MARELLA PRESENTA LA NUOVA COLLEZIONE MONOCHROME FW 24


 La definizione di un capsule wardrobe identitario è il concetto alla base di Marella Monochrome, collezione dall’anima quiet luxury, che propone look in quattro colori statement – marrone, greige, bianco e blu dal sapore aristocratico – e che sa rinnovarsi ogni stagione.

La collezione Marella Monochrome Autunno-Inverno è in perfetto equilibrio tra allure old money e sensualità. Due i fili conduttori di questa stagione: da un lato, un’interpretazione iper femminile della tendenza saloon con lunghe frange che impreziosiscono pantaloni dal fit maschile, pull in mohair e bluse. Dall’altro il knitwear prezioso, che diventa protagonista di total look in lana, cashmere e viscosa, come l’abito dalla silhouette avvolgente e il long coat cinturato.

Spazio alla sperimentazione di volumi e lunghezze e all’introduzione di silhouette nuove, come gli shorts e il gilet smanicato.


Raso misto seta, flanella soft touch e l’immancabile viscosa stretch: la scelta dei tessuti conferma l’attenzione verso materiali responsabili quali i cotoni biologici, le fibre riciclate, ma anche imbottiture provenienti da upcycling come il Cameluxe e le fibre cellulosiche provenienti da una gestione controllata delle foreste.


La campagna digitale AI24 rappresenta un’estetica minimale e altamente sofisticata, nella quale viene rappresentata una femminilità delicata ma dal messaggio potente.

CONCITA DE GREGORIO AL TEATRO SALA UMBERTO DAL 9 OTTOBRE



CONCITA DE GREGORIO
UN’ULTIMA COSA

Cinque invettive, sette donne e un funerale
di Concita De Gregorio
musica live 
ERICA MOU
spazio scenico e luci Vincent 
Longuemare
 
• 
cura della produzione Sabrina Cocco
 
regia 
TERESA LUDOVICO
produzione 
Teatri di Bari
 / 
Rodrigo
 
SALA UMBERTO
9 – 13 ottobre 2024
 



Il femminile e la sua potenza di fuoco. La sua bellezza, la sua forza, la sua luce. Con cinque donne
 
al centro della scena – Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta
 
Carmi – che prendono parola per l’ultima volta. E dicono di sé, senza diritto di replica. 

Mi sono appassionata alle parole e alle opere di alcune figure luminose del Novecento. 
Donne spesso rimaste in ombra o all’ombra di qualcuno. Ho studiato il loro lessico sino a “sentire” la loro voce, quasi che le avessi di fronte e potessi parlare con loro. Ho avuto infine desiderio di rendere loro giustizia. Attraverso la scrittura, naturalmente, non conosco altro modo. A queste cinque donne è dedicata un’orazione funebre, immaginando che siano loro stesse a parlare ai propri funerali per raccontare chi sono e chi sono sempre state. Invettive, perché le parole e le intenzioni sono veementi e risarcitorie. 
Ho usato per comporre i testi soltanto le loro parole – parole che hanno effettivamente pronunciato o scritto in vita – e in qualche raro caso parole che altri, chi le ha amate o odiate, hanno scritto di loro.
 
Concita De Gregorio
 
Da controcanto ai racconti, le ninne nanne e i canti interpretati dal vivo dalla cantautrice pugliese Erica Mou, sul palco insieme a Concita. Lo spazio scenico, ideato e curato da Vincent 
Longuemare
, è un gioco di geometrie di quadri luminosi, punti di contatto tra la potenza delle parole di Concita De Gregorio e la voce pura e arcaica di Erica Mou. È così che Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi entrano in scena, a teatro,
 
subito prima di uscire di scena, nella vita. Come se un momento prima di sparire potessero
 
voltarsi verso il pubblico: “Ah. Resta da dire un’ultima cosa
”.
 
SALA
 
UMBERTO
Via della Mercede, 50, 00187 Roma – 
prenotazioni@salaumberto.com
Biglietti da 25€ a 18€

 
Merc. 9 Ottobre h 20.30
 – 
Giov
. 10 Ottobre h 20.30
Ven. 11 Ottobre h 21
 – 
Sab. 12 Ottobre h 21
Dom. 13 Ottobre h 17
Durata 50 
min
 senza intervallo

PHILIPP PLEIN CELEBRA IL LANCIO DELLA NUOVA FRAGRANZA NO LIMITS PLATINUM

La creatività feroce di Philipp Plein colpisce ancora con una nuovissima fragranza audace che si unisce al franchise NO LIMIT$, l’affascinante racconto olfattivo catturato all’interno dell’iconica bottiglia della carta di credito da un trilione di dollari.

NO LIMIT$ PLATINUM porta questa esplorazione sensoriale, tra forza e determinazione, desiderio e seduzione, al livello successivo e ridefinisce la mascolinità moderna.

L’iconica carta di credito è ora disponibile in Platino, uno dei metalli preziosi più rari e resistenti al mondo, aprendo le porte a un universo d’élite di prestigio, successo e seduzione.

L’uomo Platino ha tutto: potere, denaro, successo, vive per l’intensità e sensazioni emozionanti, catturate all’interno della nuova eau de parfum.

Per questo nuovo lancio, Philipp Plein ha collaborato ancora una volta con il Maestro Profumiere Alberto Morillas, uno dei nomi più prestigiosi nel mondo della profumeria.

NO LIMIT$ PLATINUM cattura l’essenza della pura mascolinità: esplosiva, sicura di sé e altamente seducente.

NO LIMIT$ PLATINUM è un’audace eau de parfum fougère aromatica creata da Alberto Morillas con potenti e nobili materie prime di profumeria combinate con intense note addictive.

Una fragranza altamente maschile che si dispiega in tre fasi perfettamente seducenti:

Innanzitutto, una tensione, mentre appare la promessa di una prima scarica di adrenalina. Note esplosive di mandarino acuiscono i sensi, seguite da note intensamente fresche di calone e aldeidi.

Il battito cardiaco accelera, mentre una salvia potente, quasi animalesca, incontra note audaci di pino argentato in un cuore maschile avvincente. La passione è al suo apice, elegantemente bilanciata dalle sfaccettature pure e sensuali della lavanda.

Morbida e seducente, la trappola sta per chiudersi. L’alchimia di note calde di muschio, ambrox e patchouli continua la sua fiamma, lasciandoti in una spirale avvincente. Senza fiato.

È una vibrazione sconfinata che accende il desiderio e libera i limiti.

ARTHUR ARBESSER ss25

Perché continuare a ideare nuovi vestiti? È una domanda che ci poniamo continuamente in studio.

Il “problema” è che, attraverso i colori, le stampe e i tessuti, percepiamo una grande gioia, apparentemente infinita.Sarebbe quindi davvero molto difficile rinunciare alle idee, smettere di creare nuove collezioni e storie.

Ci sembra invece più giusto lavorare su collezioni il più piccole e compatte possibile, immaginandole come un messaggio gentile, intimo e completamente svincolato da pensieri legati al marketing.

Essere una realtà piccola, ma indipendente, regala un impagabile senso di libertà e conferma la possibilità di mantenere il “fare vestiti” una passione-progetto, genuina e giocosa, che non danneggi o invada eccessivamente l’ambiente circostante.

Come sempre, ci sediamo insieme in studio e pensiamo a una storia. Come spesso accade, l’ispirazione viene dalle persone che ci circondano. Questa volta le mani affusolate ed espressive del nostro stagista Francesco sono diventate il punto di partenza. Le abbiamo fotografate e, successivamente, trasformate in una stampa.

Sono le mani l’elemento chiave della collezione Spring25. Le mani possono raccontare molto: attraverso la creazione e l’espressione, il contatto fisico, i piccoli gesti o gli atti di gentilezza, come regalare un fiore.

Le mani della Spring25 non si limitano a un semplice tessuto: vogliono rappresentare la capacità di plasmare attivamente il mondo.

Una classica grafica vichy, astratta e a spina di pesce, rimanda al più tradizionale degli immaginari domestici ricorda forse un canovaccio da cucina o il parquet con intarsi in legno delle case dei nonni, ma attraverso giochi di trasparenze con il tulle, mussole di cotone increspate e minuscoli plissé sovrapposti, queste grafiche apparentemente conservatrici rinascono.

Il taffetà, dall’aspetto elegante e regale, viene utilizzato per piccoli top estivi, abiti a colonna in plissé o grandi gonne da ballo, rifinite però con una comoda fascia elastica in vita. Il cotone giapponese gessato, in bianco e nero, rappresenta invece, all’interno dei colori e dei movimenti vivaci della collezione, una pausa piacevole e lineare.

Vecchie fiches da poker colorate sono diventate gioielli, mentre cappelli e scarpe sono stati realizzati con vecchi tessuti per tende. Questi esperimenti, quelli del nostro laboratorio creativo e ingenuo, sono qualcosa che ci sta particolarmente a cuore. La moda è ormai un’industria dove numeri e dimensioni sembrano essere ciò che più conta, ma per noi il piccolo è giusto, il piccolo è saggio.