MISERY – TEATRO SALA UMBERTO ROMA DAL 19 NOVEMBRE AL 1 DICEMBRE




MISERY

di William Goldman

tratto dal romanzo di Stephen King

traduzione Francesco Bianchi



con Arianna Scommegna, Filippo Dini, Carlo Orlando

regia Filippo Dini


SALA UMBERTO Dal 19 novembre ore 21

FILIPPO DINI DIRIGE E INTERPRETA INSIEME AD ARIANNA SCOMMEGNA L’INCUBO DI UNO SCRITTORE PRIGIONIERO DI UN’AMMIRATRICE PSICOPATICA, PRONTA A UCCIDERLO 
PUR DI RIPORTARE IN VITA IL SUO PERSONAGGIO PREFERITO.
UNA GRANDE OPERA SUL POTERE MAGICO DELLA NARRAZIONE.
Quando il romanzo Misery di Stephen King fu pubblicato nel 1987, balzò subito all’attenzione dei moltissimi fan del Re del thriller e vinse il premio Bram Stoker. 
Il pluripremiato sceneggiatore e drammaturgo William Goldman trasformò il libro in una sceneggiatura cinematografica utilizzata per il film omonimo del 1990 divenuto di culto diretto da Rob Reiner con James Caan e Kathy Bates, che per la sua interpretazione si aggiudicòOscar e Golden Globe come migliore attrice
La vicenda agghiacciante e claustrofobica dello scrittore Paul Sheldon caduto nelle mani della fan Annie Wilkes rivive ora in teatro, uscito dalla penna di colui che sceneggiò il film e diretto e interpretato da Filippo Dini, di recente insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano. 
Accanto a lui, nel ruolo dell’infermiera disturbata Annie Wilkes, la talentuosa attrice Arianna Scommegna e Carlo Orlando nel ruolo dello sceriffo, con musiche di Arturo Annecchino, scene e costumi di Laura Benzi, luci di Pasquale Mari, trucco di Cinzia Costantino e con la traduzione di Francesco Bianchi.
MISERY, nuova produzione di Fondazione Teatro Due, coprodotta da Teatro Nazionale di Genova e Teatro Stabile di Torino, ha debuttato, in prima nazionale, al Teatro Due di Parma il 26 ottobre ed è impegnato in una lunga tournée che toccherà le maggiori città italiane.
Ciò che racchiude questo testo, però, va ben oltre la storia terrorizzante dello scrittore Paul Sheldon, salvato da un brutto incidente stradale dalla sua fan numero uno che si trasforma in una carceriera e non si ferma davanti a niente pur di tenere in vita il suo personaggio preferito. Mentre Annie diventa l’incarnazione diabolica dell’amore che ogni essere umano nutre verso le storie e verso chi le racconta, l’autore sembra diventare un moderno Sherazade, o racconta o muore. 
Ma non è ancora tutto, nell’angoscia della costrizione egli affronta faccia a faccia, come mai lo ha affrontato nella sua vita, il suo demone, incarnato da Annie, quello che accompagna la vita di ogni artista: il demone tirannico e folle della creazione, che tutto dona e che in cambio vuole la vita.
Misery è un testo senza tempo in cui vengono indagati i meandri della mente umana che cerca le storie, le vuole, le brama, e che di fronte alla fonte di quelle storie non può far altro che innamorarsi e nutrirsi, anche a costo di distruggere per sempre chi alimenta i suoi sogni.


“Tra tutti gli scrittori che animano le creazioni di King, Paul Sheldon è il più forte, il più disperato. Prigioniero del suo talento e della sua vocazione, scopre se stesso nel viaggio all’inferno in compagnia di Annie. E lei è semplicemente indimenticabile”. Racconta Filippo Dini.
“Annie è l’esasperazione del desiderio e dell’amore per l’arte, di quella silenziosa e segreta preghiera che ognuno di noi innalza nel proprio cuore ogni volta che voltiamo la prima pagina dell’ultimo romanzo del nostro scrittore preferito. O che sediamo in platea, le luci si spengono e inizia lo spettacolo.
Misery è una grande opera sul potere magico della narrazione. Ed ecco perché poter portare questa storia in teatro è una grande occasione e un grande privilegio. Perchéil teatro è il luogo della Magia”.
SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
Dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17,
mercoledì 27 novembre ore 17
Prezzi da 17 a 30 euro
Tournée
dal 5 al 17 novembre Genova, Teatro Duse
dal 19 novembre al 1 dicembre Roma, Sala Umberto 
da 3 al 15 dicembre Torino, Teatro Gobetti 
17 dicembre Scandiano, Teatro Boiardo 
9 gennaio 2020 Meldola, Teatro Dragoni
10 gennaio Faenza, Teatro Masini 
14, 15 gennaio Monfalcone, Teatro Comunale
dal 22 al 26 gennaio Ancona, Teatro Sperimentale
dal 28 gennaio al 2 febbraio Catania, Teatro Stabile

OSPITI E VINCITORI DEL CINEFUTURAFEST FEST




Si è conclusa a Roma, presso il The Church Palace, la prima edizione del CineFuturaFest. Il festival, prodotto da Accademia Artisti e da ANCEI, finanziato da MIUR e MIBAC, con la direzione artistica di Steve della Casa e la presidenza di Lino Banfi, è dedicato a cortometraggi interamente scritti, girati e interpretati da studenti delle scuole superiori e università. I lavori, circa duecento quelli arrivati, sono stati suddivisi in due fasce di età, dai 14 ai 18 e dai 19 ai 25 anni, e sono stati ispirati a tre temi per altrettante sezioni: Arte e Storia, Ambiente e Natura, Diversità e Integrazione.

La giuria, composta da Lino Banfi, Paola Tiziana Cruciani, Nino Frassica, Eleonora Giorgi, Neri Parenti, Andrea Roncato, Riccardo Rossi, Cinzia Th Torrini, ha votato, tra i diciotto finalisti, il vincitore di ogni categoria e di ogni fascia d’età. Ha inoltre scelto il miglior regista, la miglior attrice, il miglior attore e il miglior film vincitore assoluto del festival. I premiati hanno ricevuto in premio una borsa di studio per la frequenza gratuita ai corsi di Accademia Artisti. Al vincitore assoluto, inoltre, è stato assegnato un premio di 3000 euro.

I VINCITORI – Per gli junior (14-18 anni): Arte e Storia Junior – The Failure of The War – Luciano La Valle – Arezzo; Diversità e Integrazione Junior – Mark – Massimo Prezzavento – Treviso; Ambiente e Territorio Junior- Il Coraggio nel Cambiamento di Diego Vitale – Pollica (Salerno). Tra i senior (19-25 anni): Arte e Storia Senior- Stendhal di Marcello Giovani – Popoli (Pescara), Diversità e Integrazione Senior La Viaggiatrice di Ludovica Zedda – Milano, Ambiente e Territorio Senior – Aria dell’Elba di Michael Monni – Isola d’Elba (Livorno).

Infine i premi speciali: Miglior attrice Maria Luisa Zaltron – La Viaggiatrice – Milano, Miglior attore Nicola Parini – Aria dell’Elba – Isola d’Elba (Livorno), Miglior Regia Ludovica Zedda – La viaggiatrice – Milano, Miglior film del festival – La Viaggiatrice di Ludovica Zedda – Milano.

GLI OSPITI DELLA SERATA – Ospiti della serata di gala, condotta da Beppe Convertini e Rossella Brescia, Christian De Sica, Milena Vukotic, Stefania Sandrelli, Ricky Tognazzi, Remo Girone e Victoria Zinny. A loro è spettato il compito di premiare i giovani vincitori. Presenti, ovviamente, anche tanti giurati: Lino Banfi, Paola Tiziana Cruciani, Eleonora Giorgi, Neri Parenti, Andrea Roncato e Riccardo Rossi. La serata, inoltre, ha visto esibirsi la band di cantanti e attori de “L’Orchestraccia” e il violinista Michele Calogiuri.



MASTERCLASS – Durante le due giornate romane si sono tenute anche tre Masterclass sui temi del Festival, introdotte da Alessandra Barzaghi e Fabrizio Sabatucci: ne sono stati docenti Vittorio Sgarbi per Arte e Storia, Alessandro Cecchi Paone per Diversità e Integrazione e Valerio Rossi Albertini per Ambiente e Natura.

“DOLCE ATTESA PER CHI?” AL TEATRO TRASTEVERE DAL 5 AL 10 NOVEMBRE AL TEATRO TRASTEVERE

“DOLCE ATTESA PER CHI?”



quello che le mamma non dicono

tra desiderio e timore di maternità

di Betta Cianchini

con

Gianda Prandi e Veronica Milaneschi

regia

Marco Maltauro


Teatro Trastevere

da martedì 5 a domenica 10 Novembre

Dopo il successo delle quattro precedenti edizioni torna al Teatro Trastevere di Roma da martedì 5 a domenica 10 novembre “DOLCE ATTESA per chi?”, una tragicommedia che porta sul palco in chiave ironica e tagliente il conflitto interiore che emerge in tante giovani donna di fronte al loro desiderio di di maternità.



La pièce teatrale, per la regia di Marco Maltauro, con Giada Prandi e Veronica Milaneschi, tratta delle innumerevoli difficoltà in cui incorrono le coppie che decidono di intraprendere l’arduo percorso della genitorialità.


“Il famigerato orologio biologico si è inceppato o forse le donne italiane hanno paura di farlo suonare?”. La pièce, diretta da Marco Maltauro e interpretata da Giada Prandi e Veronica Milaneschi, rappresenta proprio questa fase importante e delicata di cui non si parla abbastanza, fatta di difficoltà che si incontrano non solo dopo il parto, ma fin dall’inizio, quando si comincia anche solo ad ipotizzare la cosiddetta “dolce attesa”.


Avere o meno un figlio è un dubbio che ai giorni nostri si pone gran parte delle coppie italiane tra i 30 e i 40 anni.

La risposta a questa cruciale domanda ha un forte impatto sulla vita delle future madri e dei loro compagni: momenti di preoccupazione, sconcerto, solitudine e pericolosissimo nervosismo. La paura di non essere all’altezza, l’insicurezza data dalla precarietà del lavoro e dall’inesistenza di una rete sociale adeguata, provocano – soprattutto nella donna – un senso di malessere che normalmente viene mascherato e non metabolizzato, ma affiora, serpeggia, influisce su scelte e stati d’animo.



Dolce attesa per chi? porta in scena il rapporto controverso che le donne di oggi hanno con il proprio desiderio di maternità. Una voglia troppo spesso repressa, ignorata o accantonata per cause di forza maggiore. Lo spettacolo si snoda tra situazioni esilaranti e una serie d’interrogativi sulla vita di Bianca, trentenne precaria nel lavoro e in amore che ha un contratto “atel progetto”, ma progetta di avere un contratto e che vorrebbe tanto potersi permettere di pensare ad un figlio ed una famiglia.

Una vera e propria diatriba fra la testa e la pancia, un confronto spietato e surreale fra la sua parte più logica e positiva e quella più istintiva e cinica: in scena le due anime di Bianca dialogano scontrandosi in una commedia, divertente e intelligente che, già dal titolo “Dolce attesa per chi?” lascia intendere che la tanto sospirata attesa potrebbe non essere poi così “dolce” per tutte.



Il progetto è sostenuto dallo studio Genetica: la  banca etica del cordone ombelicale specializzata in Nutrigenica,Test DNA, Genetica prenatale non invasiva, Cellule staminali.  www.genetica.tech  www.bancadeldna.it<http://www.bancadeldna.it>



Link alla pagina fb  http://www.facebook.com/dolceattesaperchi

ORARIO SPETTACOLO



Da martedì a sabato inizio spettacolo ore 21:00

Domenica inizio spettacolo ore 17:30



PREZZI BIGLIETTI



Intero: € 12,00 + € 2,00 di tessera associativa del teatro

Ridotto: € 10,00 + € 2,00 di tessera associativa del teatro





INFO E PRENOTAZIONI



Tel: 065814004    3283546847

E-mail: info@teatrotrastevere.it<mailto:info@teatrotrastevere.it>





Teatro Trastevere

Via Iacopa De’Sette Soli, 3

00153 Roma

CERCAMI A PARIGI 2 – DAL 4 NOVEMBRE SU DISNEY CHANNEL

Da lunedì 4 novembre arriva in 1^ Tv assoluta su Disney Channel (Sky, canale 613) la seconda stagione di Cercami a Parigi. In onda ogni settimana dal lunedì al venerdì alle 20.10, la storia racconta le avventure di Lena Grisky, giovane principessa russa dei primi del ‘900 che, dotata di una sfrenata passione per il ballo e di altrettanto talento, studia danza all’Opera di Parigi, una delle scuole più famose del mondo.  
Nella seconda stagione di Cercami a Parigi Lena Grisky, dopo aver viaggiato nel tempo ed essere arrivata dal 1905, ha ormai trascorso un anno nella modernità dei giorni nostri e vorrebbe rimanerci per sempre. Cerca così di convincere il suo ragazzo, Henri, anche lui originario del 1905, ma la vita nel 2019 è una sfida per lui e fa fatica ad adattarsi. Henri farà di tutto per convincere Lena a tornare a casa. Nel frattempo, Max parla a malapena con lei e Thea ha attraversato il portale fino al 1905.
La serie, prodotta da Cottonwood Media con ZDF, ZDF Enterprises e l’Opera National de Paris, è scritta e coprodotta da Jill Girling e Lori Mather-Welch , con Leila Smith come produttore esecutivo. Il nuovo team creativo include gran parte dei talenti che hanno reso Cercami a Parigi un successo clamoroso, con l’aggiunta del duo di registi irlandesi Ronan e Robert Burke che si sono uniti alla produzione insieme al pluripremiato Matt Bloom, regista della serie.
La produzione di Cercami a Parigi 2 si svolge sempre nell’iconica Opera Garnier di Parigi;  Il balletto è coreografato dal famoso ex Étoile dell’Opera di Parigi, Jean Guillaume Bart, mentre lo Street dancing è diretto da Zack Reece che ha lavorato con artisti internazionali come Janet Jackson e Kelly Rowland.
La protagonista Lena Grisky è interpretata da Jessica Lord, attrice e ballerina nata a Manchester nel 1998 e cresciuta a Toronto dove ha approfondito i suoi studi di danza classica e hip hop, iniziati già all’età di 4 anni. 
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