LUCA NICHETTO DISEGNA UNA BORSA COMPLETAMENTE SOSTENIBILE PER IL BRAND NEWYORKESE ANGELA ROI

Nichetto Studio debuttanel mondo degli accessori moda con Malala, una borsa prodotta in collaborazione con il brand newyorkese Angela Roi, fondato nel 2012 dalla designer naturalizzata americana ma di origini coreane.

 

Questa medium one-size tote bag, da portare a mano o a spalla, è la prima borsa prodotta da Angela Roiin apple skin, un vegan fabric parzialmente creato con scarti della lavorazione delle mele.

 

Il progetto segna anche l’apertura di Angela Roi alla prima collaborazione con un designer esterno all’azienda, che ha trovato in Luca Nichetto il partner ideale per il suo approccio anti-convenzionale e, soprattutto, per la comune attenzione all’ambiente.

 

“Credo che sostenibilità ambientale e sociale, crafte hi-tech, tradizione e avanguardia, siano le linee guida di chi progetta gli spazi, gli oggetti e le collezioni moda oltre che accessori, del nostro futuro. E’ uno scenario sfidante ma dal quale non si può più prescindere” – commenta Luca Nichetto.

 

Malala è un accessorio di luxury high-hand, prodotto in Italia e realizzato con un materiale vegano e cruelty free, con il goal finale di ispirare quante più persone possibile a fare scelte che contribuiscano a un futuro migliore.

 

“Abbracciamo i valori della sostenibilità, suggerendo materiali di qualità e rispettosi dell’ambiente. I plant-based, come quelli provenienti dal cactus che abbiamo già utilizzato in passato, sono la nuova frontiera della moda green soddisfano appieno le richieste dei nostri clienti e aiutano il  pianeta.” – afferma Angela Roi.

 

Malala ha uno shape definito da tasche funzionali dall’anima POP, ispirate al packaging dei comuni contenitori di patatine da fast food, ed è progettata con un approccio funzionale. Il concept si basa sull’idea di un “cabinet of curiosity”, un bauletto contenitore che può far fronte a tutte le esigenze delle donne contemporanea, nella vita professionale così come nel tempo libero, per le sue infinite possibilità di organizzazione dello spazio.

L’estetica pulita di Malala   viene valorizzata anche attraverso le tre varianti colori: black, beige e dark red che ne enfatizzano l’aspetto grafico.

 

ATELIER EME’ FIRMA I LOOK DI DICEMBRE


 Il marchio tutto italiano Atelier Emè continua a far sognare le celebrities, ed entrando nel mese più magico e vivo dell’anno, non potevano mancare gli indossi dedicati alle prime celebrazioni ed eventi a tema natalizio, protagonisti come sempre i romantici abiti firmati dal brand.

Rossella Fiammingo, già amante del brand schermitrice e influencer italiana, ha indossato un abito firmato Atelier Emé in occasione dell’esclusivo party GQ Men of the Year 2022, tenutosi presso Palazzo Serbelloni a Milano.

Il modello indossato dalla sportiva è il Firenze, rinominato così dalla città simbolo di raffinatezza ed eleganza: valori che si rispecchiano in questo abito da cerimonia, in raso morbido, con scollo quadrato e spacchi nascosti nella lunga gonna scivolata che esaltano ogni movimento.

Anche la modella Nina Rima, ha sfoggiato un abito del brand, in occasione dell’evento natalizio di beneficienza IEO good vibes on the road: l’abito Colonia nel colore Must, un modello semplice con corpetto senza spalline e lunga gonna a sirena, che ha delineato perfettamente la silhouette della ragazza.

Atelier Emé accoglie la stagione delle feste riconfermando l’inconfondibile stile femminile che caratterizza il brand, perfetto per accompagnare ogni donna anche nel periodo più incantato dell’anno.

RED CARPET BALLET GALA – 26 DICEMBRE AUDITORIUM CONCILIAZIONE


 

RED CARPET BALLET GALA presenta per la prima volta a ROMA e a TORINO i nuovi Primi Ballerini delle più prestigiose Compagnie internazionali, e farà in modo che tra due o tre anni, quando mezzo mondo parlerà di loro, potrete dire “io l’avevo già visto in scena!”

 

Accanto a loro potrete ammirare anche alcune superstar della danza già acclamate in tutto il pianeta ed avrete così uno spaccato del top della danza virtuosistica, raffinata, tecnica e spettacolare oggi esistente.

 

 

LUCIA LACARRA – Una delle ballerine più acclamate al mondo. Prima ballerina San Francisco Ballet, BayerischesStaatsballet, Ballet National De Marseille, Dortmund Ballet 

JACOPO BELLUSSI – Primo ballerino Hamburg Ballet

MATTHEW GOLDING – Primo ballerino Royal Ballet Londra, Het Nationale Ballet Amsterdam

YANIER GOMEZ – Primo ballerino Compania National de Danza Madrid

YOUNG GYU CHOI – Primo ballerino Het Nationale Ballet Amsterdam

SASAKI MARIKO – Prima ballerina Royal Ballet Londra

LUKAS BRAENDSROD – Primo ballerino Royal Ballet Londra 

IDA PRAETORIUS – Prima ballerina Hamburg Ballet

ANA SOPHIA SCHELLER – Prima ballerina San Francisco Ballet, New York City Ballet

ADHONAY SOARES DA SILVA – Primo ballerino Stuttgart Ballet

AGNES SU – Prima ballerina Stuttgart Ballet

MARTINA GIUFFRIDA – Solista Compania Nacional de Danza Madrid

 

 

Nel corso della serata si potranno ammirare le coreografie più virtuose e appassionanti tratte dal grande repertorio classico come “Il Lago dei cigni”, “Lo Schiaccianoci”, “La Bella Addormentata” e dal repertorio neoclassico come “Terza Sinfonia di Mahler” di Neumeier, “After the rain” di Wheeldon e “Infra” di McGregor.

 

 

 

 

AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE

Via della Conciliazione, 4, 00193 Roma RM

informazioni e prenotazioni 06 684391 – info@auditoriumconciliazione.it

prezzo biglietto da €33 a €88

Acquisto biglietti su https://www.ticketone.it/eventseries/red-carpet-ballet-gala-3265681

www.auditoriumconciliazione.i

IL CORSETTO DELL’ IMPERATRICE CON VICKY KRIEPS- DAL 7 DICEMBRE AL CINEMA

Un film di Marie Kreutzer con Vicky Krieps, Premio Un Certain Regard per la migliore interpretazione al Festival di Cannes 2022 e acclamata protagonista de Il filo nascosto.
L’imperatrice Elisabetta d’Austria è idolatrata per la sua bellezza e famosa in tutto il mondo per essere una fonte di ispirazione per le nuove tendenze di moda. Ma nel 1877, ‘Sissi’ celebra il suo quarantesimo compleanno e deve combattere per preservare la sua immagine pubblica allacciando il suo corsetto in modo sempre più stretto. Mentre, nonostante il suo volere, il suo ruolo si riduce a mero atto performativo di presenza, la sete di conoscenza di Elisabetta e il suo entusiasmo per la vita la rendono sempre più irrequieta a Vienna.

Inizia a viaggiare in Inghilterra e in Baviera, si reca a fare visita ad ex amanti e amici di vecchia data, alla ricerca dell’eccitazione e della determinazione che provava in gioventù. Con un avvenire di doveri strettamente cerimoniali già fissato che l’attende, Elisabetta si ribella contro l’immagine iperbolica di se stessa e architetta un piano per tutelare il suo lascito culturale.