LUISA SPAGNOLI SS 22- MILANO FASHION WEEK

La collezione Primavera/Estate 2022, Luisa Spagnoli e’ un viaggio sognante in terre affascinati, calde e vibranti di uno spirito avventuroso. La designer italiana ha  ricreato un’affascinante corte in stile New Mexico all’interno dello storico Palazzo Isimbardi. Suggestioni mediterranee si fondono con elementi dell’ecosistema desertico in una celebrazione dell’heritage italiano che si apre ad ispirazioni ed atmosfere internazionali.Tessuti di altissima qualità, molti dei quali certificati sostenibili, sono trattati con tecniche speciali per ottenere effetti preziosi. Stampe, ricami e motivi jacquard si alternano in una giostra di raffinata e femminile eleganza, che svela lo spirito più autentico della moda Made in Italy.

 

Grandi abiti in seta con spacchi profondi, o di cotone stampa vichy sono stretti in vita da cinture in pelle con maxi-fibbie di turchesi. Portati con disinvoltura con le spalle scese e lasciati sbottonati rivelano seducenti corsetti, le cui preziose finiture in stile lingerie si inseriscono anche nella costruzione di sinuosi abiti in organza, arricchiti da balze e resi in una vibrante palette di colore, che spazia dal giallo calendula al rosa fragola, e di un maxi-dress in shantung in un brillante tocco di turchese.


 

I corsetti con finiture in pizzo fanno capolino anche dalle camicie di gusto maschile, indossate con completi in denim dalle sfumature indigo che sembrano scolorite dal sole, e dalla maglieria. Immancabili protagonisti del guardaroba Luisa Spagnoli, le maglie si fanno preziose. Lavorate con effetto rete, sfrangiate e jacquardate hanno scolli profondi o diventano mini-dress decorati con motivi grafici o morbidi abiti a tubo dalle texture tattili. 

Il denim aggiunge un tocco urbano e contemporaneo. I cinque tasche sfoggiano linee svasate che slanciano la silhouette, gli short hanno tagli iper-femminili e le pencil skirt rivelano sensuali spacchi frontali.


 

Blazer di ispirazione maschile in lino nero, turchese e sabbia, morbide bluse in impalpabile garza di lino, giacche con frange e suede, jumpsuit baggy stampate, ma anche camicie ricamate in chiffon e abiti romantici con dettagli in pizzo, diventano i capisaldi di un guardaroba versatile fatto di pezzi grintosi da mixare con fantasia. 

Gli accessori dal look timeless e sofisticato esaltano la personalità di ogni look. Sandali flat, maxi hobo bag e porta cellulari con frange per gli outfit da giorno. Svettanti sandali con tacco dalle linee minimali e mini shoulder bag, sempre arricchite da frange, per rubare la scena dopo il tramonto. Ma sempre accompagnati dai gioielli in oro e turchesi… memorie di viaggio e amuleti portafortuna.


 

GIUSEPPE ZANOTTI SS 22 -MILAN FASHION WEEK



Per la stagione Primavera/Estate 2022 di Giuseppe Zanotti, molteplici ispirazioni si fondono in una collezione donna vibrante ed elegante, che asseconda personalità e occasioni d’uso diverse.

Rievocando il glamour dei party anni \’90 con la sua silhouette svettante, il sandalo con plateau Bebe Strass diventa protagonista della scena. L’arcobaleno di cristalli multicolore su tacco e plateau reinterpreta in maniera sofisticata un look volutamente sopra le righe.



In un gioco di contrasti, il sandalo sabot Earthshine Plexi svela linee minimali che ricordano l’eleganza precisa e impeccabile delle immagini di Helmut Newton. Una punta geometrica smussata si combina a un tacco sottile per celebrare le curve femminili, mentre la fascia in vinile trasparente dona un tocco seducente.



Il vinile è anche protagonista nel sandalo Ejecta Plexi, dove la tradizione della calzatura gioiello viene rinnovata da una fibbia logo metallica che, come una pepita d\’oro fuso, si integra con la tomaia.



Rivisitazione di un modello presentato per la prima volta durante la collezione Primavera/Estate 2000, il sandalo senza tempo Tutankamon è la fusione perfetta tra passato e futuro. Suola geometrica e tacco scultoreo creano una silhouette grafica e futuristica ispirata alle linee delle piramidi egizie, mentre la stampa all over decora la tomaia a taglio vivo grazie ad un’innovativa tecnica di stampa digitale.



A completare la collezione con un tocco di dinamismo urbano, la sneaker Zenas è una rivisitazione glamour e cool dei modelli da tennis anni \’60. Arricchita dall\’iconica placca metallica simbolo del brand, Zenas unisce un motivo zebrato a accenti giallo fluo in una vivacità ottica esaltante.



Design esclusivo e decorativismo eccentrico definiscono anche la collezione uomo.

In equilibrio tra tradizione e innovazione, l\’Euro Loafer si distingue per i vivaci abbinamenti cromatici sulla pelle sapientemente trattata per ottenere un effetto gommato opaco.


Mentre una maxi-catena ton sur ton impreziosisce il combat boot Adric proposto in una nuance rosa tenue, le nuove sneaker Cobras svelano un serpente 3D che avvolge il piede, creando una silhouette sinuosa e di sicuro impatto.

MILA SCHON SS22 -MILAN FASHION WEEK

La modernità senza tempo di Mila Schön unisce esattezza matematica della linea e sentimento vibrante. 

La presentazione, intitolata Mila walks in lines, concretizza questo sentimento in un percorso spaziale all’interno di un ambiente rarefatto. I capi, esposti sospesi per aria, mentre linee sul pavimento suggeriscono andamenti, deviazioni e congiunzioni. 

Emozione e razionalità si uniscono nella collezione P/E 22. Sono le righe a farsi portatrici del messaggio. Una moltitudine di righe, ciascuna con il proprio ritmo e andatura: allineate, disallineate, rigorose o venate di humor; righe in equilibrio dinamico, bianche e nere o multicolori. Le inconfondibili silhouettes Mila Schön sono declinate in nuovi volumi e inediti dettagli attraverso capi pensati come moduli di un guardaroba: trench dalla vita alta, blazer senza collo, lunghi gilet, cappe e pantaloni plissettati, abiti intarsiati, caftani e tuniche, camicie bianche e ariose, pantaloni intonsi. Il double è protagonista con intarsi bicolore o in tinta unita che disegnano bande larghe e spezzate.

La palette dei colori muove dai classici bianco e nero a note intense di verde oliva per poi accendersi in toni brillanti di peonia e corallo; sequenze elettriche di bianco, arancio, peonia, senape, blu scuro, smeraldo e nero creano ritmo cromatico su superfici nette. I materiali hanno corpo e leggerezza; double di tela crêpe ultralight, slow silk double, faille di cotone e viscosa, crêpe de chine, popeline stretch di cotone, organza jacquard fil coupè.

ANTONIO MARRAS SS 22 – MILAN FASHION WEEK

Antonio Marras e la collezione della rinascita.
Il designer profondamente colpito dagli incendi che hanno devastato la Sardegna, patria e da sempre musa ispiratrice per le sue collezioni, si rivolge al Santo: Santu Lussurgiu proteggici!
In un paesaggio devastato colpito dal dolore, la speranza di rinascita.

C’era una volta nel Montiferru, proprio al centro dell’Isola, una lussureggiante foresta di lecci, querce, castagni, rove-relle e sughere secolari popolati da cervi e mufloni e sorvolati da falchi e grifoni.

In un’estate strana, dalla luce accecante e dal caldo soffocante si insinua, traditrice e ingannevole, una scintilla. Si fa strada tra macchia mediterranea, boschi, pascoli, ulivi, capannoni, fienili con le scorte di foraggio e mezzi agricoli e raggiunge, ormai fuoco vivo e implacabile, animali indifesi e ignari.

E come in un disegno malvagio e inutile, le fiamme, approfittando del caldo estremo e dello scirocco incontrollabile, si dedicano ad anarchiche battaglie distruttive. 

Ettari ed ettari di terreno inceneriti da fuochi determinati, tenaci e incattiviti. 

Povere pernici, poveri picchi, poiane, falchi e gufi e pecore, mucche e cavalli.

E poveri rettili, lepri, ricci e cinghiali.

Che strazio! Che tristezza!

Una ferita in fondo al cuore!

Santu Lussurgiu proteggici!

Fuochi indiavolati e fiammeggianti non hanno lasciato intentato nessun sentiero, nessuna macchia mediterranea, nessuna pietra, nessun cammino disarticolato, tortuoso e ripido sino alla montagna, sino a Badde Urbara.

Che disastro! Che dolore!

Eppure, lo sappiamo, il percorso della civiltà inizia solo quando Sant’Antonio è sceso sotto terra a strappare un po’ di fuoco al Diavolo.

Quante tradizioni e leggende legate al mitico elemento.

Il fuoco accomuna, il fuoco incanta, il fuoco riscalda, il fuoco ipnotizza, il fuoco ispira.

Ispira racconti, storie e non solo.

Il fuoco è magico.

Quanti patti di sangue realizzati saltando a due a due sul fuoco il giorno del solstizio d’estate.

Compari per la vita, si diventa! 

Tutto è andato inesorabilmente in fumo.

Ragazzi e ragazze, disorientati e increduli, si aggirano tra la foresta ferita per renderle omaggio.

Tra narrazioni della memoria, visioni di culture popolari e paesaggi surreali, i ragazzi si incontrano e insieme sfilano tra braci di raso.

È un’estate strana, un’estate infuocata, terra bruciata e luce abbagliante.

Camminano in terreni scomposti, inusuali e complicati avvolti dai riflessi, i riverberi e i luccichii del sole a picco.

Un sole evanescente ed invisibile ma presentissimo. Lo puoi sentire ma non vedere, avvolto tra cieli grigi e arroventati.

Le figure vagano tra i meandri di una terra ostile ma fantastica, cupa ma incantevole, sconosciuta ma invitante.

È un paesaggio lunare, è il medioevo post-industriale.