ARIZONA MUSE X COLLECTIVE FOR CHANGE

Vestiaire Collective, la principale piattaforma al mondo di rivendita di moda di lusso second-hand, con oltre 5 milioni di articoli provenienti da più di 80 Paesi, collabora con la modella e attivista per la sostenibilità Arizona Muse per una vendita a favore di DIRT, l’associazione da lei fondata per rigenerare terreni in tutto il mondo.

La collaborazione con Arizona Muse sottolinea l’impegno di Vestiaire Collective per un’industria della moda più sostenibile. La vendita intende dare maggiore visibilità alla moda circolare, creando un collegamento diretto tra i capi di seconda mano e le questioni ambientali, condividendo questo messaggio con tutta la community di Vestiaire Collective. La vendita di Arizona comprende oltre 100 articoli del suo guardaroba: borse di lusso di Dior, Prada, Celine, scarpe iconiche, accessori di prima scelta e capi prêt-à-porter di marchi come J.Crew, The Kooples, Frame e Zimmermann. I prezzi vanno da 55 € a 1.900 € e tutti i proventi della vendita saranno devoluti a DIRT. I capi e accessori sono in vendita su Vestiaire Collective qui

Vanessa Masliah, VP Branding & Marketing di Vestiaire Collective, ha dichiarato:

“Questa vendita di beneficenza segna il primo anniversario del programma Collective for Change di Vestiaire Collective, che riunisce le voci impegnate per una moda più sostenibile. Dal suo lancio, il programma ha coinvolto oltre 50 partner tra opinion leader, marchi di moda e ONG. Siamo lieti di accogliere Arizona Muse nella famiglia di Collective for Change.”

Arizona è una delle più apprezzate sostenitrici della sostenibilità nel settore della moda. Oltre a collaborare con organizzazioni come Greenpeace e le Nazioni Unite (UNDP, UNEP e UNFAO), usa la sua influenza per sensibilizzare e raccogliere fondi per la sua associazione DIRT, lanciata lo scorso anno.

DIRT lavora per rigenerare i terreni sostenendo il movimento dell’agricoltura biodinamica e ha già collaborato con marchi come Vrai, Anya Hindmarch e Weleda per progetti in tutto il mondo. Questa pratica agricola si concentra sulla promozione della biodiversità, sul benessere delle comunità e sulla rigenerazione del suolo, che permette ai terreni di immagazzinare più acqua e di catturare più CO2 dall’atmosfera. I proventi della vendita serviranno a sostenere l’Associazione Biodinamica Egiziana (EBDA) nella conversione delle tradizionali pratiche agricole dei coltivatori di cotone verso pratiche biodinamiche, nutrendo così la terra e i suoi ecosistemi in modo da poter produrre cotone di qualità superiore e in modo più vantaggioso per il pianeta.

Arizona Muse ha dichiarato:

“Sono entusiasta di offrire ad alcuni dei miei capi preferiti una seconda vita grazie a questa collaborazione. Sono tutti pezzi speciali per me: alcuni li ho indossati per eventi, altri mi sono stati regalati, altri ancora li ho acquistati durante le mie avventure. Ognuno di loro ha una storia unica e incarna perfettamente il concetto di “pre-loved”. Come consumatori, tutti cerchiamo di ridurre il nostro impatto negativo sul pianeta e la moda di seconda mano è un modo efficiente e semplice per fare acquisti sostenibili, il tutto a un prezzo ragionevole. Collaborare con Vestiaire Collective è stato naturale per me, perché sapevo che la sua community di appassionati di moda avrebbe apprezzato il mio guardaroba!

Ogni pezzo venduto ha un doppio impatto positivo, poiché tutti i proventi andranno a favore dei progetti di DIRT, in modo da proteggere la Terra dagli impatti del cambiamento climatico.”

Dounia Wone, Chief Sustainability and Inclusion Officer di Vestiaire Collective, ha dichiarato:

“Sono molto grata che Arizona si sia unita al nostro movimento Collective for Change utilizzando la sua influenza per una buona causa. Come opinion leader della moda e attivista impegnata, Arizona incarna davvero i valori di Vestiaire Collective. Siamo molto felici di usare la nostra piattaforma per ospitare questa esclusiva vendita di beneficenza e sostenere DIRT nell’importante lavoro che svolge per la rigenerazione dei terreni.”

VENEZIA 79- BONES AND ALL DI LUCA GUADAGNINO CONQUISTA LA STAMPA ESTERA


 

Bones and All di Luca Guadagnino, conquista la stampa internazionale accolto da una standing ovation e oltre dieci minuti di applausi in occasione della presentazione del film in concorso alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il film ha segnato il 94% di recensioni e valutazioni positive su Rotten Tomatoes (il più importante aggregatore di recensioni e sito di informazioni su film e serie tv).

Bones & All è fondamentalmente una storia d’amore meravigliosa, devastante e tragica che in più momenti farebbe piangere Čechov”, ha scritto Indiewire. 

Per il Guardian: “Bones And All è un film stravagante e oltraggioso: spaventoso e sorprendente nel suo distorto idealismo romantico”.

The Playlist ha detto “Quello che emerge, alla fine, è un inno al dono di se stessi: le tue ossa e tutto il resto” e secondo il Times “Ha raggiunto il compito quasi impossibile di trasformare un film che dalle premesse poteva sembra un B-movie su due carnivori in fuga in una tenera parabola sull’intensità dolorosa del primo amore”.


Secondo Hollywood Reporter “Gli interessi apparentemente divergenti di Guadagnino per il romance e l’horror non si sono mai incontrati così idealmente come qui, giocati su una tela in costante movimento”

Data di uscita: 23 novembre 2022
Distribuzione: Vision Distribution


Diretto da Luca Guadagnino, Bones And All in concorso alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, scritto da David Kajganich, che ha collaborato con il regista in Suspiria e A Bigger Splash, è un adattamento del romanzo di Camille DeAngelis “Bones & All” (“Fino all’osso”), edito in Italia da Panini Books. Nel cast Taylor Russell, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, André Holland, Chloë Sevigny, David Gordon-Green, Jessica Harper, Jake Horowitz and Mark Rylance.


Un film prodotto dalla Frenesy Film Company e Per Capita Productions con The Apartment Pictures – società del gruppo Fremantle, Memo Films, 3 Marys Entertainment, Elafilm e Tenderstories. In coproduzione con Vision Distribution in collaborazione con SKY. Prodotto da Luca Guadagnino, Theresa Park, Marco Morabito, Dave Kajganich Francesco Melzi d’Eril, Lorenzo Mieli, Gabriele Moratti, Peter Spears e Timothée Chalamet.I produttori esecutivi del film sono Giovanni Corrado, Raffaella Viscardi, Marco Colombo e Moreno Zani.I finanziatori del film sono le società italiane The Apartment Pictures (società del gruppo Fremantle), 3 Marys Entertainment, Memo Films, Tenderstories, Elafilm, Wise Pictures, Excelsa, Serfis e Piace.Vision Distribution distribuirà il film in Italia mentre MGM ha acquisito i diritti per la distribuzione internazionale.

SABRINA GHIO IN ATELIER EME’ PER IL SUO MATRIMONIO


I raffinati abiti dall’alta sartorialità firmati Atelier Emé conquistano anche l’ex ballerina di Amici e tronista di uomini e donne Sabrina Ghio, che ha scelto di indossare un modello Atelier Emé per celebrare le sue nozze con Carlo Negri. La cerimonia religiosa, oltre che i festeggiamenti a seguire si sono svolti presso la Masseria Torre Coccaro a Savelletri di Fasano, in provincia di Bari: hotel di lusso situato in una torre nei pressi della suggestiva costa pugliese.


La Ghio, per il suo matrimonio ha scelto un romantico ed elegante abito con body di prezioso pizzo rebrodè in trasparenza con una delicata scollatura a cuore. Le dona un carattere fresco e romantico il corpino il collo alto con cappe e le maniche a tre quarti con pronunciate spalline ricoperte.

Il punto vita della ragazza è elegantemente valorizzato dall’alta cintura in raso drappeggiato, chiusa in un morbido fiocco con lunghe gale che scendono lungo l’ampia gonna di raso con sartoriali sfondi piega. Immancabile il lungo velo di impalpabile tulle con sottile bordino di raso che incornicia finemente la silhouette.


Il secondo abito Atelier Emé scelto dalla Ghio è il sofisticato abito monospalla in chiffon: un corpino con un magistrale e sartoriale drappeggio con delicate asimmetrie che sfumano nell’impalpabile gonna di etereo chiffon con profondi spacchi laterali per un perfetto ed inconfondibile look da dea.

Con un cambio d’abito, Sabrina introduce il terzo modello: un abbinamento di corpino e gonna in prezioso mikado con seta. Il crop top è caratterizzato da scenografiche maniche a palloncino che valorizzano le spalle e da un elegante scollo a sorriso che esalta con delicatezza il décolleté.

La sofisticata gonna midi è impreziosita da sartoriali fondi piega che donano eleganza e anche un tocco di regalità alla splendida e giovane sposa.

In occasione del matrimonio della figlia, anche la mamma di Sabrina ha interpretato al meglio un abito del raffinato e romantico brand: è il modello Amsterdam colore Peach Shell in chiffon; un leggero arriccio allo scollo crea movimento lungo l’intero abito, chiudendo con una morbida balza al fondo. Elemento caratterizzante del modello è la cintura di chiffon che, visibile solo frontalmente, contribuisce a donare un effetto di schiena scenografico, come se la bella mamma dell’influencer indossasse una mantella, dall’effetto etereo.

Altro modello indossato da Sabrina, in occasione della firma in comune dei neosposi, che le ha permesso di vivere come in un’autentica fiaba, è l’abito Viky: un mini-dress couture realizzato in confortevole e pregiato crepe color avorio. Lo scollo quadrato caratterizza l’abito sartoriale con tagli che valorizzano la silhouette e slanciano la figura della sposa. Il look minimal chic è arricchito da una raffinata cintura con romantico fiocco di organza che valorizza il punto vita.

In vista del matrimonio, nei giorni antecedenti alle celebrazioni, la giovane donna ha indossato il ricercato e romantico modello Megan, abito di pizzo rebrodè a balze che interpreta uno stile hippie chic. Sottili spalline d’organza di seta valorizzano splendidamente decolletè e schiena della bellissima influencer. Originale è l’accostamento di differenti disegni che esalta la raffinata maestria sartoriale del marchio italiano d’alta moda, oltre che l’accurata manifattura del capo.

La preziosa gonna di georgette è ricamata e intagliata con effetti traforati che donano leggerezza alla silhouette oltre che contribuiscono a valorizzare il romantico motivo floreale.

Photo Sabatino Maisto

LUCA NICHETTO LASCIA LA DIREZIONE CREATIVA DI LA MANUFACTURE

Con la fine del mese, Luca Nichetto lascia il suo ruolo di Art Director de La Manufacture concludendo la collaborazione professionale e il viaggio ricco di soddisfazioni e sfide iniziato nel 2018.

Chiamato inizialmente dal fondatore e CEO del brand Robert Acouri esclusivamente per supervisionare le collezioni già esistenti, Nichetto negli ultimi quattro anni ha saputo interpretare al meglio il DNA del marchio portandolo allo step successivo, costruendo da zero la sua brand awareness e un universo creativo in grado di riunire design e moda.

Dal 2018 ad oggi, Nichetto non si è occupato solo della parte creativa ma ha anche sviluppato e rafforzato il sale department, ha dato impulso ai progetti di comunicazione e branding, favorendo anche lo sviluppo di un PR department interno e proponendo un nuovo studio grafico ormai diventato parte integrante dell’azienda.

Oltre ai numerosi prodotti disegnati da Nichetto stesso (gli sgabelli Olindias, Allié e Val, i divani Liaison e Saint Rémy, le poltrone Melitea e Luizet, le lampada a sospensione Tima, lo specchio Soufflé, la libreria Pyrite), il designer ha portato a bordo alcuni membri del suo prezioso network – colleghi di fama internazionale – come collaboratori del brand.

Tra i tanti: Sebastian Herkner, Nendo, Emma Boomkamp, Todd Bracher, Noé Duchaufour-Lawrance, Neri & Hu, Marc Thrope, Michael Young, Patrick Norguet, Marco Dessì, Atelier Oi, Constance Guisset, Davanti, Ana Moussinet ed Elena Salmistraro.

“Il mio obiettivo finale è sempre stato quello di creare una vera e propria community di design e fashion lover che ruotasse attorno a La Manufacture. Per fare questo, mi sono ispirato all’atmosfera e a quella particolare energia che si trova, per esempio, tra i tifosi sportivi o tra i fan di un gruppo musicale. Tutte queste persone condividono, innanzitutto, un’identità comune. L’ecletticismo dei designer che ho poi via via coinvolto ha fatto il resto. E’ stato davvero molto stimolante dirigere un team internazionale di colleghi che stimo moltissimo e sono caratterizzati da identità oltre che da stili molto diversi. Questa versatilità, che oscilla tra un design minimal o più azzardato, ha definito il DNA de La Manufacture rendendolo più evidente”

La direzione artistica di capi di abbigliamento e accessori ha portato ad una collezione moda timeless e genderless, con pezzi disegnati da Nichetto stesso.

“Fin dal suo lancio, abbiamo immaginato La Manufacture come un concept store che mixasse con disinvoltura moda e design. Questa sua peculiarità negli anni è diventata la cifra stilistica del marchio, cioè ciò che lo rende unico”

Nel costruire questa comunità sono stati fondamentali eventi ed istallazioni come quelli organizzati a Napoli in occasione dell’EDIT 2021 o quello, recentissimo, pianificato a Milano durante la Milan Design Week 2022 presso il Museo Poldi Pezzoli: 831 days, 50 products, 17 designers and 1 single color.

“Al termine di questa esperienza è in realtà difficile guardarsi indietro e fare un bilancio. La passione e l’energia investite hanno senza dubbio portato alla costruzione di un progetto aperto, friendly e ricco di sfumature, arricchito dalle diverse personalità di chi ha collaborato con me. Sento di aver dato il massimo come Art Director abbracciando appieno e con grande entusiasmo questa avventura a cui ho dedicato lo stesso impegno che avrei riservato a un progetto personale. Per questo, non posso che essere orgoglioso di quanto abbiamo fatto. Lascio La Manufacture pienamente soddisfatto per il percorso che abbiamo condiviso che, sono certo, sarà nel lungo periodo sempre più apprezzato dal pubblico. A tutto il team e a Robert Acouri auguro il meglio.”

Nichetto Studio è già impegnato in un nuovo e avvincente progetto che svelera’ al più presto.