IL CASHMERE DI FALCONERI IMPREZIOSISCE LE SEDUTE A FIRMA RIFLESSI


 

Falconeri prosegue la sua avventura nel mondo del design con una nuova collaborazione insieme a Riflessi, storico marchio che affonda le sue radici nella tradizione dell’arredo italiano, rielaborata secondo un gusto contemporaneo e sofisticato.

Due eccellenze Made in Italy, che si distinguono per l’artigianalità, i metodi di produzione innovativi la cura dei dettagli, unite insieme per un inedito progetto che hanno presentato in occasione della Design Week in scena fino al 10 settembre.



 

Con una vetrina interamente dedicata, Falconeri presenta la collaborazione con Riflessi, Intrecci di cashmere e luce: una selezione di arredi rivestiti di prezioso cashmere dove il design Riflessi incontra l’altissima qualità dei filati Falconeri. Per questa preview sono state selezionate le poltrone della serie Meghan, disegnata da CarlesiTonelli studio e Sofia Comfort che diventano così dei ricercati pezzi unici, simbolo dei valori condivisi da entrambe le realtà, su tutti la particolare importanza attribuita al know-how made in Italy, concepito come un connubio virtuoso tra innovazione e sartorialità.


 

Per celebrare questa nuova collaborazione, Falconeri e Riflessi hanno organizzato un evento speciale all’interno del calendario della Design Week. Lunedì 6 settembre ha avuto luogo un cocktail presso il flagship store Falconeri in via Montenapoleone.  

Per tutta la settimana dedicata al design e poi per tutto il mese di settembre, le vetrine di Falconeri accoglieranno le nuove creazioni Riflessi, creando dei tableaux contemporanei di cui saranno protagoniste proprio Meghan e Sofia Comfort, le sedute in Superior Cashmere firmate dalle due eccellenze italiane.

VIVIENNE WESTWOOD OSPITA MICHELE CHIOSSI DAL 5 AL 18 SETTEMBRE 2021 MILANO


4 – 18 SETTEMBRE 2021
Vivienne Westwood
Corso Venezia 25 – Milano
Dal Lunedì al Sabato dalle 10.30 alle 19.30

L’Orb percepito come simbolo della storia proiettata nel futuro è il centro dell’investigazione di Michele Chiossi per questa mostra personale ospitata negli ambienti della boutique Vivienne Westwood in Corso Venezia 25, Milano.

Per la trasfigurazione operata da Chiossi, l’Orb diventa un condensatore di simboli, giunti ad oggi, senza soluzione di continuità, provenienti da tutti i passati di cui abbiamo coscienza. Tutta la memoria del mondo si sedimenta in questi lavori d’arte per entrare in riverberazione con la semiotica di Vivienne Westwood. L’Orb, grazie alla visionarietà di Michele Chiossi, diventa “Orbital”, titolo di questo accadimento e scultura in marmo e acciaio sospesa e rotante che si andrà a stagliare su un wallpaper progettato dall’artista come un florilègio di emoji, rielaborato per l’occasione in versione limited edition. E ancora marmi, bronzi e specchi; se lo specchio esprime l’idea di guardare dentro di sé, l’Orb dinnanzi allo specchio è invitato a disvelare tutto il suo portato segnico.

Sottotitolo ideale di questa esposizione evento, epifania di costellazioni di idee e utopie realizzate da Chiossi nella tensione volta ad aiutare il destino attraverso i buoni flussi energetici, è la frase “Save the fate”, che ricorre nel percorso espositivo ma soprattutto in un’opera in marmo scuro dalla foggia di cartiglio classico, ricorrente nei tatuaggi old school, tatuaggio che è presente anche sul braccio dell’artista a significare l’inizio di un nuovo ciclo di rinascita.

LUCA NICHETTO DALLE VETRINE DI HERMES ALLA COLLABORAZIONE CON RICHARD GINORI – GLI APPUNTAMENTI ALLA DESIGN WEEK 2021


 Luca Nichetto debutta nel mondo delle home fragrance con Ginori 1735. Sette i personaggi in porcellana che compongono La Compagnia di Caterina: L’Amazzone, L’Amante, Il Letterato, Il Seguace, Il Favorito, Il Frate e L’Addetto al Fuoco, tutti ispirati ai principali protagonisti della corte di Caterina Dei Medici. 


Per disegnare i volti che compongono la collezione Nichetto ha preso spunto, inoltre, dalle maschere da wrestling, dalle illustrazioni di Jean-Paul Goude e dalla street art. Questi volti misteriosi e iconici sono i protagonisti di una collezione di fragranze che evoca dal punto di vista sensoriale questo immaginario viaggio tra Firenze e Parigi. La collezione è composta da candele profumate proposte in shape e dimensioni diversi, brucia incensi, diffusori e spegni candele. 


Tre le fragranze: Orange Renaissance (agrumata, l’arancia uno degli ingredienti favoriti alla corte dei Medici), PurpleHill (fiorita, evoca le colline toscane in primavera) e Black Stone (speziata, ispirata al talismano regalato a Caterina Dei Medici dall’astronomo di corte).  

Lunedì, 6 settembre dalle 15.00 alle 18.00

Piazza S. Marco 3, Milano




‘Mythological Renaissance’ – Hermès

Luca Nichetto ispirandosi al tema dell’anno “Hermès, un’odissea umana”, alla tradizione rinascimentale e al design milanese, ha progettato l’allestimento delle quattro vetrine del rinnovato flagship di Milano del brand – Via Montenapoleone 12. Intitolata MithologicalReinassence, l’istallazione racconta un viaggio simbolico alla ricerca del sé che si rifà ai classici greci.



 Lo spettatore percorre un tragitto fantastico che parte da un edificio labirintico attraversato da un sottile filo luminoso, come nella leggenda del Minotauro, un viso antropomorfo evoca Polifemo, una sirena che incanta il suo pubblico e, infine, si conclude con lo stesso filo di Arianna che trascina tutto con sé. Un percorso che conduce ad un nuovo Rinascimento, dove i prodotti Hermèsgiocano un ruolo da protagonisti.

 

Fino alla fine di settembre, 

Via Montenapoleone 12, Milano



 

​A Flame for Research (Charity Event – Mingardo). 

 

Luca Nichetto coglie l’invito di Daniele Mingardo, designer padovano maker di pezzi unici in metallo, che ha organizzato in occasione della Design Week un charity event allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Oltre a Nichetto, altri dieci designer internazionali: Federica Biasi, Michele De Lucchi, Jaime Hayon, Philippe Malouin, Alberto e Francesco Meda, Panter & Tourron, Matteo Thun, Patricia Urquiolae lo studio Marcel Wanders, hanno deciso di dare il proprio contributo disegnando un portacandele (simbolo di cura e speranza). Tutti gli oggetti creati ad hoc per l’evento saranno riuniti in una mostra, curata da Federica Sala. Successivamente, saranno messi all’asta con la collaborazione di Christie\’s Italia. I proventi saranno donati all\’Istituto di ricerca Mario Negri a favore della ricerca per sconfiggere il cancro al pancreas.

 

Dal 5 al 10 settembre

Offstage, Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4, Milano

 

Gilde lounge chair per Artifort. 

 

Luca Nichetto ha disegnato per Artifort Glider, una lounge chair dai dettagli raffinati e dalle dimensioni generose. Il rivestimento in stoffa è rifinito nei minimi dettagli e le eleganti cuciture ne sottolineano la silhouette ergonomica. La schienale e la seduta, hanno una caratteristica forma a “conchiglia” mentre la struttura in metallo è disponibile in due finiture grigio polvere o cromata.




 

Croma una lampada da terra per Lodes

 

Dopo il lampadario in cristallo di Boemia Jefferson, la lampada da appoggio Easy Peasy e l’applique da parete Aile, Luca Nichetto lancia Croma la prima lampada da terra realizzata per Lodes, che deve il suo nome alla croma o ottavo – la nota musicale del valore di un ottavo dell’intero– e la sua silhouette al suo dinamismo. Croma è ispirata al design tradizionale italiano dell’illuminazione riletto in chiave contemporanea. La silhouette è capovolta, la base si allarga sul pavimento, il pulsante per l’accensione ad anello è posizionato a metà dello stelo sottile e lineare, la luce a LED è proiettata verso l’alto e diffusa dal riflesso del soffitto e dei muri. Croma è disponibile in quattro finiture metallizzate: verde, nero, bronzo e nichel.

 

5/10 settembre, Supersalone 2021, Pav. 2 G23 – Rho Fiera Milano

5/12 settembre, Elle Decor “La Casa Fluida” – The Fluid Home – Palazzo Bovara – C.so Venezia 51 Milano 10.00/20.00

 

Banah Sofa per Arflex

 

Linee irregolari e  forma asimmetrica, Banah è il nuovo divano firmato da Luca Nichetto per Arfle, che si discosta da tutti i precedenti progetti realizzati per Arflex. Il divano Banah è un pezzo unico dal design accattivante unito ad un comfort unico, in grado di dare più carattere ad ogni ambiente.

 

Dal 5 al 10 Settembre

Via Boccaccio 4, Milano

 


 

WHEN STORIES MAKE HISTORY – LA PRIMA GRANDE MOSTRA DI VANITY FAIR A VENEZIA


 Si è tenuta venerdì sera a Palazzo Van Axel, nel cuore di Venezia,  When Stories Make History,  la prima mostra-evento di Vanity Fair che celebra il passato, il presente e il futuro della storica rivista. 

Gli ospiti hanno potuto percorrere – tra edizioni da collezione, filmati, proiezioni e installazioni – un viaggio artistico e multimediale nel mondo Vanity Fair. Dal romanzo di William Makepeace Thackeray da cui la rivista prende il nome alla prima edizione del magazine americano del 1914, dagli storici scoop firmati Tina Brown e Graydon Carter al primo numero del settimanale italiano, da un video di mash up con tutti i party più glamour alle copertine d’artista, dai libri alle attività social che hanno contraddistinto gli ultimi  anni.


 

Un grande spazio interamente dedicato all’epopea diVanity Fair, dagli esordi ai giorni nostri. Nella prima sala espositiva, oltre all’edizione originale del romanzo di Thackeray e al primo numero diretto da Frank Crowninshield, sulle pareti sono appese 1085 copertine scelte tra le edizioni americana, italiana, spagnola e francese.

A ripercorrere le tappe principali della storia del magazine è dedicata un’area apposita, una cronistoria che illustra i momenti salienti: dalla prima volta che compare l’espressione «fiera della vanità» (è il 1678!) all’ultima sterzata epocale impressa al magazine a livello internazionale (il recente debutto del progetto europeo). Altro spazio, poi, per riscoprire i reperti più iconici come il catalogo della mostra-evento che Mimmo Rotella ha dedicato a Vanity Fair Italia nel 2004 al Palazzo della Triennale di Milano, un racconto autobiografico di Tina Brown dei suoi anni al timone del magazine, l’ultima copertina dedicata a Lady Diana prima del fatidico incidente dell’agosto 1997 o un volume da collezione contenente le storie più toccanti raccontate dall’edizione italiana durante l’anno della pandemia.

Percorrendo i corridoi di Palazzo Axel si incontra, poi, la sala dedicata alle aperture (ovvero, le doppie pagine di foto e testo che introducono i servizi giornalistici) che hanno fatto la storia del brand. Impossibile non citare il reportage di una giornata che Vanity Fair Italiaha trascorso con l’indimenticata Raffaella Carrà. Il ritratto che Fabrizio Ferri ha scattato a una Monica Bellucci in stato di grazia: nuda, stesa su un prato e incinta della prima figlia, Deva Cassel. Il racconto privato di Barack Obama. E molto altro. 

Per immergersi nell’atmosfera delle feste indette daVanity Fair, bisogna fissare il megaschermo esposto in uno spazio apposito. In loop, un mash up degli eventi più glamour: dai leggendari Vanity Fair Oscar Partyche, dal 1994, ogni anno si tengono a Los Angeles all’indimenticabile Fab Five, la festa lanciata da Vanity Fair Italia nel 2008, per celebrare il primo quinquennio di successi al Black & White Ball, il ballo in maschera tenutosi a Venezia nel 2019.  

La mostra termina con il racconto di come lostorytelling si è evoluto all’interno del network di Vanity Fair che, oggi, dalla carta stampata si allarga a sito, social, eventi digitali e fisici in una formula editoriale unica che fonde informazione e intrattenimento. Da un lato, una tavola apparecchiata in stile imperiale mostra una compagine di commensali sui generis: al posto delle persone in carne e ossa, figurano otto monitor con i volti dei personaggi che, negli anni, si sono raccontati a Vanity Fair. Da Madonna che, in un’intervista con il direttore Simone Marchetti, spiega il suo punto di vista sull’emancipazione femminile aEmma Mackey, protagonista del serial tivù Sex Education, a molti altri. Sono il simbolo del simposio di storie, interviste, reportage e visioni che, ogni giorno, non solo ogni settimana, il network del magazine porta all’attenzione della sua community.

All’altro capo della sala, un cubo specchiato in cui entrare per immergersi nell’universo digitale di Vanity Fair. Un universo che unisce in un loop da algoritmo tutti i progetti speciali che hanno caratterizzato gli ultimi due anni del brand: video, monologhi scritti e letti in esclusiva da esponenti del mondo dello spettacolo, dirette, challenge, attivismo, gallery, approfondimenti su storie forti e originali che trattano argomenti di interesse collettivo con cui tenere aggiornati gli oltre 3,5 milioni di utenti social.



La mostra-evento è stata resa possibile grazie al supporto di alcuni partner: Campari, che oltre a essere Main Sponsor della Mostra del Cinema, sostiene il mondo e la passione per il Grande Schermo con il progetto Campari #PerIlCinema che permette, acquistando un buono valido per un ingresso al cinema, di riceverne un secondo in omaggio, offerto da Campari. ISDIN, azienda internazionale di Barcellona leader in fotoprotezione e dermatologia, che per l’occasione ha permesso di scoprire alcuni prodotti speciali come Instant Flash, K-OX eyes, UV Mineral Brush. Moët & Chandon, che torna al Lido con un’iniziativa in collaborazione con Diversity a sostegno del progetto di ricerca dedicato alla rappresentazione valorizzante e inclusiva delle persone nel cinema. Infine Millefiori® Milano con la fragranza per ambienti Acqua Blu: una fragranza enigmatica dagli intensi contrasti che, nella sua freschezza, riflette le molteplici sfumature dell’acqua, con frizzanti note agrumate che incontrano rinfrescanti sfaccettature acquatiche e moderni accenti aromatici, per una cristallina atmosfera blu oceano. 

 

Con questo evento Vanity Fair, attraverso una partnership speciale, sostiene Venetian Heritage, organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e a New York che supporta iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima.