FABIO CANINO IN LEZIONI ITALIANE AL BRANCACCINO DI ROMA

Un talk show seriamente leggero

di Fabio Canino e Mike Harakis

 

e con

Daniele Gattano

Mike Harakis

 

Cantano

Giovanna D\’Angi

Claudia Portale

Stefania Fratepietro

Fabio Canino in Lezioni Italiane nello spazio green del Brancaccino, Brancaccino OpenAir. 

Scritto dallo stesso Fabio Canino con Mike Harakis. Una serie di incontri con ospiti diversi ogni sera, che pone al centro della scena il raccontare la conoscenza, spaziando dall’avanguardia del sapere allo sfatare delle dicerie (da qui il riferimento ironico alle Lezioni americanedi Italo Calvino). 

 

In un tempo in cui girano sui social sempre più fake news, leggende metropolitane e mezze verità senza mai salire in cattedra, esperti divulgatori in varie materie condivideranno con il pubblico le loro esperienze e competenze con leggerezza e ironia

 

Il tono è seriamente leggero e il ritmo dell’incontro è affidato alla conduzione di Fabio Canino.

Lo show è arricchito da immagini, filmati, testimonianze inaspettate ed esilaranti sorprese di attori 

comici e riscaldato da musica dal vivo, da giochi con il pubblico e,nella parte finale, dalla possibilità di fare domande agli ospiti per soddisfare le curiosità di ognuno dei partecipanti

Socrate disse: «So di non sapere». Chi «sa di non sapere» sa molto di più di chi è convinto di sapere tutto. Proprio da questa considerazione nasce il nostro format. Come tutti voi ci siamo accorti che nel periodo storico in cui stiamo vivendo tutti parlano di tutto. Ognuno è convinto di essere esperto di qualsiasi argomento, creando non pochi problemi a chi invece le cose le sa veramente. Come siamo arrivati a questo punto? Si può invertire questa tendenza? Noi un’idea ce l’abbiamo, ovvero le Lezioni Italiane di Fabio Canino potrebbe essere la soluzione. 

 

Chiamiamole lezioni, incontri, spettacolo o conversazioni semiserie: L\’IMPORTANTE È DIVERTIRSI!

mercoledì 14 luglio ore 21.30 – I SOCIAL

mercoledì 21 luglio ore 21.30 – LE PAROLE 

VILLATOILET MARTINMEDICI PAPERPARR- LA MOSTRA A VILLA MEDICI DAL 2 LUGLIO AL 31 OTTOBRE 2021

 


La mostra riunisce per la prima volta il fotografo britannico Martin Parr e i due ideatori del magazine TOILETPAPER, Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, per un itinerario ipnotico nel cuore di un repertorio visivo stracolmo di colori. 

 


Il percorso espositivo si presenta sotto forma di un’installazione di oltre quaranta fotografie che occupa una parte dei giardini rinascimentali di Villa Medici e offre uno spazio per muoversi errando in autonomia secondo l’allestimento progettato da Alice Grégoire e Clément Périssé, architetti e borsisti dell’Accademia di Francia a Roma.



 

L’esposizione trae origine dalla collaborazione tra Martin Parr, Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari per il libro ToiletMartin PaperParr pubblicato nel 2020 da Damiani che raccoglie e accosta, le une accanto alle altre, le immagini più iconiche degli archivi prolifici di questi tre artisti. Il corpo umano, il cibo, gli animali sono i motivi ricorrenti di questo progetto fotografico che interroga la nostra ossessione contemporanea per le immagini.

 

Dal piccolo formato alle stampe monumentali, le fotografie esposte a Villa Medici sposano il paesaggio in un gioco di rapporti che sottolinea lo spirito graffiante e impertinente dei loro autori. Quale migliore cornice dei giardini di un palazzo rinascimentale per rinnovare l’esercizio di deliziosi contrasti? Immagini composte meticolosamente e scene catturate dalla vita quotidiana dialogano per dar vita ad una narrazione fotografica in cui il vernacolare e la finzione surrealista si (con)fondono.

 

Informazioni pratiche e condizioni di visita disponibili sul sito villamedici.it

   

VOLUMI


ToiletMartin PaperParr

Martin Parr, Maurizio Cattelan, Pierpaolo Ferrari

Pubblicato da Damiani

28 x 36 cm 
192 pagine, 120 illustrazioni a colori

Cartonato
ISBN 978-88-6208-704-9 
Marzo 2020

60€

ToiletMartin PaperParr anche disponibile in edizione limitata!

Tiratura di 300 copie numerate che includono il foulard ToiletMartin PaperParr.

ISBN 978-88-6208-713-1

160€

 

www.damianieditore.com

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1 – Roma

Infoline: +39 06 67611

Informazioni pratiche sulle modalità e gli orari di visita alle mostre in corso di Villa Medici:

https://www.villamedici.it/scoprire-e-visitare-la-villa/informazioni-pratiche/

IL BISONTE CELEBRA IL 50 ANNIVERSARIO CON UN’ INSTALLAZIONE AMBIENTALE VIVENTE DONATA ALLA CITTÀ’ DI FIRENZE

Il Bisonte, marchio di alto artigianato fiorentino, celebra i suoi primi cinquant’anni di storia con un evento nella storica sede di Palazzo Corsini, un’installazione ambientale “vivente” donata alla città di Firenze.

 

La maison fiorentina procede verso il futuro rimanendo fedele ai valori di sostenibilità ambientale, sociale e commerciale che da sempre contraddistinguono il marchio e la sua filiera tutta toscana concentrata nel raggio di trenta km da Firenze.

 

Profondamente ispirato dalla storia di Yacouba Sawadogo (l’agricoltore premio Nobel alternativo 2018 – Right livelihood award – e tra i “campioni della terra” dalle Nazioni Unite nel 2020, che è riuscito a piantare alberi nel deserto lanciando dal suo villaggio un messaggio forte e chiaro a tutto il mondo), l’AD de Il Bisonte Luigi Ceccon, afferma: “Tutti noi, col nostro sapere, nel nostro lavoro e nella nostra quotidianità possiamo contribuire in modo fondamentale alla rinascita del pianeta. Un’idea come quella di «piantare alberi nel deserto» dà un apporto concreto al presente e lo fa senza far ricorso a tecnologie invasive. A Sawadogo sono bastate l’intuizione di abbinare la conoscenza dell’ambiente con l’uso sapiente delle mani e la determinazione nel portarla avanti”.

 

L’installazione vegetale a forma di stella, donata alla città di Firenze e realizzata, nel parco di San Donato a Novoli, con 50 querce trentennali alte 6 metri della specie Quercus phellos (conosciuta anche con il nome di quercia- salice) rappresenta magnificamente i valori dell’azienda e la volontà di contribuire al cambiamento positivo del pianeta nel segno della sostenibilità.

 

Il progetto si inserisce all’interno delle celebrazioni dei settecento anni della morte di Dante e le interpreta con uno sguardo rivolto verso il futuro della collettività, che in questo momento storico ha particolarmente bisogno di identificarsi con simboli comuni e azioni condivise.

 

L’installazione ideata dall’artista Felice Limosani si estende per un’ampiezza di 180 metri ed avrà un impatto positivo a livello ambientale, grazie all’azione di assorbimento di anidride carbonica e di rilascio d’ossigeno attivata dalle querce, alla cattura dei composti inquinanti presenti nell’aria – come polveri sottili e ossidi di azoto – e alla conseguente riduzione della loro dispersione nell’ambiente. “In questo momento – commenta Felice Limosani – creare valore a lungo termine tra arte e ambiente tenendo la persona al centro è una priorità”.

 

L’idea di celebrare Dante attraverso una piantumazione è suggestiva, inaspettata; ma ricontestualizzare il suo messaggio oggi non può prescindere dalla volontà di restituire armonia al rapporto tra uomo e natura.E l’albero, nella sua eccezionale funzione purificatrice, è simbolo potente di vita e lotta al cambiamento climatico. L\’opera traduce in simbolo i versi che chiudono le tre cantiche della Divina Commedia: \”e quindi uscimmo a riveder le stelle\” (Inferno); \”puro e disposto a salire alle stelle\” (Purgatorio); \”l\’amor che move il sole e l\’altre stelle\” (Paradiso).

 

In occasione della presentazione dell’installazione, accanto alla collezione Heritage (che raccoglie i prodotti più iconici creati in 50 anni di storia del brand) in anteprima la nuova collezione Contemporary Primavera Estate 2022, che rilegge con occhio contemporaneo lo stile e la tradizione manifatturiera de Il Bisonte.

I pellami di alta qualità impiegati per la produzione delle borse e degli accessori de Il Bisonte sono tutti chrome- free e metal-free e accanto all’iconica pelle di vacchetta conciata al vegetale le nuove collezioni includono anche la bio-vacchetta, riciclabile e compostabile al 100%. I tessuti sono filati solo con cotone biologico e nylon riciclato. Gli accessori metallici, di ottone galvanizzato con processi eco-sostenibili, sono nickel-free.

 

L’attenzione nei confronti dell’ambiente si conferma quindi al centro di una filosofia in cui i prodotti – realizzati con straordinaria cura e concepiti per acquisire valore col passare del tempo e superare l’alternarsi delle stagionalità della moda – diventano veri e propri testimoni di una produzione e di un consumo responsabili.

 

 

PAOLO PECORA MILANO COLLEZIONE SS22

Paolo Pecora Milano ha presentato durante la fashion week milanese la SS 22, con cui propone un reset dei fondamentali, un  leisurewear che reinterpreta il guardaroba maschile in chiave modernunformal formal.


La collezione riafferma la potente connessione dell’uomo con la natura, attraverso pattern, aspetti organici, materiali imperfetti, ottenuti con lavorazioni innovative e al contempo tradizionali. 

Il mondo indoor e quello outdoor si uniscono, così come il giorno e la sera, in outfit fluidi gendlerless che fondono pubblico e privato. 



Questa duplicità è mantenuta in tutti i look che richiamano i codici dell’abbigliamento da smartworking, protettivo e domestico contrapponendolo ad un esterno rilassato e confortevole, accentuati negli ampi spezzati.  La vera star della stagione è la shirt jacket che, con gli abiti in jersey,ridisegnano il nuovo concetto del formale, perfette divise da smart office.

Felpe, t-shirt, dolcevita a mezza manica e camicie bowling. Pantaloni, chino e bermuda over con coulisse intrecciata. La maglieria è l’altra grande protagonista della stagione, leggerissima – con filo gasato –  in nuances accese ma mai urlate o dall’insolito aspetto delicatamente “spruzzato”.Attorno a questi special knitwear pieces viene costruito l’intero oufit.



Tessuti stropicciati e materiali vibranti a trame aperte. Lino e cotone di jersey, lavorati con fissaggi leggeri e mossi o invecchiati ad hoc grazie ai trattamenti minerali, si contrappongono ai nuovi gessati, i suit ideali per cerimonie e summer occasion.

Le grafiche classiche, dal marinière alla baiadera, si contrappongono a quelle ispirate alla natura, spesso allover.

La palette è neutra e morbidamente sensuale, scaldata dai toni che vanno dal burro all’acacia, a cui si aggiungono pennellate di verde militare, mimosa, avio, navy, pietra, ebano e nero.