FEDERICO “OSHO” PALMAROLI Uno spettacolo dal vivo di e con OSHO
Accompagnamento musicale live di FURANO SAXOPHONE QUARTET
Alberto Napolitano, sax soprano Matteo Quitadamo, sax contralto Antonio Russo, sax tenore Marco Destino, sax baritono
Nuova Produzione – Prima a Roma
Domenica 31 luglio, una nuova produzione in Prima a Roma, “#LEPIÚBELLEFRASIDIOSHO” è la pagina Facebook in cui Federico Palmaroli, in arte “Osho” ordisce urticanti e divertenti situazioni surreali. Decontestualizzando le immagini, catturate dal flusso mediatico tramite tagli originali, Palmaroli attribuisce irriverenti battute ai loro eminenti protagonisti, sono irresistibili carrellate di personaggi della politica, del costume, dello sport e della spiritualità che si esprimono con un linguaggio “da strada” e che proprio per quel senso del contrario innescano meccanismi del tutto esilaranti.
In scena, per la prima volta dal vivo, Federico “OSHO” Palmaroli,con l’accompagnamento musicale del Furano Saxophone Quartet, farà sfilare una dopo l’altra le scoppiettanti vicende di questi ultimi anni, accoppiando le sue celebri vignette a commenti verbali e musicali, in una catartica satira 2.0, a velocità 5G,travolgendo il pubblico con una fragorosa risata liberatoria.
“#lepiubellefrasidiosho” che dà il titolo allo spettacolo, in realtà è la pagina Facebook in cui Federico Palmaroli aka Osho, ordisce urticanti e divertenti situazioni surreali. Quello di OSHO, quindi, è un successo inizialmente misurato a colpi di “mi piace”, ma che deve la sua fortuna ad un sottotesto drammaturgico che restituisce sempre qualcosa di estremamente aderente alla realtà dei fatti,alla loro attualità.
“Osservo la realtà, ne colgo gli aspetti più comuni, come possono essere le espressioni che senza neanche accorgercene ripetiamo tutti, e ho trovato divertente associarle a un personaggio così spirituale come Osho. Il contrasto che ne deriva genera la risata.” Federico Palmaroli.
Un ritorno a Roma e all’idea di bellezza classica. Un luogo simbolo della rinascita di Roma, il Museo MAXXI (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo), progettato da Zaha Hadid, che con le sue linee sinuose e scultoree, divenute ormai un simbolo della Roma contemporanea, dialogano con le creazioni di Antonio Grimaldi.
Un’ispirazione che arriva dagli anni ’50 e che si lega ad atmosfere unite indissolubilmente al know-how sartoriale tipico di quel periodo, quando Roma era un tripudio di atelier e maestranze del fatto a mano, e a uno stile di vita di rinascita e di dolcezza, oltre all’affermazione della moda italiana come espressione di sensibilità estetica e sapienza artigianale.
Nasce così un tributo a Roma e ai grandi leoni dell’alta moda romana, da Fausto Sarli a Roberto Capucci, da Fernanda Gattinoni a Pino Lancetti: personali icone di maestria di Antonio Grimaldi che porta in passerella una collezione ispirata ai grandi couturier romani, con linee, forme e colori rivisitati secondo i canoni stilistici della Maison Antonio Grimaldi.
Sul catwalk 33 look, ricchi di virtuosismi sartoriali tipici dell’alta moda che si dividono tra tailleur couture, mini dress da sera, abiti da gran sera e opulenti abiti balloon.
Tra i leit motiv della collezione, il risvolto che si ritrova sui decolleté di alcuni abiti o sul dorso di altri. Ancora, le maxi cappe presenti su più outfit che disegnano enormi strascichi o creano maxi fiocchi che inneggiano alla couture, così come i grandi volants che si trasformano in cappe monospalla dai volumi imponenti.
Abiti con decori all over che vanno dall’applicazione di piume ton sur ton alle frange di paillettes degradée. Oltre ai ricami in oro satinato dai toni caldi in contrasto ai ricami metallici in acciaio, argento, pietre dure e plexiglass.
Tra i tessuti: il taffetà, il crêpe cady doppiato con il gazar che donano struttura agli abiti, e morbide organze liquide con disegno ombrée.
Conclude la passerella l’abito da sposa che rende omaggio alle costruzioni architettoniche del Maestro Roberto Capucci, caratterizzato da un maxi volant e una lunga coda sul retro.
Completano i look i fascinator voluminosi e scultorei che cadono sul viso. La colonna sonora è affidata ai compositori Vittorio Montalti e Giulia Tagliavia ed eseguita dal vivo dalla pianista di fama internazionale, Gloria Campaner, considerata una delle più grandi interpreti italiane della musica classica.
La palette cromatica è caratterizzata da colori tenui e freddi, a tratti acidi o elettrici ma comunque luminosi: verde, glicine, indaco, arancio, giallo accostati al grigio e in vivido contrasto con gli abiti in bianco e nero, ispirati all’epoca gloriosa della cinematografia romana.
Accademia di Belle Arti di Roma (ABA Roma) ha presentato il final work di 14 studenti-designer che, in occasione di Altaroma, hanno mostrato agli addetti ai lavori una capsule collection che va dai 5 agli 8 total look, sia uomo sia donna.
Importante novità di questa edizione è il gemellaggio con la scuola di moda e design parigina: l’École Duperré Paris specializzata nella formazione di giovani designer nei settori della moda, del design tessile, della ceramica, del design ambientale e della grafica.
Un momento di scambio e internazionalizzazione nel nome del fatto a mano e dell’alta artigianalità. COUTURIALISM è infatti il nome del progetto – curato dai docenti Sara Chiarugi, Alberto Moretti e Graziella Pera – che intende raccontare l’idea di una nuova corrente estetica e di pensiero, che accomuna i 14 giovani e nuovi designer di ABA Roma e le loro Capsule Collection, caratterizzate da una visione nuova e innovativa della moda, delle tecniche sartoriali e dall’esaltazione del fatto a mano, come identità espressiva e culturale di ciascuno studente.
Abiti e accessori che rappresentano la celebrazione delle tecniche artigianali e artistiche, unite a una solida formazione di moda, acquisite dagli studenti dell’ultimo anno del Triennio e del Biennio nell’ambito del Corso di Fashion Design di ABA Roma, chiamati a raccontare la loro personale e identitaria visione della moda. Un corso di studi, dove la storia dell’arte e della moda sono le fondamenta del percorso formativo.
Nato ormai più di dieci anni fa, il Dipartimento di Culture e Tecnologie della Moda di ABA Roma rappresenta un punto di riferimento nel panorama della formazione statale di moda e oggi è uno degli indirizzi dell’Accademia con più iscritti.
Gli studenti, infatti, seguono corsi di Fashion Design, Costume Design, Tecniche Sartoriali, Design dell’Accessorio, Design del Tessuto, Cultura Tessile, Anatomia Artistica, Fotografia, Grafica, Cultura dei Materiali di Moda, Ambientazione Moda, Disegno per la Moda, Illustrazione.
Tuttavia, la contaminazione artistica è l’elemento caratterizzante di un percorso dove lo studente, accanto alla formazione di moda, ha la possibilità di seguire liberamente le classiche discipline artistiche tipiche del corso di studi di un’accademia di belle arti.
Così agli allievi è offerta la possibilità di seguire corsi di pittura, scultura, scenografia e questo genera una vera e propria contaminazione culturale che si riflette immancabilmente nelle collezioni presentate in passerella e che connota l’approccio multidisciplinare dell’Accademia.
I 14 designer selezionati da ABA Roma sono: Federica Bettelli, Amanda De Simone, Chiara Guerzoni, Gabriela Jaramillo, Clementine Leoncilli, Emiliano Marinelli, Federica Ognibene, Palina Strepetava, Yawen Sun, Maria Chiara Totti, Chiara Volpe, Wanjing Ye, Haniyeh Zarei, Dian Zhuang.
Hanno dichiarato i curatori del progetto Sara Chiarugi, Alberto Moretti e Graziella Pera: “Anche quest’anno la partecipazione ad Altaroma vuole essere un’occasione di visibilità e celebrazione per raccontare la creatività e la forza dei nostri giovani designer: una moda attenta all’alta sartoria, alle nuove frontiere stilistiche ed estetiche e una visione aperta e disinvolta sulla fluidità di genere senza retorica, ma con pragmatismo e innovazione, in una giostra di immagini, emozioni e sentimenti, in equilibrio tra realtà e sogno. COUTURIALISM rappresenta l’occasione per scrutarsi dentro, facendo emergere i propri pensieri e le emozioni più recondite, per dare corpo ai fantasmi e all’immaginario che vivono nell’intimità di ognuno, in un percorso che attraverso la passione per
la creazione degli abiti renda possibile interrogarsi sulla propria identità. Quattordici collezioni, interamente progettate e realizzate dagli studenti, in cui è forte il legame con il più profondo sentire di ognuno, i propri pensieri, la propria interiorità”.
Hanno aperto lo show, i 15 designer provenienti dall’École Duperré Paris che hanno sfilato ciascuno con un proprio look.
Fondata nella seconda metà dell’800, intimamente legata al movimento francese per l’emancipazione delle donne, è oggi una scuola pubblica, sotto la supervisione del Ministero dell’Istruzione Superiore, della Ricerca e dell’Innovazione, del Ministero dell’Istruzione Nazionale francese e del Municipio di Parigi.
Cecilia Casorati, Direttrice ABA Roma: “Siamo estremamente felici della collaborazione stretta con l’École Duperré Paris, un’eccellenza della formazione del design e della moda che apre a nuove opportunità e sfide professionali i nostri studenti. Il Dipartimento di Culture e Tecnologie della Moda è diventato, sicuramente, uno dei capisaldi della nostra offerta formativa, contando un numero ogni anno crescente di iscritti, a dimostrazione di una strategia formativa che premia la creatività senza dimenticare la necessità di confrontarsi con il mondo del lavoro e le esigenze del mercato.”
Elena Aceto di Capriglia – fondatrice e presidente di Medspa – ha voluto incontrare amiche ed amici nella Capitale per far conoscere la nuova tecnologia a sostegno della ricerca per la salute e bellezza della pelle. “Un nuovo approccio alla soluzione delle problematiche legate alla nostra pelle” – ha spiegato al gruppo stampa chiamato a raccolta dal press agent Emilio Sturla Furnò. “Un’analisi approfondita seguita da una specifica e personalizzata beauty routine, sono l’iter più corretto ed efficace verso salute e bellezza”. . Da tempo, Miamo offre l’opportunità di effettuare gratuitamente un’analisi della pelle con il macchinario MIAMO SKIN ANALYSER in numerose farmacie in Italia. “L’analisi del viso attraverso tecnologia avanzata” – ha sottolineato Aceto di Capriglia – “si conferma un’esperienza di interattività veloce ed efficace per identificare fino a dieci problematiche cutanee superficiali e profonde. Dalle macchie ai pori, dalle rughe alla texture, fino a porfirine, macchie UV, umidità e pigmentazione. Bastano 25 secondi, attraverso parametri altamente specifici per il proprio test della pelle”.
ELENA ACETO DI CAPRIGLIA, PRESIDENTE DI MEDSPA Farmacista, imprenditrice, Elena Aceto di Capriglia rappresenta quella categoria di donne italiane caparbie e visionarie che hanno saputo coniugare perfettamente famiglia e carriera, dando valore ad entrambe.
Proveniente da un’antica famiglia aristocratica e con una formazione universitaria in farmacia, la manager, appena vent’enne, fonda l’Istituto Italiano di Chirurgia Ambulatoriale, aprendo centri di chirurgia in Italia ed all’Estero.
Nel 2006 Elena Aceto di Capriglia fonda Medspa che, oltre ad ambulatori medici inizia ad occuparsi di produzione di prodotti per la cura della pelle.
Nel 2012, l’imprenditrice – assieme ai due figli Camilla e Giovanni – concretizza il progetto iniziale trasformandolo in una grande realtà imprenditoriale in cui convivono Miamo con la Skin Professionale Nutraiuvens.
“Un progetto è nato da un sogno” – spiega Aceto di Capirglia – “Un nuovo modo di avere cura di sé, proponendo al pubblico un supporto professionale e puntuale e dando soluzioni per tutte le esigenze del consumatore sulla base di moderne ricerche scientifiche in tema di cosmetica funzionale”. Da qui la mission che si riassume nel pay off Healthy Skin System, ovvero mantenere la pelle in salute raggiungendo uno stato di benessere cutaneo rivolto a tutte le età della vita. Un traguardo raggiungibile solo grazie a protocolli personalizzati e prodotti altamente professionali.
A dieci anni dalla sua nascita, Medspa si dimostra concentrata nella cosmetica funzionale attraverso prodotti caratterizzati da alte concentrazioni di attivi ed elevata biodisponibilità ed in nutraceutica nello sviluppo di una linea di integratori.
“Siamo l’unico brand presente nelle farmacie” –conferma l’imprenditrice – “che lega il banco etico al dermocosmetico creando la sinergia ideale per dare valore alla sede e al consiglio professionale, diventando punto di riferimento per il cliente a 360°”.
Un successo che arriva rapidamente e che fonda le basi nel legame famigliare, in particolare tra le due donne dell’azienda: Elena e Camilla. Un sodalizio perfetto che coniuga tradizione ed innovazione attraverso l’arricchente dialogo tra due generazioni; la passione per la cosmetica è il trait d’union tra la storia e l’esperienza.
“Innovazione, scientificità, efficacia, inclusività e sostenibilità” – sottolinea Elena Aceto Capriglia– “sono i valori cardine della nostra azienda e parole chiave per raggiungere i nostri obiettivi, in primis la garanzia di benessere per ogni tipo di pelle. I nostri cosmetici funzionali, infatti, utilizzano principi attivi accuratamente selezionati dalle migliori materie prime e sono capaci di svolgere azioni mirate e di provata efficacia. Abbiamo strutturato un sistema di protocolli chiamato Miamo System al fine di agevolare un percorso personalizzato di benessere cutaneo grazie alla combinazione di più prodotti a seconda delle proprie esigenze, accedendo così a un trattamento della pelle di qualità ed efficacia superiore. L’applicazione di sieri e creme segue una logica sequenziale che rispetta la fisiologia cutanea e ne interpreta le regole biologiche, in modo da garantire la salute e la bellezza della pelle”.
Numerosi e fondamentali i passi del gruppo presieduto da Elena Aceto di Capriglia: tra i tanti successi nella storia di Medspa, la conquista del premio Cosmofarma 2017 con il prodotto GF5 Glutatione.
Nell’anno successivo (2018) nasce Epigenage, che segna un passo importante nello studio dell’Epigenetica, branca che analizza le interazioni tra tutti i fattori ambientali e il nostro DNA. Da qui la nascita della linea Age Reverse basata su un particolare ed esclusivo pool di attivi che ha dato il via ad un nuovo modo di interpretare il concetto di skincare. La linea ottiene un patent nel 2020.
Donna vulcanica ed instancabile, Elena Aceto di Capriglia, è sempre impegnata a diffondere i pilastri fondamentali della sua azienda avendo un occhio attento, in particolare su attività solidali ed ecosostenibili.
Riguardo al successo la manager sorride e ricorda che “il raggiungimento di un traguardo non è mai privo di ostacoli e sacrifici; un percorso in salita sostenuto dall’amore e lo studio per ciò in cui si crede. Solo così si ottengono i risultati. L’importante è fare sempre la differenza”.