gioielli fatti a mano in oro, argento, bronzo, pietre preziose e semipreziose, emblema di una femminilità ricercata e sofisticata. 

 

Ogni anello, bracciale o collana delle collezioni, è la sintesi del dialogo di una progettualità frutto degli studi intrapresi presso l’Accademia di Arti orafe di Roma, che si sviluppa fra l’armonia,lo charme del gioiello antico e il mood del design raffinato, elegante e contemporaneo di “GAIA”.

 

Gaia afferma: “Dieci anni sono molti, ma pochi se mi fermo a pensare su quanto sono riuscita a realizzare. Ogni Collezione è frutto di un sogno, di un progetto che mira a suscitare emozioni, narrazioni nuove e a rappresentare il temperamento e la visione della mia donna contemporanea”.

TUTTI PARLANO DI JAMIE- DAL 14 FEBBRAIO AL TEATRO BRANCACCIO

ALESSANDRO LONGOBARDI in associazione con NICA BURNS

presenta

 

GIANCARLO COMMARE


       

MUSICHE E ORCHESTRAZIONI DI DAN GILLESPIE SELLS| LIBRETTO DI TOM MACRAE

DA UN’IDEA ORIGINALE DI JONATHAN BUTTERELL

con

BARBARA COLA– Margaret New

FRANCO MANNELLA– Hugo/ Loco Chanelle

LUDOVICA DI DONATO – Ray

LISA ANGELILLO– Miss Hedge

BENEDETTA BOSCHI – Pritti Pasha

UMBERTO NOTO– Drag/Padre di Jamie

SEBASTIAN GIMELLI MOROSINI– Drag
GIOVANNI ABBRACCIAVENTO – Dean Paxton

 

ENSEMBLE
ANDREA SPATA – Cy | ELENA BARANI– Bex | ROBERT EDIOGU– Levi

GIOVANNI ERNANI DI TIZIO– Mickey | ERICA MARINIELLO– Vicky

GIUSEPPE MENOZZI– Sayd MATILDE PELLEGRI– Becca |  GIOVANNA TINO– Fatimah

 

SCENE ALESSANDRO CHITI

COSTUMI FRANCESCA GROSSI

DIREZIONE MUSICALE DINO SCUDERI

SUPERVISIONE ARTISTICA E COREOGRAFIE LACCIO

ADATTAMENTO E REGIA

PIERO DI BLASIO

 

ProduzioneVIOLA PRODUZIONI in accordo con RGM PRODUCTIONS

Dopo il clamoroso successo di pubblico e critica al Teatro Brancaccio a marzo 2022 Tutti Parlano di Jamie il musical, manifesto di una nuova generazione nel segno dell’inclusività,è in tournée nei principali teatri italiani nella stagione 2022/2023.

Edizione italiana del pluripremiato musical Everybody’stalking about Jamie è una storia di formazione moderna per una generazione alla ricerca della sua “vera” identità, che vuole affermare sé stessa al di là del genere, dell’orientamento sessuale e delle convenzioni sociali. Una storia, come già avvenuto per Billy Elliot, che parte da un piccolo paese inglese per portare la sua rivoluzione “gentile” in giro per il mondo.

 

Giancarlo Commare veste gli scintillanti panni di Jamie, attore rivelazione delle ultime stagioni televisive e cinematografiche, dalla serie Skam Italia al film Maschile singolare, dal Paradiso delle Signore alla serie Sky OriginalRomulus 2 a quella di Rai1 Rinascere nel ruolo di Manuel Bortuzzo.

 

Barbara Cola, cantante e interprete di svariati musical, con la sua voce potente interpreta il ruolo di Margaret New, la mamma di Jamie; l’attore e doppiatore Franco Mannella è Hugo, alias la drag queen Logo Chanelle; Ludovica Di Donato, attrice e affermata TikToker, interpreta Ray, l’amica del madre di Jamie. L’attrice e cantante Lisa Angellilo è Miss Hedge, la severa insegnante di Jamie; Pritti, l’amica del cuore di Jamie è Benedetta Boschi, il bullo della scuola è Giovanni Abbracciavento. Umberto Noto interpreta il ruolo di una delle drag e del Padre di Jamie; l’altra del locale Legs Elevenè Sebastian Gimelli Morosini.

 

Lo spettacolo, diretto da Piero Di Blasio (che ne ha curato anche l’adattamento), mette in scena nel classico stile del Musical Theatre, un testo divertente ma anche commovente con canzoni pop e coreografie originali; uno stile fresco, giovane ed immediato che, grazie alla sua forza ed energia, riesce a travolgere il pubblico con il suo messaggio di inclusività e libertà.

 

Le musiche originali composte da Dan Gillespie Sells, leader della band inglese “The feeling” attiva dalla seconda metà degli anni ’90, rispecchiano il movimento pop progressive di quegli anni, miste al nuovo soft-rock, creando un’alchimia di musica e testi che catturano immediatamente il pubblico. “Puro pop britannico” come il compositore ama definire la colonna sonora di Tutti parlano di Jamie, con qualche riferimento a band della scena pop inglese anni ‘80 come i celeberrimi Frankie Goes to Hollywood.

 

Le coreografie di Laccio attingono da diversi generi: dal vogueging e waacking degli anni ’60/’70, con movenze glamour e femminili, alla street dance dei ghetti dai tratti più mascolini. Stili apparentemente lontani in un dialogo volto a celebrare le diversità e a comunicare qualcosa di nuovo e unico come Tutti parlano di Jamie.

 

Viola Produzioni, detentrice per l’Italia dei diritti dello spettacolo, per mettere in scena questo testo ha aspettato questo preciso momento storico, con un tessuto sociale pronto per poter comprendere i messaggi importanti dello spettacolo.

La produzione italiana è l’unica autorizzata dall’originale anglosassone a mettere in scena una versione dello spettacolo completamente nuova: dalle scene ai costumi, dalle coreografie alla regia, senza però intaccare l’integrità di musica e testo.

Tutti parlano di Jamie racconta le vicende di Jamie, un adolescente che vive nella tranquilla cittadina di Sheffield, nel nord dell’Inghilterra. Va a scuola, come tutti i ragazzi della sua età, ma a differenza loro, Jamie ha un sogno ambizioso: essere libero di esprimere sé stesso anche attraverso abiti femminili.

Non è solo la scelta di voler diventare una Drag Queen, come crede all’inizio, a renderlo “diverso”, ma soprattutto la voglia di normalità nella diversità, come scoprirà alla fine. Ogni persona è unica e irripetibile… è il “glitter sopra il grigio di città”.

Abbandonato dal padre, ma supportato dall’amorevole madre Margaret, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore eccentrico (Hugo – Loco Chanelle), Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere se stessi. Tra una professoressa un po’ dura (Miss Hedge), una “zia” particolare (Ray, la migliore amica della mamma), il bullo della scuola (Dean) ed una classe di compagni scatenati, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé, distruggendo convinzioni e costrizioni e abbattendo il muro più alto e duro di tutti, quello del giudizio.

Jamie non è uno studente “diverso”, ma un concetto, un seme, un’idea che vuole instillarsi nella mente di tutte le persone. Jamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale, ma solamente essere libero di indossare abiti che lo rappresentino: abiti considerati femminili. Non ha paura della gente e di quello che potrebbe pensare e combatte i bulli col sorriso.

www.jamiemusical.com

FB: JamieMusical Italia            IG: @jamie.musical.italia

TRAILER: https://youtu.be/otUdD2TA1Uc 

 

 

 

TEATRO BRANCACCIOVia Merulana, 244, 00185 Roma  

botteghino@teatrobrancaccio.it

Da martedì 14 a sabato 18 febbraio ore 20.45

domenica 19 febbraio ore 20.45

da martedì 21 a sabato 25 febbraio ore 20:45

domenica 26 febbraio ore 17:00

da mercoledì 01 a sabato 04 marzo ore 20:45

domenica 05 marzo ore 17:00

Biglietti da 21 € a 40 € disponibili su www.teatrobrancaccio.itwww.ticketone.it

SENSUCHT ATELIER PRESENTA LA SUA COLLEZIONE DA “DEGLI EFFETTI “

Rebecca Mzwei è cresciuta in Italia dove ha studiato letteratura greca e latina, questi studi hanno fortemente influenzato la sua visione dell’umanità e l’hanno infine portata a creare Sehnsucht Atelier nel 2020. Prima di ciò Rebecca si è trasferita a Parigi, dove vive tuttora, per continuare il suo percorso di studi e lavorare come stylist.

Sehnsucht Atelier fonda le sue radici in un universo impregnato di nostalgia poetica che si ispira a creature mistiche provenienti da un passato ancestrale. Il brand si sviluppa intorno ai misteri che risiedono in noi stessi, traducendo questa ricerca antropologica in creazioni eleganti, sensuali e al contempo austere.

Interamente Made in Italy, tutti i laboratori si trovano in Emilia Romagna, Veneto e Milano, conformemente con l’impegno del brand di promuovere l’artigianato italiano.

Il 95% dei tessuti sono bio ed eco−friendly certificati GOTS. I tessuti più frequentemente usati sono sete, velluti, pizzi, vinile e pelle vegana.

Le collezioni sono concepite come Capitoli di un continuo racconto anizhé come canoniche collezioni stagionali. I Capitoli vengono alla luce da mondi diversi – Dostoevskij, Fellini, Lynch, Thomas Mann, Tarkovsky, Pasolini, Bergman, Gogol ma anche Joy Division, Black Sabbath, Smashing Pum- pkins, Eliane Radigue, Brian Jonestown Massacre, Neu.

I lavori di questi artisti invadono lo spazio creativo creando un mescolanza schizofrenica che si traduce attraverso lo sviluppo creativo in un unico Capitolo.

Il processo creativo ha come scopo finale quello di creare armonia dal caos iniziale, delineando nuovi codici tramite la contaminazione di diverse estetiche in contrasto tra loro.

Punk, Fetish, Vittoriano e Romanticismo, queste estetiche convergono in silhouettes sinuose e fluide strutturate da corsetti. Questi contrasti si riflettono anche nella scelta dei materiali; i tessuti sono pregiati ma gli accessori grezzi come spille da balia, lacci e corde e uncinelli.

La filosofia del brand si sviluppa anche attraverso il concetto chiave dell’uso prevalente del colore nero. Nell’immaginario comune il nero ha un’accezione negativa, collegata al lutto, alle tenebre e all’oscurità.

Per Sehnsucht Atelier il nero è invece un elemento positivo. Il nero anticamente rappresentava il colore matrice. L’immagine della Genesi (Caos) è uno stato di vuoto in assenza di luce; il nero è l’utero gestazionale da cui nacquero i mondi e rappresenta uno stato neutrale e punto di partenza verso la vita, simbolo di rigenerazione e ciclico divenire.

Il Progetto Fucina

Il profondo legame di Sehnsucht Atelier con la musica e le arti visive ha portato alla creazione di Fucina – letteralmente “il luogo dove si creano idee” – spazio interamente dedicato ad artisti polivalenti chiamati a dare la propria interpretazione delle collezioni.