LA NUOVA MOSTRA DI ANTONIO FEDERICO “TRAME UMANE” OSPITATA DA “IL MARGUTTA” DA GIOVEDÌ 4 APRILE

E’ il duplice rapporto causa-effetto ed azione-reazione il leit-motiv di “Trame umane”, la nuova mostra personale di Antonio Federico, conosciuto sui social come “Umanità illustrata”. L’obiettivo che l’artista si pone è quello di raccontare la profonda connessione nelle meravigliose trame che compongono il tessuto della nostra umanità, tra sogni, segni e disegni. Da giovedì 4 aprile (vernissage ore 18) a domenica 26 maggio 2024, ospitata da Tina Vannini presso il ristorante Il Margutta Veggy Food & Art, a Romaideata e curata da Simona Michelidell’Associazione culturale Fram!Lab e comprende 24 opere.

LA MOSTRA – Attraverso le sue creazioni, Federico crea una connessione profonda tra gli spettatori e le storie umane raccontate, evidenziando le emozioni indelebili tramite trame meravigliose. La sua arte emoziona e tocca le corde dell’animo umano. Le anime rappresentate nell’arte dell’artista custodiscono segreti che lui cerca di rivelare attraverso gesti, sguardi e connessioni intrinseche. Ogni opera  è un viaggio attraverso luoghi e culture diverse, con l’obiettivo comune di ritrovarsi come esseri umani animati da una forza e volontà divina. La nascita di una linea artistica inizia con un’idea o un’esigenza, prende forma su carta e poi si trasforma digitalmente, con i colori che riempiono le superfici in modo immediato, avvolgendo il soggetto in un contesto unico e magico.

“L’esigenza di raccontare “trame umane” tramanda e riporta l’artista all’utilizzo di codici visivi come le parole che agiscono sullo spettatore e conducono per mano verso il messaggio che rimarrà universale – spiega Simona Micheli dell’Associazione culturale Fram!Lab – e sue tele hanno composizione ed equilibrio, manifesti sociali del nostro tempo. Per l’artista l’arte è un’esigenza, una responsabilità, un sentimento. Si percepisce tutta la sensibilità in ogni tela che va a toccare temi tra la vita e la morte, essi portano in grembo il grande legame terreno che ci unisce”.

LE OPERE IN MOSTRA – Nell’opera “Najin”, un guardaparco decide di dormire accanto a una femmina di rinoceronte bianco, uno degli ultimi esemplari rimasti in vita. In quel momento, il tempo sembra fermarsi, mentre una profonda connessione avvolge le due creature nel silenzio della notte, con l’universo stesso che diventa testimone di questo gesto di amore e fratellanza. Con “Doni dal Cielo”, invece, si sottolinea l’imprinting tra un uomo che sceglie di adottare una bambina abbandonata, evidenziando connessioni divine come quelle che legano padre e figlia, in momenti che sembrano trascendere il tempo.

In “Solo un uomo”, viene raccontato con vigore un momento storico e sociale, scandito dalla presenza di un crocifisso sullo sfondo; lacrime dal cielo colpiscono e segnano il protagonista, mentre davanti a lui un uomo vestito di bianco invoca il suo pensiero al cielo, in una piazza vuota e solitaria. “Auguri Dottoressa” è un racconto di grande impatto, che celebra la laurea di una giovane donna il cui sorriso apre un mondo di speranza per il futuro. Infine, “Pescatori di anime” mostra il salvataggio di un gruppo di migranti, con uomini in divisa e volontari che entrano in acqua per portare in salvo le anime sopravvissute al pericoloso viaggio.

“Una mostra insolita per gli spazi espositivi del Margutta, dove è necessario “provocare” sempre buone sensazioni e riflessioni – dichiara Tina Vannini, titolare de Il Margutta– Federico ha uno stile tutto suo, attraverso il quale ferma con un tratto che si muove tra disegno e figurativo,  attimi di vita reale, temi scottanti, fatti accaduti,  uno storytelling della nostra quotidianità. Quello che ho trovato straordinario è il suo approccio ad alcune tematiche così dure delle quali con uno sguardo cogli non solo il dramma, ma anche dolcezza e speranza, nonché inediti punti di vista che portano a riflessioni profonde. Il suo stile, la sua passione, mi ha così conquistata, tela dopo tela, e sono onorata di poterlo ospitare nei nostri spazi espositivi”.

LEVI’s LANCIA LA NUOVA CAMPAGNA LIVE IN LEVI’s CON UN FILM E UN CASTING INTERNAZIONALE

Durante la sua storia, gli iconici capi di abbigliamento Levi’s® hanno mostrato i segni di una vita
ben vissuta. Sono stati testimoni di nuovi capitoli, mini rivoluzioni, reinvenzioni, movimenti e
progresso. Nel corso dell’ultimo decennio, il brand ha lanciato le campagne Live in Levi’s® come
invito a ‘muoversi con uno scopo’. E sebbene non ci sia un unico modo per muoversi nel mondo,
Levi’s® crede che ci si debba muovere sempre in avanti. Per la campagna Live in Levi’s® del
2024, Levi’s® presenta un nuovo film e lancia un casting aperto, #LevisOpenCall, offrendo a
ballerini e artisti provenienti da tutto il mondo, la possibilità di far parte di un nuovo film esclusivo
in collaborazione con il produttore e DJ vincitore di un Grammy, Kaytranada.


La campagna Live in Levi’s® del 2024 si apre con un film che cattura l’energia e la gioia della
danza come potente mezzo di espressione e progresso ottimista. La nuova collezione di top,
jeans Levi’s® prende vita nel nuovo film “The Floor Is Yours”, dove la danza rappresenta l’impatto
positivo dell’azione. Diretto da Omar Jones e coreografato da Sherrie Silver, il film raffigura un
gruppo di amici bloccati in un mondo convenzionale e immobile, finché una persona osa muoversi
e rompere gli schemi. Questo dà il via a una coinvolgente scena di danza a catena, ambientata
su un brano inedito di Kaytranada featuring Channel Tres.
Nell’ambito della campagna, Levi’s® offre l’opportunità di partecipare al casting globale

LevisOpenCall per chiunque desideri ballare all’interno del film esclusivo per la traccia inedita di

Kaytranada anticipata nel film della campagna. Un invito a tutti i ballerini di varie provenienze ed
esperienze sotto l’#LevisOpenCall e per chiunque ami muoversi. Questo progetto accoglie
persone da ogni angolo del globo, abbracciando qualsiasi community e celebra il potere che di
chi si mette in gioco.
“Come brand che rappresenta da tempo l ‘uniforme non ufficiale’ del progresso, la campagna Live
in Levi’s® del 2024 è volta a sostenere le persone che fanno le cose a modo proprio e spingono
avanti la cultura,” ha dichiarato Kenny Mitchell, Chief Marketing Officer Levi’s® presso Levi
Strauss & Co. “Abbiamo voluto utilizzare questa campagna per ispirare ‘chi agisce’’ e i ‘movers’
di tutto il mondo a prendersi la scena’. Siamo orgogliosi di collaborare con il talentuoso
Kaytranada e non vediamo l’ora di vedere come le persone risponderanno alla chiamata.”
Chiunque voglia potrà partecipare pubblicando il proprio balletto sulla base della coreografia

LevisOpenCall e utilizzando l’audio dal post della coreografa Sherrie Silver. I ballerini possono

anche inviare un video della coreografia online con tutti i dettagli a #LevisOpenCall. Requisiti età
minima 18 anni e una liberatoria. I ballerini prescelti avranno l’opportunità di ballare nel nuovo
film esclusivo.


Live in Levi’s® | The Floor Is Yours (youtube.com)


The Floor Is Yours Imagery here
Campaign Credits:


● Creative concept and direction: TBWA\Chiat\Day
● Director: Omar Jones
● DP: Todd Martin
● Choreographer: Sherrie Silver
● Stylist: Bee Diamondhead
● Editor: Adam Robinson
● Finishing: Parliment

IL GIUOCATORE DI CARLO GOLDONI DAL 4 APRILE AL TEATRO SALA UMBERTO DI ROMA

IL GIUOCATORE

di Carlo Goldoni

 

adattamento e regia ROBERTO VALERIO

 

con Alessandro Averone, Mimosa Campironi, Alvia Reale, Nicola Rignanese, Massimo Grigò, Davide Lorino, Roberta Rosignoli, Mario Valiani

scene e costumi Guido Fiorato

musiche originali Mimosa Campironi

luci Emiliano Pona

 

assistente alla regia Irene Pagano | assistente scene e costumi Anna Varaldo
capo macchinista Giovanni Coppola
capo elettricista Daniela Gullo | sarta Debora Pino
direttore dell’allestimento Tommaso Checcucci
realizzazione scena Laboratorio Scenografia Pesaro

ufficio stampa Elisa Sirianni | foto di scena Ilaria Costanzo I riprese video Lorenzo Marianeschi 
segreteria di produzione Sara Bruni | responsabile di produzione Monica Paperetti

 

una produzione Teatri di Pistoia – Centro di Produzione Teatrale

 

SALA UMBERTO

4 – 14 aprile 2024

 

Roberto Valerio, dopo L’Impresario delle Smirne di Carlo Goldoni del 2013, torna all’autore veneziano, tra i padri della commedia moderna per rivisitare e mettere in scena un testo che colpisce per la sua contemporaneità: Il Giuocatore.

 

È una delle “sedici commedie nuove” che Goldoni si impegna a scrivere, sul finire del carnevale del 1750, per sfida con il pubblico veneziano, in un solo anno (dando vita ad alcuni capolavori come La bottega del caffè e Il bugiardo). È un vivido studio di caratteri, tratteggiati con brio e precisione, che compongono il ritratto di un’intera società, con le sue virtù e, soprattutto, i suoi vizi. Goldoni si era proposto infatti il compito di rappresentare un “teatro esemplare” che “svegliasse” dalla fascinazione del gioco. E parlava, come sempre per il più umanista dei drammaturghi, per esperienza personale: egli stesso, confessa nella prefazione dell’edizione a stampa, aveva sperimentato sulla propria pelle “le pessime conseguenze di questo affannoso piacere”, frequentatore assiduo dei Ridotti, locali annessi ai teatri specifici per i vari tipi di gioco, diffusissimi nella Venezia del Settecento. 

 

Al centro della commedia c’è Florindo, che divorato dalla passione per il gioco perde tutto: i soldi, le amicizie, l’amore della promessa sposa Rosaura, che pure ama sinceramente, e non esita a promettere di sposare la vecchia e ricca Gandolfa pur di ottenere i soldi per giocare ancora e continuare a sognare, come tutti i giocatori di ieri e di oggi, la “vincita favolosa” che gli permetterà di abbandonare il tavolo verde. Tematica di forte attualità che Roberto Valerio ha voluto rappresentare su una scena, ideata da Guido Fiorato, occupata da una grande barca, che traghetta i protagonisti verso avventure e disgrazie, vizi e tentativi di emancipazione, dramma e commedia, spinta da quel dolce e velenoso vento che è l’illusione, di cui sono vittime tutti i personaggi. Tutti vivono la fantasia di cambiare vita, di vincere, di diventare famosi, di vedere realizzati tutti i loro desideri, sono accomunati da una radicata incapacità di fare i conti con la realtà. È quindi un mare solo apparentemente calmo quello che attraversa chi è preda di dipendenze, che siano affettive, da gioco d’azzardo, droghe, alcol, sesso o, stando alla contemporaneità, da gaming, smartphone, internet o social network, farmaci: finché è possibile rispondere alla richiesta c’è un apparente equilibrio, non appena scatta l’astinenza si scatena la radice profonda del disagio. L’idea della barca è anche omaggio ad un teatro inteso come viaggio e a Giorgio Strehler, che così lo raffigura parlando del commediografo settecentesco, nelle sue Memorie goldoniane riscritte fra la primavera del 1993 e il Natale del 1997 e mai andate in scena, un atto d’amore verso la teatralità. Nel copione, basato sull’autobiografia, si vede un giovanissimo Goldoni che decide di imbarcarsi da Rimini verso Venezia assieme ad una compagnia di comici, viaggio breve ma che simbolicamente, è l’inizio di un percorso che l’autore porterà avanti per la sua intera esistenza. 

 

Il Giuocatore è un testo magnifico, sempre in bilico tra commedia e dramma, di grande modernità, una commedia nera che racchiude in sé la possibilità di raccontare con leggerezza i vizi e le ipocrisie dell’uomo. La musica dal vivo, il ballo e le canzoni originali interpretate dai personaggi contribuiscono a comporre uno spettacolo complesso, divertente e graffiante, ironico e giocoso, che non tralascia il dramma dei personaggi e punta a riscoprire la vera anima di Goldoni, scrittore capace di scandagliare in profondità l’animo umano col sorriso sulle labbra.

 

Trailer video https://youtu.be/FjjxexVMYMk

PERSONAGGI E INTERPRETI

 

Florindo Aretusi, giovane civile, giuocatore

Alessandro Averone

 

Rosaura, figliuola di Pantalone, promessa sposa a Florindo

Mimosa Campironi

 

Gandolfa, vecchia sorella di Pantalone

Alvia Reale

 

Pancrazio, proprietario del casinò e amico della vecchia Gandolfa 

Nicola Rignanese

 

Lelio e Agapito, giuocatori

Massimo Grigò

 

Pantalone de’ Bisognosi, mercante veneziano

Davide Lorino

 

Beatrice, amante di Florindo

Roberta Rosignoli

 

Tiburzio, giuocatore di vantaggio e un servitore

Mario Valiani

ORARI SPETTACOLO

giovedì 04/04/2024 ore 20:30venerdì 05/04/2024 ore 21:00sabato 06/04/2024 ore 21:00domenica 07/04/2024 ore 17:00martedì 09/04/2023 ore 20:30mercoledì 10/04/2023 ore 17.00giovedì 11/04/2024 ore 20:30venerdì 12/04/2024 ore 21:00sabato 13/04/2024 ore 21:00domenica 14/04/2024 ore 17:00

 

 

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50, 00187 Roma – prenotazioni@salaumberto.com

prezzo biglietto da 34 € a 20€ disponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it

SCHOLL PRESENTA I NUOVI MODELLI PESCURA RACHEL E PESCURA WAVE

L’Estate 2024 di Scholl è all’insegna del retrò-chic, e l’iconica famiglia Pescura si arricchisce di nuovi modelli dalle silhouette più bold e sinuose.

Pescura Rachel, una reinterpretazione del classico sabot. La suola con plateau e il tacco leggermente arcuato conferiscono al modello una allure estremamente femminile, dal gusto boho-chic che ricorda le grandi dive degli anni ‘70. Perfette per la primavera in arrivo.

Pescura Wave, un’evoluzione dell’iconico zoccolo in legno. Come suggerisce il nome stesso, è un perfetto equilibrio di linee ondulate arricchite da dettagli hardware d’impatto come l’impuntura con borchie arrotondate.

La palette colori è volutamente neutra e versatile, bianco avorio, cognac e kaki. Mentre per i materiali, solo di altissima qualità rigorosamente Made in Italy, legno per le suola e pelle per la tomaia.

I modelli Pescura Rachel e Pescura Wave sono disponibili presso rivenditori selezionati e online sul sito web ufficiale www.scholl-shoes.com.