il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione è lieta di annunciare
ANTIPOP, il film di Jacopo Farina che racconta le vicende umane e artistiche di Cosmo,
in streaming in esclusiva su MUBI dal 1 marzo.ANTIPOP prova a tirare le somme di un percorso totalmente fuori dagli schemi. Cosmo ne è la voce ostinata e contraria, un insieme di opposti che convivono in una disordinata armonia: il lirismo dei testi e la frenesia dei corpi in movimento, la musica d’autore e l’elettronica.Jacopo Farina, qui alla sua opera prima, ha seguito da vicino l’evoluzione artistica di Cosmo e qui prova a raccontarla mantenendo lo stesso spirito libero che attraversa la sua produzione musicale.
ANTIPOP è un documentario non convenzionale, che parte dalla narrazione del singolo per arrivare alla storia di un collettivo. La storia di Cosmo è quella di una tribù: la sua famiglia, i suoi amici, Ivrea, l’universo colorato e inclassificabile che frequenta il mondo del clubbing. La noia e le insidie della vita in provincia che diventano motore per la creatività.
Il documentario non nasconde nulla raccontando la crescita, la scoperta del dolore, il rischio, il successo e il fallimento. Un piccolo grande elogio della diversità esibita e sbattuta in faccia con coraggio.
ANTIPOP SARÀ IN STREAMING IN ESCLUSIVA SU MUBI DAL 1 MARZO
Per la stagione Primavera/Estate 2024, Laneus si ispira all’immaginario nomade e all’energia del sole della West Coast, con una collezione che riflette una connessione profonda con luoghi e culture diverse.
Tra le novità di stagione troviamo il tailoring, pensato per outfit sofisticati o da abbinare a denim dal taglio fluido e a pantaloni corti insieme a camicie in popeline di cotone dal fit avvolgente. Il tocco glam degli strass impreziosisce i capi, dai top a fiocco al denim in tessuto ultra leggero, realizzati con una miscela di cotone e lyocell, fino ai cargo. I maglioni lavorati a contrasto, proposti in diversi colori o tonalità ton sur ton, conferiscono un tocco di eleganza senza tempo.
Il celebre motivo della palma, da sempre simbolo di Laneus, ritorna in bianco e nero su twin set, shorts di seta stampati e maglioni jacquard in colori sgargianti. I capi “mal tinti”, con colori spruzzati a mano, presentano pattern che vanno dal camouflage nei toni del verde all’arcobaleno passando per i rossi e aranci che scaldano la collezione, grazie alla tecnica “a caduta”, rendendo ogni pezzo unico.
I capi in maglia sono il vero passepartout della collezione: abbinati a un abito lungo a rete o a un look più formale, donano dinamismo e comfort, giocando con nuove lavorazioni, tecniche e dettagli che aprono le porte a sperimentazioni stilistiche.
Il marchio di lusso italiano Rubeus Milano, noto per la sua eredità italiana e l’eleganza senza tempo, presenta la sua l’ultima Collezione Donna Autunno-Inverno, durante la Settimana della Moda di Milano. Il dialogo tra raffinatezza e artigianalità continua rappresentando l’impegno del marchio verso l’individualità, l’indipendenza e lo stile inimitabile, l’arte di Rubeus di indossare il lusso riflette il potere dell’eleganza innata. La nuova collezione Rubeus Woman introduce un design raffinato che si integra perfettamente con le collezioni esistenti del marchio. L’equilibrio tra arte e raffinatezza simboleggia la fedeltà al massimo lusso. L’anima della nuova collezione risiede in “Tutti i Frutti”, un aggiornamento della gamma Rubeus, Tutti i Frutti aggiunge un tocco giocoso ai design sofisticati. La collezione vanta i tessuti più pregiati, tutti meticolosamente selezionati e realizzati in Italia, riaffermando la dedizione del marchio all’individualità, all’indipendenza e allo stile senza pari. Una fusione di eleganza e dolce vita italiana.
Facendo eco ai materiali dell’abbigliamento, la nuova collezione di accessori è un’opera d’arte. Shopper e ready-to-wear con intarsi unici nel loro genere realizzati a mano dal più rinnovato artigianato italiano, dal visone allo swakara e dettagli unici in bambù creati con vero bambù dove la delicata armonia tra tradizione e stile contemporaneo è evidente in tutta la collezione, riflettendo il la visione estetica del marchio con un design dinamico, vibrante, emozionante ed emozionante. Liza, Mini Liza e la borsa Capri esprimono il cuore e l’anima di Rubeus, ma questa volta arricchiti da nuovi sofisticati dettagli intarsiati a mano in visone..
Colore, geometrismo, ricerca formale e materica, energia, dinamicità, sex appeal… Sono alcune delle keyword che connotano la collezione autunno/inverno 2024-2025 di Gianluca Saitto, votata all’eclettismo e a una visione della sensualità ragionata e consapevole, con un filo conduttore di chiara matrice artsy. La nuova proposta del couturier prende le mosse da una riflessione a tutto tondo sulla femminilità contemporanea, su cosaguidi e orienti, oggi, le scelte delle donne nei molteplici ambiti della loro vita, vestiario in primis. L’orizzonte di riferimento, per la maison, ha coordinate spazio-temporali precise, quelle dei ruggenti anni Venti, come furono soprannominati all’epoca: un ponte ideale unisce dunque Europa e Stati Uniti, l’erotismo ammiccante dei maestri surrealisti e il nudo d’autore dell’Atelier Manassé di Olga Spolarits e Adorjan Wlassics, centro propulsore, nella Vienna del Secessionismo, di una fotografia outré, eccentrica, sperimentale, che si rivela la migliore alleata dell’emancipazione femminile, attirando il gotha della società europea.Al di là e al di qua dell’oceano, si impone così un blend esplosivo di sacro e profano, joie de vivre e struggente malinconia, antico e moderno; se ne appropriano le flapper, ragazze disinibite cheirridono il conformismo asfissiante di una società profondamente patriarcale con dirompente energia: ballano il charleston, fumano,guidano, si atteggiano e vestono à la garçonne, privilegiando capelli corti e look androgini puntellati da accessori scintillanti, letteralmente, tra lustrini, frange e collane tintinnanti. Sono la personificazione di “quel certo non so che”, della «qualità, posseduta da alcune, che attira tutti con una forza magnetica» di cui parla, nel libro “It” and Other Stories, la scrittrice Elinor Glyn, e che viene mirabilmente trasposta su tela, in ritratti dalle nuance squillanti, da Tamara de Lempicka, massima interprete dell’atmosfera lussuosa, mondana e spensierata che domina, fino agli anni Trenta, il milieu altoborghese e aristocratico del vecchio continente.
LA COLLEZIONE
Ed è proprio il colorismo vivace, l’esuberanza espressiva della pittrice a informare il guardaroba autunno/inverno di Gianluca Saitto, partendo dalla palette cromatica che si distingue per i vivaci contrasti, analoghi a quelli tra fondo e figure dei dipinti di Lempicka, alternando intense sfumature di rosso, verde, azzurro e blu (dall’ottanio al cremisi, dal navy al bluette) e nuance soffuse come bianco o grigio perla. Le stampe di stagione, inoltre, richiamano il mondo sofisticato dei suoi quadri più celebri, rielaborandone i dettagli che, dilatati nelle dimensioni, vengono trasferiti sulle superfici degli abiti. L’attitude, il vitalismo sfrenato delle protagoniste dei roaring twenties trova eco nella trasversalità delle proposte: capi daily dai tagli puliti ed essenziali (arricchiti, però, dagli elaborati ricami che rappresentano la cifra stilistica del marchio) convivono armoniosamente con long dress, caftani, soprabiti e completi da gran sera, accesi dagli scintillii di paillettes, strass e punti luce che costellano, esaltandole, le linee scultoree delle mise. La dicotomia tra sexyness e androgina eleganza viene felicemente risolta in un mix calibrato per cui la vezzosità di ruches, velature see-through, stiletto portati con calze spesse a contrasto e cristalli si accompagna alla sartoria rigorosa di pezzi mannish quali blazer, coat avvolgenti e gilet in diversi volumi e materiali. Una sottile tensione tra opposti vibra anche nelle silhouette, ora fascianti, ultra-femminili, ora scivolate ad accarezzare la figura. Ampia la varietà dei materiali: ai tessuti ricamati, firma inconfondibile del brand, si affiancano i jersey dall’effetto 3D, le trame corpose del tweed, declinato nei toni del blu oltremare o grigio, quelle del lurex lavorato e dello jacquard. I tagli, precisi al millimetro, confermano l’inclinazione della maison per i volumi netti, scolpiti da orlature, bordi sagomati, asimmetrie e costruzioni strutturate che rendono ben riconoscibili cappotti, giacche e tailleur. A enfatizzare ulteriormente le forme, poi, sono le scelte cromatiche, si tratti del piping a contrasto che incornicia il collo di una giacca o della luminosità dei ricami che percorrono gli evening gown. Spacchi, trasparenze, scollature rafforzano il carattere deciso, elegantemente sensuale di creazioni uniche nel loro genere, audaci e raffinate in egual misura. Del resto, scriveva Glyn a proposito dell’auspicio di possedere l’agognato fattore “it”, «una donna ce l’ha quando mostra un magnetismo irresistibile, a suo modo anticonvenzionale”; desiderio inverato, e sublimato, dalla nuova collezione firmataGianluca Saitto.
LA COLLABORAZIONE CON IL MUSEO BAGATTI VALSECCHI
In occasione di Milano Moda Donna, la nuova collezione è statapresentata nelle sale del Museo attraverso un percorso di abiti e ispirazioni studiato con il supporto di MOITIÉ STUDIO, studio di architettura e interior design, fondato a Milano nel 2019 da Francesco Gennaro e Giorgia Rossi. “Nella sala principale del Museo, il visitatore si trasforma in uno spettatore di uno scenario composto da una serie di manichini disposti in modo lineare, che evocano opere d’arte, amplificati dall’effetto dell’illuminazione teatrale.
Per l’esposizione della collezione, sono state selezionate delle appenderie in acciaio cromato, un materiale riflettente quasi destinato a scomparire per mettere in risalto gli abiti, veri protagonisti dell’allestimento.
L’evento ha visto inoltre una speciale degustazione curata dalla cantina salentina Vetrère, un’azienda agricola che va ben oltre la produzione di vini, ma che rappresenta un autentico presidio e realtà ambasciatrice del territorio. Una storia arrivata alla 5°generazione, lafilosofia di Vetrère guarda sempre più avanti, promuovendo strumenti e metodi all’avanguardia: un’attenzione all’innovazione che permette di conservare intatte le proprietà organolettiche dei prodotti, preservando l’identità profonda di questa azienda storica.