Buccellati debutta al Salone del Mobile di Milano con “Galateo. A Journey into Conviviality” e con una cena di gala sulla terrazza di Palazzo Portaluppi, il nuovo headquarters di Buccellati, per riscoprire il significato della tavola e della celebrazione della convivialità.
Con un allestimento realizzato dallo studio Stefano Boeri Interiors, l’esposizione, curata da Federica Sala, è dedicata all’art de la table e si sviluppa come un racconto in quattro atti con i progetti dei noti designers Dimorestudio, Ashley Hicks, Chahan Minassian e Patricia Urquiola. Ognuno di loro ha reinterpretato “la table” attraverso le storiche collezioni di argenteria Buccellati (Caviar, Dodge, Marina and Rouche, Tahiti) e l’atteso lancio della collezione di porcellane “Doble Rouche – Florence Furnace”, nata dalla collaborazione tra Buccellati e Ginori 1735.
Per l’inaugurale cena di Gala, Buccellati ha collaborato con Artemide, azienda di illuminazioni rinomata a livello mondiale, per creare la prestigiosa atmosfera dell’esposizione, con lo storico atelier veneziano Jesurum per impreziosire la tavola con pregiate tovaglie e tovaglioli con dettagli di ricamo in verde lucente, e con la centenaria azienda vinicola La Scolca, guidata da Chiara Soldati, Neo Cavaliere del Lavoro e CEO di La Solca, per deliziare gli ospiti con il vino “La Scolca Gavi dei Gavi” e lo spumante “La Scolca Blanc De Blancs”.
La famiglia Buccellati e il CEO della Maison hanno avuto il piacere di accogliere Nicola Bos, laTestimonial di Buccellati Beatrice Borromeo, Marcel Wanders, Hamish Bowles, Martina Mondadori, Edoardo Monti, Lara Bohinc, Paul Cocksedge, Andres Reisinger, Laura Sartori Rimini, Natalia Bianchi, Rodman Primack, Alexander May, Mattei Marzotto, Franco e Umberta Beretta e Alberto Cavalli.
A Spazio Margutta, il fashion concept innovativo della capitale, ospita dal 1 al 12 giugno SCANDIMOON, uno dei brand più innovativi della moda europea. Il progetto stilistico, nato nel 2014 dalla fondatrice del brand Lilija Ialarionova, si prefigge di promuovere una moda dallo stile “urban” realizzata in modo artigianale, intenta avalorizzare l’immagine minimalista, la versatilità e la funzionalità dei vari outfits.
Lilija larionova è una stilista professionista, che ha più di 15 anni di esperienza non solo nel design e nella moda, ma anche nella promozione e nella cultura. Dal 2008 presenta regolarmente le sue collezioni personali in Lituania e all’estero. Ad esempio, alla Riga Fashion Week, al festival della moda Mados infekcija a Vilnius, a Tranoï e alle mostre internazionali di moda “Who’s Next” a Parigi. Inoltre, crea costumi per spettacoli di danza contemporanea e lavora con vari progetti culturali.
“Credo in una moda significativa e duratura, dichiara la stilista, tenendo fede alla semplicità e alla qualità, puntando di conseguenza a un mondo più sostenibile. Le creazioni SCANDIMOON facili da indossare e da curare, sono ideati con passione e con amore. Nella variecollezioni, ci prefiggiamo di dare un’enfasi speciale all’eccellente sensazione al tatto dei tessuti e ad un design duraturo e minimale. Linee dai tagli netti, realizzate con tessuti scaturiti da fibre naturali e organiche, che si prefiggono di amalgamare design, moda e stile di vita, creando un’atmosfera unica e disinvolta
Arriva nella Capitale il lungo tour di due mesi pensato da Carolyn Smith per incontrare di persona le sue migliaia di allieve in tutta Italia iscritte al progetto Sensual Dance Fit, programma per sole donne concepito per aiutarle a ritrovare la propria sensualità e femminilità attraverso semplici passi di ballo e movimenti di fitness.
Dopo il successo di Milano, Torino, Bari e Pescara il Red Carpet Tour si tiene Domenica 5 Giugno 2022 – dalle ore 12.00 alle ore 16.00 – presso gli spazi dell’
Hotel Sheraton Parco De’ Medici in Viale Salvatore Rebecchini 39 a Roma, dove sono attese oltre duecento tra insegnanti ed allieve di Sensual Dance Fit, perritrovarsi assieme in un incontro esclusivo con Carolyn Smith.
Il tour tocca le principali città italiane dove sono già attive cento trenta scuole del progetto. Oltre diecimila le donne di tutte le età che partecipano ai corsi ideati dalla nota dance coach internazionale e presidente di giuria dello show televisivo Ballando con le stelle del sabato sera su Rai Uno.
Otto gli incontri tra Carolyn Smith e le sue scuole: dopo Pescara, il percorso prosegue nelle seguenti città: Roma (5/06), Firenze (10/06), Treviso (11/06) e Palermo (18/06).
Il progetto SDF
“Sensual Dance Fit – spiega Smith – “è nato in origine per rispondere alle fatiche del mio percorso oncologico. Desideravo ritrovare me stessa, la mia femminilità, la coordinazione e la grazia che spettano ad ogni donna e, in particolare, ad una danzatrice. Dopo un lungo periodo di tempo di riflessione su quello che potevo fare per dopo un lungo e forzato stop, ho deciso di ritornare nel mio studio di ballo e l’idea ha preso forma”.
Dal 2015, quando ricevette la prima diagnosi di tumore al seno, Carolyn era stata costretta ad un percorso di cure e riposo. Poi, nel dicembre del 2016, l’idea di creare qualcosa. “Lo sostengo da sempre: la danza si rivela un potentissimo guaritore capace di risolvere numerose problematiche che la vita porta. Iniziai a creare qualcosa ad hoc solo per me, tenendo conto delle difficoltà e dei limiti cui ero sottoposta.” racconta.
Uno specchio ed una sedia. Niente altro. Le prime coreografie di quel progetto embrionale apparivano già fonte inesauribile di nuove idee. “Un progetto nato come risorsa personale” – sottolinea l’artista – “che pian piano prendeva forma dando risultati straordinari. Benefici immediatamente tangibili, non solo a livello fisico, ma anche a livello emotivo e psicologico”.
Da qui l’idea di voler condividere i primi risultati e l’invito rivolto ad un primo gruppo di amiche padovane a provare le coreografie dagli effetti taumaturgici. Sono bastate poche lezioni per comprendere che l’impatto del neonato progetto avrebbe potuto essere più vasto di quello immaginato. “L’intruso, come io sono solita definire la malattia” – afferma sorridendo Carolyn – “aveva avuto libero accessonel mio corpo senza invito e mi aveva creato diversi problemi. Ma non potevo accettarlo. Ero e sono fermamente convinta che ogni donna ospiti dentro di sé un intruso: una relazione che non funziona bene, un lavoro stressante, difficoltà economiche, problemi di salute. Criticità che la vita propone senza preavviso. Barriere ed inciampi arrivano e non è giusto dar loro spazio; ogni donna ha diritto di liberarsi del proprio intruso e di ritrovare se stessa”.
Marilyn Monroe position, Vogue Passion, Flamenco Fire… un susseguirsi di eleganti passi di ballo e delicati movimenti delle braccia si muovono in armonia con lo sguardo puntato diritto verso l’immagine riflessa nello specchio. Un percorso fuori dagli schemi, di crescita e motivazione vissuto giorno per giorno. Unica compagna, la sedia, un sostegno inusuale e sicuro.
Sulla base di questa consapevolezza e dei risultati oggettivi del programma, nel febbraio del 2017 inizia la maratona di condivisione iniziando con cinque scuole di ballo scelte per prime sul territorio italiano. Un progetto pilota che porta immediatamente risultati incredibili e che oggi – a distanza di pochi anni, conta oltre centotrenta scuole in tutta Italia con oltre diecimila allieve di tutte le età.
Le realtà di Sensual Dance Fit sono molteplici: dalla grande metropoli alla cittadina di provincia. Un successo spontaneo quanto rapido. Un “miracolo non programmato” secondo Carolyn, che si manifesta su tutte le “sue donne”.
Risultati tangibili e spesso inaspettati: “Una postura più elegante è già un modo per affrontare il mondo con una migliore attitudine, e aumentare la propria autostima. Tra le mie ladies c’è chi, ad esempio, ha iniziato finalmente a truccarsi, chi ha rinnovato il proprio guardaroba, chi ha osato con i tacchi alti” – rivela l’artista – “Ma c’è anche chi ha trovato lavoro, nuovi amici o un partner di vita. L’importante è ricentrarsi, crederci ed essere determinate”.
Questo perché Sensual Dance Fit è uno stile di vita il cui effetto non si esaurisce al termine della lezione, ma ha la capacità di trasformare le donne da dentro, attivando nuove ed inaspettate risorse per aumentare l’amore per se stesse, la fiducia, la femminilità.
Per supportare le donne in questa trasformazione, oltre alle straordinarie coreografie di Carolyn, due elementi fondamentali: la leadership delle insegnanti Sensual Dance Fit e la sorellanza tra le allieve.
“Noi siamo un progetto di eccellenza e desideriamo che le nostre insegnanti siano le prime a sperimentare il cambiamento” – precisa Carolyn – “ecco perché offriamo loro tre volte l’anno una formazione a 360° che include, oltre alla danza, molte altre discipline tese alla crescita personale”.
Il potere della sorellanza in Sensual Dance Fit è incredibile. Un gruppo di donne che si unisce e si supporta per un intento comune, quale il riprendere ad amarsi, riesce ad ottenere un impatto esponenziale. Le donne smettono di farsi la guerra, di confrontarsi le une con le altre e iniziano ad aiutarsi a vicenda, perché in fondo hanno gli stessi problemi e desiderano le stesse cose. Il motto del gruppo è: “se da sola sono forte, insieme ad altre donne posso cambiare il mondo”.
Sensual Dance Fit è un progetto molto aperto all’innovazione ed in continua evoluzione. Tra le idee più recenti, quella delle Ambasciatrici SDF impegnate su tematiche di carattere sociale.
“Ci piace pensare alle nostre allieve come a donne felici e realizzate” – chiosa Carolyn – “donne che credono nella sorellanza e, per esteso, nella solidarietà. Condividiamo un desiderio e lo supportiamo unite per realizzarlo. Desideriamo sostenere un cambiamento positivo nel mondo.”
Domenica 29 maggio a Capri si è tenuto il matrimonio di Beatrice Valli e Marco Fantini. Tra tulle e rose bianche, la romantica giornata a Villa Lysis ha riunito famigliari e amici, alcuni dei quali hanno deciso di indossare per questa importante occasione, alcuni capi firmati Atelier Emé.
Le due sorelle della sposa, Eleonora e Ludovica, hanno indossato due abiti del brand dalle sfumature rosa pesca, raffinati e luminosi. La prima ha scelto Zanzibar, un romantico abito di colore Peach Shell con corpino in morbido tulle con scollatura a top e spalline sottili. Estremamente delicata la gonna in tulle, focus dell’abito, con un ricamo sparso di perle di diverse dimensioni in nuance di colore, che si conclude sotto il corpino con una sottile cinturina in gros grain che valorizza il punto vita. La sorella minore ha indossato Londra: dalla linea minimal ed essenziale, l’abito in crepe presenta una seducente scollatura che esalta finemente la silhouette. Abbinata al long dress di Ludovica, un’eterea mantella con morbide maniche in tulle con delicato ricamo di perle in nuance di colore arricchisce l’abito. Il colore rosa pesca di Ludovica è stato creato appositamente per l’occasione, creando un pezzo unico per lei.
La mamma della sposa, raffinata ed elegante, ha indossato Milano. L’abito scivolato in raso con chiusura a portafoglio nel colore Ocean Blue presenta un corpino con scollo a V che si incrocia davanti con effetto di drappeggi sartoriali. Lunghe fasce di raso si incrociano sulla vita, annodandosi elegantemente davanti sotto al fiocco e lasciando intravedere il delicato spacco.
Scenico ed etereo l’abito della nonna di Beatrice Valli, Rio de Janeiro. Il corpino dalla ricercata costruzione sartoriale e gli spicchi in cady delineano le diverse nuance dell’arcobaleno. La gonna rende l’abito dinamico grazie al fondo arricchito di crine che conferiscono sinuosi movimenti.
Anche la testimone, Federica Gualandi, ha indossato Atelier Emé scegliendo Miami, abito in tulle con scollo a cuore con effetti di incroci che slanciano la silhouette. Cristina Gerloni invece ha scelto per il gran giorno Santorini, in georgette laminata microplissé con scollatura a V. L’etera gonna con arricciatura in vita e spacco laterale e l’altaaschina valorizzano il punto vita per un effetto sensuale ed estremamente raffinato.