ANTONIO GRIMALDI- “L’ ALTA MODA E’ ETERNA” FW22-23

Un ritorno a Roma e all’idea di bellezza classica. Un luogo simbolo della rinascita di Roma, il Museo MAXXI (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo), progettato da Zaha Hadid, che con le sue linee sinuose e scultoree, divenute ormai un simbolo della Roma contemporanea, dialogano con le creazioni di Antonio Grimaldi. 

Un’ispirazione che arriva dagli anni ’50 e che si lega ad atmosfere unite indissolubilmente al know-how sartoriale tipico di quel periodo, quando Roma era un tripudio di atelier e maestranze del fatto a mano, e a uno stile di vita di rinascita e di dolcezza, oltre all’affermazione della moda italiana come espressione di sensibilità estetica e sapienza artigianale.

Nasce così un tributo a Roma e ai grandi leoni dell’alta moda romana, da Fausto Sarli a Roberto Capucci, da Fernanda Gattinoni a Pino Lancetti: personali icone di maestria di Antonio Grimaldi che porta in passerella una collezione ispirata ai grandi couturier romani, con linee, forme e colori rivisitati secondo i canoni stilistici della Maison Antonio Grimaldi.

Sul catwalk 33 look, ricchi di virtuosismi sartoriali tipici dell’alta moda che si dividono tra tailleur couture, mini dress da sera, abiti da gran sera e opulenti abiti balloon.

Tra i leit motiv della collezione, il risvolto che si ritrova sui decolleté di alcuni abiti o sul dorso di altri. Ancora, le maxi cappe presenti su più outfit che disegnano enormi strascichi o creano maxi fiocchi che inneggiano alla couture, così come i grandi volants che si trasformano in cappe monospalla dai volumi imponenti.

Abiti con decori all over che vanno dall’applicazione di piume ton sur ton alle frange di paillettes degradée. Oltre ai ricami in oro satinato dai toni caldi in contrasto ai ricami metallici in acciaio, argento, pietre dure e plexiglass.

Tra i tessuti: il taffetà, il crêpe cady doppiato con il gazar che donano struttura agli abiti, e morbide organze liquide con disegno ombrée.

Conclude la passerella l’abito da sposa che rende omaggio alle costruzioni architettoniche del Maestro Roberto Capucci, caratterizzato da un maxi volant e una lunga coda sul retro.

Completano i look i fascinator voluminosi e scultorei che cadono sul viso. La colonna sonora è affidata ai compositori Vittorio Montalti e Giulia Tagliavia ed eseguita dal vivo dalla pianista di fama internazionale, Gloria Campaner, considerata una delle più grandi interpreti italiane della musica classica.

La palette cromatica è caratterizzata da colori tenui e freddi, a tratti acidi o elettrici ma comunque luminosi: verde, glicine, indaco, arancio, giallo accostati al grigio e in vivido contrasto con gli abiti in bianco e nero, ispirati all’epoca gloriosa della cinematografia romana.

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