ORAZIO ANELLI CELEBRA 25 ANNI DI CARRIERA AL CINEMA BARBERINI CON UN PARTY E DJ SET

Ci sono storie che meritano di essere raccontate con il linguaggio delle emozioni.

Quella di Orazio Anelli è una di queste. Un visionario, un artigiano della bellezza che da oltre

venticinque anni percorre, insieme ai Partner L’Oréal Professionnel e Kérastase, un

cammino fatto di intuizione, creatività e crescita. Un dialogo costante tra tecnica e ispirazione,

tra impresa e relazione, tra il valore delle radici e il coraggio dell’innovazione.

Il 1° ottobre 2025, nella splendida cornice del Cinema Barberini, luogo storico della cultura

romana, questa storia ha preso  forma sul grande schermo: immagini, suoni e parole

restituiscono la profondità di un percorso che ha trasformato un sogno personale in una realtà

riconosciuta nel panorama nazionale dell’hairstyling.

Non si tratta solo di una proiezione: è un invito a entrare in un mondo fatto di gesti precisi,

cura autentica, passione quotidiana.

Un mondo costruito nel tempo, insieme a un team affiatato e al fianco di partner solidi come

L’Oréal Professionnel e Kérastase, che ha creduto fin dal principio nella forza di una visione

condivisa.

Durante la serata – condotta da Barbara Foria – Orazio Anelli ha raccontato il cuore pulsante del

suo lavoro: la nascita del brand, l’evoluzione dei saloni, l’approccio sartoriale al servizio, i

valori che lo legano da sempre a L’Oréal Professionnel e Kérastase. Ma sarà anche il

momento per guardare avanti.

Due grandi novità sono state presentate in anteprima:

Il rituale esclusivo “Orazio Anelli Silver”, creato in collaborazione con L’Oréal Professionnel e

Kérastase come simbolo concreto di questa alleanza venticinquennale. Un trattamento che

racchiude tecnica, innovazione e gesto d’amore verso ogni cliente.

L’apertura della nuova Accademia Orazio Anelli in collaborazione con Corani & Partners: uno

spazio dedicato alla formazione, al passaggio di conoscenze, alla crescita delle nuove

generazioni. Perché il futuro non è qualcosa che si attende, ma qualcosa che si costruisce,

insieme.

Dopo il racconto, la serata si e’ spostata sulla terrazza del cinema al ristorante B24, dove

Roma si offre in tutta la sua bellezza. Un cocktail al tramonto, il dj set di Daniele Greco,

dialoghi, incontri. E quel senso di comunità che da sempre è la vera cifra stilistica del brand

Orazio 

Nasce OA SILVER: il rituale esclusivo un rituale d’eccellenza che celebra i 25 anni di Orazio Anelli e la bellezza autentica dei capelli.

Orazio Anelli presenta OA SILVER, il nuovo trattamento haircareche unisce scienza e lusso in un percorso esclusivo pensato per rigenerare, proteggere e valorizzare la bellezza naturale dei capelli. Un rituale concepito per chi sceglie l’eccellenza, coniugando tecnologia avanzata e gesti di cura sofisticati.

Il percorso OA SILVER si articola in più fasi complementari:• La detossinazione invisibileIl rituale prende avvio con lo Shampoo Metal Detox, che elimina le particelle di metallo accumulate nella fibra capillare lavaggio dopo lavaggio. Un passaggio fondamentale per preservare la brillantezza del colore, prevenire la rottura e restituire nuova vitalità ai capelli.• Il cuore del trattamentoCon Fusio-Dose Plus, il trattamento diventa altamente personalizzato: grazie alla combinazione di Concentré e Booster, sono possibili oltre 30 abbinamenti su misura. Una vera e propria skincare applicata ai capelli, in grado di rispondere in modo mirato alle diverse esigenze della chioma.• La leggerezza che proteggeSegue l’applicazione di One United Redken, un trattamento che prepara i capelli alla piega, donando disciplina, setosità e protezione senza appesantire.• Il tocco finale di lussoA chiudere il rituale, l’Olio di Camelia Rossa Shu Uemura, che sigilla la perfezione con un’azione completa: brillantezza immediata, protezione dai raggi UV e dal calore, nutrimento intenso e fino al 96% in meno di rottura. Un gesto che elimina il frizz e dona morbidezza e luce durature.

Con OA SILVER, i capelli non vengono semplicemente trattati, ma protetti, trasformati e sublimati attraverso un’esperienza unica, frutto della ricerca e della visione di Orazio Anelli.

 

Risvegli”: l’arte di Antonio La Rosa approda in via Margutta per una mostra tra pittura e scultura

 

Da giovedì 25 settembre a giovedì 4 dicembre 2025, il ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Artospiterà “Risvegli”, la mostra personale dell’artista Antonio La Rosa, che presenterà una selezione delle sue opere più significative. Con un linguaggio che mescola pittura e scultura, La Rosa invita il pubblico a riflettere sulla condizione umana in un contesto urbano sempre più frenetico e alienante. L’appuntamento è promosso dall’Associazione Culturale Disobedience ETS, in collaborazione con la Galleria Pavart Roma, sponsorizzato da Andrea Petrangeli, Senior Private Banker.

 

Un viaggio nell’emotività e nella modernità

Le opere esposte rappresentano la sintesi perfetta di un’artista che ha fatto della riflessione sul mondo contemporaneo il fulcro della sua ricerca. La Rosa, infatti, non si limita a catturare la realtà, ma la trasforma in un racconto emotivo che interroga lo spettatore sul suo rapporto con l’ambiente circostante. Tra le opere più rappresentative spicca Risvegli (2021), grande tela che dà il titolo all’intero percorso espositivo e che sintetizza la tensione poetica di La Rosa tra fragilità umana e slanci vitali. Con Una giocata di troppo (2024), l’artista affronta invece le contraddizioni della modernità, tra rischio e precarietà, restituendo sulla tela l’energia inquieta del nostro tempo. 

Con tele come Stato meditativo (2021) e Moon’s Silence(2018), l’artista esplora il conflitto interiore dell’individuo, sospeso tra la calma apparente e le turbolenze interne, evocando sensazioni di solitudine e introspezione attraverso una paletta cromatica intensa e suggestiva. La dichiarazione.1 (2015), invece, porta con sé la forza di un realismo introspettivo, capace di trasformare la scena in confessione emotiva. 


 

Forme e materiali: la potenza della scultura

Non solo pittura, ma anche la scultura è protagonista della mostra, con opere come “Papaveri” (2024), che si distaccano dalla forma tradizionale e raccontano storie di fragilità e resilienza. Nella scultura Lovers.2 (2020), in acciaio corten, l’abbraccio si fa monumento, gesto intimo e universale al tempo stesso. Realizzate con materiali come ferro, alluminio e biochar, le sculture di La Rosa si presentano come metafore di una natura che resiste e che, pur nelle sue forme più dure, custodisce un’innocenza primordiale. Ogni opera tridimensionale è una riflessione sulla bellezza e sulla brutalità del mondo in cui viviamo. 

 

Il dialogo tra uomo e città

Il paesaggio urbano è un altro tema centrale nel lavoro di La Rosa, che lo rappresenta come un microcosmo in cui l’individuo è messo alla prova. In “Metropolis.03”(2024), la scultura in ferro e corten diventa un monumento all’architettura moderna, simbolo di un mondo che avanza ma che, al contempo, lascia spazi di solitudine e introspezione. Le sue opere, che mescolano l’immagine di grattacieli e finestre, suggeriscono una città che non è solo un luogo fisico, ma anche una condizione mentale, una dimensione dove la fragilità dell’essere umano emerge in tutta la sua forza.

 

Dichiarazione del curatore Marco Dionisi Carducci

“La pittura di Antonio La Rosa è un atto meditato, una sintesi tra pensiero e tecnica. Le sue opere non sono solo istintive, ma riflettono una continua ricerca, una fusione tra passato e futuro. Le composizioni di La Rosa sono dinamiche, vivono in un equilibrio precario, come le architetture delle sue città. L’artista esplora il mondo contemporaneo, ma ci invita anche a guardare oltre la superficie, a riflettere sulla fugacità del presente e sull’importanza di vivere pienamente l’hic et nunc.”– Marco Dionisi Carducci, curatore della mostra.

 

Le parole di Tina Vannini, titolare de Il Margutta e co-curatrice della mostra

“Ospitare la personale di Antonio La Rosa significa accogliere non solo un artista, ma un universo creativo in continuo movimento. La Rosa è un autore autentico, capace di attraversare linguaggi diversi, dalla pittura alla scultura, dalla scrittura al teatro,  con una coerenza stilistica e poetica rara. In questa mostra, Risvegli, emergono non solo dieci anni di ricerca e lavoro, ma soprattutto un profondo invito a guardare oltre l’apparenza. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso visioni urbane fortemente simboliche, architetture interiori, figure sospese nel tempo: un racconto visivo che si muove tra impressionismo, realismo americano e metafisica.” – Tina Vannini, titolare de Il Margutta e co-curatrice della mostra.

 

Breve biografia dell’artista

Antonio La Rosa (Calasetta, 1976) è un artista e libero pensatore che vive e lavora a Roma. Dopo una lunga esperienza teatrale, si dedica alla pittura e alla scultura, privilegiando il ferro in omaggio alle radici familiari. Ha esposto in numerose città italiane e all’estero, realizzando opere monumentali come Genius a Vinci per i cinquecento anni dalla scomparsa di Leonardo. Tra i suoi progetti più noti vi è SporchiAmoci le Mani di Vita, che coinvolge migliaia di persone in un’arte partecipata. Scrittore di pensieri poetici, ha pubblicato i volumi Pensieri sparsi fra equilibri instabili e VIVO DOVE STO, con cui ha vinto il Premio Liberevento 2024. Le sue opere figurano in prestigiose collezioni private e in importanti mostre, dalla Biennale di Viterbo ad Arte in Nuvola a Roma.

Informazioni pratiche

Titolo della mostra: RisvegliArtista: Antonio La RosaDate:25 settembre – 4 dicembre 2025Sede: Ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food and Art, Roma, ItaliaOrari di apertura:Lunedì – Sabato, 10:00 – 23:00

MAX&co. LANCIA LA NUOVA &Co.LLABORATION CON SAMI MIRO’: BECOMING UNDONE SS26

 

MAX&Co. presenta il nuovo capitolo della serie &Co.llaboration – il progetto che invita designer e artisti a reinterpretare l’universo del brand con capsule collection in edizione limitata. Per la SS26, MAX&Co. collabora con Sami Miró, designer basata a Los Angeles, direttrice creativa e fondatrice del brand Sami Miro Vintage.

La capsule, intitolata Becoming Undone, prende ispirazione dalle mille sfaccettature della personalità di ogni donna, che vivono in ciascuna di noi: imprenditrice, intelligente, sicura, attiva e social. Una donna che incarna lo stesso spirito di curiosità e coraggio che unisce MAX&Co. e Sami Miró.

L’amore di Sami per la poliedricità femminile e la sua visione creativa fondata sulla decostruzione si fondono con il savoir-faire italiano di MAX&Co. Il risultato? Una collezione che celebra l’eleganza nascosta nei dettagli imperfetti: sartorialità destrutturata, tagli vivi, silhouette esagerate e cuciture a vista che fondono funzionalità e femminilità.

Il contrasto tra l’eredità manifatturiera di MAX&Co. e l’approccio anticonvenzionale di Sami Miró dà vita a capi versatili ed espressivi: pensati per essere mixati, sovrapposti o indossati a completo, da indossare con disinvoltura dal giorno alla sera. I capi chiave del guardaroba – blazer, jeans, t-shirt in cotone e felpe – vengono ripensati con dettagli

ricercati. Una collezione che celebra la femminilità audace, l’individualità e la bellezza autentica.

A ROMA APRE INFERNO PIZZA BAR: NEL CUORE DELLA GARBATELLA LA VERA PIZZA ROMANA

Photo credit Studio lalo

Non è solo una nuova apertura, ma un ritorno alle origini con sguardo al futuro: si presenta così Inferno Pizza Bar, la pizzeria al taglio dei fratelli Giorgio e Valerio Giglietti, già noti per format di successo come Biffi e Bauhaus, nel quartiere Garbatella. Situato al civico 4 di piazza Eugenio Biffi, Inferno promette di diventare un nuovo punto di riferimento per chi ama la pizza romana autentica, alleggerita e perfezionata con tecniche moderne.

Less is more: la proposta

La filosofia è semplice e radicale al tempo stesso: “less is more”. Niente eccessi, solo ingredienti di qualità, gusti chiari e riconoscibili, lavorati con cura. È così che nascono tranci che sanno di Roma ma con un tocco nuovo: dalla pizza cipolla rossa, già destinata a diventare un cavallo di battaglia, a quella melanzane e battuto verde, fino a proposte più inusuali come la pizza coppa, cetrioli pickles e maionese. Il menu si arricchirà presto di altre varianti e dei fritti, a partire dal classico supplì al telefono con una sorprendente nota di zest di lime.

L’impasto: 48 ore di leggerezza

Dietro l’impasto c’è il lavoro del pizzaiolo Stefano Zanella, che parte da un mix di farine di grani italiani dell’azienda romana Di Marco (frumento tipo 0, soia e riso) per realizzare un impasto diretto a lievitazione di almeno 48 ore. Il risultato è una pizza friabile, leggera e altamente digeribile, cotta nel tradizionale forno Castelli.

  Non solo pizza

Non manca una proposta parallela che rende Inferno ancora più unico: pane fatto con l’impasto della pizza; pizzette tonde e lingue “Back to School” che riportano alle merende di un tempo; pizzette rosse che Inferno preparerà ogni giorno in esclusiva per Biffi; infine, una piccola pasticceria firmata Kozman. Il tutto accompagnato da una selezione essenziale ma curata di bevande: dalle birre artigianali di Rebels ai vini naturali, passando per acqua e soft drink.

Un locale di quartiere, prezzi popolari

Con prezzi popolari (la pizza bianca costa solo 1 euro al trancio), tavoli interni ed esterni e apertura giornaliera dalle 10 alle 15, Inferno Pizza Bar vuole essere non solo una nuova pizzeria, ma un luogo di quartiere, dinamico, inclusivo, pensato per crescere insieme alla sua comunità.


CONTATTI Piazza Eugenio Biffi, 4 – RomaTel. 06 85388 481Aperto dal lunedì al sabato 10.00-15.00