Si apre la party season e, per l’occasione, Connibì presenta il suo primo mini-secchiello realizzato con un tessuto d’archivio della storica tessitura comasca Teseo.
L’upcoming brand – fondato nel 2019 da Costanza Bottino e Elisa Occella e costruito intorno a un mono-prodotto daily to night, il secchiello per l’appunto -, con questo nuovo progetto coniuga alla perfezione il Made in Genova e il Made in Como, due eccellenzetutte italiane sinonimo di cura e assoluta qualità.
Organza ricamata, texture floreali, pelle dorata effetto shiny e nuance pastello che virano verso l’avorio, per la mini bag perfetta da cerimonia, da sera e da party, perché anche per la P/E 22 gli accessori restano la chiave del successo degli outfit più eleganti.
Chiusura con coulisse, sacchetto interno in seta monocolore in coordinato con il fondo e tracolla regolabile in galvanica oro, il mini secchiello Connibì può essere portato a mano, a spalla o crossbody.
La partnership con Teseo proseguirà anche per la prossima stagione invernale che vedrà la nascita di altri due secchielli upcycling realizzati con scampoli preziosi. Una capsule gioiellocomposta da pezzi in limited edition che si fa porte voce dei valori di unicità promossi dal brand e che fa bene all’ambiente.
Estée Lauder, flagship brand di The Estée Lauder Companies Inc., è orgogliosa di annunciare il lancio di Estée Lauder Emerging Leaders (ELEL) Fund, un fondo di beneficenza nell’ambito di Estée Lauder Companies Charitable Foundation. La missione del Fondo ELEL è ridefinire la leadership sostenendo una nuova generazione di donne leader emergenti, sfidando gli stereotipi di genere. Il Fondo sosterrà organizzazioni internazionali che offrono opportunità per lo sviluppo della leadership, supportando la crescita di comunità, e fornirà sostegno a leader emergenti che hanno una visione coraggiosa e sfidante verso il cambiamento.
Estée Lauder ha effettuato un investimento iniziale di 1 milione di dollari nel Fondo ELEL a supporto delle organizzazioni aderenti alla missione. Vital Voices, organizzazione no-profit internazionale che investe nelle donne leader, è stata selezionata come partner del programma inaugurale del Fondo ELEL, che prenderà il via a luglio 2022. Ulteriori finanziamenti da parte del Fondo ELEL saranno annunciati il prossimo anno.
Estée Lauder Emerging Leaders Fund ha scelto Vital Voices, organizzazione internazionale no-profit che investe nelle donne leader che stanno affrontando le più grandi sfide a livello mondiale, come primo partner ufficiale del programma e beneficiario delle sovvenzioni. Condividendo la missione di promozione e supporto di donne leader emergenti, ELEL Fund e Vital Voices hanno creato un programma personalizzato di sviluppo della leadership online e offline a livello globale. I partecipanti al programma si uniranno alla comunità Vital Voices composta da oltre 20.000 donne di 184 paesi, tra cui Amanda Gorman, Estée Lauder Global Changemaker. Le richieste di ammissione sono aperte e sono accessibili su vitalvoices.org.
“In Vital Voices abbiamo visto che le donne hanno uno stile di leadership diverso e questa differenza è esattamente ciò di cui il nostro mondo ha bisogno”, ha affermato Alyse Nelson, Presidente e CEO di Vital Voices. “La nostra partnership con Estée Lauder Emerging Leaders Fund identificherà le leader emergenti con una visione audace per un cambiamento positivo, fornendo loro competenze, network e risorse di cui hanno bisogno per trasformare quella visione in realtà”.
Per maggiori informazioni su ELEL Fund, visita esteelauder.com prossimamente disponibile anche sul sito italiano
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È l’ungherese “Wild Roots” della regista Hajni Kisil film trionfatore delRiviera International Film Festival 2022, vincitore sia del premio principale per il miglior lungometraggio conferito dalla giuria, sia dell’Audience Award attribuito dal pubblico, nonché del riconoscimento al miglior attore, l’ex wrestler Gusztáv Dietz, alla sua prima esperienza davanti alla macchina da presa. Il successo di “Wild Roots” segue quello di un altro film ungherese, “As far as I know”di Nandor Lorincz e Balint Nagy, impostosi lo scorso anno.
Tornando ai premi di questa sesta edizione del Riff, bottino doppio per il russo “Unwanted”, a cui vanno la menzione speciale ed il riconoscimento alla miglior regista, Lena Lanskihche ha partecipato alla cerimonia in collegamento diretto da Mosca, mentre migliori attrici ex aequo sono Mia Giraud e Antonija Belazelkoska, giovanissime protagoniste del macedone “Sisterhood”. Infine, va al francese “The Braves”, di Anaïs Volpé, lo Students Award attribuito dai ragazzi dell’Accademia09 che, con il loro entusiasmo, hanno letteralmente inondato la città contribuendo ad accrescere il successo del Riff 2022.
Detto della sezione film che, da sempre, il Riff riserva ai registi under 35, il miglior documentario è “Amuka”, produzione belga ma realizzata dal filmaker italiano Antonio Spanò, mentre lo Sky Nature Award, consegnato da Roberto Pisoni, Sky Entertainment Channels Senior Director, va al britannico “Ride the Wave” diretto da Martyn Robertson, e la menzione speciale è per “Dead Sea Guardians” degli israeliani Ido Glass e Yoav Kleinman.
Durante la cerimonia di premiazione, ospitata dall’ex convento dell’Annunziata in riva alla Baia del Silenzio, sono stati conferiti anche i premi speciali agli ospiti del Festival: la giornalista e attivista Rula Jebreal ha ritirato lo Human Star Award, all’ambientalista Andy Lipkis è andato il Planet Star Awardmentre l’attore premio Oscar Casey Affleck e la costume designerJoan Bergin sono stati insigniti dell’Icon Award e Alessandro Gassman, già in occasione della proiezione all’Ariston del suo ultimo film “Il silenzio Grande”, aveva ricevuto il Career Award, consegnato dalla dott.ssa Chantal Sciuto.
Erano presenti tanti degli ospiti che si sono avvicendati nei giorni del Festival, tra cui, Chiara Francini, Paolo Ruffini, Anna Safroncik.
Nel complesso sono stati oltre 5mila i biglietti staccati per assistere alle tre masterclass, ai tredici talk, ai dieci film e altrettanti documentari in gara, ai nove film fuori concorso e per vedere da vicino i sedici grandi ospiti internazionali accorsi a Sestri Levante in questi sei giorni, per un’edizione che segna il definitivo salto di qualità e il consolidamento del Riviera International Film Festival nel panorama dei festival del cinema italiani.
Stefano Gallini Durante, presidente del Riff: «Sono molto soddisfatto di questa sesta edizione che ha letteralmente abbattuto tutti i record degli anni precedenti. Abbiamo avuto un riscontro di pubblico incredibile con moltissimi giovani presenti grazie, soprattutto, alla collaborazione con Accademia 09. Durante i giorni del Festival, Sestri Levante ha registrato alberghi, appartamenti e ristoranti pieni, e la gran parte degli eventi del Riff erano sold-out già da settimane. Un incremento significativo che, spero, possa sensibilizzare ancora di più il territorio e le istituzioni a credere con maggiore convinzione nel Riff, evento eccezionale che vuole rimanere e che vuole coinvolgere sempre di più la Riviera. Abbiamo avuto film di grandissima qualità e due giurie di assoluto prestigio, con nomi come Rula Jebreal, Casey Affleck, Chiara Francini e Andy Lipkis, e ospiti del calibro di Luca Zingaretti, Gabriele Muccino, Alessandro Gasmann e Paolo Ruffini. Queta è la dimostrazione che anche il cinema italiano si è accordo del Riff».
Vito D’Onghia, direttore esecutivo del Riff: «Il record di ingressi certifica il successo del Festival e lo rilancia anche come volano turistico in vista delle prossime edizioni. In questi anni abbiamo portato a Sestri Levante ospiti internazionali, film di qualità e un calendario di eventi sempre più ricco. Dati che ci spingono a far crescere ancora il Riff mantenendo inalterato il tema che l’ha sempre caratterizzato: assicurare una vetrina di prestigio ai giovani registi in rampa di lancio».
TUTTI I PREMI DEL RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2022
SEZIONE FILM
Miglior film: “Wild Roots” di Hajni Kis (Ungheria/Slovacchia).
Miglior attrice: Mia Giraud e Antonija Belazelkoska (“Sisterhood”).
Miglior attore: Gusztáv Dietz (“Wild Roots”)
Miglior regista: Lena Lanskih (“Unwanted”).
Menzione speciale: “Unwanted” di Lena Lanskih (Russia).
Audience Award: “Wild Roots” di Hajni Kis (Ungheria/Slovacchia).
Students Award: “The Braves” di Anaïs Volpé (Francia).
SEZIONE DOCUMENTARI
Miglior documentario: “Amuka” di Antonio Spanò (Belgio)
Sky Nature Award: “Ride the Wave” di Martyn Robertson (Regno Unito).
Il Riviera International Film Festival è realizzato con la collaborazione di Comune di Sestri Levante, Mediaterraneo servizi, Regione Liguria che ne dà anche il Patrocinio, Ascom e Camera di Commercio di Genova.
Sponsor: Duferco Energia, Hotel Vis a Vis, Ambrosi, Hotel dei Castelli, Daikin Aerotech Habitaria, Gruppo GE, Studio Sciuto, Cantaluppi Tavernerio, Bimare Immobiliare.
Media Partner: Donna Moderna, Hotcorn, Coming Soon, Ciak, Sky Nature.
Si ringrazia anche il Consorzio Sestri Levante In.
CON GLI ATTORI DELLA COMPAGNIA MAYOR VON FRINZIUSAL
PIANOFORTE CLAUDIA CAMPOLONGO
CONSULENZA ARTISTICA RACHELE CASALI
REGIA LAMBERTO GIANNINI
25 MAGGIO ore 20.45
Il progetto UP&Down nasce nel 2015 dalla collaborazione tra Paolo Ruffini e la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, uno straordinario esempio di teatro integrato composta in prevalenza da attori disabili. Il cuore pulsante del progetto è lo spettacolo teatrale, in cui Paolo Ruffini va in scena con alcuni degli attori della compagnia (cinque con Sindrome di Down, uno affetto da autismo e uno in carrozzina). Insieme realizzano uno strepitoso varietà, scorretto e irriverente, che interrompe le liturgie teatrali e spezza i pregiudizi del pubblico, riuscendo ad emozionare, a divertire e a commuovere. Un happening comico, disobbediente e commovente, che ha come filo conduttore le relazioni, tra cui la relazione con il tempo, con le emozioni, con la diversità. Attraverso il filtro dell’ironia si indaga l’abilità e la disabilità alla felicità. Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati che offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e alla fine attori e spettatori si trovano per condividere un gesto rivoluzionario: un grande abbraccio.