L\'ATTORE NICOLAS VAPORIDIS OSPITE A PITTI PER U.S. POLO ASSN

NICOLAS VAPORIDIS, special guest da U.S. POLO ASSN.mercoledì 14 giugno alle ore 11.30, alla 92esima edizione di Pitti Immagine Uomo.


Nicolas Vaporidis, special guest U.S. Polo Assn., sarà portavoce per un giorno del brand e del suo universo di valori e indosserà le proposte della nuova collezione Spring Summer 2018. L’incontro tra l’attore e il mondo U.S. Polo Assn. avverrà in una cornice d’eccezione: la stanza guardaroba di un giocatore di polo, un ambiente accogliente e ben organizzato, dove i visitatori possono curiosare e scoprire le novità del marchio.


La nuova collezione U.S. Polo Assn. Spring Summer 2018, in piena sintonia con il Dna del brand, ma con accenti di glamour metropolitano, rivela una naturale e disinvolta nota estiva. La cifra stilistica delle nuove proposte è sottolineata dai giochi cromatici applicati talvolta in contrasto, nonché dalla raffinatezza dei materiali, dalla precisione nello stile e dai dettagli ricercati, interpretando il codice sportswear in chiave U.S. Polo Assn.. Riflettori puntati sulla capsule Limited Edition dedicata ai mondiali di calcio 2018 in Russia, con capi realizzati in variante unica ed esclusiva: polo, t-shirt, felpe, proposte beachwear personalizzate da ricami in punto spugna, applicazioni, stampe e patch dedicati alle Nazioni partecipanti ai mondiali come Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Francia, Germania e Brasile. L’abbigliamento U.S. Polo Assn. è gestito in licenza per l’Europa da Incom.

La nuova collezione U.S. Polo Assn. Footwear Spring Summer 2018 si distingue per le numerose novità in termini di stile e materiali, realizzate seguendo le tendenze di mercato senza tuttavia dimenticare la tradizione del marchio americano. Per l’uomo, le nuove runningshoes dal look sportivo con collarino in lycra e suola ultra leggera si affiancano alle sneaker cittadine in morbida pelle o suede oppure in fresco canvas slavato. Le calzature U.S. Polo Assn. sono realizzate da Bonis. 

L’ATTORE NICOLAS VAPORIDIS OSPITE A PITTI PER U.S. POLO ASSN

NICOLAS VAPORIDIS, special guest da U.S. POLO ASSN.mercoledì 14 giugno alle ore 11.30, alla 92esima edizione di Pitti Immagine Uomo.


Nicolas Vaporidis, special guest U.S. Polo Assn., sarà portavoce per un giorno del brand e del suo universo di valori e indosserà le proposte della nuova collezione Spring Summer 2018. L’incontro tra l’attore e il mondo U.S. Polo Assn. avverrà in una cornice d’eccezione: la stanza guardaroba di un giocatore di polo, un ambiente accogliente e ben organizzato, dove i visitatori possono curiosare e scoprire le novità del marchio.


La nuova collezione U.S. Polo Assn. Spring Summer 2018, in piena sintonia con il Dna del brand, ma con accenti di glamour metropolitano, rivela una naturale e disinvolta nota estiva. La cifra stilistica delle nuove proposte è sottolineata dai giochi cromatici applicati talvolta in contrasto, nonché dalla raffinatezza dei materiali, dalla precisione nello stile e dai dettagli ricercati, interpretando il codice sportswear in chiave U.S. Polo Assn.. Riflettori puntati sulla capsule Limited Edition dedicata ai mondiali di calcio 2018 in Russia, con capi realizzati in variante unica ed esclusiva: polo, t-shirt, felpe, proposte beachwear personalizzate da ricami in punto spugna, applicazioni, stampe e patch dedicati alle Nazioni partecipanti ai mondiali come Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Francia, Germania e Brasile. L’abbigliamento U.S. Polo Assn. è gestito in licenza per l’Europa da Incom.

La nuova collezione U.S. Polo Assn. Footwear Spring Summer 2018 si distingue per le numerose novità in termini di stile e materiali, realizzate seguendo le tendenze di mercato senza tuttavia dimenticare la tradizione del marchio americano. Per l’uomo, le nuove runningshoes dal look sportivo con collarino in lycra e suola ultra leggera si affiancano alle sneaker cittadine in morbida pelle o suede oppure in fresco canvas slavato. Le calzature U.S. Polo Assn. sono realizzate da Bonis. 

8 COSTUMISTE DELL' ACCADEMIA DI COSTUME E MODA PER LO SPETTACOLO DI LORENZO LAVIA – IL GIOCO DELL'AMORE E DEL CASO

Otto giovani costumiste dell’Accademia Costume & Moda firmano i costumi de “Il gioco dell’amore e del caso” di Pierre de Marivaux. Lo spettacolo, con la regia e l’adattamento di Lorenzo Lavia, andrà in scena dal 16 al 18 giugno al Teatro India di Roma, ed è frutto di un progetto sviluppato in sinergia tra l’Accademia Costume & Moda, il Teatro di Roma e il Conservatorio di Santa Cecilia.

Sara Addi, Chiara Cecchini, Flavia Degl’Innocenti, Flavia Mandalà, Viola Mastini, Cristiana Mece, Giada Pellegrino e Isabella Raimondi, con la supervisione del Maestro Andrea Viotti, hanno immaginato, disegnato e dato corpo ai sette costumi che sono, insieme, vestito, travestimento e scenografia. Incursioni contemporanee, come la scelta dei tessuti neoprene e ripstop e degli accorgimenti tecnici fibbie a scatto e cerniere si fondono perfettamente alle linee e ai volumi del XVIII secolo.

Seguendo l’indicazione di regia di Lorenzo Lavia, le costumiste hanno svolto un lavoro di ricerca trasversale, creando per gli attori sette costumi/involucri. L’aderenza filologica ha ceduto il passo alla necessità di trasformare l’abito in scenografia in movimento. Da qui l’utilizzo del tessuto per paracadute, ultraleggero e in grado di aprirsi a grandi volumi; del neoprene, per dare struttura senza appesantire il corpo, e di cerniere e fibbie per rendere più fluido il gioco di vestirsi e svestirsi.


Grazie alla collaborazione trasversale tra le tre istituzioni, i rispettivi allievi hanno compiuto un percorso laboratoriale che li ha posti in relazione con i diversi mestieri del teatro, permettendo uno scambio ed un confronto creativo unico nel suo genere. A guida di ciascuna parte, il Maestro Andrea Viotti, il regista Lorenzo Lavia e il compositore Antonio Di Pofi.

 “Sono lì, con le loro paure, ma, sono convinto, con la loro perfetta coscienza e professionalità elaborata in tre anni di Accademia”, Maestro Andrea Viotti, Direttore Dipartimento Costume Accademia Costume & Moda.

“Il percorso è stato duplice: Da una parte gli allievi attori provarsi nei diversi personaggi della commedia, dall’altra gli allievi aspiranti costumisti messi alla prova con il proprio estro creativo a restituire un’epoca storica così ricca dal punto di vista del fasto anche nel vestire”, Antonio Calbi, Direttore del Teatro di Roma.

“La collaborazione è un’esigenza delle nuove arti, che non riduce ma aumenta gli spazi della e ne favorisce la comunicazione”, Roberto Giuliani, Direttore Conservatorio di Santa Cecilia.

“Non una rappresentazione scenica che cerca di raccontare l’amore ma una storia fatta di egoismi, insicurezze, rivalse che grazie alle parole dello stesso Marivaux riescono a svelare il perturbante di ogni singolo personaggio e del suo doppio”, Lorenzo Lavia, regista.

“Sono state affrontate tutte le problematiche pratiche che si possono presentare in questo contesto lavorativo, ma sempre grazie alla collaborazione e sostenendoci l’una con l’altra abbiamo imparato a superarle e a trasformarle in esperienza”, le otto costumiste dell’Accademia Costume & Moda. 

8 COSTUMISTE DELL\' ACCADEMIA DI COSTUME E MODA PER LO SPETTACOLO DI LORENZO LAVIA – IL GIOCO DELL\'AMORE E DEL CASO

Otto giovani costumiste dell’Accademia Costume & Moda firmano i costumi de “Il gioco dell’amore e del caso” di Pierre de Marivaux. Lo spettacolo, con la regia e l’adattamento di Lorenzo Lavia, andrà in scena dal 16 al 18 giugno al Teatro India di Roma, ed è frutto di un progetto sviluppato in sinergia tra l’Accademia Costume & Moda, il Teatro di Roma e il Conservatorio di Santa Cecilia.

Sara Addi, Chiara Cecchini, Flavia Degl’Innocenti, Flavia Mandalà, Viola Mastini, Cristiana Mece, Giada Pellegrino e Isabella Raimondi, con la supervisione del Maestro Andrea Viotti, hanno immaginato, disegnato e dato corpo ai sette costumi che sono, insieme, vestito, travestimento e scenografia. Incursioni contemporanee, come la scelta dei tessuti neoprene e ripstop e degli accorgimenti tecnici fibbie a scatto e cerniere si fondono perfettamente alle linee e ai volumi del XVIII secolo.

Seguendo l’indicazione di regia di Lorenzo Lavia, le costumiste hanno svolto un lavoro di ricerca trasversale, creando per gli attori sette costumi/involucri. L’aderenza filologica ha ceduto il passo alla necessità di trasformare l’abito in scenografia in movimento. Da qui l’utilizzo del tessuto per paracadute, ultraleggero e in grado di aprirsi a grandi volumi; del neoprene, per dare struttura senza appesantire il corpo, e di cerniere e fibbie per rendere più fluido il gioco di vestirsi e svestirsi.


Grazie alla collaborazione trasversale tra le tre istituzioni, i rispettivi allievi hanno compiuto un percorso laboratoriale che li ha posti in relazione con i diversi mestieri del teatro, permettendo uno scambio ed un confronto creativo unico nel suo genere. A guida di ciascuna parte, il Maestro Andrea Viotti, il regista Lorenzo Lavia e il compositore Antonio Di Pofi.

 “Sono lì, con le loro paure, ma, sono convinto, con la loro perfetta coscienza e professionalità elaborata in tre anni di Accademia”, Maestro Andrea Viotti, Direttore Dipartimento Costume Accademia Costume & Moda.

“Il percorso è stato duplice: Da una parte gli allievi attori provarsi nei diversi personaggi della commedia, dall’altra gli allievi aspiranti costumisti messi alla prova con il proprio estro creativo a restituire un’epoca storica così ricca dal punto di vista del fasto anche nel vestire”, Antonio Calbi, Direttore del Teatro di Roma.

“La collaborazione è un’esigenza delle nuove arti, che non riduce ma aumenta gli spazi della e ne favorisce la comunicazione”, Roberto Giuliani, Direttore Conservatorio di Santa Cecilia.

“Non una rappresentazione scenica che cerca di raccontare l’amore ma una storia fatta di egoismi, insicurezze, rivalse che grazie alle parole dello stesso Marivaux riescono a svelare il perturbante di ogni singolo personaggio e del suo doppio”, Lorenzo Lavia, regista.

“Sono state affrontate tutte le problematiche pratiche che si possono presentare in questo contesto lavorativo, ma sempre grazie alla collaborazione e sostenendoci l’una con l’altra abbiamo imparato a superarle e a trasformarle in esperienza”, le otto costumiste dell’Accademia Costume & Moda.